
{"id":48249,"date":"2015-01-27T13:15:17","date_gmt":"2015-01-27T11:15:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48249"},"modified":"2015-01-27T13:15:17","modified_gmt":"2015-01-27T11:15:17","slug":"concerto-straordinario-olocausto-de-laverdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48249\/musica\/concerto-straordinario-olocausto-de-laverdi.html","title":{"rendered":"CONCERTO STRAORDINARIO Olocausto de laVerdi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/I-Solisti-de-laVerdi-24-nov-2014-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-48250\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/I-Solisti-de-laVerdi-24-nov-2014-5-500x334.jpg\" alt=\"I Solisti de laVerdi  24 nov 2014 (5)\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/I-Solisti-de-laVerdi-24-nov-2014-5-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/I-Solisti-de-laVerdi-24-nov-2014-5-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/I-Solisti-de-laVerdi-24-nov-2014-5-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/I-Solisti-de-laVerdi-24-nov-2014-5.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONCERTO STRAORDINARIO<\/strong><\/p>\n<p>Giornata internazionale<\/p>\n<p>di commemorazione<\/p>\n<p>delle vittime dell\u2019Olocausto<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 27 gennaio 2015, ore 20.30<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>I Solisti de laVerdi<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Il 27 gennaio<\/strong> si celebra la <strong>Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell\u2019Olocausto<\/strong>. LaVerdi si unisce al ricordo con un <strong>concerto straordinario<\/strong> &#8211; <strong>marted\u00ec 27 gennaio (ore 20.30), Auditorium di Milano <\/strong>in <strong>largo Mahler <\/strong>\u2013 che rappresenta un omaggio a cinque compositori\u00a0 le cui opere furono messe al bando dal Partito Nazista\u00a0come esempio di\u00a0<em>arte degenerata<\/em>: <strong>Ernst Krenek, Kurt Weill, Erwin Schulhoff, Gideon Klein, Hans Krasa<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre Krenek, austriaco, e Weill, tedesco, riuscirono a lasciare la Germania per fuggire in America, \u00a0gli altri tre furono internati nei campi di concentramento dove persero la vita: Schulhoff (compositore e pianista cecoslovacco morto nel lager di Wei\u00dfenburg nell\u2019agosto 1942); Klein (pianista e compositore cecoslovacco, organizzatore della vita culturale nel campo di concentramento di Theresienstadt, morto in circostanze poco chiare durante la liquidazione del campo F\u00fcrstengrube nel gennaio 1945); Krasa\u00a0(compositore cecoslovacco morto ad Auschwitz all\u2019et\u00e0 di 45 anni).<\/p>\n<p>Il programma prevede un brano per oboe e pianoforte di Krenek (<em>Two themes from Haendel<\/em>), un trio per violino viola e violoncello di Klein (<em>Kaddish<\/em>) e tre quartetti d\u2019archi (Krasa, Schulhoff e Weill).<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 patrocinato dal Centro Ceco di Milano.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong> euro 15,00\/9,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),\u00a0 orari apertura: lun \u2013 ven\u00a0 ore 10.00 \u2013 19.00, sab ore 14.00 \u2013 19.00, tel. 02.83389.334\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong> Krenek <\/strong><em>Two Themes From Haendel for Oboe &amp; Piano<\/em><\/li>\n<li><strong> Schulhoff <\/strong>String Quartet N\u00b0 1<\/li>\n<li><strong> Klein <\/strong><em>Kaddish<\/em><\/li>\n<li><strong> Krasa <\/strong>Quartetto d\u2019archi<\/li>\n<li><strong> Weill <\/strong>String