
{"id":48982,"date":"2015-02-19T01:06:08","date_gmt":"2015-02-18T23:06:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48982"},"modified":"2015-02-26T11:20:14","modified_gmt":"2015-02-26T09:20:14","slug":"loro-di-andria-milano-la-coratina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48982\/enogastronomia\/loro-di-andria-milano-la-coratina.html","title":{"rendered":"L&#8217;oro di Andria a Milano: la coratina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ORECCHIETTE-CHEF-VIVIANA-VARESE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-48983\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ORECCHIETTE-CHEF-VIVIANA-VARESE-231x300.jpg\" alt=\"ORECCHIETTE-CHEF VIVIANA VARESE\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ORECCHIETTE-CHEF-VIVIANA-VARESE-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ORECCHIETTE-CHEF-VIVIANA-VARESE-308x400.jpg 308w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/ORECCHIETTE-CHEF-VIVIANA-VARESE-521x676.jpg 521w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0357.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-49301\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0357-300x400.jpg\" alt=\"Foto0357\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0357-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0357-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0357-507x676.jpg 507w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0357.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0358.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-49303\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0358-300x400.jpg\" alt=\"Foto0358\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0358-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0358-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0358-507x676.jpg 507w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Foto0358.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Una conferenza stampa sul tema \u201cExtravergine di oliva. Dall&#8217;omologazione al terroir. Monocultivar nobili d&#8217;Italia: sua maest\u00e0 la Coratina\u201d \u00e8 stata tenuta l&#8217;11 febbraio 2015 presso \u00a0 Eataly, organizzata nell&#8217;ambito della XV^ edizione di \u201cQoco &#8211; Un Filo d\u2019Olio nel Piatto\u201d, kermesse dedicata all&#8217;olio extra vergine da solo olive Coratina<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a class=\"c_nobdr t_prs\" href=\"http:\/\/www.olioofficina.it\/societa\/italia\/l-olio-di-andria-in-uno-spot.htm\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.olioofficina.it\/societa\/italia\/l-olio-di-andria-in-uno-spot.htm<\/a><\/p>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.olioofficina.it\/societa\/italia\/l-olio-di-andria-in-uno-spot.htm\" target=\"_blank\" rel=\"ignore\">L\u2019Olio di Andria in uno spot :: OlioOfficina Magazine<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>A organizzare una giornata totalmente all\u2019insegna dell\u2019extra vergine \u00e8 stato\u00a0l&#8217;amministrazione comunale di Andria \u2013 per il tramite dell&#8217;assessorato allo sviluppo economico &#8211; nell&#8217;intento di<\/p>\n<p>promuovere adeguatamente il territorio pi\u00f9 olivetato d\u2019Italia e rilanciare in grande stile un olio monovarietale gi\u00e0 molto noto, che si sta vieppi\u00f9 imponendo all\u2019attenzione dei consumatori per le sue grandi performance a \u201ccotto\u201d e a \u201ccrudo\u201d.