
{"id":48348,"date":"2015-01-29T09:43:39","date_gmt":"2015-01-29T07:43:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48348"},"modified":"2015-01-29T09:50:45","modified_gmt":"2015-01-29T07:50:45","slug":"robert-capa-italia-1943-1944-spazio-oberdan-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48348\/arte\/robert-capa-italia-1943-1944-spazio-oberdan-milano.html","title":{"rendered":"ROBERT CAPA IN ITALIA 1943 \u2013 1944 SPAZIO OBERDAN MILANO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/1-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-48351\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/1-3-500x332.jpg\" alt=\"1 (3)\" width=\"500\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/1-3-500x332.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/1-3-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/1-3-900x597.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>ROBERT CAPA IN ITALIA 1943 \u2013 1944 30 gennaio \u201326 aprile 2015<\/p>\n<p>inaugurazione gioved\u00ec 29 gennaio ore 18 Spazio Oberdan, Milano<\/p>\n<p>Dopo il successo di Roma, Firenze e Genova arriva allo Spazio Oberdan di Milano la mostra dedicata al grande fotoreporter di guerra Robert Capa, che racconta gli anni della seconda guerra mondiale in Italia. In collaborazione tra la Citt\u00e0 metropolitana di Milano\/Settore Cultura la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, con il patrocinio del Comune di Milano, la mostra, dal titolo ROBERT CAPA IN ITALIA presenta 78 immagini in bianco e nero scattate nel biennio 1943 \u2013 44.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 curata da Beatrix Lengyel e promossa dal Ministero delle Risorse Umane d\u2019Ungheria e dal Consolato Generale di Ungheria di Milano. Considerato da alcuni il padre del fotogiornalismo, da altri colui che al fotogiornalismo ha dato una nuova veste e una nuova direzione, Robert Capa (Budapest, 1913 \u2013 Th\u00e1i Binh, Vietnam, 1954) pur non essendo un soldato, visse la maggior parte della sua vita sui campi di battaglia, vicino alla scena, spesso al dolore, a documentare i fatti: \u201cse le tue fotografie non sono all\u2019altezza, non eri abbastanza vicino\u201d, ha confessato pi\u00f9 volte. In oltre vent\u2019anni di attivit\u00e0 ha seguito i cinque maggiori conflitti mondiali: la guerra civile spagnola, la guerra sino-giapponese, la seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del 1948 e la prima guerra d\u2019Indocina.<\/p>\n<p>A settanta anni di distanza, la mostra racconta lo sbarco degli Alleati in Italia con una selezione di fotografie provenienti dalla serie Robert Capa Master Selection III conservata a Budapest e acquisita dal Museo Nazionale Ungherese tra la fine del 2008 e l\u2019inizio del 2009. La serie, composta da 937 fotografie scattate da Capa in 23 paesi di 4 continenti, \u00e8 una delle tre Master Selection realizzate da Cornell, fratello di Robert Capa, anch\u2019egli fotografo, e da Richard Whelan, biografo di Capa, all\u2019inizio degli anni Novanta e oggi conservate a New York, Tokyo e Budapest.<\/p>\n<p>Le serie, identiche tra loro e denominate Master Selection I, II e III, provengono dalla collezione dell\u2019International Center of Photography di New York, dove \u00e8 conservata l\u2019eredit\u00e0 di Capa. Esiliato dall\u2019Ungheria nel 1931, Robert Capa inizia la sua attivit\u00e0 di fotoreporter a Berlino e diventa famoso per le sue fotografie scattate durante la guerra civile spagnola tra il 1936 il 1939. Quando arriva in Italia come corrispondente di guerra, ritrae la vita dei soldati e dei civili, dallo sbarco in Sicilia fino ad Anzio: un viaggio fotografico, con scatti che vanno dal luglio 1943 al febbraio 1944 per rivelare, con un\u2019umanit\u00e0 priva di retorica, le tante facce della guerra spingendosi fin dentro il cuore del conflitto. Le immagini colpiscono ancora oggi per la loro immediatezza e per l\u2019empatia che scatenano in chi le guarda. Lo