Quartet No. 1, Op. 8<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>I Solisti de laVerdi<\/strong><\/p>\n<p>Violini I<strong> Luca Santaniello,\u00a0Nicolai Freiheer Von Dellingshausen<\/strong><\/p>\n<p>Violino II<strong> Lycia Vigan\u00f2<\/strong><\/p>\n<p>Viola <strong>Gabriele Mugnai<\/strong><\/p>\n<p>Violoncello<strong> Tobia Scarpolini<\/strong><\/p>\n<p>Oboe <strong>Luca Stocco<\/strong><\/p>\n<p>Pianoforte <strong>Carlotta Lusa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Note biografiche<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ernst Krenek,<\/strong> austriaco, nel 1938 emigra negli USA, dopo che la sua musica viene messa al bando dal Nazismo come \u201carte degenerata\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Kurt Weill<\/strong> Originario di Dessau, Gremania. Ormai noto e stimato in Germania, grazie al suo grandissimo senso teatrale, si fece conoscere anche in Francia (del 1923 \u00e8 il suo successo alla Salle Gaveau di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Parigi\">Parigi<\/a>) e in tutta Europa. Tuttavia nel 1933, malgrado la sua fama e il successo dell&#8217;ultimo suo lavoro con Kaiser Der Silbersee, fu costretto a fuggire per le persecuzioni <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nazismo\">naziste<\/a>. Gli anni dell&#8217;esilio, prima in Francia poi nel Regno Unito, furono molto difficili, nonostante la stima e l&#8217;aiuto di musicisti come <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bruno_Walter\">Bruno Walter<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Darius_Milhaud\">Darius Milhaud<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arthur_Honegger\">Arthur Honegger<\/a>.<\/p>\n<p>Nel <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1935\">1935<\/a> si rifugia negli <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_Uniti_d%27America\">Stati Uniti<\/a> con la scusa di supervisionare la prima di un suo lavoro con <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Max_Reinhardt\">Max Reinhardt<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Franz_Werfel\">Franz Werfel<\/a>, Der Weg der Verheissung, dedicato alla storia del popolo ebraico, che venne rappresentato l&#8217;anno seguente con il titolo: The Eternal Road.<\/p>\n<p>Gli anni in America segnarono per Weill il suo volontario distacco dalla musica d&#8217;arte del periodo europeo, infatti scrisse quasi esclusivamente per il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Broadway_theatre\">Broadway theatre<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hollywood\">Hollywood<\/a> e la Radio americana, affermandosi, dopo i primi insuccessi (come la stessa The Eternal Road o Johnny Johnson), con importanti <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Musical\">musical<\/a> (The Fireband of Florence, un&#8217;operetta basata sulle memorie di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Benvenuto_Cellini\">Benvenuto Cellini<\/a>, Street Scene o Lost in the Stars); collabor\u00f2 fra gli altri con <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maxwell_Anderson\">Maxwell Anderson<\/a>.<\/p>\n<p>Il 19 ottobre <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1938\">1938<\/a> va in scena il musical Knickerbocker Holiday all&#8217;Ethel Barrymore Theatre per Broadway per la regia di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Joshua_Logan\">Joshua Logan<\/a> con <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Walter_Huston\">Walter Huston<\/a> arrivando a 168 recite e rendendo nota la canzone September Song.