
{"id":48474,"date":"2015-02-05T18:29:19","date_gmt":"2015-02-05T16:29:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48474"},"modified":"2015-02-05T18:30:35","modified_gmt":"2015-02-05T16:30:35","slug":"festival-di-cultura-e-musica-jazz-xviii-edizione-play-18-chiasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48474\/musica\/festival-di-cultura-e-musica-jazz-xviii-edizione-play-18-chiasso.html","title":{"rendered":"FESTIVAL DI CULTURA E MUSICA JAZZ XVIII edizione  PLAY 18!  Chiasso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/foto-Cinema-Teatro-di-Chiasso_-facciata@Davide-Onesti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-48476\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/foto-Cinema-Teatro-di-Chiasso_-facciata@Davide-Onesti-300x268.jpg\" alt=\"foto Cinema Teatro di Chiasso_ facciata@Davide Onesti\" width=\"300\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/foto-Cinema-Teatro-di-Chiasso_-facciata@Davide-Onesti-300x268.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/foto-Cinema-Teatro-di-Chiasso_-facciata@Davide-Onesti-447x400.jpg 447w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/foto-Cinema-Teatro-di-Chiasso_-facciata@Davide-Onesti-756x676.jpg 756w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/foto-Cinema-Teatro-di-Chiasso_-facciata@Davide-Onesti.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>FESTIVAL DI CULTURA E MUSICA JAZZ<\/strong><\/p>\n<p><strong>XVIII edizione<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong>PLAY 18!<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Chiasso, Cinema Teatro<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">5 \u2013 6 \u2013 7 febbraio 2015<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Si terr\u00e0 dal <strong>5 al 7 febbraio<\/strong>, con la consolidata <strong>anteprima al<\/strong> <strong>Teatro Sociale di Como il 31 gennaio<\/strong>, la nuova edizione del <strong>Festival di cultura e musica jazz di Chiasso<\/strong>.<\/p>\n<p>Con <strong>\u201cPlay 18!\u201d<\/strong> il festival \u2013 gi\u00e0 definito da un noto critico \u201cil pi\u00f9 grande dei piccoli festival jazz in Svizzera\u201d \u2013 giunge alla maggiore et\u00e0, sottolineata da un programma che abbina la presenza di <strong>grandi e consolidati nomi della scena internazionale <\/strong>alle <strong>giovani leve<\/strong> che tengono viva e declinano in maniera moderna la straordinaria e ricchissima tradizione di una musica che ha segnato il Novecento musicale.<\/p>\n<p>Tra le novit\u00e0 di questa edizione, da segnalare \u00e8 la nuova collocazione al <strong>Cinema Teatro di Chiasso<\/strong> \u2013 gi\u00e0 sede delle prime edizioni a fine anni Novanta \u2013 che verr\u00e0 allestito e ampliato per l\u2019occasione, con la sala principale ad accogliere tutti i concerti, il foyer trasformato in ristorante e un nuovo spazio bar e d\u2019incontro sul terrazzo esterno coperto e riscaldato.<\/p>\n<p>Tra i protagonisti principali di un allettante cartellone vi saranno il grande pianista americano <strong>Randy Weston<\/strong>, leggenda vivente del jazz moderno, con il suo <strong>African Rhythms Quartet<\/strong>, la geniale cantante portoghese <strong>Maria Joao,<\/strong> di ritorno a Chiasso con un fresco progetto che abbina la sua esuberante vocalit\u00e0 all\u2019uso di ritmi contemporanei e strumenti elettronici, e il virtuoso della chitarra <strong>Bireli Lagrene,<\/strong> alla testa di un quartetto che lo riporta alla sue origini zigane. E ancora, la stella di Broadway e artista acclamata dal grande pubblico americano<strong> Shayna Steele<\/strong>, il <strong>Nolan Quinn Quintet <\/strong>con il suo jazz moderno, fresco e sgargiante, <strong>Craig Taborn, <\/strong>uno dei talenti pi\u00f9 illuminati della scena musicale odierna, con un quartetto &#8220;classico&#8221; impreziosito dalla presenza di Chris Speed<strong>, Kiku, <\/strong>progetto musicale del trombettista e compositore vallesano Yannick Barman e <strong>The Apples<\/strong>, il collettivo israeliano formato da ex-studenti della Rubin Academy of Music di Gerusalemme ed esponenti della scena underground di Tel Aviv e Haifa.