
{"id":48721,"date":"2015-02-13T01:03:23","date_gmt":"2015-02-12T23:03:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48721"},"modified":"2015-02-13T01:03:23","modified_gmt":"2015-02-12T23:03:23","slug":"festival-cinema-spello-presentata-la-iv-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48721\/cinema\/festival-cinema-spello-presentata-la-iv-edizione.html","title":{"rendered":"FESTIVAL CINEMA SPELLO: Presentata la IV edizione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Conferenza-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-48722\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Conferenza-01-300x300.jpg\" alt=\"Conferenza 01\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Conferenza-01-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Conferenza-01-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Conferenza-01-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Conferenza-01-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/Conferenza-01.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u2013 Partito! Con la presentazione ufficiale di questa mattina, avvenuta presso la Sala della Stampa Estera di via dell&#8217;Umilt\u00e0 a Roma, \u00e8 stato tolto il velo alla quarta edizione del Festival del Cinema Citt\u00e0 di Spello, Rassegna-Concorso \u201cLe Professioni del Cinema\u201d &#8211; Spello ed i Borghi Umbri, che avr\u00e0 svolgimento dal 28 febbraio all\u20198 marzo 2015 nella Splendidissima Colonia Julia grazie all\u2018organizzazione dell\u2018Associazione Culturale Aurora. Una manifestazione che, stando anche alle numerose presenze registrate e all\u2019interesse generato dalla diffusione odierna, raccoglie convinti consensi anche nella Capitale e nel mondo del cinema in generale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla presentazione, avvenuta come detto presso la Sala della Stampa Estera in via dell\u2019Umilt\u00e0 a Roma, non hanno potuto purtroppo prendere parte gli amministratori del Comune di Spello bloccati dalla neve e da un incidente stradale, ma gli intervenuti sono stati magistralmente edotti da <strong>Fabrizio Cattani,<\/strong> Direttore artistico del Festival, e da <strong>Donatella Cocchini,<\/strong> Presidente del Festival e dell\u2019Associazione Culturale Aurora, organizzatrice del Festival. Gli amministratori hanno comunque inviato un proprio messaggio che troverete a seguire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ha moderato la conferenza la dottoressa Anna Almanzi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>GLI INTERVENTI <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Donatella Cocchini (Presidente del Festival del Cinema di Spello):<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuest\u2019anno tante sono le novit\u00e0 rispetto alle edizioni precedenti, In primis la durata del Festival, quest\u2019anno di ben nove giorni, ed a seguire il fatto che la manifestazione l\u2019abbiamo aperta all\u2019Europa, inserendo il concorso riservato appunto ai film europei per stimolare anche l\u2019interesse del pubblico giovanile. Nel corso dell\u2019anno abbiamo inoltre suggellato due gemellaggi con il Festival Dokument Arti di Bucarest e l\u2019International Film Festival di Spalato, ottenendo peraltro anche la partnership con l\u2019Associazione Italian Newyorkers di NYC e con la rivista L\u2019Idea Magazine, letta in tutti gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Inoltre continua il forte coinvolgimento dei giovani e da quest\u2019anno ci sar\u00e0 anche quello delle scuole materne attraverso laboratori\/seminari studiati appositamente per loro.<\/p>\n<p>Spello \u00e8 e resta la sede del Festival con il Palazzo Comunale che diventa per il periodo della manifestazione il Palazzo del Cinema e all\u2019interno del quale ospiteremo le mostre. Le altre citt\u00e0 coinvolte sono i comuni di Montecastello di Vibio, Perugia, Torgiano, Cascia, Bevagna, Foligno, San Venanzo ed Assisi.<\/p>\n<p>Il Ministero dei Beni Culturali ci ha confermato anche quest\u2019anno il proprio patrocinio, ai quali si aggiungono quelli di Sviluppumbria e Rai Movie. Un ringraziamento a tutti i professionisti che hanno messo a disposizione in forma gratuita la loro professionalit\u00e0 ed particolare al professor Cogno, al Maestro Savina, a Raffaella Fioretta, che mi \u00e8 stata di grande sostegno anche nel mio quotidiano, ad Elisabeth Misslandm a Selvaggia Castelli ed a tutti i giurati.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno abbiamo anche provato un\u2019anteprima particolare organizzando un flash mob a Spello e devo dire che l\u2019iniziativa ha riscosso un grande successo riscuotendo un\u2019ottima partecipazione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Cattani (Direttore artistico del Festival del Cinema di Spello):<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl Festival sta crescendo sempre di pi\u00f9 sia in termini di partecipazione che di adesione alla manifestazione. Quest\u2019anno tra i Comuni c\u2019\u00e8 anche Cascia e piano piano vorremmo che questa manifestazione diventi sempre pi\u00f9 regionale. In concorso ci sono film famosi ed altri meno conosciuti. Da quest\u2019anno abbiamo inserito anche una sezione riservata ai film stranieri che in Italia non hanno avuto molto spazio, stante una distribuzione limitata, un\u2019altra per i backstage ed una per i documentari. Per quanto riguarda i backstage abbiamo privilegiato quelli relativi ai film in concorso. Sono sei su nove in quanto i tre mancanti non hanno realizzato backstage. Nel programma mi sono permesso di inserire anche il mio, fuori concorso ovviamente, relativo ad un lavoro di Ermanno Olmi. Siamo onorati infine di assegnare quest\u2019anno il premio all\u2019Eccellenza al maestro Giuliano Montaldo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Moreno Landrini (Sindaco di Spello):<\/strong><\/p>\n<p>Il Festival del Cinema, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta una importante occasione per promuovere la citt\u00e0 di Spello \u00a0e tutto \u00a0il territorio umbro. \u00a0L\u2019amministrazione comunale ha sempre sostenuto \u00a0e creduto nella validit\u00e0 di questo progetto \u00a0che \u00e8 cresciuto sempre di pi\u00f9 nel corso degli anni grazie a una formula che riesce sapientemente a coniugare cultura, arte e turismo, assicurando visibilit\u00e0 alla nostra terra e attirando l\u2019interesse di visitatori e dei media a livello nazionale internazionale.<\/p>\n<p>Il Festival trova il suo punto nevralgico nella citt\u00e0 di Spello che mi piace definire come un libro prezioso composto da tante pagine di bellezza da sfogliare. \u00a0Numerosi sono gli artisti che hanno contribuito a definire Spello come\u00a0<strong>citt\u00e0 d\u2019arte<\/strong>\u00a0grazie al grande patrimonio artistico di cui \u00e8 ricca; non posso fare a meno di pensare al\u00a0<strong>Pintoricchio<\/strong>\u00a0e al\u00a0<strong>Perugino,<\/strong>\u00a0per arrivare ai giorni nostri \u00a0con artisti spellani dalla fama internazionale come<strong>Norberto e<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>\u00a0<strong>Marchioni.