
{"id":49191,"date":"2015-02-24T10:13:06","date_gmt":"2015-02-24T08:13:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49191"},"modified":"2015-02-24T10:13:06","modified_gmt":"2015-02-24T08:13:06","slug":"sentieri-selvaggi-al-teatro-elfo-puccini-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49191\/musica\/sentieri-selvaggi-al-teatro-elfo-puccini-di-milano.html","title":{"rendered":"Sentieri selvaggi al Teatro Elfo Puccini di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10192937854da4f47002c81-1024x694.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-49193\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10192937854da4f47002c81-1024x694-500x339.jpg\" alt=\"10192937854da4f47002c81-1024x694\" width=\"500\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10192937854da4f47002c81-1024x694-500x339.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10192937854da4f47002c81-1024x694-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10192937854da4f47002c81-1024x694-900x610.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10192937854da4f47002c81-1024x694.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sentieri selvaggi<\/strong><\/p>\n<p><em>presenta<\/em><\/p>\n<p><strong>Tempi Moderni<\/strong><\/p>\n<p>Stagione di musica contemporanea 2015<\/p>\n<h3><strong><em>Dal 24 febbraio all\u201911 maggio 2015,\u00a0al Teatro Elfo Puccini,\u00a0la nuova stagione di Sentieri\u00a0selvaggi\u00a0con la direzione di Carlo Boccadoro<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Tempi Moderni <\/em><\/strong>\u00e8 il titolo della nuova stagione 2015 di Sentieri selvaggi che prende il via marted\u00ec <strong>24 febbraio <\/strong><strong>alle ore 21<\/strong> al Teatro Elfo Puccini, dove l\u2019ensemble stabilisce per il sesto anno consecutivo la propria residenza: da febbraio a maggio, sei appuntamenti con la musica dell\u2019ensemble diretto da Carlo Boccadoro. <strong><em>Ricorda con rabbia <\/em>(<\/strong><strong>24 febbraio)<\/strong><em>, <strong>Datemi un martello <\/strong><\/em><strong>(<\/strong><strong>16 marzo)<\/strong>, <strong><em>Ritratto in rosso <\/em>(<\/strong><strong>31 marzo)<\/strong><strong>, <em>Roberto Dani Solo <\/em>(<\/strong><strong>8 aprile)<\/strong>, <strong><em>Musica Naturale <\/em>(<\/strong><strong>20 aprile)<\/strong><strong>, <em>Energia Comun<\/em><\/strong><strong><em>e <\/em><\/strong><strong>(<\/strong><strong>11 maggio) <\/strong>i titoli dei concerti in cartellone nel nuovo ciclo, realizzato con il sostegno di Comune di Milano, Fondazione Musicale Umberto Micheli e Teatro Elfo Puccini, con il patrocinio di Regione Lombardia e in collaborazione con la Civica Scuola di Cinema \u2013 Fondazione Milano, La Repubblica Tuttomilano, Radio Popolare, Radio3, Zero, La Fabbrica di Olinda ed Expo in Citt\u00e0.<\/p>\n<p>Giunto ormai al <strong>18\u00b0 anno di attivit\u00e0<\/strong>, l\u2019ensemble Sentieri selvaggi continua il suo percorso d\u2019indagine ai confini della musica del nostro tempo, portando all\u2019attenzione del grande pubblico idee, provocazioni, riflessioni dei principali protagonisti della scena internazionale pi\u00f9 innovativa con una proposta attenta, un linguaggio libero da clich\u00e9 e una formula che coniuga da sempre ricerca artistica e capacit\u00e0 di divulgazione. Il programma di concerti del 2015 spazia dai capisaldi delrepertorio contemporaneo \u2013 <strong>Pierre Boulez, Luciano Berio, Luigi Nono<\/strong> \u2013 ad autori pi\u00f9 innovativi, con cui l\u2019ensemble collabora da sempre: <strong>Aaron Jay Kernis, che sar\u00e0 ospite a Milano in occasione di <em>Ritratto in Rosso<\/em>, il concerto monografico a lui dedicato, Steve Reich, Ivan Fedele e Michael Gordon<\/strong>. A questi, si aggiungono quest\u2019anno due compositori poco pi\u00f9 che trentenni, in rapida ascesa nel panorama internazionale: il portoricano <strong>Armando Bayolo<\/strong>, direttore del Great Noise Ensemble, una personalit\u00e0 di spicco del nuovo panorama musicale, e l\u2019italiano <strong>Daniele Bravi<\/strong>.