
{"id":48401,"date":"2015-02-01T00:27:39","date_gmt":"2015-01-31T22:27:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48401"},"modified":"2015-02-01T00:27:39","modified_gmt":"2015-01-31T22:27:39","slug":"jazz-al-parenti-kenny-warner-trio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48401\/musica\/jazz-al-parenti-kenny-warner-trio.html","title":{"rendered":"JAZZ AL PARENTI  KENNY WARNER TRIO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10487606_10152920909414300_4518791977961664117_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-48402\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10487606_10152920909414300_4518791977961664117_n-300x199.jpg\" alt=\"10487606_10152920909414300_4518791977961664117_n\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10487606_10152920909414300_4518791977961664117_n-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10487606_10152920909414300_4518791977961664117_n-500x332.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10487606_10152920909414300_4518791977961664117_n-900x598.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/02\/10487606_10152920909414300_4518791977961664117_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Teatro Franco Parenti in collaborazione con Aperitivo in Concerto Febbraio \u2013 Maggio 2015<\/p>\n<p>JAZZ AL PARENTI<\/p>\n<p>KENNY WARNER TRIO<\/p>\n<p>PETER BERNSTEIN QUARTET<\/p>\n<p>LEW TABACKIN QUARTET<\/p>\n<p>LOGAN RICHARDSON QUARTET<\/p>\n<p>STEVE KUHN TRIO<\/p>\n<p>A cura di Gianni Gualberto Morelenbaum<\/p>\n<p>Dal 1 febbraio 2015 il Teatro Franco Parenti di Milano accoglier\u00e0 sul suo palcoscenico cinque concerti dedicati al grande jazz e alla musica improvvisata, inaugurando cos\u00ec una rassegna che, anche per orario (la domenica mattina, alle ore 11.00), prosegue idealmente e concretamente una consolidata collaborazione con \u201cAperitivo in Concerto\u201d, storica manifestazione musicale milanese che si tiene da decenni al Teatro Manzoni. Questo primo cartellone affianca peraltro altre due rassegne che il Franco Parenti ha gi\u00e0 dedicato quest\u2019anno alla musica: \u201cNon sparate su Ballista\u201d- con uno tra i protagonisti fra i pi\u00f9 curiosi e raffinati del concertismo accademico come Antonio, e \u201cLezioni di Rock\u201d, a cura di due brillanti e seguiti giornalisti musicali Ernesto Assante e Gino Castaldo, storiche firme di \u201cRepubblica\u201d.<\/p>\n<p>JAZZ AL PARENTI coinvolger\u00e0 sul palco musicisti di primissimo piano come gli eccezionali pianisti Kenny Werner (1 febbraio), Steve Kuhn (10 maggio) e il sassofonista Lew Tabackin (sia quest\u2019ultimo che Kuhn assenti da lungo tempo da Milano), cui si aggiungeranno due figure di notevole importanza per il Jazz dei nostri giorni: il gi\u00e0 affermatissimo chitarrista Peter Bernstein (22 marzo) e il pi\u00f9 giovane sassofonista Logan Richardson (26 aprile), protagonista di un gruppo come Next Collective, recentemente acclamato dalla critica come dal pubblico internazionale. Sul palcoscenico sfileranno quindi formazioni in grado di offrire un quadro ricco e stimolante della musica improvvisata dei nostri giorni: virtuosi della batteria come Ari Hoenig, Gregory Hutchinson, Tommy Crane e Billy Drummond, contrabbassisti come il leggendario Buster Williams e il gi\u00e0 acclamato Omer Avital, l\u2019organista Sam Yahel, il pianista Tony Tixier, tutti protagonisti assoluti della scena musicale internazionale. \u201cI cinque concerti intestati al jazz rappresentano un contributo significativo quanto originale ad una scena musicale contemporanea che a Milano langue e che di rado ha la possibilit\u00e0 di esprimersi sui palcoscenici teatrali pi\u00f9 importanti: \u00e8 stato scelto di illustrare un\u2019area del jazz che troppo spesso si d\u00e0 per scontata, quel \u201cmainstream\u201d che costituisce il linguaggio corrente e quotidiano della musica improvvisata e con cui si definisce ed esprime la contemporaneit\u00e0 basandosi per\u00f2 inscindibilmente sull\u2019esperienza della tradizione delineata ed accumulata dai grandi protagonisti storici della musica africano-americana. Musica, dunque, che sa innovare ma che non intende rinunciare a esprimere e a rielaborare costantemente i valori fondanti di un vero e proprio Canone venutosi formando in oltre cento anni: il blues, la rielaborazione degli standard del Great American Songbook, l\u2019inconfondibile senso dello swing, il grande virtuosismo strumentale, la complessa e sofisticata esperienza armonica e ritmica del bop e dello hard-bop sono perci\u00f2 alla base della creativit\u00e0 di artisti che conoscono la Storia del jazz e, non di rado, l\u2019hanno fatta personalmente. Il Grande Jazz, per l\u2019appunto.\u201d Gianni Gualberto Morelenbaum in collaborazione con Teatro FrancoParenti Diretto da Andr\u00e9e Ruth ShammahIL PROGRAMMA<\/p>\n<p>Domenica 1 Febbraio 2015, ore 11.00 KENNY WERNER TRIO Kenny Werner pianoforte, Joannes Weidenmueller contabbasso, Ari Hoenig batteria. All\u2019apice della sua carriera ormai ultra quarantennale Kenny Werner (New York 1951) \u00e8 senza dubbio un\u2019icona del pianismo jazz moderno avendo contribuito al fianco dei pi\u00f9 importanti jazzisti di fine secolo all\u2019evoluzione del linguaggio jazzistico a partire dagli inizi degli anni \u201870.