
{"id":48997,"date":"2015-02-19T09:16:29","date_gmt":"2015-02-19T07:16:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48997"},"modified":"2015-02-19T09:16:29","modified_gmt":"2015-02-19T07:16:29","slug":"arcangelo-fare-corpo-fare-luogo-milano-officine-saffi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48997\/arte\/arcangelo-fare-corpo-fare-luogo-milano-officine-saffi.html","title":{"rendered":"ARCANGELO. FARE CORPO, FARE LUOGO | Milano, Officine Saffi"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" cellpadding=\"2\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\" valign=\"middle\">\n<p class=\"ecxsottotitolo_laterale\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ImageProxy-69.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-48999\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ImageProxy-69-300x200.jpg\" alt=\"ImageProxy (69)\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ImageProxy-69-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ImageProxy-69-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ImageProxy-69.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"ecxsottotitolo_laterale\" align=\"center\">ALLE OFFICINE SAFFI DI MILANO<\/p>\n<p class=\"ecxsottotitolo_laterale\" align=\"center\">DAL 19 FEBBRAIO AL 28 MARZO 2015<\/p>\n<p class=\"ecxsottotitolo_laterale\" align=\"center\">LA MOSTRA<\/p>\n<p class=\"ecxsottotitolo_laterale\" align=\"center\">ARCANGELO<\/p>\n<p class=\"ecxsottotitolo_laterale\" align=\"center\"><em>FARE CORPO, FARE LUOGO<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"ecxtesto_mail\" valign=\"top\"><strong>Dal 19 febbraio al 28 marzo 2015, le Officine Saffi di Milano<\/strong> (via Aurelio Saffi 7) ospitano la personale di <strong>Arcangelo<\/strong>(Avellino, 1956), uno dei pi\u00f9 accreditati autori italiani contemporanei.\u00a0Curata da Laura Borghi, la mostra presenta dodici opere in ceramica inedite dell\u2019artista campano, appositamente create da Officine Saffi Lab, in una stimolante convergenza tra lo spazio creativo e quello espositivo.Titola <em>Le Case degli Irpini<\/em> la serie di nuovi lavori prodotti da Arcangelo nella <em>factory <\/em>milanese, naturale evoluzione di un processo di riflessione sulla materia e sul concetto di tradizione che l\u2019artista persegue fin dagli Anni Ottanta. Arcangelo fa proprie culture vicine e lontane, appropriandosi dell\u2019immaginario della casa come feticcio, scrigno simbolico dove si raccolgono affetti e intimit\u00e0.<\/p>\n<p>I referenti di questi lavori sono le arcaiche culture dell\u2019Italia preromana, cos\u00ec come era stato per la serie dei <em>Sanniti<\/em>; ma anche le pi\u00f9 antiche e misteriose popolazioni dell\u2019Africa, come accaduto per il progetto sui <em>Dogon<\/em>. \u00c8 cos\u00ec allora che <em>Le Case degli Irpini <\/em>diventano case ideali e comuni, fuori dal tempo e dallo spazio, nel riferimento ad una terra che \u00e8 al tempo stesso materia da plasmare e immagine materna, quasi uterina.<\/p>\n<p>Autore che spazia indifferentemente dall\u2019arte pittorica a quella plastica, Arcangelo incontra la scultura negli anni Ottanta, frequentando i corsi di Ernesto Rossetti all\u2019Accademia di Belle Arti di Roma e diplomandosi con Emilio Greco. Nella capitale frequenta l\u2019ambiente accademico e i maestri della scultura italiana, sente vicine a s\u00e9 figure come lo scultore napoletano Augusto Perez e contemporaneamente le correnti delle nuove generazioni in pittura.<\/p>\n<p>Proprio in quegli anni nascono opere come <em>Coltivazione di granturco<\/em> o gli <em>Altari<\/em> che dimostrano la sua inclinazione a concepire l\u2019identit\u00e0 specifica del luogo e l\u2019aura sacrale delle forme appena manipolate. La stessa aura sacrale che si leggeva anche negli anni novanta nelle <em>Montagne sante<\/em> e nei <em>Miracoli<\/em>, in un percorso che si \u00e8 esteso fino agli inizi del XXI secolo con le <em>Anfore<\/em> e gli <em>Orti<\/em>.<\/p>\n<p>In questo suo itinerario, non vanno dimenticati gli allestimenti di mostre come <em>Sarcofago, anfore, tappeti persiani<\/em> alla Galleria Lorenzelli nel 2000, e <em>Da terra mia<\/em> da Marcorossi Artecontemporanea nel 2013, per il rapporto tra forme plastiche e superfici pittoriche.