<\/strong>\u00a0La poliedricit\u00e0 artistica di Spello si pu\u00f2 constatare anche dalla presenza di altri artisti vicini alla citt\u00e0 con le loro opere, basta pensare a\u00a0<strong>Benvenuto Crispoldi, Emilio Greco, \u00a0Orlando Tisato e Domenico Sinisca<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Festival del Cinema \u00e8 per noi anche una straordinaria occasione \u00a0per valorizzare i nostri centri di produzione culturale \u00a0come il Teateo Subasio e Palazzo Comunale che in questa edizione si trasformer\u00e0 nel Palazzo del Cinema.<\/p>\n<p><strong>Irene Falcinelli (Assessora alla Cultura del Comune di Spello):<\/strong><\/p>\n<p>Il cuore centrale del Festival sono le professioni senza le quali il cinema non potrebbe esistere, professioni che tramite seminari all&#8221;interno delle scuole vengono portate a conoscenza dei ragazzi per futuri sbocchi lavorativi a volte sconosciuti. Per quanto di grande abilit\u00e0 artistica e tecnica. Altro focus del Festival \u00e8 il primo centenario dello scoppio della Grande Guerra su cui si incentreranno i concorsi nelle scuole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marco Pelliccioni (Vice presidente della Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona):<\/strong> \u201cLa BCC di Spello e Bettona ha creduto e ha dato sostegno al Festival del Cinema Citt\u00e0 di Spello sin dalla prima edizione, manifestazione che ormai possiamo annoverare a pieno titolo tra le principali della nostra regione. La nostra piccola banca locale nata nel 1907 proprio a Spello ha un legame totale e permanente nel territorio ed \u00e8 da sempre impegnata in maniera attiva e concreta a favorire e valorizzare tutto ci\u00f2 che eccelle, ritenendo che tale iniziativa di carattere culturale e sociale dia lustro alla nostra citt\u00e0 e alla nostra regione ed impulso alla crescita economica a vantaggio di tutta la comunit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ELENCO CANDIDATURE<\/strong><\/p>\n<p><strong>FESTIVAL SPELLO 2015<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ANIME NERE di Francesco MUNZI <\/strong><\/p>\n<p>Storia di una famiglia criminale vista dall&#8217;interno, negli aspetti pi\u00f9 emotivi e contraddittori, che si spingono fino agli archetipi della tragedia greca. In una dimensione sospesa tra l&#8217;arcaico e il moderno, si svolge il racconto di tre fratelli che, dal Sudamerica e dalla Milano della finanza, sono costretti a tornare nel paese natale sulle vette selvagge della Calabria per affrontare i nodi irrisolti del passato.<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Francesco Munzi &#8211; Maurizio Braucci &#8211; Fabrizio Ruggirello<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vladan Radovic<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Luca Servino<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Marina Roberti<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sonia MAIONE<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cristiano Travaglioli<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta Stefano Campus<\/p>\n<p>Montaggio del Suono\u00a0\u00a0 Alessandro Faletti<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 CHROMATICA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I NOSTRI RAGAZZI di Ivano DE MATTEO<\/strong><\/p>\n<p>Due fratelli, opposti nel carattere come nelle scelte di vita, uno avvocato di grido, l&#8217;altro pediatra impegnato e le loro rispettive mogli perennemente ostili l&#8217;una all&#8217;altra l&#8217;incontrano da anni, una volta al mese, in un ristorante di lusso, per rispettare una tradizione. Parlano di nulla: alici alla colatura con ricotta e caponatina di verdure, l&#8217;ultimo film francese uscito in sala, l&#8217;aroma fruttato di un vino bianco, il politico corrotto di turno. Fino a quando una sera delle videocamere di sicurezza riprendono una bravata dei rispettivi figli e l&#8217;equilibrio delle due famiglie va in frantumi. Come affronteranno due uomini, due famiglie tanto diverse, un evento tragico che li coinvolge cos\u00ec da vicino?<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Valentina Ferlan &#8211; Ivano De Matteo<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vittorio Omodei Zorini<\/p>\n<p>Musicista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Francesco Cerasi<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Francesco Frigeri<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Valentina Taviani<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Franco CORRIDONI<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Consuelo Catucci<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta Antongiorgio Sabia<\/p>\n<p>Montaggio del Suono \u00a0 Antongiorgio Sabia<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 Pierfilippo SIENA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario MARTONE<\/strong><\/p>\n<p>Leopardi \u00e8 un bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre, in una casa che \u00e8 una biblioteca. La mente di Giacomo spazia, ma la casa \u00e8 una prigione: legge di tutto, ma l&#8217;universo \u00e8 fuori. In Europa il mondo cambia, scoppiano le rivoluzioni e Giacomo cerca disperatamente contatti con l&#8217;esterno. A 24 anni lascia finalmente Recanati. L&#8217;alta societ\u00e0 Italiana gli apre le porte ma il nostro ribelle non si adatta.<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Mario Martone &#8211; Ippolita Di Majo<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Renato Berta<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giancarlo Muselli<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ursula Patzak<\/p>\n<p>Musiche\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sascha Ring<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Maurizio Silvi<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Jacopo Quadri<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta Alessandro Zanon<\/p>\n<p>Montaggio del Suono\u00a0\u00a0 Silvia Moraes<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 Rodolfo Migliari<\/p>\n<p><strong>ALLACCIATE LE CINTURE di Ferzan OZPETEK<\/strong><\/p>\n<p>Finis Terrae. Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano pi\u00f9 di qualsiasi altra cosa. La loro casa, la terra alla quale appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami. Ma loro non ci stanno. C&#8217;\u00e8 un modo per contrastare tutto ci\u00f2. C&#8217;\u00e8 da guardare davvero a ci\u00f2 che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Per sentirsi &#8220;in grazia di Dio&#8221;.