<\/p>\n<p>Non mancher\u00e0, come ogni anno, il prologo al Teatro Sociale di Como: sabato 31 gennaio sar\u00e0 il <strong>Duo Soupstar,<\/strong> formato da<strong> Gianluca Petrella <\/strong>al trombone e<strong> Giovanni Guidi <\/strong>al pianoforte, a dare il via al festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto all\u2019offerta prettamente musicale di questa nuova edizione, che comprende anche il dj set con Cybophonia, dj, produttore e fondatore della etichetta Stereolake Records, sar\u00e0 particolarmente curata nel nuovo spazio la proposta enogastronomica, momento conviviale che \u00e8 da sempre prerogativa della rassegna.<\/p>\n<p><strong>Il Festival di cultura e musica jazz \u00e8 promosso dal Centro Culturale Chiasso, con la partecipazione della Rete Due della RSI e il sostegno di numerosi sponsor pubblici e privati.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">PROGRAMMA<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Cinema Teatro, Chiasso<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Gioved\u00ec 5 febbraio<\/span><\/strong><\/p>\n<p>ore 20.30<\/p>\n<p><strong>RANDY WESTON AFRICAN RHYTHMS QUARTET <\/strong>(USA)<\/p>\n<p><strong>Randy Weston<\/strong> pianoforte<\/p>\n<p><strong>T.K.Blue<\/strong> sax alto e flauto<\/p>\n<p><strong>Alex Blake<\/strong> contrabbasso<\/p>\n<p><strong>Neil Clarke<\/strong> percussioni<\/p>\n<p>Nel 1953 sosteneva le evoluzioni solistiche di Kenny Dorham e oggi, pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni dopo, lo ritroviamo ancora ricco di vitalit\u00e0 creativa e ancor pi\u00f9 ricco di un enorme bagaglio culturale fatto di esperienze, di studio, di esplorazioni musicali e geografiche. Il pianismo di Weston pu\u00f2 essere definito &#8220;monkafricano&#8221; non solo perch\u00e9 la lezione di uno dei suoi modelli prediletti &#8211; Monk appunto, e Duke Ellington &#8211; \u00e8 evidente nel suo tocco, nel suo modo di approcciarsi allo strumento, ma anche perch\u00e9 pi\u00f9 e meglio di altri ha saputo svelare l&#8217;intima essenza delle radici sonore del jazz. La sua musica incarna il pi\u00f9 autentico humus afro-americano e continua a distillare inesauribile linfa vitale proprio da un\u2019approfondita ricerca sugli stretti legami fra il jazz e il Continente Nero, che negli anni ha dato vita a entusiasmanti avventure come quella con i Master Gnawa Musicians, depositari di una delle pi\u00f9 antiche, affascinanti e misteriose tradizioni del Marocco. I suoi <em>Africa Rhythms<\/em> hanno ancora molto da dire e lo fanno anche in questa versione di quartetto, guidati dallo spirito mai domo di un indagatore sonoro per molti versi inimitabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ore 22.15<\/p>\n<p><strong>SHAYNA STEELE BAND<\/strong> (USA)<\/p>\n<p><strong>Shayna Steele<\/strong> voce<\/p>\n<p><strong>Vit Kristain<\/strong> piano<\/p>\n<p><strong>Jeremy Most<\/strong> chitarre<\/p>\n<p><strong>Brian Cockerham<\/strong> basso<\/p>\n<p><strong>Ross Pederson<\/strong> batteria<\/p>\n<p>Alle nostre latitudini il suo nome risulta davvero familiare solo agli addetti ai lavori, eppure moltissimi l&#8217;hanno ammirata e sentita cantare anche senza saperlo. \u00c8 capitato, ad esempio, a chi ha seguito il concerto di Snarky Puppy ad Estival Jazz 2014, quando si \u00e8 presentata sul palco di Piazza Riforma nelle vesti di <em>special