
{"id":49058,"date":"2015-02-09T01:35:06","date_gmt":"2015-02-08T23:35:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=49058"},"modified":"2015-02-21T01:40:05","modified_gmt":"2015-02-20T23:40:05","slug":"yuri-bashmet-e-solisti-di-mosca_-conservatorio-g-verdi-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49058\/musica\/yuri-bashmet-e-solisti-di-mosca_-conservatorio-g-verdi-di-milano.html","title":{"rendered":"Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca_ Conservatorio G. Verdi di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Bashmet_Yuri_4.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-49059\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Bashmet_Yuri_4-300x199.jpeg\" alt=\"Bashmet_Yuri_4\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Bashmet_Yuri_4-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Bashmet_Yuri_4-500x332.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Bashmet_Yuri_4-900x598.jpeg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Sala Verdi del Conservatorio \u2013 Via Conservatorio, 12 \u2013 Milano<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec, 9 febbraio 2015 \u2013 ore 21.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>SERIE \u00abA\u00bb 2014\/2015<\/strong><\/p>\n<p>I SOLISTI DI MOSCA<\/p>\n<p>Direttore e solista YURI BASHMET<\/p>\n<p><strong><em>\u00abOmaggio a Sviatoslav Richter nel centenario della nascita\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>BEETHOVEN- MAHLER\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Quartetto Serioso in fa minore op. 95<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Allegro con brio\/Allegro ma non troppo\/Allegro assai vivace, \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ma serioso\/Larghetto espressivo\/Allegro agitato<br \/>\n<strong>NICOLO PAGANINI\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Concertino in la minore per viola e orchestra<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Maestoso \/ Recitativo: Adagio cantabile \/ Rond\u00f2: Allegretto<\/p>\n<p><strong><br \/>\nSCHUBERT- MAHLER\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Quartetto La Morte e la Fanciulla in re minore D.810<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Allegro\/Andante\/Scherzo\/Presto<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>SILVIA COLASANTI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Preludio, Presto e Lamento <\/em><\/strong>(dedicato a Yuri Bashmet)<\/p>\n<p>per viola solista e orchestra d&#8217;archi<\/p>\n<p>(<strong>Prima Esecuzione a Milano)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biglietti: Intero \u20ac 30,00 \u2013 Ridotto \u20ac 25,00<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ritornano alle Serate Musicali Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca<\/strong><\/p>\n<p><strong>In programma, trascrizioni per orchestra di quartetti di Beethoven, Schubert e Paganini, e una prima esecuzione a Milano di una nuova composizione di Silvia Colasanti<\/strong><\/p>\n<p>Milano, 4 febbraio 2015 &#8211; <strong>Il secondo appuntamento delle Serate Musicali in febbraio \u00e8 dedicato alla memoria del grande pianista Sviatoslav Richter<\/strong>, scomparso nel 1997, nel centenario della nascita (30 marzo 1915). Pi\u00f9 volte ospite delle Serate Musicali, Richter si era esibito per Serate Musicali in ultimo nel 1993, diretto proprio da Yuri Bashmet, alla testa dei Solisti di Padova e del Veneto, e con il violinista Pavel Vernikov. E questo dunque un omaggio congiunto della direzione artistica assieme a Bashmet, che con Richter ha lungamente collaborato in ambito cameristico, e con cui ha registrato, in veste di direttore i Concerti BWV 1054 e BWV 1058 di Bach e il Concerto K. 503 di Mozart, nel 1993 (<em>The Teldec Recordings<\/em>, ripubblicati nel 2012).