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Erwin Schulhoff<\/strong>\u00a0Compositore e pianista ceco. Nacque a Praga in una famiglia di origine ebrea tedesca. Il famoso pianista e compositore\u00a0Julius Schulhoff era suo prozio. Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k\u00a0ne incoraggi\u00f2 i primi studi musicali, che iniziarono al conservatorio di Praga quando egli aveva dieci anni<sup>.<\/sup>\u00a0L\u00ec studi\u00f2 composizione e pianoforte e, in seguito, a Vienna, Leipzig e Colonia, dove i suoi insegnanti comprendevano\u00a0Claude Debussy,\u00a0Max Reger,\u00a0Fritz Steinbach, e\u00a0Willi Thern. Vinse due volte il premio\u00a0Mendelssohn, per pianoforte nel 1913 e per la composizione nel 1918. Visse in Germania dopo la Prima Guerra Mondiale, fino al ritorno a Praga nel 1923, dove si iscrisse alla Facolt\u00e0 del conservatorio nel 1929.<\/p>\n<p>Fu uno della prima generazione di compositori classici a trovare ispirazione nei ritmi della musica jazz.\u00a0Schulhoff inoltre abbracci\u00f2 l\u2019influenza d\u2019avanguardia del Dadaismo nelle sue esibizioni e composizioni dopo la prima guerra mondiale. Viaggi\u00f2 anche in Germania, Francia ed Inghilterra, esibendosi in sue opere personali quali composizioni classiche contemporanee e jazz.<\/p>\n<p>Nel 1928, il\u00a0Flonzaley Quartet\u00a0suon\u00f2 il quartetto d\u2018archi No. 1 al loro concerto d\u2019addio a New York tra opere di Beethoven e Brahms, e fu accolta con entusiasmo.<\/p>\n<p>Negli anni 1930s, Schulhoff affront\u00f2 crescenti difficolt\u00e0 personali e professionali. A causa della sua ascendenza ebrea e le sue politiche radicali, lui e le sue opere furono etichettate come <em>degenerate<\/em> e messe al bando dal regime nazista. Non gli fu pi\u00f9 consentito di eseguire recital in Germania, n\u00e8 i suoi lavori poterono essere pubblicamente eseguiti.<\/p>\n<p>Le sue simpatie comuniste, evidenti nelle sue opere in modo crescente, gli procurarono ulteriori problemi in Cecoslovacchia. Nel 1932 compose una visione musicale del <em>Manifesto<\/em> Comunista\u00a0(Op. 82). Rifugiatosi a Praga, Schulhoff trov\u00f2 impiego come pianista alla radio, ma guadagnava appena per coprire i suoi bisogni quotidiani necessari. Quando i nazisti invasero la Cecoslovacchia nel 1939, dovette esibirsi sotto uno pseudonimo. Nel 1941, l\u2018unione sovietica\u00a0approv\u00f2 la sua richiesta per la cittadinanza, ma fu arrestato ed imprigionato prima che potesse lasciare la Cecoslovacchia. Nel giugno 1941, Schulhoff fu deportato al campo di concentramento di W\u00fclzburg\u00a0vicino\u00a0Wei\u00dfenburg,\u00a0Bavaria, dove mor\u00ec il 18 agosto 1942 di tubercolosi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gideon Klein<\/strong>\u00a0Pianista ceco e compositore di musica classica, organizzatore di vita culturale nel campo di concentramento di \u00a0Terez\u00edn. Nacque in una famiglia ebrea della Moravia a\u00a0P\u0159erov\u00a0e, mostrando un talento musicale precoce, studi\u00f2 pianoforte con R\u016f\u017eena Kurzov\u00e1 e\u00a0Vil\u00e9m Kurz, oltre a composizione con Alois H\u00e1ba. Fu poi costretto ad interrompere i suoi studi universitari nel 1940 quando i nazisti chiusero tutte le istituzioni di scuola superiore, a seguito della loro occupazione della Cecoslovacchia nel Marzo 1939. Dal momento che composizioni ed esibizioni di musicisti ebrei erano bandite, i suoi lavori non potevano essere eseguiti, sebbene egli riusc\u00ec ad esibirsi come pianista in concerto sotto diversi pseudonimi, per un certo tempo, come, ad esempio, sotto il nome di Karel Vranek.