<\/p>\n<p>Domenica 22 Marzo 2015, ore 11.00<\/p>\n<p>PETER BERNSTEIN QUARTET Peter Bernstein chitarra, Sam Yahel piano, Omer Avital contrabbasso, Gregory Hutchinson batteria Peter Bernstein (NY 1967) fa parte di quel circolo di musicisti newyorkesi che a partire dagli inizi degli anni 90 hanno dato una svolta e un nuovo corso al linguaggio jazzistico dopo la secchezza del decennio precedente. Interagendo per anni in stretta collaborazione con musicisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner, Jorge Rossy, Brian Blade, Peter nel 1989 forma un trio ancora attivo &#8211; insieme al pianista- organista Larry Goldings e il batterista Bill Stewart &#8211; che ha rappresentato un\u2019icona mondiale per un folto numero di musicisti e appassionati.<\/p>\n<p>Domenica 12 Aprile 2015, ore 11.00<\/p>\n<p>LEW TABACKIN QUARTET Lew Tabackin sassofono tenore e flauto, Alessandro Presti tromba, Giuseppe Bassi contrabbasso, Gasper Bertoncelj batteria Personaggio di prim\u2019ordine della storia dei sassofonisti jazz, Lew Tabackin ha iniziato i primi passi della carriera a Filadelfia, dove \u00e8 nato nel 1942, trasferendosi agli inizi degli anni 60 a Los Angeles dove ebbe modo di farsi conoscere dalla ricca scena jazzistica californiana e dove nel 1968 conobbe Toshiko Akijoshi e si leg\u00f2 ad essa in un sodalizio musicale e sentimentale. La coppia nel 1982 si trasferisce a New York e inizia la frequentazione dei musicisti di Manhattan, dove Tabackin incide il suo primo disco solistico con Charlie Haden, Hank Jones e Victor Lewis. e successivamente \u201cI\u2019ll Be Seeing You\u201d con Benny Green, Peter Washington e Lewis Nash. Importante anche il suo Trio \u201cpianoless\u201d con Michael Moore e Joey Baron. Da quell\u2019esperienza in poi Tabackin sceglie formazioni senza pianoforte n\u00e9 chitarra, e per l\u2019occasione milaneseoltre a essere supportato dal bassista Giuseppe Bassi e dal batterista americano ma di origini slovene Gasper Bertncelj, musicisti con i quali collabora normalmente, Lew si avvale della presenza di Alessandro Presti, giovane e talentuoso trombettista di origini messinesi anch\u2019esso formatosi a New York.<\/p>\n<p>Domenica 26 Aprile 2015, ore 11.00<\/p>\n<p>LOGAN RICHARDSON QUARTET Logan Richardson sassofono contralto, Toni Tixier pianoforte, Josh Ginsburg contrabbasso, Tommy Crane batteria Logan Richardson \u00e8 uno dei pi\u00f9 innovativi giovani altosassofonisti della recente scena mondiale. Caratterizzato da un approccio non convenzionale alla musica che risulta di grande consistenza espressiva, Logan ha saputo muoversi nella scena musicale collaborando con musicisti del calibro di Nasheet Waits, Billy Hart, Joe Chambers e Jason Moran, dando prova di grande maturit\u00e0 e acquisendo unanime stima. Recentemente \u00e8 stato oggetto di apprezzamento e attenzione da parte di una star internazionale come Pat Metheny che ha partecipato alla registrazione dell\u2019ultimo progetto discografico del sassofonista di recentissima uscita.<\/p>\n<p>Domenica 10 Maggio 2015, ore 11.00<\/p>\n<p>STEVE KUHN TRIO Steve Kuhn pianoforte, Buster Williams contrabbasso, Billy Drummond batteria Alla luce dei suoi 55 anni di carriera Steve Kuhn (USA 1938) pu\u00f2 essere considerato uno dei pi\u00f9 interessanti pianisti della scena jazzistica, se solo si considera una frase del celebre vibrafonista Gary Burton: \u201cDue musicisti mi hanno veramente illuminato, Miles Davis e Steve Kuhn\u201d &#8211; Kuhn in effetti gi\u00e0 nel 1960 fu chiamato da John Coltrane nel periodo antecedente all\u2019ingresso di Tyner nel leggendario quartetto e fu al centro dell\u2019interesse dei pi\u00f9 importanti esponenti della New Thing degli anni Sessanta.<\/p>\n<p>INFO Tel : 02 59 99 52 06 &#8211; biglietteria@teatrofrancoparenti.it www.teatrofrancoparenti.it &#8211; APP Teatro Franco parenti PREZZO Biglietti 15\u20ac; Abbonamento (4 su 5 concerti) 44\u20ac<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Franco Parenti in collaborazione con Aperitivo in Concerto Febbraio \u2013 Maggio 2015 JAZZ AL PARENTI KENNY WARNER TRIO PETER BERNSTEIN QUARTET LEW TABACKIN QUARTET LOGAN RICHARDSON QUARTET STEVE KUHN TRIO A cura di Gianni Gualberto Morelenbaum Dal 1 febbraio 2015 il Teatro Franco Parenti di Milano accoglier\u00e0 sul suo palcoscenico cinque concerti dedicati al &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48401\/musica\/jazz-al-parenti-kenny-warner-trio.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">JAZZ AL PARENTI  KENNY WARNER TRIO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[2127,14526,1614],"class_list":["post-48401","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-jazz","tag-kenny-warner-trio","tag-parenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48401"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48403,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48401\/revisions\/48403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}