<\/p>\n<p>Il programma del concerto che vedr\u00e0 sul palco Yuri Bashmet, come di consueto nella doppia veste di violista solista e direttore dei Solisti di Mosca, da lui fondati nel 1986, si apre sulle note del <strong>Quartetto <em>Serioso<\/em>, n.11 op.95 di Ludwig van Beethoven, \u201ctra le creazioni pi\u00f9 sconcertanti e significative, sul piano estetico, dell\u2019intera letteratura quartettistica\u201d <\/strong>(Ugo Morale)\u00a0 porta &#8211; fatto inconsueto &#8211; un\u2019intestazione dello stesso autore, che deriva dall\u2019indicazione di tempo del suo terzo movimento (<em>Allegro assai vivace, ma serioso<\/em>). Ma serioso \u00e8 tutto il tono di questa composizione essenziale e compatta, ascrivibile alla piena maturit\u00e0 dell\u2019autore. Il suo incipit \u201cferoce\u201d (Ugo Morale), \u201cdi una forza terribile\u201d (Joseph Kerman), cui seguono alternati episodi contrastanti di lirismo solistico, di violino e violoncello e di incisivit\u00e0 ritmica e melodica degli interventi all\u2019unisono della formazione dovettero sembrare un vero e proprio invito alla strumentazione orchestrale a Gustav Mahler, che lo trascrisse infatti nei primi anni del suo incarico alla Filarmonica di Vienna. Sullo stesso modello e per la stessa destinazione, Mahler trascrisse anche il <strong>Quartetto <em>Der Tod und das M\u00e4dchen<\/em>, <\/strong>in re minore D.810, operazione che gli permise di conquistare la lucida distanza ricercata dai maestri il cui linguaggio egli aveva preso inizialmente a modello per la costruzione di un idioma personale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra queste due, una terza trascrizione (a cura di R. Balashov e G. Kats), quella del <em>Quartetto <\/em>n. 15 in laminore per viola concertante, violino, violoncello e chitarra, scritto tra il 1818 e il 1820, che cos\u00ec diventa <strong><em>Concertino<\/em><\/strong>, che sottolinea quanto, ben al di l\u00e0 dei luoghi comuni, le sovrannaturali doti del compositore e virtuoso si manifestassero nella padronanza di altri strumenti, oltre al violino, come la viola e la chitarra.<br \/>\n<strong>Chiude la serata la prima esecuzione a Milano di <em>Preludio, Presto, Lamento,<\/em> scritto e dedicato da Silvia Colasanti a Bashmet, su commissione degli Amici della musica di Foligno<\/strong>. Presentando il lavoro, la compositrice ripercorre la sua storia e formazione di musicista: &#8220;Scrivere per Yuri Bashmet rappresenta ai miei occhi il raggiungimento di un grande traguardo. Bashmet incarna la tradizione dei grandi interpreti solistici che sono ugualmente classici, con riferimento al repertorio della grande tradizione, e al contempo sono aperti alla musica del nostro tempo. \u00a0Dal punto di vista personale, poi, devo dire che sono davvero onorata di poter ascoltare l\u2019esecuzione di un mio brano, scritto e dedicato a Bashmet, dalle sue stesse mani; se penso che Bashmet \u00e8 stato docente all\u2019Accademia Chigiana, negli stessi anni in cui ho frequentato l\u2019istituzione da allieva.<\/p>\n<p>La composizione \u00e8 stata quindi pensata per la sua viola; uno strumento che di per s\u00e9 stesso mi affascina per il suo colore scuro e caldo. Il brano poggia su di una struttura tripartita: un\u00a0<strong><em>Preludio,<\/em><\/strong>\u00a0ricco di contrasti, che presenta i materiali che saranno sviluppati durante il brano, un\u00a0<strong><em>Presto<\/em><\/strong>\u00a0su un ritmo ostinato che esplode in un <strong><em>Lamento<\/em><\/strong>\u00a0finale, dal carattere mesto e melanconico in cui la viola disegna un lungo arabesco su un tappeto di velate armonie arcaiche \u201cvisibili\u201d in filigrana, sotto il mio linguaggio.