
{"id":47768,"date":"2015-01-08T10:31:04","date_gmt":"2015-01-08T08:31:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=47768"},"modified":"2015-01-08T10:31:46","modified_gmt":"2015-01-08T08:31:46","slug":"la-vita-che-ti-diedi-di-luigi-pirandello-al-teatro-carcano-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/47768\/teatro\/la-vita-che-ti-diedi-di-luigi-pirandello-al-teatro-carcano-di-milano.html","title":{"rendered":"LA VITA CHE TI DIEDI di Luigi Pirandello al Teatro Carcano di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/10917381_746176688811408_8751154705665299368_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-47769\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/10917381_746176688811408_8751154705665299368_n-500x194.jpg\" alt=\"10917381_746176688811408_8751154705665299368_n\" width=\"500\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/10917381_746176688811408_8751154705665299368_n-500x194.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/10917381_746176688811408_8751154705665299368_n-300x117.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/01\/10917381_746176688811408_8751154705665299368_n.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Al Teatro Carcano di Milano Patrizia Milani e Carlo Simoni in<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA VITA CHE TI DIEDI di Luigi Pirandello<\/strong><\/p>\n<p>Pirandello scrisse <strong><em>La vita che ti diedi<\/em><\/strong> nel 1923 per Eleonora Duse che per\u00f2 non fece in tempo a interpretarla: mor\u00ec infatti in tourn\u00e9e a Pittsburgh nell\u2019aprile del 1924. A proposito del testo, lo stesso Pirandello in una lettera alla figlia Lietta scrive: \u201cPer ora ti dico che la tragedia mi sembra la cosa pi\u00f9 alta e pi\u00f9 pura che sia uscita dalla mia fantasia\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 la storia di una madre che subisce il destino peggiore che possa capitarle: la perdita di un figlio. Donna Anna Luna rifiuta di accettarne la morte e, immersa in un \u201clucido delirio\u201d, si comporta come se il figlio fosse ancora vivo, con un\u2019ostinata strategia psicologica che tenta di coinvolgere tutti coloro che le stanno attorno. In uno stato allucinatorio, non vuole uscire dal suo sogno e tenta disperatamente di mantenere il figlio in vita, oltre il limite della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Il dramma \u00e8 condotto interamente sul filo dell\u2019amore materno, di cui \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 compiuta nel teatro di Pirandello: l\u2019unico valore che sopravvive intatto tra le macerie dei falsi valori della societ\u00e0 e che nella sua autenticit\u00e0 risulta indenne da ogni schematismo ideologico.<\/p>\n<p>Il punto di riferimento di questa tragedia \u00e8 un personaggio assente, un cadavere nella stanza accanto. Un figlio che \u00e8 rimasto lontano dalla madre per sette anni ed \u00e8 tornato a casa per morire, consunto da una malattia. Il dolore di Donna Anna, s\u2019intreccia con quello dell\u2019amante, Lucia Maubel, per passione della quale il figlio era partito. Lucia \u00e8 incinta e per questo ha abbandonato anche i due figli avuti dal marito. La morte unisce le due donne: Lucia si dispera e Donna Anna perde ogni illusione. A lei non restano che la solitudine e il dolore, perch\u00e9 sa che anche la vita che nascer\u00e0 dall\u2019affranta Lucia sar\u00e0 solo la testimonianza che il figlio non era pi\u00f9 \u201csuo\u201d da molto tempo. In questa tragedia l\u2019impronta sperimentale del Premio Nobel siciliano si manifesta nell\u2019accostare ad un impianto narrativo sostanzialmente realistico un personaggio metafisico, delirante, eccessivo come quello della protagonista Donna Anna Luna.<\/p>\n<p>\u00abIl tocco di una storia amorosa\u00bb ha scritto il critico Gerardo Guerrieri \u00abriscalda Pirandello trascinandolo lontano dal suo terribile confutare. Fra tanti personaggi che lottano e si agitano per ancorarsi a una verit\u00e0 che non sanno trovare n\u00e9 in se stessi e tanto meno negli altri e che, alla fine, inesorabilmente, giungono alla sconfitta smarriti e senza una certezza, Donna Anna Luna si impone con il suo amore materno che, pur deformato e fuori dalla normalit\u00e0, rimane un punto certo, un sentimento positivo, un elemento di riscatto. Proprio questo appare infine come un\u2019eredit\u00e0 indiscutibile: i figli, le madri, il miracolo per cui si vive\u00bb.<\/p>\n<p>Con questo spettacolo, che ha debuttato a novembre al Teatro Comunale di Bolzano, <strong>Marco Bernardi<\/strong>, <strong>Patrizia Milani<\/strong> e <strong>Carlo Simoni<\/strong> chiudono il cerchio di una lunga e fruttuosa collaborazione che ha dato vita ad alcuni degli spettacoli pi\u00f9 riusciti della scena italiana degli ultimi venti anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Al Teatro Carcano di Milano<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">da mercoled\u00ec 7 a domenica 18 gennaio 2015<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Patrizia Milani\u00a0 Carlo Simoni<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA VITA CHE TI DIEDI<\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Luigi Pirandello<\/strong><\/p>\n<p>Con Irene Villa, Giovanna Rossi, Gianna Coletti, Karoline Comarella, Paolo Grossi, Sandra Mangini, Riccardo Zini<\/p>\n<p>Scene di Gisbert Jaekel &#8211; Costumi di Roberto Banci &#8211; Suoni di Franco Maurina &#8211; Luci di Massimo Polo<\/p>\n<p>Regia di Marco Bernardi<\/p>\n<p>Produzione Teatro Stabile di Bolzano<\/p>\n<p><strong>Personaggi e interpreti:<\/strong> <em>Donn\u2019Anna Luna<\/em> Patrizia Milani; <em>Lucia Maubel<\/em> Irene Villa; <em>Francesca Noretti, sua<\/em> <em>madre<\/em> Giovanna Rossi; <em>Donna Fiorina Segni, sorella di Donn\u2019Anna<\/em> Gianna Coletti; <em>Don Giorgio Mei<\/em> Carlo Simoni; <em>Lida, figlia di Donna Fiorina<\/em> Karoline Comarella; <em>Flavio, figlio di Donna Fiorina<\/em> Paolo Grossi; <em>Elisabetta, vecchia nutrice<\/em> Sandra Mangini; <em>Giovanni, vecchio giardiniere<\/em> Riccardo Zini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Durata <\/em>1 ora e 30 minuti (no intervallo) &#8211;<em> Orari<\/em> feriali ore 20,30 \u2013 domenica ore 15,30 \u2013 luned\u00ec riposo<\/p>\n<p><em>Prezzi<\/em> poltronissima \u20ac 34,00 \u2013 balconata \u20ac 25,00<\/p>\n<p><em>Per informazioni e prenotazioni<\/em> 02 55181377 \u2013 02 55181362<\/p>\n<p><em>Per scuole e gruppi organizzati<\/em> gruppi@teatrocarcano.com<\/p>\n<p><em>Prevendite on-line<\/em> www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro Carcano \u2013 corso di Porta Romana, 63 \u2013 20122 Milano \u2013 www.teatrocarcano.com\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Al Teatro Carcano di Milano Patrizia Milani e Carlo Simoni in LA VITA CHE TI DIEDI di Luigi Pirandello Pirandello scrisse La vita che ti diedi nel 1923 per Eleonora Duse che per\u00f2 non fece in tempo a interpretarla: mor\u00ec infatti in tourn\u00e9e a Pittsburgh nell\u2019aprile del 1924. 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