
{"id":48961,"date":"2015-02-18T08:49:14","date_gmt":"2015-02-18T06:49:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48961"},"modified":"2015-02-18T08:49:14","modified_gmt":"2015-02-18T06:49:14","slug":"prima-tappa-dellesposizione-di-jean-pierre-landau-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48961\/arte\/prima-tappa-dellesposizione-di-jean-pierre-landau-milano.html","title":{"rendered":"PRIMA TAPPA DELL&#8217;ESPOSIZIONE DI JEAN PIERRE LANDAU A MILANO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Jean-Pierre-Landau_Le-puits-du-regard.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-48962\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Jean-Pierre-Landau_Le-puits-du-regard-302x400.jpeg\" alt=\"Jean Pierre Landau_Le puits du regard\" width=\"302\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Jean-Pierre-Landau_Le-puits-du-regard-302x400.jpeg 302w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Jean-Pierre-Landau_Le-puits-du-regard-226x300.jpeg 226w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Jean-Pierre-Landau_Le-puits-du-regard-510x676.jpeg 510w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Jean-Pierre-Landau_Le-puits-du-regard.jpeg 576w\" sizes=\"auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>LANDAU, P\u00e8re &amp; fils -Sigmund &amp; Jean Pierre Landau<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 17 al 27 febbraio 2015<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Istituto Francese di cultura, Corso Magenta, 63 Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>Catalogo a cura di Fortunato D\u2019Amico<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>L\u2019artista Jean Pierre Landau presenta a Milano in occasione dell\u2019EXPO<\/strong><\/p>\n<p><strong>un ciclo di mostre che parte dal segno del padre e porta alla parola della madre con la mostra \u201cIl gusto delle parole: energia per la vita\u201d presentando <\/strong><\/p>\n<p><strong>per la prima volta in Italia il gruppo di arte e psicoanalisti Mnemoart<\/strong><\/p>\n<p>Jean Pierre Landau, pittore e psicoanalista francese, figlio d\u2019arte propone a Milano, nell\u2019anno dell\u2019Expo, un percorso di riflessione sulla nutrizione che parte dal segno del padre, con una mostra all\u2019istituto Francese di Milano (\u201cLandau Padri e Figli\u201d dal 17 al 27 febbraio catalogo a cura di Fortunato D\u2019Amico), passa per la sua pittura (\u201cJean-Pierre Landau: l&#8217;ascolto all&#8217;opera &#8221; dal 27 aprile al 6 maggio a Spazio Tadini) e si conclude con la presentazione ed esposizione per la prima volta in Italia del gruppo di arte e psicoanalisi Mnemoart di cui \u00e8 cofondatore insieme a Tamara landau(\u201cIl gusto delle parole: energia per la vita\u201d dal 8 al 23 maggio a Spazio Tadini).<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che\u00a0 Jean Pierre e Tamara Landau abbiamo scelto di presentarsi per la prima volta in Italia a Milano durante un\u2019esposizione universale dal tema Nutrire il Pianeta: energia per la vita. In questo evento trovano il terreno fertile per presentare il gruppo d\u2019arte e psicoanalisi su cui lavorano da anni, Mnemoart. Un insieme di artisti che porta avanti l\u2019importanza di un dialogo costante tra il gesto e la mente di cui la parola \u00e8 strumento pi\u00f9 ricco e complesso.<\/p>\n<p>L\u2019etimologia della parola Arte non pu\u00f2 prescindere dal movimento e dall\u2019\u201darto\u201d. L\u2019arte \u00e8 innanzitutto movimento attraverso un mezzo che trasforma in azione un pensiero. La scoperta della psiconanalisi ha liberato l\u2019arte dall\u2019abilit\u00e0 di raffigurazione della realt\u00e0 e di racconto dell\u2019ambiente circostante l\u2019individuo, per trasformarla in strumento di espressione dell\u2019inconscio e dell\u2019individualit\u00e0. Tutta la seconda met\u00e0 del secolo scorso ha beneficiato di questa \u201cliberazione\u201d e di questo viaggio interiore raccontato in capolavori dell\u2019arte del Novecento come Pollock, Picasso, Ernst, Magritte.<\/p>\n<p>La pittura di Jean Pierre Landau trova le sue radici in un ambiente familiare fertile all\u2019arte. Il padre, Sigmund Landau, contagia il figlio nella sua passione per la pittura. In essa Jean Pierre ritrae spesso in figure le difficolt\u00e0 espressive verbali. Il segno e la composizione arriva o supplisce l\u00e0 dove la parola non riesce a schematizzare e a trovare un suono: il pensiero non viene raccontato, ma \u201cfotografato\u201d. In questa ricerca la sua professione di psicoanalista lo ha portato a fondare, con sua moglie, Tamara il gruppo Mnemoart che raccoglie diversi artisti\/psicoanalisti.