
{"id":49213,"date":"2015-02-24T11:23:01","date_gmt":"2015-02-24T09:23:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49213"},"modified":"2015-02-24T11:23:01","modified_gmt":"2015-02-24T09:23:01","slug":"expo-citta-la-sala-delle-asse-riapre-per-expo-2015-e-presenta-il-leonardo-ritrovato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49213\/expo-2015-2\/expo-citta-la-sala-delle-asse-riapre-per-expo-2015-e-presenta-il-leonardo-ritrovato.html","title":{"rendered":"EXPO IN CITT\u00c0. LA SALA DELLE ASSE RIAPRE PER EXPO 2015 E PRESENTA IL \u201cLEONARDO RITROVATO\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Paesaggino-emerso-dal-discialbo.-Copyright-Comune-di-Milano.-Foto-Luca-Tosi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-49214\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Paesaggino-emerso-dal-discialbo.-Copyright-Comune-di-Milano.-Foto-Luca-Tosi-500x318.jpg\" alt=\"Paesaggino emerso dal discialbo. Copyright Comune di Milano. Foto Luca Tosi\" width=\"500\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Paesaggino-emerso-dal-discialbo.-Copyright-Comune-di-Milano.-Foto-Luca-Tosi-500x318.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Paesaggino-emerso-dal-discialbo.-Copyright-Comune-di-Milano.-Foto-Luca-Tosi-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Paesaggino-emerso-dal-discialbo.-Copyright-Comune-di-Milano.-Foto-Luca-Tosi-900x572.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Paesaggino-emerso-dal-discialbo.-Copyright-Comune-di-Milano.-Foto-Luca-Tosi.jpg 1110w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><b><i>Nuove tracce della mano di Leonardo restituiscono una nuova lettura della Sala delle Asse, che sar\u00e0 eccezionalmente riaperta al pubblico in occasione dell\u2019avvio di Expo Milano 2015<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\"><b><i>I restauri, realizzati grazie al sostegno di a2a, main sponsor, e di Arcus, proseguiranno dopo la chiusura dell\u2019Esposizione, ma i lavori e le novit\u00e0 scoperte fin qui saranno raccontati al pubblico grazie un progetto multimediale realizzato da Culturanuova con il contributo di Intesa Sanpaolo<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Un paesaggio. Un classico paesaggio di paese, di quelli che si trovano sugli sfondi di tante tele e tavole del Rinascimento toscano o lombardo, e in molte opere di Leonardo da Vinci. Un piccolo paesaggio con poche case, rocce scoscese, una chiesa e un campanile su un cocuzzolo che somiglia a mille altri, e che \u00e8 simile, molto simile a quello che si trova sullo sfondo di un\u2019altra importante opera di Leonardo, il Cenacolo, proprio inquadrato nella finestra dietro la testa del Cristo. Un disegno che richiama in modo evidente la tecnica del genio toscano, che ritroviamo nel \u201cnon finito\u201d di molte sue opere, come l\u2019Adorazione dei Magi degli Uffizi. Una scoperta che preannuncia il ritrovamento di nuove porzioni pittoriche sulle altre pareti della Sala e che cambia fin d\u2019ora la lettura complessiva di questo straordinario spazio. Non pi\u00f9 un trompe l\u2019oeil per dare l\u2019illusione di trovarsi sotto una sorta di gigantesco padiglione vegetale, ma una pittura che coinvolge anche tutta l\u2019altezza delle pareti per dare la sensazione di trovarsi all\u2019aperto, in quel giardino che alla fine del Quattrocento, all\u2019epoca di Leonardo, doveva trovarsi all\u2019esterno dell\u2019edificio, protetto dalla struttura difensiva della Ghirlanda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">\u201cUn\u2019iniziativa prestigiosa che impreziosisce il palinsesto di Expo in citt\u00e0 con un appuntamento imperdibile, non solo per la indiscutibile bellezza della Sala delle Asse, ma anche, e soprattutto, per l\u2019emozione che si prova nello stare al cospetto del genio di Leonardo da Vinci, che a Milano e in questo Castello lavor\u00f2 per anni, lasciando testimonianze importanti della sua opera. \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno \u2013 Un\u2019operazione che \u00e8 stato possibile realizzare grazie alla volont\u00e0 e all\u2019impegno delle istituzioni pubbliche e al sostegno indispensabile dei partner privati che, stretti in alleanza, hanno saputo comprendere l\u2019inestimabile valore scientifico e storico di questo straordinario progetto di restauro e valorizzazione, e al tempo stesso l\u2019importanza del ritrovamento di una pagina fondamentale della nostra storia e della nostra memoria, che ha contribuito come poche altra alla costruzione della nostra identit\u00e0 artistica e culturale\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Dalla fine dell\u2019Ottocento ad oggi, la vicenda conservativa della Sala delle Asse \u00e8 stata una storia di progressive e sorprendenti scoperte: dal momento del suo \u2018ritrovamento\u2019 nel 1898 sotto diversi strati di scialbo (imbiancatura), alla scoperta del cosiddetto Monocromo durante i restauri degli anni 1954-1955, fino alle nuove tracce pittoriche emerse in questi mesi. Fu infatti Luca Beltrami &#8211; architetto, storico dell\u2019arte e conservatore del Castello &#8211; il primo a scoprire, sulla scorta di due documenti dell\u2019Archivio di Stato di Milano, che la \u201ccamera grande da le asse\u201d nella quale \u201cMagistro Leonardo\u201d lavorava presso il Castello degli Sforza, era proprio quella al pianterreno della Torre nord-est, ribattezzata da allora Sala delle Asse proprio in virt\u00f9 di quei fogli d\u2019archivio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Negli ultimi anni dell\u2019Ottocento, Beltrami cerc\u00f2 