<\/p>\n<p>Sul tema hanno relazionato l&#8217;oleologo di fama internazionale Luigi Caricato, direttore di Olio Officina, ed il professor<\/p>\n<p>Maurizio Servili, del Dipartimento di Scienze Alimentari dell\u2019Universit\u00e0 di Perugia. Con loro il sindaco di Andria,<\/p>\n<p>Nicola Giorgino; l&#8217;assessore allo Sviluppo Economico, nonch\u00e9 vice presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Citt\u00e0<\/p>\n<p>dell\u2019Olio, Benedetto Miscioscia; l&#8217;assessore al Turismo, Antonio Nespoli; il direttore del Gal \u201cLe citt\u00e0 di Castel del<\/p>\n<p>Monte\u201d, Paolo De Leonardis; oltre agli chef Pietro Zito, del ristorante \u201cAntichi Sapori\u201d di Montegrosso-Andria e<\/p>\n<p>Viviana Varese, di \u201cAlice Ristorante Milano\u201d, insignita di ben due stelle Michelin .<\/p>\n<p>L\u2019incontro milanese ha aperto la XV edizione di Qoco che si propone di rafforzare il ruolo di primo piano che l\u2019olio da<\/p>\n<p>olive \u201cCoratina\u201d ha assunto nel corso dei decenni sul fronte delle produzioni olearie nazionali.Sono state annunciate\u00a0le date 13, 14 e 27 febbraio 2015, quando Andria\u00a0diventer\u00e0 centro propulsore di nuove formulazioni gastronomiche a base di olio extra vergine di oliva e polo di\u00a0attrazione di piccoli e grandi eventi sempre sul tema specifico.<\/p>\n<p>La scelta di Milano non \u00e8 stata \u00a0casuale, perch\u00e9 citt\u00e0 \u201ceuropea\u201d ormai smaliziata ed incline a valorizzare i migliori cr\u00f9 sul<\/p>\n<p>mercato, e gli oli da \u201cCoratina\u201d rappresentano senza dubbio una punta di diamante nel panorama oleario nazionale ed<\/p>\n<p>internazionale.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;incontro \u00e8 stasto dato \u00a0a molti la possibilit\u00e0 di scoprire le molteplici formule espressive che possono<\/p>\n<p>derivare dall\u2019impiego a crudo e in cottura di un olio cos\u00ec sensorialmente potente, ma certamente altrettanto fascinoso,<\/p>\n<p>pur nella forte personalit\u00e0 che lo contraddistingue.<\/p>\n<p>\u201c Dopo Eataly Torino, Eataly Bari e Eataly Roma \u2013 ha sottolineato il sindaco di Andria, Nicola Giorgino &#8211; si pu\u00f2 dire<\/p>\n<p>che \u201cQoco\u201d chiude il cerchio con Eataly Milano e lo fa in maniera del tutto appropriata nella citt\u00e0 che ospiter\u00e0 da<\/p>\n<p>maggio la pi\u00f9 grande esposizione universale mondiale. Expo 2015, poi, \u00e8 ispirata ad un tema, \u201c Nutrire il Pianeta\u201d, che<\/p>\n<p>appare in evidente e totale sintonia con la mission di un evento come \u201cQoco\u201d, che tiene alto da ben 15 anni il vessillo di un prodotto cardine della sana e corretta alimentazione e di quella dieta mediterranea a giusta ragione considerata<\/p>\n<p>patrimonio universale dell&#8217;Unesco\u201d.<\/p>\n<p>\u201c La Salute con Gusto \u00e8 stato lo slogan che ci ha accompagnato in tutte le edizioni di Qoco del mio mandato \u2013 ha<\/p>\n<p>ricordato l&#8217;assessore allo sviluppo economico Benedetto Miscioscia \u2013 ed oggi tale slogan appare sempre pi\u00f9 calzante ed appropriato. Perch\u00e8 l&#8217;Olio di Andria, l&#8217;extravergine da cultivar coratina, si sta imponendo su un duplice fronte: quello dell&#8217;utilizzo in cucina, dove sempre pi\u00f9 chef e gourmet lo inseriscono nelle loro preparazioni a cotto e a crudo per sedurre i palati pi\u00f9 fini; e quello salutistico \u2013 nutrizionale, alla luce di recenti e prestigiosi studi scientifici che ne\u00a0avvalorano qualit\u00e0 organolettiche e \u201cpeculiarit\u00e0 superiori\u201d se non