guest<\/em> e ha impressionato per la qualit\u00e0 e la grinta della sua splendida voce. In realt\u00e0 l&#8217;elenco delle sue collaborazioni \u00e8 lungo e illuminante, e comprende nomi importanti come George Clinton, Bette Midler e Rhianna, per non citarne che alcuni. Ospite o corista di lusso, quindi, ma anche stella di Broadway e artista acclamata dal grande pubblico americano: \u00e8 apparsa nelle trasmissioni di David Letterman e nella serie televisiva <em>I Soprano<\/em>, ha recitato accanto a John Travolta e ha lavorato in celebri <em>musical<\/em> come <em>Rent<\/em>, <em>Jesus Christ Superstar<\/em> e <em>Hairspray<\/em>. Alla testa di un gruppo assemblato proprio per esaltare al meglio le sue rare doti espressive, Shayna scuoter\u00e0 il Cinema Teatro con l&#8217;implacabile efficacia ritmica del suo originale e magnetico <em>soul<\/em>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Venerd\u00ec 6 febbraio<\/span><\/strong><\/p>\n<p>ore 20.30<\/p>\n<p><strong>CRAIG TABORN QUARTET <\/strong>(USA)<\/p>\n<p><strong>Craig Taborn<\/strong> pianoforte, elettronica<\/p>\n<p><strong>Chris Speed<\/strong> sax tenore, clarinetti<\/p>\n<p><strong>Chris Lig<\/strong><strong>htcap<\/strong> contrabbasso<\/p>\n<p><strong>Dave King<\/strong> batteria<\/p>\n<p>Tra i talenti pi\u00f9 illuminati della scena musicale odierna vi \u00e8 senz&#8217;altro Craig Taborn, che negli ultimi vent&#8217;anni con il suo l&#8217;enciclopedico peregrinare tastieristico non ha mai smesso di rivelare nuove sfaccettature espressive, e ha cos\u00ec disegnato un intrigante e originale universo sonoro. Dal vulcanico virtuosismo del quartetto di James Carter all&#8217;incontro con la visionaria vena creativa di Tim Berne, dall&#8217;improvvisazione libera con William Parker e Gerald Cleaver alla meditazione introspettiva del solo piano di <em>&#8220;Avening angel&#8221;<\/em>, che ha segnato il suo ingresso nel catalogo ECM, e fino all\u2019<em>Innerzone Orchestra<\/em> di Carl Craig, nome di punta della scena sonora techno: Taborn ha sempre saputo stupire per la mole di riferimenti che sa intrecciare vagando liberamente nella storia del jazz, e per la geniale attitudine a mettere modi e sonorit\u00e0 diverse in comunicazione tra loro. In questo caso il quartetto \u00e8 &#8220;classico&#8221;, forte di una sezione ritmica decisamente agguerrita e impreziosito dalla presenza di Chris Speed, uno dei solisti pi\u00f9 straripanti della sua generazione.<\/p>\n<p>ore 22.15<\/p>\n<p><strong>MARIA JOAO &amp; OGRE <\/strong>(Portogallo)<\/p>\n<p><strong>Maria Jo\u00e3o<\/strong> voce<\/p>\n<p><strong>Jo\u00e3o Farinha<\/strong> Fender Rhodes, sintetizzatori<\/p>\n<p><strong>Julio Resende<\/strong> pianoforte, tastiere<\/p>\n<p><strong>Andr\u00e9 Nascimento<\/strong> elettronica<\/p>\n<p><strong>Joel Silva<\/strong> batteria<\/p>\n<p>L&#8217;abbiamo gi\u00e0 ammirata alle nostre latitudini e conosciamo bene l&#8217;irresistibile fascino del suo istinto musicale, capace di trascinarci con un solo vocalizzo in un fantasmagorico volo sonoro che attraversa mari e oceani, su un impalpabile ponte che unisce il Portogallo alle sue ex colonie in Africa e in Sudamerica. La sua presenza scenica \u00e8 unica e rende speciale ogni suo concerto, ma ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce di questo progetto &#8220;elettronico&#8221; \u00e8 la freschezza espressiva della dimensione timbrico-ritmica nella quale riesce a calare il suo virtuosismo, in perfetto equilibrio tra libert\u00e0 jazzistica e ispirazione lirica. Prende cos\u00ec vita un orizzonte immaginifico che lascia scorgere anfratti stilistici inesplorati e una strana fauna musicale: da una celebre melodia di Mingus a un reggae stralunato tutto pu\u00f2 accadere, nei vasti territori armonici evocati dai due tastieristi e filtrati dalla lente sonora delle manipolazioni elettroniche di Andr\u00e9 Nascimento. Territori che Maria Joao domina come solo una grande artista sa fare.