<\/p>\n<p>\u201c<em>Nella serie di pezzi recenti<\/em> &#8211; scrive Flaminio Gualdoni &#8211; <em>\u00e8 davvero un fare corpo, quello di Arcangelo, e insieme un fare luogo. \u00c8 materia colore, aspra e fisicamente assertiva, che s\u2019impregna e s\u2019incrosta di sovrapposizioni di colore portato, come per amplificazione sensibile e sottile contraddizione. Trent\u2019anni fa i suoi lavori s\u2019intitolavano &#8216;Terra mia&#8217;. Ora, quell\u2019idea antropologica e biografica di terra \u00e8 tutta implicata in questa materia, e nel senso potente che emana dai corpi che ne scaturiscono<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Note biografiche<br \/>\n<\/strong>Arcangelo nasce ad Avellino nel 1956. Nel 1976 s\u2019iscrive all\u2019Accademia di Belle Arti di Roma dove si diploma nel 1980. Nel 1981 si trasferisce a Milano. Nei primi anni Ottanta nasce il ciclo \u201cTerra mia\u201d. \u2028Nel 1984 partecipa alla collettiva \u201cPerspective\u201d, in occasione di Art Basel, Basilea. Seguono le personali alla Galleria Tanit di Monaco e alla Galleria Buchmann di Basilea. Nel 1985 inizia le sculture intitolate \u201cMontagne Sante\u201d. Nel 1986 prende parte alla \u201cXI Quadriennale di Roma\u201d. Verso la fine degli anni Ottanta nascono gli \u201cAltari\u201d e tra 1989 e 1990, il ciclo dei \u201cPianeti\u201d. Nel 1990, dopo un viaggio in Africa, crea le opere del ciclo \u201cDogon\u201d esposte al Kunstverein di Bonn nel 1991. Nel 1996, alla Galleria Di Meo di Parigi, presenta \u201cLe Navi\u201d, sculture in cera e, nell\u2019estate, la serie dei \u201cMisteri\u201d. Lo stesso anno Arcangelo inizia il piccolo ciclo di opere \u201cVerso Oriente\u201d e successivamente, al Caff\u00e8 Florian di Venezia, espone le sue \u201cAnfore\u201d di terracotta. Nel 1999 riceve il primo Premio Suzzara di pittura. Nell\u2019estate del 2001 prendono forma i lavori \u201cFeticci\u201d e \u201cSanniti\u201d, realizza gli \u201cOrti\u201d in ceramica, espone le opere \u201cTrofei di caccia\u201d presso la Galleria Tanit di Monaco. Nel 2003 viene pubblicata la monografia \u201cArcangelo\u201d. Progetta un ciclo di \u201cMonotipi\u201d, esposti in Italia e in Germania. Nel 2005 d\u00e0 alle stampe un prezioso volume di incisioni corredato da 14 poesie di Alda Merini. Nel 2005 nascono le opere \u201cLe mie case\u201d e nel 2006 il ciclo \u201cI Vedenti\u201d; successivamente pubblica il secondo volume della \u201cArcangelo-Monografia &#8211; opere dal 1983\/2007\u201d. Nell\u2019estate del 2007 realizza il ciclo \u201cKenia-Masai\u201d e nell\u2019 ottobre del 2009, le carte e le opere su tela dedicate ai \u201cSegou\u201d.<\/p>\n<p><strong>OS Project, Milano<br \/>\n<\/strong>OS Project comprende la Galleria di Arte Ceramica, Officine Saffi, che si propone di promuovere la ceramica nella sua forma pi\u00f9 evoluta e raffinata, l\u2019opera d\u2019arte, sia di artisti emergenti che di affermati artisti italiani e stranieri. Il laboratorio, OS Lab, completo di forni, torni e tutta l\u2019attrezzatura necessaria per la ceramica, che viene utilizzato per workshop e seminari tenuti da importanti artisti, e La Ceramica in Italia e nel Mondo, una rivista cosmopolita con uno sguardo sia alla ceramica tradizionale che contemporanea e all\u2019arte in generale in tutte le sue forme ed espressioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><br \/>\nARCANGELO. FARE CORPO, FARE LUOGO<br \/>\n<\/strong>Milano, Officine Saffi (Via A.Saffi, 7)<br \/>\n<strong>19 febbraio \u2013 28 marzo 2015<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari: <\/strong>dal luned\u00ec al venerd\u00ec 10,00 -18,30. Sabato 11,00 \u2013 18,00.\u00a0 Domenica su appuntamento.<\/p>\n<p><strong>Ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p><strong>Info per il pubblico<br \/>\n<\/strong>Tel.: +39 02 36 68 56 96<br \/>\ne-mail: <a href=\"mailto:info@officinesaffi.com\">info@officinesaffi.com<br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.officinesaffi.com\/\" target=\"_blank\">www.officinesaffi.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALLE OFFICINE SAFFI DI MILANO DAL 19 FEBBRAIO AL 28 MARZO 2015 LA MOSTRA ARCANGELO FARE CORPO, FARE LUOGO Dal 19 febbraio al 28 marzo 2015, le Officine Saffi di Milano (via Aurelio Saffi 7) ospitano la personale di Arcangelo(Avellino, 1956), uno dei pi\u00f9 accreditati autori italiani contemporanei.\u00a0Curata da Laura Borghi, la mostra presenta dodici &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48997\/arte\/arcangelo-fare-corpo-fare-luogo-milano-officine-saffi.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ARCANGELO. 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