addirittura uniche nel panorama mondiale degli oli<\/p>\n<p>extravergine. E per sostenere questa nostra profonda convinzione \u2013 ha concluso Miscioscia \u2013 quest&#8217;anno abbiamo voluto<\/p>\n<p>premiare, nel nostro piccolo, l&#8217;intero comparto oleario cittadino, realizzando uno spot sull&#8217;Olio di Andria che sar\u00e0<\/p>\n<p>irradiato dal giorno 8 al 22 febbraio su scala nazionale sulle reti mediaset. E&#8217; il nostro modo di dire grazie agli<\/p>\n<p>agricoltori, ai produttori e a quanti amano la nostra Terra dedicandole ogni giorno lavoro, sacrifici e passione\u201d.<\/p>\n<p>Dopo le sperimentazioni artigianali degli scorsi anni, Qoco ha accolto la proposta dell&#8217;Accademia di\u00a0Formazione \u201c La Fabbrica del Sapere\u201d e lancia la prima edizione del Concorso \u201c Maestro<\/p>\n<p>Gelatiere\/Citt\u00e0 di Andria\u201d che premier\u00e0 la miglior performance golosa di gelato a base (anche) di\u00a0olio extravergine di oliva \u201c cultivar coratina\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo accolto con grande favore la sollecitazione che ci \u00e8 giunta dalla Fabbrica del Sapere \u2013 ha<\/p>\n<p>dichiarato l&#8217;Assessore alle Attivit\u00e0 Produttive della Citt\u00e0 di Andria, Benedetto Miscioscia. L&#8217;idea di<\/p>\n<p>un concorso per gelatieri utile a introdurre il nostro Extravergine tra i vari ingredienti, ci \u00e8 parsa<\/p>\n<p>subito in perfetta sintonia con la mission di Qoco. Ci auguriamo pertanto che questa prima edizione<\/p>\n<p>del concorso \u2013 gi\u00e0 numericamente positiva &#8211; possa crescere e consolidarsi negli anni a venire\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl gelato artigianale italiano \u2013 ha sottolineato Vito di Lernia, presidente della Fabbrica del Sapere &#8211;<\/p>\n<p>\u00e8 unanimemente riconosciuto come il miglior gelato al mondo. Un prodotto che nasce non soltanto<\/p>\n<p>dalla selezione di ingredienti di alta qualit\u00e0, ma anche da un corretto bilanciamento degli stessi<\/p>\n<p>ingredienti e, soprattutto, dalla sapienza artigianale dei nostri gelatieri. Noi abbiamo inteso<\/p>\n<p>introdurre all&#8217;interno di ricette tradizionali un elemento innovativo quale l&#8217;Olio Extravergine<\/p>\n<p>Cultivar Coratina. Una sorta di omaggio al prodotto di eccellenza del nostro territorio ed insieme<\/p>\n<p>una sollecitazione alla creazione di una ricetta sicuramente golosa, di grande valore nutrizionale e<\/p>\n<p>dal forte connotato salutistico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>QOCO <\/strong><strong>\u2013 <\/strong><strong>UN FILO D&#8217;OLIO NEL PIATTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>ECCO IL PANINO GOURMET PER LA XV EDIZIONE DI QOCO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 un omaggio al ricco giacimento di prodotti della bassa murgia barese ed un autentico prodotto a \u201ckm vero\u201d. S\u00ec<\/p>\n<p>proprio cos\u00ec, il panino gourmet di Qoco 2015 \u00e8 a \u201ckm vero\u201d, piuttosto che a \u201ckm 0\u201d, come precisa Pietro Zito, il cuoco<\/p>\n<p>contadino del ristorante \u201cAntichi Sapori\u201d di Montegrosso di Andria (bt), che per gli ingredienti ha attinto al \u201cpaniere dei<\/p>\n<p>nonni\u201d ed al suo orto-giardino ricchissimo anche di erbe spontanee.