<\/p>\n<p>ore 24.00<\/p>\n<p><strong>KIKU <\/strong>(Svizzera)<\/p>\n<p><strong>Yannick Barman<\/strong> tromba, elettronica, composizione<\/p>\n<p><strong>David Doyon<\/strong> chitarre<\/p>\n<p><strong>Vincent Membrez<\/strong> minimoog<\/p>\n<p><strong>Cyril Regamey<\/strong> batteria<\/p>\n<p><strong>Dominik Burkhalter<\/strong> batteria<\/p>\n<p>Il trombettista e compositore vallesano Yannick Barman pu\u00f2 vantare una solida formazione classica ma scopre presto la sua innata affinit\u00e0 con l&#8217;improvvisazione, e nel 1998 si trasferisce negli Stati Uniti dove comincia subito a interagire con l&#8217;energia innovativa della pi\u00f9 spericolata scena jazzistica. Al suo ritorno in Svizzera si avvicina all&#8217;universo sonoro della musica elettronica e fonda il duo <em>Kiku<\/em> con il batterista losannese Cyrille Regamey. Un duo che in pi\u00f9 di dieci anni di attivit\u00e0 si \u00e8 delineato come un organismo musicale a geometria variabile che, con l&#8217;aggiunta di una o pi\u00f9 voci strumentali, cambia pelle in continuazione senza mai tradire l&#8217;originario impeto espressivo. Il quintetto rappresenta la versione pi\u00f9 spettacolare e avvincente del progetto di Barman, che vive di esplosioni timbriche e potenti <em>groove<\/em> spezzati da sorprendenti squarci poetici, tra rock futuribile e misurati effetti elettronici che amplificano le piacevoli sorprese come, ad esempio quella d&#8217;incontrare nel suo repertorio una canzone di Madonna, <em>American life<\/em>, genialmente trasfigurata.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sabato 7 febbraio<\/span><\/strong><\/p>\n<p>ore 20.30<\/p>\n<p><strong>NOLAN QUINN QUINTET <\/strong>(Svizzera)<\/p>\n<p><strong>Nolan Quinn<\/strong> tromba, composizione<\/p>\n<p><strong>Ren\u00e9 Mosele<\/strong> trombone<\/p>\n<p><strong>Oliver Illi<\/strong> piano<\/p>\n<p><strong>Simon Quinn<\/strong> contrabbasso<\/p>\n<p><strong>Brian Quinn<\/strong> batteria<\/p>\n<p><em>\u00abDa quando ho cominciato a suonare la tromba ho scritto solo una manciata di canzoni che posso dire abbiano tenuto nel tempo, e sono queste che incapsulano uno stato mentale, che rispecchiano un luogo preciso, sebbene intangibile. Con il quintetto diciamo di questi luoghi non visti, <\/em>&#8220;Places Unseen&#8221;<em>, in modo diverso ogni sera, per met\u00e0 con il gergo del musicista hip, per met\u00e0 con la nostalgia del cantastorie\u00bb.<\/em> Cos\u00ec il trombettista ticinese Nolan Quinn definisce la sua pi\u00f9 recente fatica discografica, coprodotta da Rete Due, realizzata con un quintetto caratterizzato dall&#8217;affiatamento &#8220;famigliare&#8221; di un trio di fratelli che una decina d&#8217;anni fa si presentava al pubblico come <em>Q Trio<\/em> e che oggi, grazie anche al fondamentale apporto del pianoforte di Oliver Illi e del trombone di Ren\u00e9 Mosele, mette in bella mostra una crescita artistica che si concretizza in un jazz moderno fresco e sgargiante, appena velato da soffici colori timbrici.<\/p>\n<p>ore 22.30<\/p>\n<p><strong>BIRELI LAGRENE GYPSY QUARTET <\/strong>(Francia)<\/p>\n<p><strong>Bireli Lagrene<\/strong> chitarra<\/p>\n<p><strong>Franck Wolf<\/strong> sax soprano e tenore<\/p>\n<p><strong>Hono Winterstein<\/strong> chitarra<\/p>\n<p><strong>Diego Imbert<\/strong> contrabbasso<\/p>\n<p>Qualcuno penser\u00e0 che non \u00e8 poi cos\u00ec difficile, per chi ha cominciato a suonare a quattro anni ed \u00e8 cresciuto in una famiglia di musicisti zingari, diventare un <em>enfant prodige<\/em> capace di strabiliare le platee di tutto il mondo