
{"id":47692,"date":"2014-12-30T17:58:15","date_gmt":"2014-12-30T15:58:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=47692"},"modified":"2014-12-30T17:58:15","modified_gmt":"2014-12-30T15:58:15","slug":"capodanno-con-laverdi-beethoven-e-la-nona-sinfonia-prodigioso-gesto-di-pace-e-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/47692\/musica\/capodanno-con-laverdi-beethoven-e-la-nona-sinfonia-prodigioso-gesto-di-pace-e-liberta.html","title":{"rendered":"Capodanno con laVerdi, Beethoven  e la Nona Sinfonia,  prodigioso gesto di Pace e Libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/33_Oleg-Caetani-direttore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-47693\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/33_Oleg-Caetani-direttore-300x200.jpg\" alt=\"Fondazione Teatro Lirico G. Verdi\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/33_Oleg-Caetani-direttore-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/33_Oleg-Caetani-direttore-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/33_Oleg-Caetani-direttore-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/33_Oleg-Caetani-direttore.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/23_Erina-Gambarini-maestro-coro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-47694\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/23_Erina-Gambarini-maestro-coro-234x300.jpg\" alt=\"23_Erina Gambarini, maestro coro\" width=\"234\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/23_Erina-Gambarini-maestro-coro-234x300.jpg 234w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/23_Erina-Gambarini-maestro-coro-312x400.jpg 312w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/23_Erina-Gambarini-maestro-coro-526x676.jpg 526w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/23_Erina-Gambarini-maestro-coro.jpg 623w\" sizes=\"auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Stagione Sinfonica 2013\/14 \u201cdel Ventennale\u201d<\/p>\n<p><strong>Capodanno con laVerdi, Beethoven<\/strong><\/p>\n<p><strong>e la <em>Nona Sinfonia, <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>prodigioso gesto di<\/strong> <strong>Pace e Libert\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><em>Dedicato a Samantha Cristoforetti<\/em><\/p>\n<p><strong>luned\u00ec 29, marted\u00ec 30, mercoled\u00ec 31 dicembre 2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>gioved\u00ec 1 gennaio 2015<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Maestra del Coro <strong>Erina Gambarini<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Oleg Caetani<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Per la sedicesima volta consecutiva, laVerdi brinder\u00e0 al nuovo anno con il suo pubblico e con i milanesi tutti \u2013 insieme a una speciale dedica alla Signora Samantha Cristoforetti, attualmente impegnata nella missione sulla stazione spaziale internazionale &#8211; intonando le note immortali del prodigioso <em>Inno alla Gioia<\/em> (e a Pace e Libert\u00e0), esaltante finale della <strong><em>Nona Sinfonia<\/em> <\/strong>di<strong> Beethoven<\/strong>, che risuoneranno all\u2019<strong>Auditorium di Milano <\/strong>in<strong> largo Mahler<\/strong> per quattro appuntamenti consecutivi: <strong>luned\u00ec 29, marted\u00ec 30, mercoled\u00ec 31 dicembre 2014 (sempre alle ore 20.00)<\/strong> e <strong>gioved\u00ec 1 gennaio 2015 (ore 16.00)<\/strong>, all\u2019insegna di una tradizione che lega idealmente \u2013 nel segno della musica &#8211;\u00a0 Milano, Berlino, Vienna e New York.