<\/p>\n<p>Un panino moderno farcito con sapori antichi ( meritevole di essere brevettato) che \u00e8 stato \u00a0testato per la prima volta in<\/p>\n<p>occasione della kermesse popolare di Qoco\u00a0, all&#8217;interno di un percorso elaioenogastronomico che comprender\u00e0 anche un \u201cAperolio\u201d, un calice di\u201cNero di Troia\u201d ed un \u201cTortino al cioccolato\u201d con impasto rigorosamente all&#8217;extravergine ( ticket popolare a 4 euro perl&#8217;intera degustazione con incasso devoluto in beneficenza).<\/p>\n<p>Ma torniamo al Panino. Farina di grano tenero (che storicamente in Puglia \u00e8 stata fra le prime ad essere utilizzate fino a<\/p>\n<p>quando non \u00e8 avvenuta la selezione del grano duro) e olio extravergine di oliva coratina (al posto del burro!) per dargli<\/p>\n<p>piacevole morbidezza e fragranza. Assai \u201cgolosa\u201d la farcitura, ad iniziare dalla \u201c muschiska\u201d (che anticamente e<\/p>\n<p>tradizionalmente era di cavallo ma che per l&#8217;occasione \u00e8 stata preparata ad hoc con carne bovina, per andare incontro al<\/p>\n<p>gusto giovanile). Trattasi di un salume davvero \u201cpovero\u201d ma certamente intrigante che, dall&#8217;Abruzzo, al Molise, alla<\/p>\n<p>Puglia, ha accomunato nei secoli questi territori legati dalla transumanza e dai tratturi, pur con alcune variabili di natura<\/p>\n<p>regionale. Nella cucina di Pietro Zito la \u201cmuschiska\u201d viene inizialmente sottoposta a marinatura con finocchietto<\/p>\n<p>selvatico, peperoncino e sale e poi posta a riposare in frigo per un giorno intero. Quindi si esegue il procedimento di<\/p>\n<p>cottura e affumicatura, secondo la tradizione con legna di mandorlo. In chiusura di lavorazione la \u201cmischiska\u201d viene<\/p>\n<p>frammentata in striscette e rigenerata con pomodorino invernale, aglio e altre spezie spontanee della Murgia. L\u2019altro<\/p>\n<p>elemento del Panino a fortissima connotazione territoriale \u00e8 la burrata di Andria, caratterizzata da un ripieno denso al<\/p>\n<p>punto giusto da non bagnare il pane. Rigorosamente bio l\u2019insalata, proveniente dall\u2019orto di Montegrosso. \u201cUnico\u201d,<\/p>\n<p>infine, il tocco dato dalla maionese vegetariana fatta con sen\u00e0pi selvatici (in gergo dialettale \u201csenapelli\u201d) e olio extra<\/p>\n<p>vergine di oliva coratina.<\/p>\n<p>\u201cDopo Eataly Milano e gli Alti Cibi del mondo \u2013 sottolinea l&#8217;assessore alle attivit\u00e0 produttive di Andria, Benedetto<\/p>\n<p>Miscioscia \u2013 Qoco non ha alcuna difficolt\u00e0 a tuffarsi in un altra dimensione come quella del \u201cfood street\u201d, rivolto<\/p>\n<p>soprattutto all&#8217;universo giovanile. La proposizione di un panino gourmet (una sorta di anti-hamburgher macdonaldiano)<\/p>\n<p>assolve ad un esigenza di risposta alimentare al \u201cfast food\u201d che spesso \u00e8 sinonimo di cibo cattivo. La differenza sta<\/p>\n<p>infatti tutta nella qualit\u00e0 degli ingredienti oltre che nel riscontro del palato. Il panino di Qoco 2015 \u2013 proposto da un<\/p>\n<p>autentico ambasciatore della cucina pugliese di territorio nel mondo, come Pietro Zito \u2013 intende allora coniugare la<\/p>\n<p>dinamicit\u00e0 delle esigenze alimentari giovanili con il recupero di cibi e sapori che hanno fatto la storia della tradizione<\/p>\n<p>culinaria dei nostri avi e della nostra terra. Certo \u00e8 una scommessa, ma noi ci auguriamo che possa essere vincente\u201d.<\/p>\n<p>La kermesse di sabato 14 contempla anche tre liberi concorsi tutti ispirati al tema dell&#8217;ulivo, dell&#8217;olio e dell&#8217;oliva<\/p>\n<p>coratina. \u201cI like Coratina\u201d, concorso per la miglior foto; \u201cQoco-Vetrina\u201d, concorso per il miglior allestimento tra gli<\/p>\n<p>esercizi commerciali; \u201c I love Coratina\u201d, concorso per il miglior selfie nel giorno di san Valentino.