\u00a0Nel 1940 gli fu offerta una borsa di studio presso la Royal Academy of Music\u00a0di Londra, ma la legge anti-ebrea del periodo imped\u00ec la sua emigrazione.<\/p>\n<p>Nel dicembre 1941 fu deportato dai nazisti al campo di concentramento di Terez\u00edn, dove, assieme agli allievi di Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek,\u00a0Pavel Haas,\u00a0Hans Kr\u00e1sa, e all\u2019allievo di Schoenberg,\u00a0Viktor Ullmann, divenne uno dei maggiori compositori in quel campo, peraltro uno dei pochi in cui vi fosse attivit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p>Fu deportato ad\u00a0Auschwitz\u00a0e poi a\u00a0F\u00fcrstengrube\u00a0nell\u2018ottobre 1944, meno di due settimane dopo aver completato il suo trio d\u2018archi. Mor\u00ec in circostanze poco chiare durante la liquidazione del campo di\u00a0 F\u00fcrstengrube nel gennaio 1945.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Hans Kr\u00e1sa<\/strong><strong>\u00a0<\/strong> Compositore ceco di Praga, ucciso durante l\u2019olocausto ad\u00a0Auschwitz nel 1944. Aiut\u00f2 ad organizzare la vita culturale al campo di concentramento di Terez\u00edn in Cecoslovacchia. Studi\u00f2 sia pianoforte che violino da ragazzo, e continu\u00f2 studiando composizione all\u2019Accademia Musicale Tedesca a Praga. Il suo debutto come compositore venne con il suo\u00a0<em>Quattro Canzoni d\u2018orchestra<\/em>\u00a0op. 1, basato sul\u00a0<em>Galgenlieder<\/em>\u00a0(Gallows Songs) di\u00a0Christian Morgenstern. L\u2019opera fu prima eseguita sotto la direzione di Zemlinsky a Praga nel maggio 1921, e fu assai acclamata. Segu\u00ec un quartetto d\u2018archi, un insieme di cinque canzoni per voce e piano e\u00a0 la sua <em>Symphonie f\u00fcr kleines Orchester<\/em>, eseguita a Zurigo,\u00a0Parigi\u00a0e\u00a0Boston. Il suo successo maggiore, comunque, fu l\u2018opera\u00a0<em>Verlobung im Traum<\/em>\u00a0(Betrothal in a Dream) tratta dalla novella\u00a0<em>Il sogno dello zio,<\/em>\u00a0di\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dostoyevsky\">Dostoyevsky<\/a>. Quest\u2019opera fu\u00a0 eseguita in anteprima al \u00a0Neues Deutsches Theater\u00a0a\u00a0Praga\u00a0nel 1933 sotto la direzione di\u00a0Georg Szell,\u00a0e vinse il premio dello Stato Cecoslovacco.<\/p>\n<p><em>Brundib\u00e1r<\/em>, un\u2019opera per bambini basata su di una commedia di Aristofane, fu l\u2019ultima opera che\u00a0 Kr\u00e1sa complet\u00f2 prima di essere arrestato dai nazisti\u00a0il 10 agosto 1942. Kr\u00e1sa fu mandato al ghetto di\u00a0Terez\u00edn,\u00a0dover rilavor\u00f2 sul\u00a0<em>Brundib\u00e1r<\/em>\u00a0per le forze disponibili, che fu poi eseguito 55 volte nel campo, ed anche rappresentato nell\u2019infame film di propaganda fatto per la Croce Rossa nel 1944. Durante la sua prigionia nel ghetto, Kr\u00e1sa visse il suo periodo pi\u00f9 produttivo, producendo un certo numero di opere da camera, sebbene, a causa delle circostanze, alcune di esse non sono sopravvissute.<\/p>\n<p>Assieme ad i colleghi compositori\u00a0Viktor Ullmann,\u00a0Pavel Haas\u00a0and\u00a0Gideon Klein, Kr\u00e1sa fu portato ad Auschwitz. Fu ucciso il 17 ottobre 1944; non aveva ancora compiuto 45 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; CONCERTO STRAORDINARIO Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell\u2019Olocausto\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 Marted\u00ec 27 gennaio 2015, ore 20.30 Auditorium di Milano, largo Mahler \u00a0I Solisti de laVerdi \u00a0Il 27 gennaio si celebra la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell\u2019Olocausto. 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