<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Ferzan Ozpetek &#8211; Gianni Romoli<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gian Filippo Corticelli<\/p>\n<p>Musicista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pasquale CATALANO<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Marta Maffucci<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alessandro Lai<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ermanno Spera<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Patrizio Marone<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta Marco Grillo, Luca Grillo<\/p>\n<p>Montaggio del Suono\u00a0\u00a0 Francesco Tumminello<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 Chromatica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LAST SUMMER &#8211; L\u2019ULTIMA ESTATE di Leonardo GUERRA SER\u00c0GNOLI<\/strong><\/p>\n<p>Il film racconta di una giovane donna giapponese che ha quattro giorni per dire addio al figlio di sei anni, di cui ha perso la custodia, a bordo dello yacht della facoltosa famiglia occidentale dell&#8217;ex-marito. Sola con l&#8217;equipaggio, che ha il mandato di sorvegliarla a vista, la donna affronta la sfida di ritrovare un legame col bambino prima di doversene separare per molti anni.<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Leonardo Guerra Ser\u00e0gnoli &#8211; Banana Yoshimoto (Collaborazione) &#8211; Igor &#8220;Igort&#8221; Tuveri<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gian Filippo Corticelli<\/p>\n<p>Musicista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Asaf Sagiv<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Milena Canonero<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Milena Canonero<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Enrico IACOPONI<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Monika Willi<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta Alessandro ROLLA<\/p>\n<p>Montaggio del Suono\u00a0\u00a0 Daniela Bassani<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 GRANDE MELA FILM<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE MERAVIGLIE di Alice ROHRWACHER<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l&#8217;erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo &#8220;che sta per finire&#8221;. E&#8217; un&#8217;estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l&#8217;arrivo nella loro casa di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall&#8217;altro l&#8217;incursione nel territorio di un concorso televisivo a premi, &#8220;il paese delle Meraviglie&#8221;, condotto dalla fata bianca Milly Catena.<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Alice Rohrwacher<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Helene Louvart<\/p>\n<p>Musicista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Piero Crucitti<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Emita Frigato<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Loredana Buscemi<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Miria GIORDANO<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Marco Spoletini<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta Christophe Giovannoni<\/p>\n<p>Montaggio del Suono\u00a0\u00a0 Marta Billingsley<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 CHROMATICA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SENZA NESSUNA PIET\u00c0 di Michele ALHAIQUE<\/strong><\/p>\n<p>Mimmo vorrebbe fare solo il muratore, perch\u00e9 gli piace pi\u00f9 costruire palazzi che rompere ossa. Invece recuperare crediti, con le cattive, \u00e8 parte integrante del suo mestiere, almeno secondo il signor Santili, suo zio nonch\u00e9 datore di lavoro. Mimmo vive in un mondo feroce dove si rispettano regole e ruoli, se si vuol tirare a campare senza problemi: giusto o sbagliato che sia, \u00e8 l&#8217;unico mondo che conosce. Tutto cambia quando nella sua vita irrompe Tania, una ragazza bellissima che il Roscio, il suo migliore amico, ha &#8220;rimediato&#8221; come intrattenimento per Manuel, il figlio di Santili. Costretti da un imprevisto a passare la notte insieme, Mimmo e Tania si scopriranno uniti dal bisogno di sentirsi amati e dalla voglia di sfuggire a un destino gi\u00e0 segnato. Ma non si pu\u00f2 sperare in una nuova vita senza fare i conti con la vecchia.<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Michele Alhaique<\/p>\n<p>Andrea Garello<\/p>\n<p>Emanuele Scarigni<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ivan Casalgrandi<\/p>\n<p>Musicista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Luca Novelli<\/p>\n<p>Pierre Alexander &#8220;Yuksek&#8221; Busson<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sonia Peng<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mariano Tufano<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mauro MENICONI<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tommaso GALLONE<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta Alessandro Bianchi<\/p>\n<p>Montaggio del Suono\u00a0\u00a0 Mirko Perri<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 Elio Terribili<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SMETTO QUANDO VOGLIO di Sydney Sibilla<\/strong><\/p>\n<p>Pietro Zinni ha trentasette anni, fa il ricercatore ed \u00e8 un genio. Ma questo non \u00e8 sufficiente. Arrivano i tagli all&#8217;universit\u00e0 e viene licenziato. Cosa pu\u00f2 fare per sopravvivere un nerd che nella vita ha sempre e solo studiato?<\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 drammaticamente semplice: mettere insieme una banda criminale come non se ne sono mai viste. Recluta i migliori tra i suoi ex colleghi, che nonostante le competenze vivono ormai tutti ai margini della societ\u00e0, facendo chi il benzinaio, chi il lavapiatti, chi il giocatore di poker. Macroeconomia, Neurobiologia, Antropologia, Lettere Classiche e Archeologia si riveleranno perfette per scalare la piramide malavitosa. Il successo \u00e8 immediato e deflagrante, arrivano finalmente i soldi, il potere, le donne e il successo. Il problema sar\u00e0 gestirli\u2026<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Sydney Sibilia &#8211; Valerio Attanasio &#8211; Andrea Garello<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vladan Radovic<\/p>\n<p>Musicista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Andrea Farri<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alessandro Vannucci<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Francesca Vecchi<\/p>\n<p>Roberta Vecchi<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Valentina Tomljanovic<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gianni Vezzosi<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta Angelo Bonanni<\/p>\n<p>Montaggio del Suono\u00a0\u00a0 Mirko Perri<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 Chromatica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL CAPITALE UMANO di Paolo VIRZI\u2019<\/strong><\/p>\n<p>I progetti faciloni di ascesa sociale di un immobiliarista, il sogno di una vita diversa di una donna ricca e infelice, il desiderio di un amore vero di una ragazza oppressa dalle ambizioni del padre. E poi un misterioso incidente, in una notte gelida alla vigilia delle feste di Natale, a complicare le cose e a infittire la trama corale di un film dall\u2019umorismo nero che si compone come un mosaico. Paolo Virz\u00ec stavolta racconta splendore e miseria di una provincia del Nord Italia, per offrirci un affresco acuto e beffardo di questo nostro tempo.