<\/p>\n<p><strong>CORATINA: UNA STORIA EMBLEMATICA<\/strong><\/p>\n<p>Coratina \u00e8 il nome di una variet\u00e0 di ulivo che ha il suo centro di coltivazione nell\u2019area di Corato (da cui il nome) e di Andria, in Puglia. Da quando gli studi sulle sostanze fenoliche degli olii \u2013 svolti prioritariamente all\u2019Universit\u00e0 di Perugia da Gianfranco Montedoro e da Maurizio Servili \u2013 hanno dimostrato che queste sostanze sono responsabili del potenziale antiossidante degli olii, segreto della loro conservabilit\u00e0 e del loro effetto salutistico, la Coratina \u00e8 balzata all\u2019attenzione di tutti per la semplicissima ragione che gli olii di questa variet\u00e0 sono molto ricchi di sostanze fenoliche.<\/p>\n<p>Tali sostanze conferiscono al prodotto il potenziale antiossidante e sono altres\u00ec responsabili del suo gusto amarognolo. Incuranti del fatto che l&#8217;olio di Coratina viene usato nel suo territorio di origine per usi culinari e piatti straordinariamente gustosi (dagli antipasti di pesce cotti e crudi, a varie versioni di pasta e verdura, alle fritture di vegetali e di pesce) i grandi concorsi nazionali ed internazionali degli olii, che si basano sull\u2019assaggio dell\u2019olio tal quale e non sulle applicazioni<\/p>\n<p>gastronomiche, hanno sistematicamente penalizzato gli olii di coratina come eccessivamente amari e squilibrati. E dunque per lungo tempo, l\u2019olio di Coratina \u00e8 stato l&#8217;emblema di un olio \u201cda aglio\u201d, un olio utile cio\u00e8 a dare vita, consistenza e resistenza ad olii pi\u00f9 deboli. In California, in moltissime aziende olivicole si pianta una percentuale del 2-3% di ulivi di Coratina per conferire personalit\u00e0 e conservabilit\u00e0 ad olii che sarebbero altrimenti banali e poco duraturi. La stessa cosa accade, evidentemente, in alcune aziende del nord-est della nostra Penisola. In definitiva, le grandi industrie dell\u2019olio extravergine di oliva hanno nell\u2019olio di Coratina il toccasana per rivitalizzare i loro blend. In queste condizioni il prezzo degli olii di Coratina \u00e8 rimasto a lungo bassissimo, come accade ad un prodotto che viene acquistato in gran parte da industrie e commercianti e non dai consumatori finali. Questa storia ricorda un\u2019esperienza di cui si ha memoria &#8211; 30 o 40 anni fa &#8211; quando i vini pugliesi (ad esempio quelli di Manduria), erano noti in tutta Europa come vini da taglio, ricchi di estratto e di colore, utilizzati, soprattutto in Italia e in Francia per dare robustezza ai vini cosiddetti nobili. Anche in quel caso, come in quello della Coratina, i produttori pugliesi sembravano incapaci di uscire da uno stato di sudditanza e di sottoutilizzazione. \u00c8 per\u00f2 oggi sotto gli occhi di tutti il successo internazionale del primitivo pugliese, capace negli anni di uscire dal limbo, di affrancarsi da uno stato di servizio e di proporsi sui mercati in tutta la sua unicit\u00e0 e tipicit\u00e0. Per uscire da una situazione analoga, naturalmente con riferimento all&#8217;olio di Coratina, si propongono due motivi di riflessione e si suggerisce una raccomandazione. La prima riflessione: la qualit\u00e0 sensoriale di un olio non si giudica assaggiando l\u2019olio come tale, ma gustando le sue prestazioni culinarie nei piatti in cui viene utilizzato. Se \u00e8 vero come \u00e8 vero, che qualit\u00e0 significa \u201cfitness of use\u201d, allora la qualit\u00e0 di un olio si deve giudicare sulla base dell\u2019efficacia e idoneit\u00e0 del suo uso. Pregiudizi da sfatare dunque e nuovi sistemi di valutazione della qualit\u00e0 da implementare.