<\/p>\n<p>La stagione vede numerose collaborazioni: <strong>Elio De Capitani<\/strong>, voce recitante nel concerto inaugurale, il soprano <strong>Giulia Peri<\/strong>, protagonista dei primi due concerti, il percussionista e performer <strong>Roberto Dani<\/strong>, e i compositori <strong>Matteo D&#8217;Amico<\/strong>, <strong>Francesco Antonioni<\/strong> e <strong>Maurilio Cacciatore<\/strong> cui sono state commissionate tre nuove opere.<\/p>\n<p>Per inaugurare una stagione intitolata alla \u201cmodernit\u00e0\u201d dei nostri tempi, con un tributo al capolavoro di Chaplin, l\u2019ensemble prende spunto dall\u2019amarezza del lavoro pi\u00f9 \u201carrabbiato\u201d di John Osborne, la commedia teatrale <em>Ricorda con rabbia,<\/em> e punta sul lavoro di compositori che hanno contribuito a denunciare in musica le maggiori ingiustizie sociali del nostro tempo. La violenza ingiustificata, ne <strong><em>I Funerali dell&#8217;anarchico Serantini<\/em><\/strong><strong> di Francesco Filidei, ispirato al testo di Corrado Stajano <\/strong>che, ospite speciale di questo primo concerto, interverr\u00e0 ad apertura di serata e ne legger\u00e0 alcune pagine. Lo sfruttamento sul lavoro, evocato in <strong><em>La fabbrica illuminata<\/em> di Luigi Nono<\/strong>. Le voci degli scomparsi, in <strong><em>Grito!! <\/em>di Edgard Alandia<\/strong>, le tensioni razziali del carcere di Attica nel 1971, realt\u00e0 drammatica di rinnovata attualit\u00e0 cui \u00e8 dedicato <strong>l\u2019<em>Attica<\/em> di <\/strong><strong>Frederic Rzewski<\/strong>, compositore molto amato da Sentieri selvaggi che ritorna in cartellone a due anni dal grande successo all\u2019Elfo Puccini dell\u2019interpretazione di Andrea Rebaudengo delle sue 36 variazioni sul tema di Ortega, <em>The people united will never be defeated<\/em>. <strong>Elio de Capitani<\/strong> sar\u00e0 la voce recitante. Completano il programma\u00a0alcuni lavori del compositore britannico progressista per eccellenza, <strong>Cornelius Cardew, tra cui <em>Four principles on Ireland<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Conosciuta in Italia nella scanzonata versione di Rita Pavone, la canzone progressista per eccellenza del repertorio folk americano <strong><em>If I had a hammer <\/em><\/strong>\u00e8 stata cantata nella marcia per il lavoro e la libert\u00e0 capitanata da Martin Luther King nel 1963 ed \u00e8 stata scelta per intitolare il secondo concerto della stagione. Questo programma \u00e8 dedicato a uno dei capolavori pi\u00f9 affascinanti ed enigmatici del Novecento, <strong><em>Le marteau sans <\/em><\/strong><strong><em>ma\u00eetre<\/em><\/strong><strong> di Pierre Boulez<\/strong> ispirato ai versi irriducibili di Ren\u00e9 Char, che verr\u00e0 eseguito assieme a pagine pi\u00f9 recenti di compositori italiani (Ivan Fedele e Giorgio Colombo Taccani) che, per affinit\u00e0 o contrasto, con quella musica si sono confrontati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel terzo appuntamento, ritorna in cartellone, e quale ospite dal vivo che dialogher\u00e0 con il pubblico, <strong>Aaron Jay Kernis<\/strong>, tra i pi\u00f9 amati e conosciuti compositori americani della generazione anni \u201960, vincitore del Premio Pulitzer, tra altri importanti riconoscimenti. Sentieri selvaggi ne esegue da molti anni le musiche, e quest&#8217;anno lo ha invitato a Milano per un concerto monografico di musiche per ensemble, che comprende due prime esecuzioni europee, <strong><em>Second Ballad<\/em><\/strong>, duo per pianoforte e violoncello e <strong><em>Pieces of winter sky<\/em><\/strong>, per sestetto, oltre a <strong><em>Trio in Red<\/em><\/strong><em>,<\/em> originariamente intitolato <em>Seeing red,<\/em> \u201cdalla scrittura serrata, a tratti illuminata da squarci di chiarezza brahmsiana\u201d, nelle parole dell\u2019autore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cavallo tra composizione pura, improvvisazione jazzistica, danza e performance il percussionista <strong>Roberto Dani<\/strong> da anni si distingue in tutto il mondo come uno dei pi\u00f9 straordinari musicisti in attivit\u00e0, autore di spettacoli che coinvolgono mente, corpo, suono in un tutt&#8217;uno di grande potenza espressiva, spesso utilizzando