con un virtuosismo <em>manouche<\/em> degno del miglior Django Reinhardt. La carriera di Lagr\u00e8ne non si \u00e8 per\u00f2 fermata all&#8217;inizio degli anni 80, anzi da l\u00ec \u00e8 partita e con la scoperta della chitarra elettrica i vasti territori della cosiddetta <em>fusion<\/em> sono subito diventati il suo habitat naturale. Ha suonato tra i molti altri con Jaco Pastorius, e ha indagato in seguito a suo modo, con felice coerenza, diversi fronti espressivi della chitarra moderna. Il cerchio della sua eclettica parabola artistica si \u00e8 chiuso nel 2001 con un ritorno alle origini che rappresenta l&#8217;esatto opposto di un vuoto scimmiottamento dei modelli che hanno fatto la storia del jazz gitano, del resto basta scorrere la formazione per notare che in luogo del tradizionale violino ci sono i sassofoni di Franck Wolf: \u00e8 solo la prima delle molte sorprese di questo <em>gypsy quartet<\/em>.<\/p>\n<p>ore 24.00<\/p>\n<p><strong>THE APPLES <\/strong>(Israele)<\/p>\n<p><strong>Elad Muskatel<\/strong><strong>\u2028<\/strong>trombone<\/p>\n<p><strong>Yaron Ouzana<\/strong><strong>\u2028<\/strong>tromba<\/p>\n<p><strong>Arthur Krasnobaev<\/strong><strong>\u2028<\/strong>sax alto e tenore<\/p>\n<p><strong>Oleg Naiman<\/strong><strong>\u2028<\/strong>sax baritono<\/p>\n<p><strong>Yakir Sasson<\/strong><strong>\u2028<\/strong>piatti (giradischi)<\/p>\n<p>Il collettivo israeliano, formato da ex-studenti della Rubin Academy of Music di Gerusalemme ed esponenti della scena underground di Tel Aviv e Haifa, \u00e8 una delle macchine da ritmo pi\u00f9 esplosive sulla scena funky, jazz e groove internazionale. Costituito da fiati, basso, batteria e djs, la band nasce nel 2002 dall\u2019idea di un funk non convenzionale, che unisca samples, scratching e sonorit\u00e0 brass lasciando largo spazio all\u2019improvvisazione in una sorta di dirompente free funk metropolitano. Raggiunta la notoriet\u00e0 con una cover di <em>Killing in the Name Of<\/em> dei Rage Against The Machine diventano gli indiscussi dominatori della scena jazzy israeliana. Vengono invitati a numerosi festival in Europa e Australia e collaborano con musicisti come il trombonista jamesbrowniano Fred Wesley e Shlomo Bar, voce leader dei Natural Selection. Con diversi notevoli album alle spalle, tra cui il recente \u201cFly On It\u201d registrato presso gli studi della Real World di Peter Gabriel, il combo sviluppa tutto il suo potenziale funk dal vivo, unendo in un cocktail irripetibile hip hop strumentale e soul jazz. Da degustare agitati.<\/p>\n<p><strong>Dj set Cybophonia<\/strong> (Svizzera)<\/p>\n<p>Cybophonia, alias Eros Minichiello, \u00e8 un dj e produttore che vive a Locarno, dove ha fondato la propria etichetta Stereolake Records. Ha realizzato colonne sonore per film svizzeri, programmi televisivi e trasmissioni radio. Nel 2000 pubblica per il label cult italiano Irma Records l\u2019album omonimo \u201cCybophonia\u201d che attira l\u2019attenzione dei cultori del genere electro e un disco e gli procura una certa notoriet\u00e0 nella scena lounge internazionale. Suoi brani sono presenti in diverse compilation Irma Records, tra cui il remix di <em>Ocean Beach<\/em> degli Black Migthy Orchestra. Il label giapponese Hipnologie Records edita l\u2019album \u201cVostok Jazz\u201d interamente dedicato ai suoi remix. Con lo pseudonimo di Centovalley pubblica l\u2019album \u201cAugust\u201d con il compositore svizzero Florin Maasz. Di recente pubblicazione l\u2019ultimo album \u201cSpinning\u201d (Stereolake Records, 2014), un insieme eclettico ed etereo di sonorit\u00e0 un disco, downtempo, electro, lounge, hip hop e altro. Ultimo frutto esotico di un compositore onnivoro per palati raffinati.