<\/p>\n<p>\u201cMnemoart \u00a0 &#8211; spiega Tamara Landau &#8211; vuole far conoscere, al pubblico che arriver\u00e0 a Milano per l\u2019Expo, un altro aspetto dell&#8217;energia per la vita dell&#8217;essere umano: la parola. L&#8217;uomo ha un bisogno primario di essere nutrito tanto di parole\u00a0quanto di cibo per sopravvivere, sviluppare la sua creativit\u00e0 e vivere in armonia con l&#8217;ambiente. Il \u00a0silenzio reattiva \u00a0la crudelt\u00e0 melanconica e \u00a0la pulsione di distruzione. Con questa mostra milanese, il gruppo Mnemoart si propone di\u00a0evidenziare \u00a0come il bimbo si struttura gi\u00e0 prima della nascita tramite i colori e il gusto delle parole pronunciate \u00a0dalla madre e dal \u00a0cibo da lei \u00a0ingerito.\u00a0Sin dall&#8217;inizio, \u00e8 la variet\u00e0 dei colori \u00a0e dei sapori \u00a0delle sue parole che gli permette di pensare e, in seguito, di parlare e scrivere. Se si analizza quali siano le parole che vengono per prima a perdersi in una lingua che \u201cmuore\u201d sono proprio quelle che \u00a0denotano \u00a0i colori. I sapori dei cibi dell\u2019infanzia restano invce indelebili nei ricordi di ognuno di noi anche in chi subisce gli effetti di una malattia degenerativa.\u00a0La vita \u00e8 musica, gusto e colore delle parole\u00bb.<\/p>\n<p><strong>CALENDARIO MOSTRE ED EVENTI CORRELATI <\/strong><\/p>\n<p><strong>17 &#8211; 27 febbraio 2015<\/strong><strong> \u2013 ISTITUTO FRANCESE DI MILANO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bipersonale: LANDAU, p\u00e8re &amp; fils -Sigmund &amp; Jean Pierre Landau<\/strong><\/p>\n<p><strong>Catalogo a cura di Fortunato D\u2019Amico<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>17 febbraio 2015<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inaugurazione mostra Istituto Francesce ore 19-22<\/strong><\/p>\n<p>Performance video-poetico musicale con<\/p>\n<p>Catherine Fava-Dauvergne e Claude Yvans<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>24 febbraio 2015 ore 20-22.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>Presentazione libro Istituto Francesce<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe funambule dell\u2019oblio. Origini prenatali<\/p>\n<p>dell\u2019anoressia e della bulimia\u201d<\/p>\n<p>di Tamara Landau<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><strong>27 aprile al 6 maggio 2015<\/strong><strong> \u2013 SPAZIO TADINI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Personale di Jean Pierre Landau\u201d Jean-Pierre Landau: l&#8217;ascolto all&#8217;opera &#8220;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>27 Aprile Inaugurazione mostra a Spazio Tadini ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p>Performance video-poetico musicale con<\/p>\n<p>Catherine Fava-Dauvergne e Claude Yvans<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>8 al 23 maggio 2015<\/strong><strong> \u2013 SPAZIO TADINI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il gusto delle parole: energia per la vita \u2013 collettiva gruppo Mnemoart<\/strong><\/p>\n<p>Tamara e Jean-Pierre \u00a0Landau, Sharon Kivland, Louise Narbo, Bruno Contensou, Tobia Rava, Ilaria Borraccino, Sophie Sainrapt. Testi teatrali Ir\u00e8ne Krassilchik, Sophie Jabes, contribuzioni Maria-Luisa Trevisan, Aida Balabane, Patrizia Crippa, Piero Andujar, Jemima Zeller, Olivier Courtemanche, Bice Benvenuto, Didier Arnoux, Claire Faugeron &#8230; ed altri<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>8 maggio<\/strong> <strong>performances<\/strong> con Catherine Fava-Dauvergne, Claude Yvans e un piccolo dialogo teatrale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 15 maggio performances<\/strong> animata da Laura Pigozzi Voce e psicoanalisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LANDAU, P\u00e8re &amp; fils -Sigmund &amp; Jean Pierre Landau Dal 17 al 27 febbraio 2015 \u00a0Istituto Francese di cultura, Corso Magenta, 63 Milano Catalogo a cura di Fortunato D\u2019Amico \u00a0L\u2019artista Jean Pierre Landau presenta a Milano in occasione dell\u2019EXPO un ciclo di mostre che parte dal segno del padre e porta alla parola della madre &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48961\/arte\/prima-tappa-dellesposizione-di-jean-pierre-landau-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">PRIMA TAPPA DELL&#8217;ESPOSIZIONE DI JEAN PIERRE LANDAU A MILANO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14675,17],"class_list":["post-48961","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-jean-pierre-landau","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48961"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48963,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48961\/revisions\/48963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}