<\/p>\n<p>Sceneggiatura\u00a0\u00a0 Paolo Virz\u00ec, Francesco Bruni, Francesco Piccolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Direttore della fotografia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 J\u00e9r\u00f4me ALM\u00c8RAS<\/p>\n<p>Musicista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Carlo VIRZI&#8217;<\/p>\n<p>Scenografo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mauro RADAELLI<\/p>\n<p>Costumista\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bettina PONTIGGIA<\/p>\n<p>Truccatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 CAROLINE PHILIPPONNAT<\/p>\n<p>Montatore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 CECILIA ZANUSO<\/p>\n<p>Fonico di presa diretta ROBERTO MOZZARELLI<\/p>\n<p>Montaggio del Suono\u00a0\u00a0 Daniela Bassani<\/p>\n<p>Effetti digitali\u00a0\u00a0\u00a0 EDI EFFETTI DIGITALI ITALIANI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FILM EUROPEI<\/strong><\/p>\n<p><strong>FESTIVAL 2015<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GLORIA<\/strong><\/p>\n<p>REGIA:\u00a0Sebasti\u00e1n Lelio\u00a0ATTORI:\u00a0Paulina Garc\u00eda,\u00a0Sergio Hern\u00e1ndez,\u00a0Diego Fontecilla,\u00a0Fabiola Zamora,\u00a0Coca Guazzini,Hugo Moraga<\/p>\n<p>Gloria \u00e8 una cinquantottenne che si sente ancora giovane. Cercando di fare della sua solitudine una festa, trascorre le notti in cerca d&#8217;amore in sale da ballo per adulti single. La sua fragile felicit\u00e0 viene per\u00f2 a galla il giorno in cui incontra Rodolfo. L&#8217;intensa passione che nasce tra loro spinge Gloria a donare tutta se stessa, come se sentisse che questa \u00e8 la sua ultima occasione, facendola volteggiare tra speranza e disperazione. Gloria dovr\u00e0 ritrovare il controllo di s\u00e9 e attingere ad una\u00a0nuova forza per scoprire che ancora una volta riuscir\u00e0 a brillare pi\u00f9 che mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Moliere in bicicletta<\/strong><\/p>\n<p>REGIA:\u00a0Philippe Le Guay\u00a0ATTORI:\u00a0Fabrice Luchini,\u00a0Lambert Wilson,\u00a0Maya Sansa,\u00a0Camille Japy,\u00a0Ged Marlon,\u00a0St\u00e9phan Wojtowicz,\u00a0Annie Mercier,\u00a0Christine Murillo,\u00a0\u00c9dith Le Merdy,\u00a0Patrick Bonnel<\/p>\n<p>Serge ha abbandonato la carriera d&#8217;attore per ritirarsi in una casetta sull&#8217;\u00cele de R\u00e9, dove vive come un eremita. A interrompere il suo burbero isolamento arriva Gauthier, amico e collega sulla cresta dell&#8217;onda, che gli propone di recitare insieme a teatro Il misantropo di Moli\u00e8re. Serge \u00e8 scettico, ma chiede a Gauthier di restare qualche giorno per provare entrambi la parte del protagonista, Alceste. L&#8217;amicizia ritrovata, la poesia di Moli\u00e8re e l&#8217;incontro inaspettato con una donna italiana, Francesca,\u00a0sembrano restituire a Serge la gioia di vivere, ma i rapporti tra i tre si riveleranno meno facili del previsto&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una Canzone per Marion<\/strong><\/p>\n<p>REGIA:\u00a0Paul Andrew Williams\u00a0ATTORI:\u00a0Vanessa Redgrave,\u00a0Terence Stamp,\u00a0Gemma Arterton,\u00a0Christopher Eccleston,Anne Reid,\u00a0Calita Rainford,\u00a0Ram John Holder,\u00a0Bill Thomas<\/p>\n<p>Arthur e Marion sono una coppia di pensionati londinesi profondamente uniti nonostante i loro caratteri diversi. Marion\u00a0\u00e8 positiva e socievole, Arthur \u00e8 cupo e arrabbiato con il mondo intero. Arthur non comprende l&#8217;entusiasmo della moglie nel cantare nel coro locale diretto dalla frizzante Elizabeth. Ma a poco a poco, attraverso la scoperta della musica, verr\u00e0 toccato dallo stato d&#8217;animo del gruppo e dalla gentilezza di Elizabeth.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL CASO KERENES<\/strong><\/p>\n<p>REGIA:\u00a0Calin Peter Netzer\u00a0ATTORI:\u00a0Luminita Gheorghiu,\u00a0Bogdan Dumitrache,\u00a0Natasa Raab,\u00a0Florin Zamfirescu,\u00a0Vlad Ivanov,\u00a0Ilinca Goia<\/p>\n<p>Cornelia\u00a0\u00e8 una donna benestante dell&#8217;alta societ\u00e0 a cui non manca nulla, se non l&#8217;affetto del figlio Barbu, al quale dedica tutte le sue attenzioni in maniera ossessiva. Quando Barbu \u00e8 coinvolto in un tragico incidente, Cornelia si dimostrer\u00e0 pronta a tutto pur di evitare che finisca in prigione, senza capire che la vera libert\u00e0 a cui il figlio aspira pu\u00f2 concederla solo lei stessa\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IN ORDINE DI SPARIZIONE<\/strong><\/p>\n<p>REGIA:\u00a0Hans Petter Moland\u00a0ATTORI:\u00a0Stellan Skarsg\u00e5rd,\u00a0Bruno Ganz,\u00a0P\u00e5l Sverre Valheim Hagen,\u00a0Jakob Oftebro,Birgitte Hjort S\u00f8rensen,\u00a0Kristofer Hivju,\u00a0Anders Baasmo Christiansen<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In una regione isolata della Norvegia, Nils tiene libere le strade guidando un enorme spazzaneve. Cittadino modello, la sua vita \u00e8 sconvolta dall&#8217;omicidio del figlio, finito per errore nel mirino della malavita. Deciso a vendicarsi, l&#8217;uomo si rivela un combattente nato, scagliandosi da solo contro un&#8217;organizzazione criminale guidata dal &#8220;Conte&#8221;, gangster ferocissimo ma amante dell&#8217;arte e vegano convinto. La situazione si complica quando si mette di traverso anche la ruspante mafia serba, in un susseguirsi di omicidi e vendette incrociate sempre pi\u00f9 rocambolesco. Grazie alla fortuna dei principianti e a un coraggio fuori dal comune, Nils riuscir\u00e0 a tenere tutti sotto scacco, fino all&#8217;eclatante resa dei conti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UN CASTELLO IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p>REGIA:\u00a0Valeria Bruni Tedeschi\u00a0ATTORI:\u00a0Valeria Bruni Tedeschi,\u00a0Louis Garrel,\u00a0Filippo Timi,\u00a0Marisa Borini,\u00a0Xavier Beauvois,\u00a0C\u00e9line Sallette,\u00a0Andr\u00e9 Wilms<\/p>\n<p>Louise incontra Nathan, riaffiorano i sogni.