<\/p>\n<p><strong>Scrivere musica oggi, per me, significa non poter prescindere dalla conoscenza, dalla memoria del nostro passato musicale, in sintesi, dalla nostra identit\u00e0<\/strong>. Un passato che, nel momento creativo, va per\u00f2 messo da parte, in modo tale che non ci sovrasti, non ci assordi, non precluda la possibilit\u00e0 di produrre il nuovo. Il passato, a sua volta, lo intendo come somma di tutti i passati della nostra tradizione occidentale, in cui si innestano tradizioni musicali diverse, pi\u00f9 o meno lontane nel tempo. Cos\u00ec come amo dialogare, in qualit\u00e0 di autrice, con una tipologia di interprete consapevole, colta ma aperta al nuovo, <strong>desidero rivolgermi agli amanti della musica di ogni tempo: non solo dagli addetti ai lavori, viceversa, ma anche ad un pubblico che conosce e frequenta il mondo musicale classico<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>YURI BASHMET<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSenza alcun dubbio, uno dei massimi musicisti viventi\u201d (The Times).<\/p>\n<p>Nato nel 1953 a Rostov sul Don in Russia, Bashmet ha studiato al Conservatorio di Mosca prima con Vadim Borisovsky &#8211; il violista del Quartetto Beethoven &#8211; ed in seguito con Fedor Druzhinin. Nel 1976 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Monaco; di qui prender\u00e0 l\u2019avvio la sua strepitosa carriera internazionale, propiziata da una prodigiosa sonorit\u00e0, da un magistrale dominio dell\u2019arco e da un\u2019eccezionale sensibilit\u00e0. Ha ispirato molti compositori che hanno scritto per lui nuove composizioni che sono andate ad incrementare il repertorio per viola. Molto stretta e produttiva \u00e8 stata la collaborazione con Alfred Schnitke il cui <em>Concerto per viola, <\/em>scritto per Bashmet, \u00e8 stato eseguito per la prima volta al Concertgebouw di Amsterdam nel 1986 e registrato con la London Symphony Orchestra e Rostropovich ma anche con Sofia Gubaidulina, Giya Kancheli, Mark-Anthony Turnage e Alexander Raskatov.\u00a0 Parallelamente alla sua attivit\u00e0 solistica, Bashmet dirige l\u2019orchestra, da lui fondata nel 1986, i Solisti di Mosca che, attraverso tourn\u00e9e e dischi, ha raggiunto una grande notoriet\u00e0 internazionale. E\u2019 molto richiesto anche in veste di musicista da camera: ha collaborato con Sviatoslav Richter, Natalia Gutman, Gidon Kremer, Mstislav Rostropovich, Viktor Tretiakov, il Quartetto Borodin e molti altri ancora. Nel 1988 ha fatto il suo debutto in Nord America dove ha ottenuto grande successo al Festival di Boston \u201cMaking Music Together\u201d. E\u2019 tornato negli USA nel 1990 come solista con la Moscow Philharmonic Orchestra, successivamente si \u00e8 esibito con la Boston Symphony Orchestra diretta da Rozhdestvenskij , con la Chicago Symphony diretta da Gergiev, con la Los Angeles Philharmonic, The Philharmonia, il Bayerischer Rundfunk, la Birmingham Symphony, la Toronto Symphony Orchestra, la Filarmonica di Berlino e al Festival di Edimburgo. Ha effettuato tourn\u00e9es in Austria, Germania, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Francia e Italia con i Solisti di Mosca. Bashmet ha inciso per diverse etichette (quali RCA, EMI, JVC e Melodija) non solo in duo con Muntjan o con i Solisti di Mosca, ma anche con altri eccezionali artisti Rostropovich, Kremer, Kagan.