e trov\u00f2 sotto parecchi strati di scialbo il grande soffitto dipinto con i tronchi, i rami e le foglie degli alberi di gelso. A quel tempo tuttavia l\u2019unica lettura della Sala delle Asse \u2013 complice anche il restauro \u2018interpretativo\u2019 del pittore-restauratore Ernesto Rusca \u2013 si basava sulla sola decorazione visibile, cio\u00e8 quella della volta e delle lunette, che si pensavano realizzate \u201csu progetto\u201d di Leonardo. Il ritrovamento del Monocromo durante il restauro effettuato a met\u00e0 degli anni Cinquanta cambi\u00f2 fortemente la percezione della Sala delle Asse, spostando il baricentro dell\u2019attenzione su quella grande radice che spaccava la roccia, da subito attribuita unanimemente alla mano di Leonardo da Vinci. Sino ad oggi tuttavia il Monocromo \u00e8 stato considerato un\u2019opera a s\u00e9 stante, deliberatamente realizzata con un solo colore, slegata dal contesto della restante decorazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">I lavori di restauro che hanno condotto alle recenti scoperte, programmati in prima istanza come necessit\u00e0 per preservare il Monocromo dalle infiltrazioni saline che rischiavano di danneggiarlo, hanno portato a risultati straordinari. Innanzitutto il ritrovamento sotto lo scialbo, in diversi punti delle pareti della Sala, di diverse nuove tracce di disegno (tra le quali il paesaggio di cui si accennava prima, posto sulla parete opposta a quella del Monocromo) che permettono di comprendere per la prima volta che il Monocromo non \u00e8 un\u2019opera a s\u00e9 stante, come si \u00e8 sempre pensato sin dagli anni Cinquanta, ma un disegno preparatorio del progetto di decorazione della Sala delle Asse, un abbozzo destinato ad essere ricoperto dal colore in un secondo momento; e che il progetto decorativo originario non si limitava alla porzione occupata attualmente dal Monocromo ma ricopriva l\u2019intera superficie parietale della Sala.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Una scoperta che d\u00e0 una lettura completamente nuova della Sale delle Asse e del ruolo di Leonardo da Vinci nel progetto, e che apre scenari inaspettati rispetto alla possibilit\u00e0 di scoprire nuove tracce della mano di Leonardo nel corso delle prossime sessioni di restauro, che riprenderanno dopo la chiusura di Expo 2015. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">La complessit\u00e0 degli interventi di restauro, infatti, ha trasformato la Sala delle Asse in un grande cantiere, rendendola visibile solo attraverso un passaggio ridotto, ma in occasione di Expo Milano 2015 i lavori di restauro saranno sospesi e la Sala delle Asse verr\u00e0 resa nuovamente accessibile grazie a un parziale disallestimento dei ponteggi che consentir\u00e0 la vista del Monocromo a distanza ravvicinata. Non solo, ma per accogliere al meglio i visitatori l\u2019ambiente sar\u00e0 valorizzato tramite un innovativo sistema multimediale realizzato da Culturanuova anche grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, basato su proiezioni, ologrammi e illuminazione puntuale, che racconter\u00e0 la storia della Sala delle Asse, il ruolo di Leonardo da Vinci e il restauro in corso a tutti coloro che la visiteranno durante il semestre dell\u2019Esposizione Universale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Per l\u2019inizio di Expo la Sala delle Asse sar\u00e0 riaperta al pubblico nella sua nuova \u201cveste multimediale\u201d. L\u2019intervento di restauro attualmente in corso in Sale delle Asse, cominciato nell\u2019ottobre 2013, circa un anno e mezzo fa, \u00e8 eseguito dall\u2019Opificio delle Pietre<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Dure di Firenze ed \u00e8 diretto da Michela Palazzo della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, con la consulenza di un comitato scientifico presieduto da Claudio Salsi, Direttore del Settore Soprintendenza Castello, Musei Storici e Musei Archeologici, e composto da eminenti personalit\u00e0 del mondo culturale italiano e internazionale. Il progetto \u00e8 sostenuto da a2a, main sponsor, e da Arcus.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">Sul sito <\/span><a href=\"https:\/\/www.saladelleassecastello.it\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">www.saladelleassecastello.it<\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: large;\">, realizzato dal Politecnico di Milano con il sostegno di a2a, \u00e8 possibile seguire l&#8217;andamento dei lavori di restauro, trovare informazioni e immagini sulla Sala e la sua storia, scaricare testi di approfondimento (una ricca bibliografia e documenti saranno a disposizione dei pi\u00f9 esperti), ascoltare i \u201cracconti multimediali\u201d, che introducono il lettore alla complessit\u00e0 dell\u2019opera e che in occasione di Expo verranno perfezionati per una fruizione con smartphone e tablet.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove tracce della mano di Leonardo restituiscono una nuova lettura della Sala delle Asse, che sar\u00e0 eccezionalmente riaperta al pubblico in occasione dell\u2019avvio di Expo Milano 2015 I restauri, realizzati grazie al sostegno di a2a, main sponsor, e di Arcus, proseguiranno dopo la chiusura dell\u2019Esposizione, ma i lavori e le novit\u00e0 scoperte fin qui saranno &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49213\/expo-2015-2\/expo-citta-la-sala-delle-asse-riapre-per-expo-2015-e-presenta-il-leonardo-ritrovato.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">EXPO IN CITT\u00c0. 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