
{"id":48205,"date":"2015-01-26T12:27:58","date_gmt":"2015-01-26T10:27:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48205"},"modified":"2015-01-26T12:27:58","modified_gmt":"2015-01-26T10:27:58","slug":"milano-mai-vista-triennale-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48205\/architettura\/milano-mai-vista-triennale-di-milano.html","title":{"rendered":"Milano mai vista Triennale di Milano"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/4x3_milanomaivista.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-48206\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/4x3_milanomaivista-500x375.jpg\" alt=\"4x3_milanomaivista\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/4x3_milanomaivista-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/4x3_milanomaivista-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/4x3_milanomaivista.jpg 504w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>27 Gennaio. 22 Febbraio 2015.<\/strong><\/p>\n<h3>Milano mai vista<\/h3>\n<h4><em>Triennale di Milano<\/em><\/h4>\n<p>Alla vigilia di Expo, Milano si presenta al mondo con i suoi celebri monumenti e con i nuovi miti della pi\u00f9 recente modernit\u00e0, da piazza Castello a piazza Gae Aulenti. Ma ci\u00f2 che vedranno i visitatori stranieri e gli abitanti riflette la vera anima della citt\u00e0? In effetti nessuna iniziativa sembra oggi ragionare su come Milano \u00e8 diventata, come si \u00e8 trasformata e cosa si nasconde dietro le nuove vetrine della citt\u00e0 del terzo millennio.<\/p>\n<p>La mostra \u201cMilano Mai Vista\u201d, a cura di Fulvio Irace e Gabriele Neri, nasce proprio dall\u2019intenzione di rendere visibile la parte nascosta dell\u2019iceberg urbano. Alla Triennale viene raccontato, attraverso una vasta selezione di progetti irrealizzati per Milano, ci\u00f2 che la citt\u00e0 sarebbe potuta essere se le porte della storia si fossero aperte e chiuse con tempi diversi, durante le tre grandi fasi storiche della sua trasformazione: l\u2019ottocentesco Piano Beruto con l\u2019asse di via Dante, la piazza del Castello e i nuovi quartieri; il Piano regolatore di Cesare Albertini negli anni Trenta con i primi grattacieli di piazza San Babila, l\u2019asse della Stazione, piazza Diaz e la prima Fiera, la Milano verde dei razionalisti; la grande ricostruzione negli anni del miracolo economico con la visione della citt\u00e0 aperta, il centro direzionale e la conquista della periferia, sino ai grandi cantieri di questi ultimi venti anni.<\/p>\n<p>Il racconto \u00e8 presentato in maniera dinamica e immersiva, grazie a un cortometraggio (realizzato da Francesca Molteni, MUSE) che mette a confronto la citt\u00e0 reale e quella rimasta sulla carta.<\/p>\n<p>Sono tanti i progetti per piazza del Duomo, San Babila, Brera, l\u2019area della Fiera e di corso Sempione, Porta Vittoria, Garibaldi-Repubblica e altri luoghi della citt\u00e0 che avrebbero potuto cambiare il volto della citt\u00e0 che conosciamo: alcuni sono vere occasioni perdute, altri forse pericoli scampati, come ogni visitatore potr\u00e0 giudicare da s\u00e9.<\/p>\n<p>Anche se non realizzati, molti di questi progetti conservano viva l\u2019originaria forza immaginativa, la visione utopica di alternativa al presente. In questo senso il percorso virtuale della mostra corrisponde a un\u2019indagine sull\u2019inconscio architettonico e urbanistico di Milano, capace di far affiorare un \u201crimosso\u201d pieno di opportunit\u00e0 e di offrirlo alla reinterpretazione con gli occhi del presente e le richieste del futuro.<\/p>\n<p>I progetti irrealizzati sono di diverso tipo. Ci sono progetti per concorsi che non ebbero esiti concreti (da quello per il piano regolatore di Milano del 1926 al concorso per la BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura) e progetti che non si sono aggiudicati il primo posto (ad esempio quello di Renzo Piano per l\u2019area della ex-Fiera); progetti accantonati (la nuova sede dell\u2019Accademia di Brera di Terragni, Lingeri, Figini e Pollini, degli anni Trenta) e progetti visionari da leggere per il loro carattere sperimentale, pi\u00f9 che per l\u2019effettiva realizzabilit\u00e0 (ad esempio il masterplan di Steven Holl per Porta Vittoria).