\u00a0\u00c8 anche la storia di suo fratello malato e di loro madre, di un destino: quello di una grande famiglia della borghesia industriale italiana. La storia di una famiglia che va in frantumi, di un mondo finisce e di un amore che inizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GOLIA HIDDEN PEARL<\/strong><\/p>\n<p>REGIA\u00a0Mladen Velimirovic<\/p>\n<p>Film documentario ecologico sulle vaste e preservate bellissime montagne Golia nel sud ovest della Serbia. Il film descrive anche la vita dei nativi , delle questioni ecologiche e il futuro sviluppo di questa speciale e preservata area montana , ricca di vegetazione , con specie rare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MAESTRO GIULIANO MONTALDO<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong>PREMIO ALL&#8217;ECCELLENZA 2015<\/strong><br \/>\nSabato 7 marzo durante la cerimonia di premiazione sar\u00e0 consegnato il premio all&#8217;Eccellenza 2015 al Maestro Giuliano Montaldo<br \/>\n<strong>GIULIANO MONTALDO<br \/>\n<\/strong>Regista, sceneggiatore e attore. Impiegato in un&#8217;azienda di spedizioni nella sua citt\u00e0 natale, entra a far parte come collaboratore della Cooperativa Produttori Cinematografici che inizia la sua attivit\u00e0 nel 1951 con il film d&#8217;esordio di Carlo Lizzani, &#8220;Achtung! Banditi!&#8221;. Partecipa al film ricoprendo un ruolo di secondo piano e si occupa anche dell&#8217;organizzazione. Negli anni successivi la sua passione per il mondo del cinema lo porta a continuare la sua carriera d&#8217;attore. Recita ancora per Lizzani, ma anche per Luciano Emmer e Valerio Zurlini. Alla fine degli anni Cinquanta \u00e8 l&#8217;aiuto-regista di Gillo Pontecorvo in &#8220;La grande strada azzurra&#8221; (1957), di Lizzani in &#8220;Esterina&#8221; (1959) e collabora con Elio Petri per &#8220;L&#8217;assassino&#8221;, che esce nel 1961. Tra il 1958 e il 1959 esordisce alla regia con alcuni cortometraggi e nel 1961 realizza il suo primo lungometraggio, &#8220;Tiro al piccione&#8221;, opera coraggiosa che affronta un difficile momento storico attraverso l&#8217;ottica di un ragazzo che aderisce alla Repubblica di Sal\u00f2. Nel 1964 &#8220;Una bella grinta&#8221; vince il Premio Speciale della giuria al Festival di Berlino e nel 1966 fa il regista della seconda unit\u00e0 nel pluripremiato &#8220;La battaglia di Algeri&#8221; di Gillo Pontecorvo. Nel 1971 il suo &#8220;Sacco e Vanzetti&#8221; si aggiudica la Palma d&#8217;Oro a Cannes.<br \/>\nAbile professionista, sorretto da solida cultura, ha alternato il cinema d&#8217;impegno sociale a quello di evasione, spaziando dall&#8217;intrigo avventuroso (Ad ogni costo, 1967; Gli intoccabili, 1969) alla ricostruzione storica (Gott mit Uns, 1969; Sacco e Vanzetti, 1970; ), alla trasposizione cinematografica di romanzi italiani del dopoguerra (Gli occhiali d&#8217;oro, 1987; Tempo di uccidere, 1989). Nei suoi film ha affrontato personalit\u00e0 e momenti cruciali nella storia d&#8217;Italia: si ricordano ancora Giordano Bruno (1973); L&#8217;Agnese va a morire (1976); il documentario Le stagioni dell&#8217;aquila (1997); I demoni di S. Pietroburgo (2008), dedicato a F. Dostoevskij; il documentario L&#8217;oro di Cuba (2009); L&#8217;industriale (2011).<br \/>\nGrande appassionato di musica lirica, si \u00e8 dedicato anche alla regia di opere liriche. Nel 1982 firma lo sceneggiato per la televisione &#8220;Marco Polo&#8221;, girato in Cina, che riceve numerosi riconoscimenti e ottiene grande successo anche all&#8217;estero. \u00c8 sposato con Vera Pescarolo, sorella del produttore Leo, sua assidua collaboratrice. \u00c8 stato direttore di importanti rassegne e di premi cinematografici ed \u00e8 stato Presidente di Rai Cinema. Nel 2007 ha ricevuto il premio speciale David di Donatello alla carriera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuria Concorso\u00a0Film Italiani<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Olivia Musini &#8211;\u00a0Produttrice Cinema Undici<\/p>\n<p>Raffaella Fioretta &#8211;\u00a0Ufficio Stampa<\/p>\n<p>Rosita Celentano &#8211;\u00a0Attrice, Conduttrice Televisiva<\/p>\n<p>Tilde Corsi &#8211;\u00a0Produttrice R&amp;C Produzioni<\/p>\n<p>Elizabeth Missland &#8211;\u00a0Stampa Estera<\/p>\n<p>Fabrizio Mosca &#8211;\u00a0Produttore<\/p>\n<p>Selvaggia Castelli \u2013\u00a0Direzione Relazioni Esterne Sponsorizzazioni e Festival<\/p>\n<p>Viviana Ronzitti &#8211;\u00a0Ufficio Stampa<\/p>\n<p>Maurizio Zaccaro \u2013\u00a0Regista<\/p>\n<p>Cecilia Zanuso \u2013\u00a0Montatore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuria\u00a0Concorso\u00a0Film Stranieri<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alessia Lepore\u00a0&#8211; Sceneggiatrice<\/p>\n<p>Paola Freddi &#8211;\u00a0Montatore<\/p>\n<p>Fulvia Manzotti &#8211;\u00a0Produttrice Faso Film<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuria\u00a0Concorso\u00a0BACKSTAGE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fabrizio Giometti &#8211;\u00a0Ufficio Stampa<\/p>\n<p>Marina Pennafina &#8211;\u00a0Attrice<\/p>\n<p>Fabrizio Cattani &#8211;\u00a0Regista<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuria Concorso Documentari<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fabrizio Cattani \u2013\u00a0Regista<\/p>\n<p>Maestro Federico Savina \u2013\u00a0Docente di Suono della Scuola di Cinematografia di Roma<\/p>\n<p>Donatella Cocchini \u2013\u00a0Presidente Associazione Culturale Aurora<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DOCUMENTARI IN CONCORSO TEMA: <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cLA GRANDE GUERRA\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in occasione delle Celebrazioni per il Centenario dell&#8217;entrata in guerra nel 1915 da parte dell&#8217;Italia<\/p>\n<p>te dell&#8217;Italia<\/p>\n<p>\u201cI pi\u00f9 si aspettavano che la guerra del secolo fosse una \u2018cavalcata tranquilla\u2019, invece si trovarono in un&#8217;esperienza mai vissuta prima dall&#8217;umanit\u00e0\u201d\u00a0Paolo Mieli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cesare Battisti. L&#8217;ultima fotografia\u00a0di\u00a0Clemente Volpini con la regia di Graziano Conversano<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; la tragedia della Grande Guerra ad inghiottire l&#8217;esistenza di Cesare Battisti. Un uomo ed un simbolo : il martire per l&#8217;Italia, il traditore per l&#8217;Austria.