<\/p>\n<p>La seconda riflessione: si pu\u00f2 controllare il livello di polifenoli e di amaro dell\u2019olio di Coratina attuando sistemi moderni e delicati di estrazione, ad esempio applicando la denocciolatura invece del tradizionale sistema di frangitura. Insomma, l\u2019olio di Coratina non \u00e8 condannato ad essere inevitabilmente amaro, ma, pur restando tra gli olii di forte personalit\u00e0, pu\u00f2 collocarsi ad un livello ottimale di polifenoli e di amaro. Infine la raccomandazione. Da quando si \u00e8 compreso che i polifenoli fanno bene, i produttori di Coratina hanno deciso di giocare le loro carte puntando molto sull\u2019aspetto salutistico del prodotto. Ma attenzione: un&#8217;idea del genere presuppone che i consumatori scelgano l\u2019olio quasi come un farmaco, e questo \u00e8 fuorviante. I consumatori, in realt\u00e0, scelgono un olio, anzich\u00e9 un altro, in primo luogo perch\u00e9 alletta il palato e poi perch\u00e9 \u00e8 adatto a cucinare e perch\u00e9 valorizza i piatti dal punto di vista sensoriale. L&#8217;invito \u00e8 dunque quello di puntare sull&#8217;appetibilit\u00e0 e gradevolezza dei piatti cucinati o conditi con olio di Coratina, aggiungendo come corollario importante \u201cche \u00e8 buono per la salute e che, grazie alla sua straordinaria resistenza alla termo ossidazione, \u00e8 forse l\u2019olio di oliva pi\u00f9 adatto al mondo per essere utilizzato a crudo, in cottura e frittura\u201d. Provare per credere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019olio di oliva da cultivar coratina<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019olio extravergine tipico di Andria \u00e8 quello prodotto con olive della variet\u00e0 \u201cCoratina\u201d, coltivate alle pendici di Castel del Monte, dal caratteristico pizzicore che si percepisce alla gola, sinonimo di genuinit\u00e0 e autenticit\u00e0 dell\u2019olio, dovuto all\u2019elevata presenza di \u201cpolifenoli\u201d che conferiscono all\u2019olio una bassissima acidit\u00e0, rispetto alla media e che contribuiscono a migliorare la resistenza all\u2019ossidazione rendendolo il pi\u00f9 longevo tra gli oli extravergine di oliva in commercio. Questa caratteristica associata anche ad un elevato contenuto di acido oleico (acido monoinsaturo), gli conferisce il titolo di \u201cfruttato di Andria\u201d. Caratteristica determinata anche dalla modalit\u00e0 della raccolta delle olive sane in leggero anticipo che consente di conferire all\u2019olio quelle propriet\u00e0 salutistiche e sensoriali che rappresentano i veri elementi di esclusivit\u00e0 della sua composizione particolarmente ricca di polifenoli, ai quali l\u2019Autorit\u00e0 Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha manifestato parere positivo circa il riconoscimento e, quindi, la corrispondente comunicazione al consumatore delle propriet\u00e0 salutistiche dei composti fenolici dell\u2019olio di oliva. In particolare l\u2019EFSA fa riferimento alla \u201ccapacit\u00e0 dell\u2019idrossitirosollo, contenuto nei secoiridoidi, di ridurre l\u2019ossidazione dell\u2019LDL colesterolo (quello \u201ccattivo\u201d) e, quindi, di prevenire alcune malattie cardiovascolari\u201d (Covas 2008 a, 2008 b). Una funzione riconosciuta in seguito a un consumo