<\/p>\n<p>La mostra offre quindi un mosaico trasversale di una Milano \u201caltra\u201d rispetto a quella attuale: una citt\u00e0 invisibile ma comunque presente nella memoria collettiva e costruita. Rinchiusi negli archivi, questi progetti tornano brevemente a vivere, come ospiti di carta chiamati a narrare i tempi della storia.<\/p>\n<p>Il racconto della mostra, frutto di un\u2019ampia indagine storica e archivistica, \u00e8 accompagnato da una piccola guida che raccoglie i principali progetti \u201cinterrotti\u201d: sulla copertina Alessandro Mendini ha voluto regalare il disegno di un padiglione Expo per piazza del Duomo, un\u2019idea di accoglienza ottimista da parte di una citt\u00e0 che ha sempre inseguito il sogno del futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A cura di\u00a0<\/strong><strong>Fulvio Irace e Gabriele Neri<br \/>\n<\/strong><strong>Video:\u00a0<\/strong><strong>Francesca Molteni MUSE<br \/>\n<\/strong><strong>Progetto di allestimento:\u00a0<\/strong><strong>MUSE con Studio Due Effe<br \/>\n<\/strong><strong>Realizzazione allestimento:\u00a0<\/strong><strong>Mario Flandoli<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra i luoghi e i progetti in mostra:<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>\u00a0<strong>Piazza del Duomo<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe Pestagalli, Progetto per piazza del Duomo, 1862<\/p>\n<p>Ignazio Gardella, Progetto di concorso per la Torre Littoria in piazza del Duomo, 1934<\/p>\n<p>Enzo Mari, Progetto di ristrutturazione di piazza del Duomo, 1984<\/p>\n<p>Renzo Piano e Claudio Abbado, Progetto 90.000 alberi a Milano, proposta per piazza del Duomo, 2010<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>San Babila<\/strong><\/p>\n<p>Aldo Andreani, Progetto per la nuova sede delle Assicurazioni Toro, met\u00e0 anni Trenta<\/p>\n<p>Luciano Baldessari, Progetto per San Babila, 1936-37<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Brera<\/strong><\/p>\n<p>L. Figini, P. Lingeri, G. Pollini, E. Mariani, Progetto per la nuova sede dell\u2019Accademia di Brera, 1935 (prima versione)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Foro Bonaparte<\/strong><\/p>\n<p>Giovanni Antonio Antolini, Progetto per il Foro Bonaparte, 1801<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stazione Centrale \/ Piazzale Fiume<\/strong><\/p>\n<p>Antonio San\u2019Elia, Progetto fuori concorso per la Nuova stazione di Milano, 1913<\/p>\n<p>Giulio Minoletti, progetto di trasformazione della Stazione Centrale con eliporto e Air Terminal, 1959<\/p>\n<p>Renzo Zavanella e Lucio Fontana, Progetto di concorso per il Monumento alla Vittoria d\u2019Africa in piazzale Fiume, 1937<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Garibaldi\/Repubblica<\/strong><\/p>\n<p>Aldo Rossi, Progetto per il nuovo Palazzo dei Congressi sull\u2019area ex Varesine, 1982<\/p>\n<p>Luciano Baldessari, Concorso per la Fontana del Risparmio in piazza Garibaldi, 1961-62<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Area Fiera \/ Sempione<\/strong><\/p>\n<p>F. Albini, I. Gardella, G. Minoletti, G. Pagano, G. Palanti, G. Predaval, G. Romano, Progetto \u201cMilano verde\u201d (area Fiera\/Sempione), 1938<\/p>\n<p>Renzo Piano Building Workshop (con Michel Corajoud), Progetto di concorso per la riqualificazione dell\u2019area ex Fiera, 2003-04,<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Porta Vittoria<\/strong><\/p>\n<p>Steven Holl, <em>Porta Vittoria Park and Botanical Gardens<\/em>, 1986<\/p>\n<p>Bolles+Wilson, Alterstudio Partners, AHW Degenhardt, Biblioteca di Informazione e Cultura (BEIC), 2001 (concorso)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guida catalogo:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Titolo:<\/em> Milano Mai Vista<\/p>\n<p><em>Autori:<\/em> Fulvio Irace e Gabriele Neri<\/p>\n<p><em>Pagine totali:<\/em> 48<\/p>\n<p><em>Editore:<\/em>\u00a0 Editoriale Domus<\/p>\n<p><em>Data:<\/em> 2015<\/p>\n<p><em>Prezzo:<\/em> 8,00 euro<\/p>\n<p><em>Formato:<\/em> 13 x 20 cm<\/p>\n<p><em>Progetto grafico: <\/em>Gabriele Neri<\/p>\n<p><em>Copertina:<\/em> Italo Lupi <em>con un disegno di <\/em>Alessandro Mendini<\/p>\n<p>Ingresso Libero<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 27 Gennaio. 22 Febbraio 2015. 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