<\/p>\n<p>Un uomo che sognava l&#8217;Europa dei popoli ed \u00e8 stato travolto dall&#8217;immane catastrofe. Un uomo che sognava la fratellanza come forma di convivenza , ma quando nel 1914 gli stati scelgono di risolvere con le armi i conflitti nazionali, trascinato dagli eventi, anche lui va in guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il silenzio 27 luglio 1914-2014<\/strong><\/p>\n<p>Una stessa musica, nello stesso giorno, in tutto il mondo, in memoria delle vittime della grande Guerra. Su proposta dell&#8217;Italia, il 27 luglio 2014, ultimo giorno di pace in Europa prima dello scoppio della grande Guerra 100 anni prima, trombettisti di numerose nazioni coinvolte nel conflitto hanno intonato \u201cIl Silenzio\u201d per ricordare tutti i caduti: un atto dovuto, di memoria e omaggio espresso nell&#8217;unica lingua universalmente condivisa e riconosciuta: la musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per la serie\u00a0\u201914-\u201918 Grande Guerra 100 anni dopo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La belle epoque finisce a Sarajevo\u00a0di Cristoforo Gorno, regia Marco Orlanducci<\/strong><\/p>\n<p>Il secolo che si era aperto con l&#8217;esibizione di ottimismo del grande Exp\u00f2 di Parigi, con lo sfarzo spensierato della Belle \u00c9poque, vede crescere i semi del nazionalismo e diventare pi\u00f9 profonde le ingiustizie sociali che porteranno l&#8217;Europa al pi\u00f9 grande conflitto di sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>24 maggio 2015 L&#8217;Italia va in guerra\u00a0di Giovanni Grasso, regia Giovanna Massimetti<\/strong><\/p>\n<p>Sono passati dieci mesi da quell&#8217;agosto del 1914 che ha segnato l&#8217;inizio del conflitto. Il &#8221;maggio radioso&#8221;, come viene spesso chiamato il periodo che prelude all&#8217;entrata in guerra dell&#8217;Italia, \u00e8 un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D&#8217;Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralit\u00e0. L&#8217;Italia \u00e8 ormai prossima a rompere l&#8217;antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell&#8217;Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l&#8217;Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra.<br \/>\n<strong>Non ancora L&#8217;Italia dalla neutralit\u00e0 all&#8217;intervento\u00a0di Giovanni Grasso, regia Marco Orlanducci<\/strong><\/p>\n<p>Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l&#8217;Italia rimane neutrale, anche se l&#8217;opinione pubblica si divide fin da subito tra coloro che ritengono la scelta del governo corretta e coloro che, invece, vorrebbero un intervento immediato nel conflitto, magari a fronte di una restituzione, da parte dell&#8217;Austria, di Trento e Trieste. Dopo la battaglia della Marna, la situazione precipita e lo spirito nazionalista si rafforza chiedendo a gran voce il passaggio dalla neutralit\u00e0 all&#8217;intervento. Radicali, repubblicani, una parte del movimento operaio e i nazionalisti fanno fronte comune, appoggiati da quasi tutti gli intellettuali, chiedendo l&#8217;intervento immediato nel conflitto. Il 26 aprile 1915 a Londra viene firmato un patto segreto secondo cui il governo italiano si impegna a mobilitare gli eserciti entro un mese: l&#8217;Italia entra in guerra a fianco dell&#8217;Intesa.<br \/>\n<strong>1916 morire a Verdun\u00a0di Gianluca Miligi<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;episodio pi\u00f9 importante della Prima Guerra Mondiale si svolge nel terzo anno del conflitto: sul fronte occidentale, nella cittadina di Verdun, lo scontro tra l&#8217;esercito francese e quello tedesco sar\u00e0 decisivo per le sorti finali della guerra. Il 1916 \u00e8 l&#8217;anno delle grandi illusioni, illusioni di una vittoria decisiva e della fine del conflitto. La conseguenza \u00e8 una folle escalation di massacri e battaglie violentissime. La &#8221;guerra totale&#8221; \u00e8 diventata realt\u00e0 e il campo di battaglia di Verdun per dieci mesi sar\u00e0 un buco nero che divorer\u00e0 soldati, armi, trincee e animali, un vero e proprio inferno a cielo aperto. Proprio a Verdun, pi\u00f9 che altrove, va in scena l&#8217;apocalisse della guerra nuova: 4 milioni di soldati coinvolti, oltre 700.000 morti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONCERTO FABIO ACCARDI BANDE ORIGINALE<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;JAZZ CINEMATIQUE &#8220;<\/strong><\/p>\n<p><strong>VENERDI 06 MARZO 2015 AUDITORIUM SAN DOMENICO \u2013 FOLIGNO ore 21.30<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parte dell&#8217;incasso sar\u00e0 devoluto al<\/p>\n<p>Comitato per la vita &#8221; Daniele Chianelli&#8221; di Perugia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FABIO ACCARDI\u00a0BANDE ORIGINALE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jazz Cinematique<\/strong><\/p>\n<p><strong>FEATURING<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bebo Ferra chitarra<\/p>\n<p>Alessandro Gwiss pianista<\/p>\n<p>Giuseppe Milici un armonicista<\/p>\n<p>Luca\u00a0Alemanno al basso<\/p>\n<p>Gaetano Partipilo al sax contralto<\/p>\n<p>Pasquale Bardaro Vibrafono<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fabio Accardi &#8211;<\/strong> Nato a Bari il 2\/7\/73<\/p>\n<p>comincia a suonare all&#8217;et\u00e0 di 13 anni, diploma in percussioni conseguito a Verona con il M.Saverio Tasca e diploma di formazione superiore presso il Conservatoire National Superieur di Parigi;<\/p>\n<p>Ha studiato con Daniel Humair, Dre Pallemaertz, Gary Chaffee, Ron Savage, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Benny Forestiere. Ha incontrato batteristi ormai leggende del jazz internazionale quali Peter Erskine, Gene Lake, Billy Hart, Joey Baron, John Riley e ha avuto l&#8217;immensa fortuna di poter incontrare Elvin Jones nel settembre 2000.<\/p>\n<p>Vanta numerosissime collaborazioni con Artisti di respiro\u00a0internazionale come Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Dave Liebman, Greg Osby, Robin Eubanks, Ralph Alessi, Nguyen Le, Maria Pia de Vito, Barbara Casini, Paolo Silvestri, Bruno Tommaso, Glenn Ferris, Furio di Castri,\u00a0Antonello Salis, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Franco Ambrosetti, Salvatore Bonafede,\u00a0Dado Moroni, Daniele Scannapieco, Maurizio\u00a0Giammarco, Gabriele\u00a0Mirabassi, Roberto Taufic; ha avuto l&#8217;occasione di suonare in Big Band diretta da Bill Holman;<\/p>\n<p>Ha all&#8217;attivo una 30ina di incisioni alcune della quali con Stefano Bollani, Gianluca Petrella (BlueNote ), Paolino dalla Porta, Fabrizio Bosso, Giovanni Tommaso, Francesco Bearzatti, Glenn Ferris, Paolo Fresu e il compianto Steve Lacy; con Puglia Jazz factory (Parcodellamusica Rec), Mirko Signorile (EmArcy-Universal). Gaetano partipilo (Soul-note)<\/p>\n<p>Si \u00e8 prodotto in alcuni dei festival di Jazz pi\u00f9&#8217; prestigiosi quali Northsea Jazz festival di Rotterdam, Umbria jazz, al Paris Jazz festival, Umbrella jazz festival a Chicago, festival jazz di Gent , a Lisbona, Siviglia con Gianluca Petrella Indigo4, al Jazz Caf\u00e8 di Londra, all&#8217;A-Trane di Berlino, al Paradiso di Amsterdam con la pianista giapponese Chihiro Yamanaka e Vincent Archer, a Marsiglia e al Parco della Musica con Puglia Jazz Factory con il quale ha appena compiuto un lungo tour in Africa , procucendosi in Etiopia, Gabon, Mozambico, Zimbawe, Sud Africa e Kenya;<\/p>\n<p>Ha all&#8217;attivo 2 dischi come leader (compositore e arrangiatore) Arcoiris (Mordente 2009) e Whispers (Mordente 2012): ha presentato i suoi dischi a Parigi, al Bluenote di Milano e in Puglia nei festival di Barinjazz aprendo il concerto di Ivan Lins nel 2010, nei Jazzfestival di Francavilla, di Castellana Grotte, di Bitonto, il JetSet di Acquaviva delle Fonti e al Glimpse music