
{"id":48097,"date":"2015-01-22T10:51:30","date_gmt":"2015-01-22T08:51:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=48097"},"modified":"2015-01-22T10:51:30","modified_gmt":"2015-01-22T08:51:30","slug":"jorinde-voigt-salt-sugar-sex-alla-lisson-gallery-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48097\/arte\/jorinde-voigt-salt-sugar-sex-alla-lisson-gallery-milano.html","title":{"rendered":"Jorinde Voigt: Salt, Sugar, Sex alla Lisson Gallery Milano"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/ImageProxy-63.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-48098\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/ImageProxy-63-500x388.jpg\" alt=\"ImageProxy (63)\" width=\"500\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/ImageProxy-63-500x388.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/ImageProxy-63-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/ImageProxy-63.jpg 728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/h3>\n<h3>Lisson Gallery<\/h3>\n<h3><b>23 gennaio \u2013 13 marzo 2015<\/b><\/h3>\n<div><b>Via Zenale 3, Milano<\/b><\/div>\n<div>Opening:\u00a0 gioved\u00ec 22 gennaio dalle ore 19.00 alle 21.00<\/div>\n<div>\n<div class=\"Body\">La prima personale di <b>Jorinde Voigt<\/b> a Milano e seconda esposizione dell\u2019artista tedesca presso Lisson Gallery, presenta disegni di medie e grandi dimensioni e una nuova serie di <i>Things to Wear<\/i> decorate a mano, nate dalla collaborazione con Mads Dinesen, influente e giovane fashion designer basato a Berlino. Voigt disegna e dipinge evocative forme astratte, interconnesse da intricate linee di testo e movimento. La nuove serie attentamente realizzata a pastello, matita e inchiostro, si intitola <i>Salt, Sugar, Sex <\/i>e si riferisce trasversalmente alle funzioni corporee che cooperano nella produzione fisiologica di ormoni attraverso questi tre importanti elementi. Cos\u00ec come si riferiscono agli organi interni, i disegni di Jorinde Voigt evocano fiori in pieno sboccio, nervi connessi da steli o rami: d\u2019altronde anche le piante sono governate da reazioni biochimiche che comportano l\u2019assorbimento di stimoli e nutrimenti esterni per la produzione di enzimi necessari allo sviluppo cellulare.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\">Le opere di Voigt non solo sembrano funzionare a un livello metabolico, quasi molecolare, ma suggeriscono inoltre pi\u00f9 ampie associazioni simboliche: i rossi e i rosa sgargianti rappresentano il calore e l\u2019energia, possiedono risonanza emozionale con la passione. Come in natura, l\u2019uso frequente che Jorinde Voigt fa di citazioni letterali o scientifiche lungo i suoi schemi disegnati, pone concetti come scienza, cultura, le spesso distinte attivit\u00e0 artistiche e filosofiche, il pensiero e l\u2019azione, in collisione. Il suo intrecciare decisioni e percorsi \u00e8 il risultato di fattori conflittuali, tra i quali stanno i suoi stessi segni, i suoi gesti nel tempo e nello spazio. Questo concetto \u00e8 evidente in una delle opere maggiori, <i>Yes or No<\/i> (<i>Ja oder Nein<\/i>), dove le linee rosse, interconnesse come arterie, simboleggiano un\u2019esperienza o registrano il momento corrente: ognuna \u00e8 infatti coerentemente nominata con il termine \u02cbNow\u2019.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\">Voigt presenter\u00e0 la sua prima collaborazione con il fashion designer di origine danese Mads Dinesen. Dinesen, che ha disegnato i modelli e recuperato i tessuti sui quali Jorinde Voigt ha applicato schizzi di pittura, intinge spesso le sue innovative collezioni di sfumature artistiche, spirituali e politiche. I kimono nati da questa collaborazione, intitolati <i>Things to Wear I-V <\/i>(quasi traduzione letterale del termine giapponese) sono vere e proprie co-creazioni che si muovono verso la produzione di oggetti estetici multifunzionali e trasformabili o addirittura verso \u201cpitture indossabili\u201d.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\">Voigt rende anche i soggetti pi\u00f9 impenetrabili &#8211; inclusi, per questa mostra, il meccanismo biologico e i movimenti spaziali del corpo, la fisica quantistica e lo scorrere del tempo &#8211; delle eleganti strutture visuali, sebbene nella conoscenza che ognuno di esso ricerca sia sostanzialmente inutile. \u201cLa futilit\u00e0 non \u00e8 una \u2018debolezza\u2019, n\u00e9 una \u2019meschinit\u00e0\u2019: \u00e8 un segno forte: pi\u00f9 una cosa \u00e8 futile, pi\u00f9 ha significato e ancora di pi\u00f9 essa afferma s\u00e9 stessa come una forza.\u201d Roland Barthes, <i>A Lover&#8217;s Discourse: Fragments<\/i>, 1977.