<\/p>\n<p>E l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> ritrova per l\u2019occasione un grande e atteso ritorno nella bacchetta del <strong>Oleg Caetani<\/strong> \u2013 di casa in largo Mahler dall\u2019ormai lontano 1999 &#8211; che diriger\u00e0 laVerdi per la prima volta nell\u2019esecuzione del capolavoro del genio di Bonn, insieme con il <strong>Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>, sotto la guida del <em>Choir Master<\/em> <strong>Erina Gambarini<\/strong>. Sul palco, a completare uno scenario d\u2019impatto inimitabile &#8211; con circa 200 persone tra musicisti e orchestrali \u2013 un parterre di solisti di rango internazionale, composto da <strong>Meeta Raval <\/strong>(soprano), <strong>Stefanie Ir\u00e1nyi<\/strong> (mezzosoprano), <strong>Danilo Formaggia <\/strong>(tenore), <strong>Rudolf Rosen<\/strong> (basso).<\/p>\n<p>(biglietti euro 50,00\/17,50; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),\u00a0 orari apertura: lun \u2013 ven\u00a0 ore 10.00 \u2013 19.00, sab ore 14.00 \u2013 19.00, tel. 02.83389.334 \u00a0<a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a>). <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per Samantha<\/strong><\/p>\n<p>Vogliamo dedicare la <em>Nona Sinfonia <\/em>di Beethoven, messaggio di fraternit\u00e0 universale e di gioia,\u00a0 a <strong>Samantha Cristoforetti<\/strong> e ai suoi colleghi che stanno lass\u00f9 a guardarci.<\/p>\n<p>A Samantha perch\u00e9 lei rappresenta l\u2019affermazione delle donne italiane in tutti i campi, e per noi &#8211; che abbiamo otto donne nelle 12 posizioni dirigenziali della Fondazione &#8211; \u00e8 la conferma del loro ruolo decisivo per la crescita del nostro Paese.<\/p>\n<p>Rappresenta anche quei valori in cui crediamo e che pensiamo debbano essere al centro della ripresa dell\u2019Italia: la passione, l\u2019entusiasmo, la volont\u00e0, l\u2019impegno, il lavoro, la professionalit\u00e0 e la determinazione ad affrontare\u00a0 anche\u00a0 i sacrifici necessari per raggiungere gli obiettivi pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>Auguri a Lei e\u00a0 ai suoi compagni di viaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E come i soli di Dio si librano<\/em><\/p>\n<p><em>percorrendo del ciel le meraviglie,<\/em><\/p>\n<p><em>la vostra via, fratelli, percorrete<\/em><\/p>\n<p><em>con la gioia di un vittorioso eroe!<\/em><\/p>\n<p><em>Abbracciatevi stretti, milioni!<\/em><\/p>\n<p><em>Al mondo intero vada questo bacio!<\/em><\/p>\n<p><em>Sopra l\u2019eterea cupola di stelle<\/em><\/p>\n<p><em>deve abitare un buon Padre, fratelli!<\/em><\/p>\n<p><em>Cadete ora in ginocchio, milioni?<\/em><\/p>\n<p><em>Senti, mondo, vicino a te il Creatore?<\/em><\/p>\n<p><em>Cercalo sopra le sfere stellate:<\/em><\/p>\n<p><em>sopra le stelle, certo, Egli soggiorna.<\/em><\/p>\n<p><strong>Cenone di Capodanno in tram<\/strong><\/p>\n<p>Sono aperte le prenotazioni per il <strong>cenone di San Silvestro<\/strong>, mercoled\u00ec 31 dicembre dopo il concerto (ore 21.30), sul <strong>tram storico Atmosfera<\/strong>, con partenza davanti all\u2019Auditorium (concerto pi\u00f9 cena euro 150 a persona, solo cena euro 120; info e prenotazioni: tel. 02\/83389331-238 \u2013 e mail: <a href=\"mailto:abbonati@laverdi.org\">abbonati@laverdi.org<\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>Quando la <em>Nona <\/em>fu eseguita per la prima volta a Vienna (al Teatro di Porta Carinzia, il 7 maggio del 1824), la Capitale degli Asburgo venne piacevolmente coinvolta in un appuntamento di cui si era persa da tempo la consuetudine. In effetti, Ludwig van Beethoven non regalava ai viennesi una nuova sinfonia da tempo immemorabile. L\u2019ultimo lavoro di questo genere uscito dalla sua penna era stato messo in cartellone ormai una decina d\u2019anni prima &#8211; esattamente il 27 febbraio 1814 &#8211; quando l\u2019<em>Ottava <\/em>aveva ottenuto un buon consenso di pubblico e qualche segno d\u2019incomprensione da parte della critica.