festival di Gent e al Sounds jazz club di Brussels;<\/p>\n<p>In uscita imminente un suo omaggio discografico al compianto Tom Jobim a 20 anni dalla sua scomparsa Fabio Accardi e Convidados 20 anos di saudade con tanti ospiti importanti quali Maria Pia de Vito, Rogerio Tavares , Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi e Robeerto Taufic<\/p>\n<p>Ha svolto attivit\u00e0 didattica presso importanti scuole di musica quali Timba e percento Musica a Roma, il Pentagramma di Bari e presso il conservatorio N.Piccinni di Bari; attualmente insegna al cons Gesualdo da Venosa di Potenza;<\/p>\n<p>E&#8217; in procinto di pubblicare &#8220;A tamburo battente&#8221; un metodo di apprendimento della batteria in uscita nella primavera del 2015;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019auditorium di San Domenico,<\/strong> con la struttura conventuale annessa, \u00e8 tra i monumenti architettonici pi\u00f9 significativi della citt\u00e0 di Foligno: insieme alla vicina Chiesa di Santa Maria Infraportas connota con grande armonia urbanistica la piazza che prende il suo nome.<\/p>\n<p>Utilizzato dal 1285 dai Padri Domenicani come loro sede di Foligno, il complesso conventuale di S. Domenico, tre secoli dopo fu sottratto alla loro propriet\u00e0 per passare a quella dei Frati della Riforma di Pio V. Fu trasferito successivamente al Demanio Pubblico per poi tornare nuovamente ai Frati Domenicani tra la fine del 1700 ed il 1806, quando l\u2019esercito dell\u2019occupazione francese lo trasform\u00f2 in un suo ospedale che chiuse nel 1848. In seguito divent\u00f2 dormitorio delle truppe dirette a Roma, e poi nel 1861 stalla per i cavalli dell\u2019esercito nazionale. Il complesso di S. Domenico non ebbe miglior sorte nel secolo scorso, quando venne adibito prima a palestra ginnica e poi a magazzino comunale, mentre l\u2019area conventuale ospitava il Collegio Sgariglia.<\/p>\n<p>Si apre cos\u00ec un nuova fase per la struttura divenuta dal 1996 un luogo di spettacolo e di eventi di alto valore artistico, scenico e tecnico. Inoltre offre la visione di un eccellente gruppo di affreschi restaurati, a carattere votivo, di varie scuole ed epoche che decorano a varie altezze le pareti della navata.<\/p>\n<p>Con le sue 150 performances medie annue, questo complesso risulta oggi tra i pi\u00f9 frequentati dell\u2019Umbria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE MOSTRE DEL FESTIVAL<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Saranno tre le mostre in occasione della IV edizione del Festival del Cinema di Spello e tutte saranno ospitate nel Palazzo Comunale, per l\u2019occasione rinominati Palazzo del Cinema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SIAMO DONNE<\/strong><\/p>\n<p>Tra le iniziative di qualit\u00e0 dell\u2019ormai prossimo Festival la mostra \u201cSiamo Donne\u201d dove gli abiti dei grandi stilisti raccontano le donne del cinema, nata da un\u2019idea dello storico del costume Luciano Lapadula e del suo collega e stilista Vito Antonio che Spello ospiter\u00e0 a Palazzo Comunale ribattezzato per l\u2019occasione \u2018Palazzo del Cinema\u2019.<\/p>\n<p>Una mostra che vuole mettere in luce le mille sfaccettature del delicato universo femminile, delineando i processi attraverso i quali l\u2019abito della Star possa divenire iconograficamente rilevante al punto da trasmutarsi in un fenomeno di moda. E\u2019 anche tuttavia pi\u00f9 sottile il fine dell\u2019esposizione, oltre a poter ammirare le creazioni di grandi stilisti, vuole essere ricordato tutto ci\u00f2 che l\u2019abito della Diva ha ostentato o mimetizzato: animo, gioie, dolori, vite di donne comuni prima che di stelle del cinema.<\/p>\n<p>Il titolo scelto per la mostra, \u201cSiamo Donne\u201d, \u00e8 non a caso omonimo del celebre \u201cfilm collettivo\u201d del 1952, all\u2019interno del quale si raccontano quattro episodi della vita di altrettante attrici da un punto di vista intimo e insubordinato al ruolo di diva del cinema.<\/p>\n<p>Donne come tante dunque, amanti, madri, lavoratrici imprigionate spesso nel ruolo iconografico che si sono costruite attraverso una moda in celluloide. L\u2019abito in oggetto diviene quindi un \u201chabitus\u201d che \u00e8 simulacro di identit\u00e0 celate e bisognose di apparire pi\u00f9 dello scintillante involucro stesso.<\/p>\n<p>Gli abiti e gli accessori esposti appartengono alla collezione museale Lapadula Lerari.<\/p>\n<p><strong>BIO Lapadula Luciano \u2013 Vito Antonio Lerario: <\/strong>Il Dott. Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario sono due giovani creativi, esperti di immagine\u00a0 e storici del costume impegnati nello studio, nella ricerca, nell\u2019attivit\u00e0 museale di rari abiti d\u2019epoca raccolti all\u2019interno del loro museo \u2013 archivio della moda sito nel centro di Bari.<\/p>\n<p>La collezione di capi vestimentari attraversa oltre 200 anni giungendo sino al contemporaneo.<\/p>\n<p>Di particole interesse sono gli abiti relativi all\u2019alta sartoria italiana dal Fascismo agli anni \u201960.<\/p>\n<p>Luciano Lapadula\u00a0 offre la sua attivit\u00e0 di formazione ad Accademie specializzate in cui attualmente insegna Storia del Costume e Socio antropologia. E\u2019 costantemente impegnato in attivit\u00e0 di studio e ricerca oltre che nella scrittura di libri dedicati alla storia del costume.<\/p>\n<p>L\u2019archivio vestimentario offre spazio a mostre, corsi professionali\u00a0 ed eventi espletati anche all\u2019interno di grandi realt\u00e0 in ambito internazionale.<\/p>\n<p>Tra le collaborazioni pi\u00f9 significative quelle con l\u2019Unesco, con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi, con il Fai, con Palazzo Morando (Milano), l\u2019Universit\u00e0 Sorbonne di Parigi.<\/p>\n<p>In ambito speculare poi, alcuni tra i circa 6000 abiti in archivio sono stati utilizzati per la realizzazione di spettacoli teatrali, film, pubblicit\u00e0 o video musicali di rilevanza nazionale, insieme alla consulenza stilistica dei due soci.\u00a0 Vito Antonio Lerario infine \u00e8 stilista e modellista ed \u00e8 impegnato nello studio e nella produzione di una propria linea di abbigliamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scene di vita dei primi del &#8216;900<\/strong><\/p>\n<p>Le scene di vita dei primi del &#8216;900 sono possibile grazie al Comune di Nocera che durante la sua manifestazione del Palio dei Quartieri ( dal primo luned\u00ec di agosto alla domenica successiva) che si ricollega strettamente alla storia locale, cogliendo gli aspetti pi\u00f9 significativi della vita culturale, sociale, politica ed economica di questa citt\u00e0 che subisce e partecipa ai vari momenti del pi\u00f9 vasto processo della storia nazionale .