\u00a0 Insegna dal 1986 presso l\u2019Accademia Chigiana di Siena e anche alla Kronberg International Academy. Nel gennaio 1992 e nel gennaio 1994 ha ottenuto il riconoscimento quale \u201cmigliore strumentista dell\u2019anno\u201d in occasione dei Classical Musical Awards. Nell\u2019aprile del 1995 ha ricevuto il prestigioso premio internazionale della Fondazione Sonings per la musica a Copenhagen. Dal 1997 \u00e8 direttore artistico del Festival Internazionale \u201cElba Isola Musicale d\u2019Europa\u201d e dal 2000 della \u201cStagione Musicale a Villa Abamelek\u201d, residenza dell\u2019Ambasciatore Russo in Italia. Nel 2000 \u00e8 stato insignito del titolo di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana. Dal gennaio 2003 Yuri Bashmet ricopre l\u2019incarico di Direttore Principale ed Artistico dell\u2019Orchestra\u00a0 Sinfonica \u201cNuova Russia\u201d.\u00a0 E\u2019 stato presentato per la prima volta in Italia da Serate Musicali nel 1983.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I SOLISTI DI MOSCA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019orchestra de \u201cI SOLISTI DI MOSCA\u201d si \u00e8 costituita nel 1984 sotto la direzione di Yuri Bashmet, violista di fama internazionale. Caratteristica peculiare dell\u2019orchestra \u00e8 che i componenti sono tutti solisti laureati di concorsi internazionali. Dal momento della sua formazione, l\u2019orchestra si esibisce sempre pi\u00f9 frequentemente in tourn\u00e8e internazionali. L\u2019orchestra ha effettuato la prima tourn\u00e8e in Italia nel marzo 1988 riscuotendo ovunque un grandissimo successo di critica, collocandosi ai primi posti tra le migliori formazioni del mondo cameristico. Il repertorio comprende opere dei musicisti classici quali Vivaldi, Bach, Mozart, Ciaikovskij, Mendelssohn, Grieg, Schubert, Prokofiev, Shostakovich, Hindemith, Telemann, M.Marais, ecc.. Molti compositori russi contemporanei, come A.Golovin, A.Ciaikovskij, M.Jermolajev, A.Shnitke, V.Barkauskas, ecc., hanno composto e dedicato concerti per viola ed orchestra che sono stati eseguiti in prima assoluta. S.Richter, che si \u00e8 esibito diverse volte con Yuri Bashmet, ha detto di quest\u2019orchestra: \u201cBashmet \u00e8 riuscito in un tempo brevissimo ad amalgamare al meglio questi giovani e prestigiosi solisti, infondendo, un suono volitivo, chiaro ed acuto e, nello stesso tempo, precisione virtuosistica, dimostrando di possedere alte capacit\u00e0 che lo collocheranno presto tra i migliori direttori d\u2019orchestre da camera\u201d. L\u2019orchestra \u00e8 stata ospite delle celebrazioni per il centenario del Concertgebouw di Amsterdam e di quelle per il centenario della Carnegie Hall di New York. Numerose sono le incisioni con la casa discografica RCA VICTORY Red Seal.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SILVIA COLASANTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Silvia Colasanti<\/strong> (1975) si \u00e8 formata al <strong>Conservatorio Santa Cecilia di Roma<\/strong> in Composizione con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti, ed in Pianoforte con Valentino Di Bella. Si \u00e8 poi perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin (Master class Achantes &#8211; Metz), con Azio Corghi all\u2019<strong>Accademia Musicale Chigiana<\/strong> (con Borsa di Merito) e all\u2019<strong>Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/strong> a Roma, dove ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il Premio Goffredo Petrassi quale miglior diplomata.