strumenti inconsueti, in un percorso musicale fuori dagli schemi. Quella di Sentieri selvaggi con Dani \u00e8 una collaborazione che risale al 1998, rinnovata nel 2014 in <em>Il sogno di una cosa<\/em>, opera di Mauro Montalbetti dedicata alla strage di Brescia. Quest\u2019anno il performer sar\u00e0 protagonista assoluto del quarto appuntamento in cartellone, in uno spettacolo intitolato <strong><em>Roberto Dani &#8211; SOLO<\/em><\/strong>, per batteria preparata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Penultimo in cartellone e primo di due appuntamenti che guardano a EXPO 2015, il quinto concerto \u00e8 dedicato al rapporto tra musica e natura. In programma il caleidoscopico<strong> <em>Music for pieces of wood <\/em><\/strong>di <strong>Steve Reich, <\/strong>concepito per e suonato con veri e propri strumenti di legno, di <strong><em>Naturale<\/em><\/strong> di <strong>Luciano Berio, <\/strong>brano cardine della riflessione dell\u2019autore sulla musica popolare siciliana, <strong><em>Wide open spaces <\/em><\/strong>del portoricano <strong>Armando Bayolo,<\/strong> che promette colori e luminosit\u00e0 della terra d\u2019adozione dell\u2019autore, gli Stati Uniti, cui fa eco <strong><em>Cielo<\/em>,<\/strong> brano di un grande maestro della precedente generazione come <strong>Flavio<\/strong> <strong>Testi.<\/strong> Infine la prima esecuzione di <strong><em>The nature in the grave<\/em>,<\/strong> nuovo brano commissionato a <strong>Matteo D&#8217;Amico<\/strong>, che guarda con ironia al poeta Auden e al mondo della buona cucina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stagione 2015 di Sentieri selvaggi si conclude con il secondo appuntamento ispirato ai temi di EXPO: un programma di nuove commissioni a compositori quali <strong>Francesco Antonioni<\/strong>, che a Sentieri selvaggi ha gi\u00e0 dedicato <em>Macchine inutili<\/em> (2007), e il giovane <strong>Maurilio Cacciatore<\/strong>, gi\u00e0 applaudito ad apertura della stagione 2014 per <em>Concertino<\/em>. A seguire i brani di <strong>Michael Gordon<\/strong>, co-fondatore del collettivo newyorkese Bang on a Can e ospite a Milano nella stagione 2012 <em>Ritratti e Paesaggi<\/em>, <strong>Marcello Panni<\/strong>, con il surreale divertissement <em>D\u00e9chiffrage<\/em> (letteralmente: lettura a prima vista), e <strong>Graham Fitkin<\/strong>, dallo scatenato dinamismo minimal\/pop, con il sestetto <em>Ardent<\/em>. Completano il programma pagine di autori che Sentieri mette sui leggii per la prima volta: <strong>Giacomo Platini <\/strong>e <strong>Daniele Bravi<\/strong>. Questo concerto sar\u00e0 anche il culmine del percorso di collaborazione di Sentieri selvaggi con la <strong>Civica Scuola di Cinema &#8211; Fondazione Milano<\/strong>: alcuni studenti del laboratorio Tesi del Corso di Multimedia realizzeranno infatti un video ritratto del Maestro Andrea Dulbecco, vibrafonista dell&#8217;ensemble, seguendo l&#8217;attivit\u00e0 del musicista durante la stagione e in particolare in questo concerto di chiusura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sentieri selvaggi presenta Tempi Moderni Stagione di musica contemporanea 2015 Dal 24 febbraio all\u201911 maggio 2015,\u00a0al Teatro Elfo Puccini,\u00a0la nuova stagione di Sentieri\u00a0selvaggi\u00a0con la direzione di Carlo Boccadoro Tempi Moderni \u00e8 il titolo della nuova stagione 2015 di Sentieri selvaggi che prende il via marted\u00ec 24 febbraio alle ore 21 al Teatro Elfo Puccini, dove &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49191\/musica\/sentieri-selvaggi-al-teatro-elfo-puccini-di-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Sentieri selvaggi al Teatro Elfo Puccini di Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[17,4459,1140],"class_list":["post-49191","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-milano","tag-sentieri-selvaggi","tag-teatro-elfo-puccini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49191"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49194,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49191\/revisions\/49194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}