spiega perfettamente John Steinbeck in occasione della pubblicazione commemorativa di alcune fotografie di Robert Capa \u201cCapa sapeva cosa cercare e cosa farne dopo averlo trovato. Sapeva, ad esempio, che non si pu\u00f2 ritrarre la guerra, perch\u00e9 \u00e8 soprattutto un\u2019emozione. Ma lui \u00e8 riuscito a fotografare quell\u2019emozione conoscendola da vicino\u201d. Ed \u00e8 cos\u00ec che Capa racconta la resa di Palermo, la posta centrale di Napoli distrutta da una bomba ad orologeria o il funerale delle giovanissime vittime delle famose Quattro Giornate di Napoli. E ancora, vicino a Montecassino, la gente che fugge dalle montagne dove impazzano i combattimenti e i soldati alleati accolti a Monreale dalla gente o in perlustrazione in campi opachi di fumo, fermo immagine di una guerra dove cercano \u2013 nelle brevi pause \u2013 anche il recupero di brandelli di umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Le settantotto fotografie esposte a Spazio Oberdan mostrano una guerra fatta di gente comune, di piccoli paesi uguali in tutto il mondo ridotti in macerie, di soldati e civili, vittime di una stessa strage. L\u2019obiettivo di Robert Capa tratta tutti con la stessa solidariet\u00e0, fermando la paura, l\u2019attesa, l\u2019attimo prima dello sparo, il riposo, la speranza. Cos\u00ec Ernest Hemingway, nel ricordare la scomparsa, descrive il fotografo: \u201c\u0400 stato un buon amico e un grande e coraggiosissimo fotografo. Era talmente vivo che uno deve mettercela tutta per pensarlo morto\u201d.<\/p>\n<p>Accompagna la mostra un catalogo con testi di Beatrix Lengyel, Ilona Stemlern\u00e9 Balog, \u00c9va Fisli e Luigi Tomassini, bilingue italiano\/inglese, di 192 pagine e 80 fotografie. E\u2019 una coedizione Museo Nazionale Ungherese di Budapest e Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia, prezzo di copertina 35 euro, prezzo speciale in mostra 30\u20ac.<\/p>\n<p>Sede : Spazio Oberdan &#8211; Milano<\/p>\n<p>Data: 30 gennaio \u201326 aprile 2015<\/p>\n<p>Orari : 10-19.30 chiuso luned\u00ec aperta il giorno di Pasqua, il Luned\u00ec dell\u2019Angelo e il 25 aprile<\/p>\n<p>Biglietti: \u20ac 8,00 intero &#8211; \u20ac 6,50 ridotto per gruppi di almeno 15 persone, visitatori oltre i 65 anni, minori da 6 a 18 anni, studenti fino a 25 anni, titolari di apposite convenzioni e coupon &#8211; \u20ac 3,50 ridotto speciale per scuole &#8211; Ingresso gratuito per minori di 6 anni, portatori di handicap e accompagnatori, giornalisti, guide turistiche, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe.<\/p>\n<p>Prenotazioni al numero 0277406300. Informazioni al pubblico Citt\u00e0 metropolitana di Milano\/Spazio Oberdan, tel. 02 774063.02; www.cittametropolitana.mi.it\/cultura<\/p>\n<p><b>Photograph by Robert Capa \u00a9 International Center of Photography\/Magnum &#8211; Collection of the Hungarian National Museum<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROBERT CAPA IN ITALIA 1943 \u2013 1944 30 gennaio \u201326 aprile 2015 inaugurazione gioved\u00ec 29 gennaio ore 18 Spazio Oberdan, Milano Dopo il successo di Roma, Firenze e Genova arriva allo Spazio Oberdan di Milano la mostra dedicata al grande fotoreporter di guerra Robert Capa, che racconta gli anni della seconda guerra mondiale in Italia. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48348\/arte\/robert-capa-italia-1943-1944-spazio-oberdan-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ROBERT CAPA IN ITALIA 1943 \u2013 1944 SPAZIO OBERDAN MILANO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1163,17,3791,1460],"class_list":["post-48348","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-italia","tag-milano","tag-robert-capa","tag-spazio-oberdan"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48348"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48353,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48348\/revisions\/48353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}