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">INFORMAZIONI<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/strong><strong>Biglietti<\/strong><\/p>\n<p>Como \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fr. 25.&#8211;\/22\u20ac<\/p>\n<p>Chiasso \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 interi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fr. 30.&#8211;\/\u20ac 26.&#8211;<\/p>\n<p>ridotti<strong>*<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fr. 25.&#8211;\/\u20ac 22.&#8211;<\/p>\n<p>after 24\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fr. 10.&#8211;\/\u20ac 8.&#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>*<\/strong> Club Rete Due, studenti, AVS, AI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tessera\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3 giorni\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fr. 65.&#8211;\/\u20ac 55.&#8211;<\/p>\n<p>2 giorni\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fr. 45.&#8211;\/\u20ac 37.&#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prevendite<\/strong><\/p>\n<p>Cinema Teatro &#8211; Via D. Alighieri 3b, Chiasso, +41(0)91 6950916, ma-sa 17.00-19.30<\/p>\n<p>Libreria Leggere &#8211; Corso San Gottardo 86, Chiasso, +41(0)91 6831005<\/p>\n<p>Ente Turistico Mendrisiotto e Basso Ceresio, Via Lavizzari 2, Mendrisio, +41(0)91 6413050<\/p>\n<p>La Libreria del Tempo \u2013 Via Valgersa 4, Lugano-Massagno, +41(0)91 9681202<\/p>\n<p>By Pinguis &#8211; Via il Moro 15, Bellinzona, +41(0)91 8253656<\/p>\n<p>Music City Soldini &#8211; Piazza Grande, Locarno, +41(0)91 7560000<\/p>\n<p>Teatro Sociale &#8211; Via Bellini 3, Como +39031 270170 (Ma-Ve 13.00-18.00\/Sa 10.00-13.00)<\/p>\n<p>Il Festival di culture e musica jazz \u00e8 realizzato in collaborazione con Comune di Chiasso, RSI Rete Due, Repubblica e Cantone Ticino \/ Fondo Swisslos, AGE SA, Coop Cultura, Pro Helvetia, Chicco d\u2019Oro, Ente Turistico Mendrisiotto e Basso Ceresio, Securitas, Cronoparty &amp; Services, Audiofficine Sagl, Progetto Stampa, M\u00f6venpick<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alberghi<\/strong><\/p>\n<p>Durante il festival svariati alberghi offriranno i seguenti sconti (unicamente su presentazione del biglietto d\u2019entrata al Festival): 10% una notte, 15% per la seconda e terza notte.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ente Turistico Mendrisiotto e Basso Ceresio, tel. +41 (0)91 6413050<\/p>\n<p>serena@mendrisiottoturismo.ch<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Jazz Dinner<\/strong><\/p>\n<p>Durante le serate possibilit\u00e0 di cenare al ristorante del festival all\u2019interno del Cinema Teatro. Proposte culinarie diversificate in tema con il festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Organizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Centro Culturale Chiasso, Cinema Teatro con la partecipazione della Radiotelevisione svizzera &#8211; Rete Due con la collaborazione di Teatro Sociale di Como e Jazz&amp;Co Eventi<\/p>\n<p><strong>Informazioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cinema Teatro<\/strong><\/p>\n<p><strong>Via D. Alighieri 3b, 6830 Chiasso, +41(0)91 6950914<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"mailto:cultura@chiasso.ch\">cultura@chiasso.ch<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.centroculturalechiasso.ch\">www.centroculturalechiasso.ch<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FESTIVAL DI CULTURA E MUSICA JAZZ XVIII edizione \u00a0PLAY 18! \u00a0Chiasso, Cinema Teatro 5 \u2013 6 \u2013 7 febbraio 2015 Si terr\u00e0 dal 5 al 7 febbraio, con la consolidata anteprima al Teatro Sociale di Como il 31 gennaio, la nuova edizione del Festival di cultura e musica jazz di Chiasso. 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