<\/p>\n<p>\u00c8 stata premiata in numerosi <strong>concorsi nazionali e internazionali<\/strong>, tra i quali il Zeitklang \u2013 International composition competition Musikfabrik N\u00d6 di Vienna, il Lopes Gra\u00e7a di Lisbona, ed \u00e8 stata selezionata al Tactus &#8211; Young Composers Forum 2006 di Bruxelles. Nel 2013, entra a fare parte del Comitato d\u2019Onore Internazionale Viva Toscanini, diventa Membro della prestigiosa Societ\u00e0 del Kalevala e vince lo European Composer Award con Responsorium, in prima al Konzerthaus di Berlino. Nello stesso anno, il Presidente della Repubblica Napolitano la nomina <strong>Cavaliere dell&#8217; Ordine &#8216;al Merito della Repubblica Italiana&#8217;<\/strong>.<\/p>\n<p>Ha fatto parte della <strong>giuria<\/strong> dei Concorsi Internazionali di Composizione: Concorso &#8216;2 agosto&#8217; (Bologna), Kuhmo Chamber Music Festival Competition (Helsinki), &#8216;&#8230;a Camillo Togni'(Brescia). \u2028Riceve riconoscimenti da numerose istituzioni: Radio Rai la sceglie quale rappresentante per l\u2019Italia all\u2019International Rostrum of Composers, la Fondazione Adkins Chiti \u2013 Donne in musica (Roma) le commissiona diversi lavori tra cui un brano di musica sacra per la Citt\u00e0 del Vaticano. Nell\u2019agosto 2007 \u00e8 artista in residence per la Civitella Ranieri Foundation di New York. E\u2019 selezionata, con il Quartetto di Cremona, per il Progetto Musica 2007 della Fondazione Spinola \u2013 Banna per l\u2019Arte. Nel 2010 riceve il Premio Nino Carloni nella categoria \u2018Giovane Compositore\u2019 .<\/p>\n<p>Le sue composizioni sono eseguite nelle principali <strong>istituzioni musicali internazionali<\/strong> tra cui l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), il Th\u00e9\u00e2tre des Champs-\u00c9lys\u00e9es (Parigi), l\u2019Orchestre National de Belgique (Brussels), la Konzerthaus (Berlino), il Festival Pablo Casals (Prades), l\u2019Unione Musicale (Torino), la Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), il Kuhmo Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Milano Musica (Milano), l\u2019Orchestra Verdi (Milano), il Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), La Societ\u00e0 del Quartetto (Milano), la Giovine Orchestra Genovese (Genova), la Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), l\u2019Orchestra Nazionale Rai (Torino), l\u2019Orquestra Metropolitana de Lisboa (Lisbona), l\u2019Accademia Musicale Chigiana (Siena), l\u2019Orchestra della Toscana (Firenze), il Center for New Music di San Francisco.<\/p>\n<p>Silvia Colasanti collabora con <strong>solisti italiani e stranieri di fama internazionale<\/strong>. Tra questi Massimo Quarta, Salvatore Accardo, Jacques Zoon, Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Lior Shambadal, il Quartetto di Cremona, il Quartetto Arditti, Enrico Bronzi , David Geringas, Enrico Dindo. La sua composizione In the earth and air \u00e8 stata scelta da Luciana Savignano per un suo spettacolo di teatro-danza. Dalla collaborazione con Mariangela Gualtieri della Compagnia Teatro Valdoca nasce Dal paese dei rami, su commissione dell\u2019Orchestra della Rai di Torino (2009). Nel 2015 presenta il brano <em>Preludio, Presto e Lamento,<\/em> scritto per Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca.<\/p>\n<p>Fervida promotrice dell\u2019educazione musicale infantile e apprezzata autrice di <strong>musica per l\u2019infanzia<\/strong>, ha composto su commissione del Cidim in co-produzione con il Maggio Musicale Fiorentino Il sole, di chi \u00e8? su testo di Roberto Piumini. Rappresentata in prima nazionale a marzo 2009 al Teatro Ponchielli di Cremona con la regia di Francesco Frongia, l\u2019opera \u00e8 stata ripresa nei principali teatri italiani nella stagione 2009\/2010, e nel 2012 alla IUC di Roma e nella stagione degli Amici della Musica di Perugia. Nel 2013, l\u2019Orchestra laVerdi di Milano presenta all\u2019Auditorium della Fondazione Cariplo Chicino e Cicotta (di nuovo su testo di Roberto Piumini), mentre nel 2014 gli Amici della Musica di Perugia presentano al Teatro Brecht di San Sisto la prima assoluta di Le avventure di Tom Sawyer, spettacolo musicale per bambini per narratore, coro di voci bianche e ensemble.<\/p>\n<p>I suoi lavori di <strong>teatro musicale <\/strong>Orfeo. Flebile queritur lyra interpretato da Maddalena Crippa e L\u2019angelo del Liponard. Un delirio amoroso interpretato da Sandro Lombardi, presentati a Roma e a Firenze, sono stati ripresi in Italia e in Germania. Il suo Faust. Tragedia soggettiva in musica su testo di F. Pessoa, commissionato dall\u2019Accademia Chigiana e composto a partire dal \u201cnucleo generatore\u201d \u2026di tumulti e d\u2019ombre. Studio per Faust per quartetto d\u2019archi (scritto per il Quartetto di Cremona), \u00e8 stato rappresentato con successo nel contesto della 68\u00b0 Settimana Musicale Senese, nel 2011, da Ferdinando Bruni (Faust), Laura Catrani (voce), e con la regia di Francesco Frongia. \u2028Nel 2012, il Maggio Musicale Fiorentino presenta in prima assoluta la sua prima <strong>opera lirica<\/strong>, La Metamorfosi, su libretto tratto dall&#8217;omonimo racconto di Franz Kafka e con la regia di Pier Luigi Pier\u2019Alli. Il successo dell\u2019opera \u2013 la prima commissione dell\u2019istituzione fiorentina a una compositrice donna &#8211; ne decreta la ripresa da parte dell\u2019ente, nel 2014, di nuovo al Teatro Goldoni di Firenze.<\/p>\n<p>in fiamme, per piano \u00e8 inoltre stato eseguito dal pianista Alfonso Alberti al Center for New Music di San Francisco.<\/p>\n<p>Nel 2010 <strong>Sky Classica<\/strong> ha prodotto e trasmesso un episodio della serie Incontri contemporanei dedicato Silvia Colasanti, per la regia di Giancarlo Matcovich, che \u00e8 ciclicamente riproposta dall\u2019emittente.<\/p>\n<p>Il suo primo <strong>cd monografico,<\/strong> In-Canto \u00e8 stato pubblicato nel 2011, dall\u2019etichetta Dynamic, e contiene due tra le pi\u00f9 importanti composizioni sinfoniche della compositrice Chaos. Commento a Haydn, Hob. XXI:2 (Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Gyorgy G. Rath) e Il Canto di Atropo, per violino e orchestra (Orchestra Verdi diretta da Damian Iorio, Massimo Quarta violino solista) e le composizioni cameristiche La Rosa que no canto, per quartetto d\u2019archi (Quartetto di Cremona) e To muddy death. Ophelia per quintetto (Algoritmo Ensemble diretto da Marco Angius). Silvia Colasanti ha insegnato nei <strong>Conservatori<\/strong> di Bologna, Pesaro e Perugia e le sue opere sono pubblicate da <strong>Universal Music Publishing Ricordi S.r.l.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sala Verdi del Conservatorio \u2013 Via Conservatorio, 12 \u2013 Milano Luned\u00ec, 9 febbraio 2015 \u2013 ore 21.00 SERIE \u00abA\u00bb 2014\/2015 I SOLISTI DI MOSCA Direttore e solista YURI BASHMET \u00abOmaggio a Sviatoslav Richter nel centenario della nascita\u00bb \u00a0BEETHOVEN- MAHLER\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quartetto Serioso in fa minore op. 95 Allegro con brio\/Allegro ma non troppo\/Allegro assai vivace, \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/49058\/musica\/yuri-bashmet-e-solisti-di-mosca_-conservatorio-g-verdi-di-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca_ Conservatorio G. 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