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\"><b>L\u2019artista<\/b><\/div>\n<div class=\"Body\">Jorinde Voigt incanala gli impulsi esterni e i movimenti fisici entro note grafiche complesse, mostrando ragnatele di pensieri, forme e parole. Ognuna delle sue griglie di linee e colori combina elementi derivati da gestualit\u00e0 fortuite con un ordinato empirismo, probabilmente suggestioni provenienti da partiture musicali o da sistemi codificati di classificazione. Le tematiche scelte provengono dai mondi della cultura, della scienza, della musica, della storia e della letteratura; il punto di partenza pu\u00f2 essere il <i>Faust<\/i> di Goethe, il volo di un aquila (Adlerflug), una serie di passeggiate o un semplice bacio (Zwei k\u00fcssen sich), in ogni caso i diagrammi a prospettive multiple di Jorinde Voigt prendono in considerazione per ogni soggetto la velocit\u00e0 del vento, la sequenza numerica di Fibonacci e le interazioni fisiche tra l\u2019artista e i fogli sovradimensionati sui quali lavora. L\u2019intensit\u00e0 e la spesso intenzionale geometricit\u00e0 della sua produzione segnica realizzata a mano, contraddicono l\u2019eterea intangibilit\u00e0 di ogni opera suscitata dagli schizzi di oro o argento che respingono ogni ovvia comparsa figurativa, richiamando piuttosto le arcane incisioni contenute nei codici miniati. Scivolando nell\u2019ambito dell\u2019installazione scultorea, Voigt conserva i suoi processi temporali e strutturazioni sistematiche, creando oggetti che equivalgono a certi concetti non visivi come nel caso di <i>Grammar<\/i> (<i>Grammatik<\/i>) o <i>Collective Time<\/i> (entrambi 2010). Il suo desiderio di tradurre, trascrivere e registrare fenomeni essenzialmente incomunicabili \u2013 dinamica musicale, nozioni filosofiche, emozioni private e il suo personale monologo interiore \u2013 conduce non al caos, quanto piuttosto a una collisione tra il passato idealismo del modernismo categorizzante e lo sviluppo di una condizione universale post-moderna, all\u2019interno della quale tutto \u00e8 assolutamente interdipendente.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\">Jorinde Voigt \u00e8 nata a Francoforte sul Meno, vive e lavora a Berlino. Le esposizioni personali pi\u00f9 recenti comprendono: MACRO Museo d\u2019Arte Contemporanea, Roma (2014); Langen Foundation, Neuss (2013); Royal Ontario Museum, Toronto (2012); Von der Heydt-Museum, Wuppertal, (2011); Gemeentemuseum, The Hague (2010). Le principali esposizioni collettive alle quali ha preso parte includono: Moscow Museum of Modern Art, Mosca (2014); Centre Pompidou, Parigi (2013); Bonnefantenmuseum, Maastricht, (2012); 54th International Art Exhibition, Biennale di Venezia (2011); Kunstmuseum Bonn (2010); Museum Folkwang, Essen (2008). L\u2019opera di Jorinde Voigt \u00e8 presente in numerose collezioni, come: Museum of Modern Art, New York; Art Institute of Chicago, USA; Centre Pompidou, Parigi; Staatliche Graphische Sammlung, Monaco; e Kupferstichkabinett, Berlino, tra gli altri. Nel 2012 ha ricevuto il Daniel &amp; Florence Guerlain Contemporary Drawing Prize e nel 2014 \u00e8 stata nominata Professore di Disegno e Pittura Concettuale presso la Akademie der Bildenden K\u00fcnste di Monaco. La prossima personale 2015 di Jorinde Voigt si terr\u00e0 in Austria, presso la Kunsthalle Krems.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"Body\"><b>Informazioni pratiche<\/b><\/div>\n<div class=\"Body\">Orari: Lun-ven 10.00 \u2013 18.00 (chiuso 13.00 \u2013 15.00) Sab su appuntamento<\/div>\n<div class=\"Body\">Dove: Via Zenale 3, 20123 Milano<\/div>\n<div class=\"Body\">Contatti: \u00a0<span id=\"ecxskype_c2c_container\" class=\"ecxskype_c2c_container ecxnotranslate\" dir=\"ltr\" tabindex=\"-1\" data-numbertocall=\"+390289050608\" data-isfreecall=\"false\" data-isrtl=\"false\" data-ismobile=\"false\"><span class=\"ecxskype_c2c_highlighting_inactive_common\" dir=\"ltr\"><span id=\"ecxnon_free_num_ui\" class=\"ecxskype_c2c_textarea_span\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ecxskype_c2c_logo_img\" src=\"https:\/\/a.gfx.ms\/i_safe.gif\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/><span class=\"ecxskype_c2c_text_span\">+39 02 8905 0608<\/span><span class=\"ecxskype_c2c_free_text_span\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span>, www.lissongallery.com<span class=\"ecxskype_c2c_print_container ecxnotranslate\">+39 02 8905 0608<\/span><\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lisson Gallery 23 gennaio \u2013 13 marzo 2015 Via Zenale 3, Milano Opening:\u00a0 gioved\u00ec 22 gennaio dalle ore 19.00 alle 21.00 La prima personale di Jorinde Voigt a Milano e seconda esposizione dell\u2019artista tedesca presso Lisson Gallery, presenta disegni di medie e grandi dimensioni e una nuova serie di Things to Wear decorate a mano, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/48097\/arte\/jorinde-voigt-salt-sugar-sex-alla-lisson-gallery-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Jorinde Voigt: Salt, Sugar, Sex alla Lisson Gallery Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14453,7573,17],"class_list":["post-48097","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-jorinde-voigt","tag-lisson-gallery","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48097"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48099,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48097\/revisions\/48099"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}