giornaliero di idrossitirosolo pari ad almeno 5mg. Al giorno (circa 20 gr.) di olio extravergine purch\u00e8 non miscelato. Oltre agli aspetti strettamente connessi alle attivit\u00e0 antiossidanti e salutistiche, i derivati dei secoiridoidi sono responsabili delle note sensoriali dell\u2019olio extravergine di oliva. Infatti numerose ricerche in corso evidenziano che tali sostanze come l\u2019olealcantale, al quale viene riconosciuta una propriet\u00e0 antinfiammatoria, sono responsabili delle note tipiche di \u201camaro\u201d e \u201cpungente\u201d dell\u2019olio extravergine di oliva. Una caratteristica, questa, che non \u00e8 comune ad altri oli commerciali e che conferisce all\u2019extravergine di Andria un punto di forza indiscutibile.<\/p>\n<p>Dunque l\u2019olio extravergine di \u201cCoratina\u201d prodotto in Andria, soprattutto se consumato crudo, svolge un\u2019azione antiossidante e antinfiammatoria che rafforza il binomio imprescindibile di \u201ccibo e salute\u201d. Un binomio legato ad uno stile di vita riconducibile alla famosa dieta mediterranea alla base della quale c\u2019\u00e8 l\u2019olio extravergine che rappresenta per la nostra cucina un elemento indispensabile sia crudo che cotto. In particolare consumato crudo l\u2019olio extravergine di \u201cCoratina\u201d si esalta tradizionalmente per condire ed insaporire il pane, le bruschette e le friselle di grano duro con pomodorini, origano e sale, ma \u00e8 indicato molto bene per esaltare il sapore delle zuppe di verdure, dei legumi ma anche alla carne alla brace o al pesce alla griglia. Senza dimenticare la capacit\u00e0 di sposarsi con la gustosa burrata di Andria esaltando una combinazione speciale tra il sapore del latte e quello dell\u2019olio, unica nel suo genere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;OLIVA CORATINA<\/strong><\/p>\n<p>In Puglia sono censiti oltre 50 milioni di alberi di ulivo. Con una produzione media annuale di oltre<\/p>\n<p>180.000 tonnellate, la Puglia da sola garantisce oltre il 40% dell\u2019olio di oliva prodotto in Italia. Fra<\/p>\n<p>le diverse tipologie di olii prodotti si segnalano: la cultivar Coratina, caratterizzata da un piacevole<\/p>\n<p>mix fruttato, amaro, piccante; gli olii delicatamente fruttati del foggiano; i vivaci olii salentini<\/p>\n<p>ottenuti dalla molitura di olive Ogliarola e Leccina. I blend, infine, rappresentano una vasta gamma<\/p>\n<p>nella quale scegliere l\u2019extravergine pi\u00f9 adatto al gusto personale. La cultivar Coratina o \u201cracioppa\u201d<\/p>\n<p>\u00e8 il nome di una variet\u00e0 di olivo che ha il suo centro di coltivazione nell\u2019area del Nord Barese, con<\/p>\n<p>epicentro Andria. Da quando gli studi sulle sostanze fenoliche dell&#8217;extravergine hanno dimostrato<\/p>\n<p>che tali sostanze sono responsabili del potenziale antiossidante degli olii &#8211; segreto della loro<\/p>\n<p>resistenza e del loro benefico effetto salutistico \u2013 l&#8217;olio di Coratina \u00e8 balzato all\u2019attenzione<\/p>\n<p>generale, giacch\u00e9 questa variet\u00e0 risulta particolarmente ricca di sostanze fenoliche, con<\/p>\n<p>concentrazioni generalmente superiori ai 400 milligrammi per Kg: valori doppi o tripli rispetto alla<\/p>\n<p>media degli olii extravergine oggi in commercio. Questa importante concentrazione conferisce<\/p>\n<p>all\u2019olio non solo il suo potenziale antiossidante, ma anche un delizioso gusto naturalmente<\/p>\n<p>piccante e deliziosamente amarognolo.