<br \/>\nLa manifestazione divide il territorio in due Quartieri con due epoche a confronto : il Borgo San Martino ( 1350 -1450) e il Quartiere Porta Santa Croce ( 1820 &#8211; 1920)<br \/>\nIl Quartiere Porta Santa Croce , il cui nome deriva da una delle pi\u00f9 importanti Porte del centro storico cittadino, rappresenta in questa mostra episodi relativi alla &#8221; Grande Guerra&#8221;, attingendo a fonti storiche locali relative alla vita nocerina durante il perido del primo conflitto mondiale.<br \/>\nIl Quartiere possiede una ricca documentazione di Atti pubblici, frutto di accurate ricerche nell\u2019Archivio comunale, e una raccolta di lettere private inviate dai soldati al fronte a madri e a mogli nocerine impegnate ad accudire anziani, bambini , animali e terreni.<br \/>\nL\u2019insieme dei documenti \u00e8 sufficiente per fare una fotografia reale sulle condizioni di vita dei nostri ragazzi nelle Alpi orientali, leggendole par di sentire il rumore delle armi, l\u2019urlo degli assalti e i lamenti dei feriti; dalle stesse si evince la sofferenza delle donne, la loro faticosa quotidianit\u00e0, la miseria, la fame, il duro lavoro nei campi; durante la mostra sar\u00e0 allestito uno spaccato di quanto descritto con la consueta passione che i nocerini mettono nel realizzare con grande maestria ci\u00f2 che eravamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MOSTRA OPERE IN CONCORSO<\/strong><\/p>\n<p><strong>ISTITUTI SUPERIORI UMBRI<\/strong><\/p>\n<p>Diverse sono le Scuole coinvolte nel Festival del Cinema, ragazzi degli Istituti della Scuola Secondaria di secondo grado che partecipano al concorso indetto dall\u2019organizzazione del Festival. Tutte le loro opere sono ospitate a loro volta all\u2019interno del Palazzo del Cinema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Presentazione del Libro<br \/>\n<\/strong><strong>Un Marziano a Genova <\/strong><\/p>\n<p><strong>di Giuliano Montaldo e Caterina Taricano<\/strong><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo del cinema \u2013 Palazzo Comunale Spello \u2013 Sala Petrucci<br \/>\nsabato 07 marzo ore 16.00<\/p>\n<p><strong>Sinossi. <\/strong><\/p>\n<p>In questo libro, l\u2019unico sulla sua vita, il regista italiano parla apertamente di s\u00e9 con l\u2019onest\u00e0 intellettuale che lo contraddistingue e ne viene fuori il ritratto di un artista e di un uomo che ha sempre raccontato l\u2019individuo in lotta contro il potere, l\u2019umanesimo di chi combatte con la tolleranza, l\u2019oppressione che in tutte le epoche \u00e8 stata rappresentata dall\u2019arroganza di chi non vuole perdere i privilegi. Tanti amici (Gian Maria Volont\u00e9, Gillo Pontecorvo, Elio Petri, Ennio Morricone), tanti monumenti del cinema internazionale (John Cassavetes, Gena Rowlands, Edward G. Robinson, Philippe Noiret, Nicholas Cage, Ingrid Thulin, Francisco Rabal, Janet Leigh, Klaus Kinski, Peter Falk, Charlotte Rampling, Burt Lancaster, Ann Bancroft, Rupert Everett), tante battaglie politiche e sociali, tante sorprese: la vita e le opere di Giuliano Montaldo costituiscono una delle storie pi\u00f9 belle, rigorose e al tempo stesso avvincenti del Novecento italiano e del cinema italiano del dopoguerra.<br \/>\nCaterina Taricano \u00e8 giornalista, autrice e sceneggiatrice. Ha collaborato a \u00abL\u2019Unit\u00e0\u00bb e scrive su \u00abFilmTv\u00bb, e \u00abIl Corriere dell\u2019Arte\u00bb, occupandosi di cinema e arte. Collabora inoltre con il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Con Matteo Pollone ha scritto il Castoro dedicato a Neil Jordan. Giuliano Montaldo \u00e8 regista, sceneggiatore e attore. Dopo alcune esperienze come attore (Acthung! Banditi; Cronache di poveri amanti,entrambi di Carlo Lizzani), esord\u00ec come regista con Tiro al piccione e prosegu\u00ec con Una bella grinta. Affront\u00f2 poi una trilogia spettacolare sul potere:Gott mit uns, Sacco e Vanzetti e Giordano Bruno, rispettivamente sul potere militare, giudiziario e religioso. Con L\u2019Agnese va a morire torn\u00f2 al tema della Resistenza, passando poi ad esperienze televisive con Circuito chiuso e il colossale Marco Polo. Tra gli altri film ricordiamo Gli occhiali d\u2019oro, Il giorno prima, Tempo di uccidere, Le stagioni dell\u2019aquila, I demoni di San Pietroburgo, L\u2019industriale. Nel 2007 ha ricevuto il Ciak di Corallo alla carriera dell\u2019Ischia Film Festival e nel 2010 il Premio Federico Fellini 8 \u00bd per l\u2019eccellenza artistica al Bif&amp;st di Bari.<br \/>\n\u201cCome avrei fatto a fare Giordano Bruno e Sacco e Vanzetti senza il mio amico Gian Maria Volont\u00e9? \u00c8 molto semplice: non li avrei fatti. Gian Maria aveva un quaderno in cui si segnava i dialoghi che doveva interpretare e passava le notti a sottolinearli con matite di vario colore: le battute pi\u00f9 sottolineate erano quelle pi\u00f9 sofferte, quelle nelle quali poteva dispiegare tutta la sua straordinaria capacit\u00e0 interpretativa\u201d.<\/p>\n<p>Giuliano Montaldo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I SEMINARI DEL FESTIVAL<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come di consueto l\u2019organizzazione del Festival del Cinema di Spello predispone anche diversi seminari che vengono ospitati principalmente nelle scuole che aderiscono all\u2019iniziativa coinvolgendo quindi numerosi studenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I vari seminari sono realizzati da personaggi assolutamente illustri del settore, professionisti di fama nazionale ed internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, per la prima volta, verr\u00e0 effettuato un seminario sugli effetti speciali all&#8217;interno di una scuola materna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seminario del SUONO: Federico Savina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seminario degli EFFETTI SPECIALI: Giorgio Giorgione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seminario del COSTUME:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013 Partito! Con la presentazione ufficiale di questa mattina, avvenuta presso la Sala della Stampa Estera di via dell&#8217;Umilt\u00e0 a Roma, \u00e8 stato tolto il velo alla quarta edizione del Festival del Cinema Citt\u00e0 di Spello, Rassegna-Concorso \u201cLe Professioni del Cinema\u201d &#8211; Spello ed i Borghi Umbri, che avr\u00e0 svolgimento dal 28 febbraio all\u20198 marzo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48721\/cinema\/festival-cinema-spello-presentata-la-iv-edizione.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">FESTIVAL CINEMA SPELLO: Presentata la IV edizione<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[17455,1476,224],"class_list":["post-48721","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cinema","tag-cinema","tag-festival","tag-spello"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48721"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48723,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48721\/revisions\/48723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}