<\/p>\n<p>Sin dal 1999 \u201cQoco\u201d ha costituito un autentico strumento di marketing territoriale, che nel tempo<\/p>\n<p>ha contribuito a promuovere l&#8217;eccellente produzione olearia locale, rappresentando un reale<\/p>\n<p>motore di crescita per gli operatori economici del territorio di Andria. Una terra dove l\u2019agricoltura,<\/p>\n<p>\u00e8 oltre modo vitale. Un dato per tutti: la sola Andria produce in circa 30 frantoi una quantit\u00e0 di olio<\/p>\n<p>pari a quella dell\u2019intera Toscana! Con gli oltre 6.000 produttori di olive ed i circa 13.000 ettari di<\/p>\n<p>ulivi, siamo in presenza dell&#8217;area geografica pi\u00f9 olivetata di Europa e di una delle realt\u00e0 produttive<\/p>\n<p>di primaria importanza nel panorama nazionale ed internazionale. Non \u00e8 un caso dunque se<\/p>\n<p>l&#8217;evento \u00e8 chiamato ad esaltare le qualit\u00e0, il sapore ed il gusto di un particolare tipo di olio<\/p>\n<p>extravergine di oliva, ottenuto appunto dalla cultivar \u201cCoratina\u201d o a \u201c Racioppa\u201d.<\/p>\n<p>Esiste dunque una tripla vocazione che decreta, a livello internazionale, l&#8217;unicit\u00e0 del prodotto.<\/p>\n<p>1) la cultivar Coratina \u00e8 generosissima nei profumi di erba fresca, di carciofo e pomodoro verde e<\/p>\n<p>pertanto ottima per la produzione di un extravergine dal profilo organolettico piacevolmente<\/p>\n<p>complesso.<\/p>\n<p>2) molita e conservata in maniera tale da accentuare queste sue spiccate e gradevoli<\/p>\n<p>caratteristiche gusto &#8211; olfattive, la cultivar Coratina d\u00e0 origine ad un olio estremamente versatile<\/p>\n<p>per il condimento a crudo di ogni tipo di pietanze, per la cottura e anche per la frittura alla quale<\/p>\n<p>sa conferire una particolare fragranza.<\/p>\n<p>3) con l\u2019arte millenaria della salamoia, l\u2019oliva Coratina diventa una squisita oliva da tavola da<\/p>\n<p>abbinare ai tipici taralli bolliti andriesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tommaso Pirronti, <\/strong><em>direttore U.O.C. di radiologia, Policlinico Universitario \u201cA. Gemelli\u201d di Roma<\/em><\/p>\n<p><strong>Prof. Maurizio Servili &#8211; Dipartimento di Scienze agrarie Alimentari ed Ambientali<\/strong><\/p>\n<p><strong>Universit\u00e0 degli studi di Perugia<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Una conferenza stampa sul tema \u201cExtravergine di oliva. Dall&#8217;omologazione al terroir. Monocultivar nobili d&#8217;Italia: sua maest\u00e0 la Coratina\u201d \u00e8 stata tenuta l&#8217;11 febbraio 2015 presso \u00a0 Eataly, organizzata nell&#8217;ambito della XV^ edizione di \u201cQoco &#8211; Un Filo d\u2019Olio nel Piatto\u201d, kermesse dedicata all&#8217;olio extra vergine da solo olive Coratina http:\/\/www.olioofficina.it\/societa\/italia\/l-olio-di-andria-in-uno-spot.htm L\u2019Olio di Andria in &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48982\/enogastronomia\/loro-di-andria-milano-la-coratina.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">L&#8217;oro di Andria a Milano: la coratina<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[14680,2734,17,55,3929],"class_list":["post-48982","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enogastronomia","tag-coratina","tag-eataly","tag-milano","tag-olio","tag-oro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48982"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49304,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48982\/revisions\/49304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}