<\/p>\n<p>La parziale incomprensione dell\u2019<em>Ottava<\/em> non aveva certo impedito a Beethoven di progettare nuove sinfonie, anche se il compositore parve dedicarsi, per gli anni a seguire, con maggiore dedizione alla cameristica, e in particolare all\u2019amato pianoforte, consegnando alla storia senza sosta una serie impressionante di capolavori.<\/p>\n<p>Ma certamente l\u2019estrema sinfonia beethoveniana appare come apportatrice di un\u2019urgenza espressiva capace di trasferirsi in musica con una forza inaudita. Attraverso l\u2019uso del coro, infatti, la partitura pu\u00f2 trasmettere con maggiore energia un concetto filosofico, un \u201cprogramma\u201d che diviene evidente e definitivamente riconoscibile nell\u2019<em>Inno alla Gioia<\/em>, testo amatissimo che il compositore tedesco aveva progettato di mettere in musica verso per verso addirittura dal 1793. E cos\u00ec, alla \u201cprima\u201d viennese, accompagnata da un successo enorme, il pubblico comprese appieno la portata del messaggio di Beethoven, di quell\u2019uomo burbero e scontroso che senza arrendersi alle avversit\u00e0 aveva concepito in musica la rappresentazione di una tensione illuministica finalizzata al raggiungimento della felicit\u00e0 universale, condizione perseguibile nell\u2019esaltazione della fratellanza e nel sincero convincimento della presenza di una Bont\u00e0 Celeste, di un Essere Supremo che dal caos primordiale fonda un ordine morale a cui ogni uomo \u00e8 chiamato a contribuire, esercitando la virt\u00f9. Da quel 7 maggio del 1824 la <em>Nona<\/em>, pubblicata nel 1826 da Schott e dedicata <em>A Sua Maest\u00e0 il Re di Prussia Federico Guglielmo III<\/em>, non smetter\u00e0 pi\u00f9 di circolare, di essere eseguita e di continuare a commuoverci, simboleggiando con forza il testamento spirituale e la forza morale di un uomo con pochi termini di paragone nell\u2019intera storia della nostra cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il critico musicale <strong>Enzo Beacco<\/strong> cos\u00ec commenta l\u2019appuntamento che ormai da\u00a0 16 stagioni consecutive a laVerdi segna la fine dell\u2019anno e inaugura quello nuovo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cAbnorme e\u00a0 rivoluzionaria, esaltante e misteriosa, la <\/em>Nona sinfonia<em> di Beethoven a ogni ascolto porta emozioni nuove e imprevedibili. \u00c8 per questo, e non per banale consuetudine, che viene proposta in ogni nostra stagione nei critici giorni che segnano la fine dell\u2019anno maturato e l\u2019inizio di quello nuovo. Per questo \u00e8 affidata a interpreti diversi, che sull\u2019impianto fisso della nostra orchestra e del nostro coro, sappiano guidarci nella scoperta di percorsi\u00a0 finora inesplorati eppure connaturati alla gran partitura.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cQuest\u2019anno sale sul podio Oleg Caetani, un direttore che conosciamo bene, perch\u00e9 da tanti anni collabora alla Verdi, con mirabili interpretazioni di Sostakovic (memorabile la sua lettura dell\u2019Ottava nella stagione scorsa, e dell\u2019intero ciclo sinfonico registrato negli anni) e di altri capolavori classici e romantici. \u00c8 la prima volta che per noi dirige la Nona, con una nuova compagnia di solisti di canto. La sua formazione, la sua esperienza anche nel teatro d\u2019avanguardia ci lascia immaginare una versione drammatica e intensa di un capolavoro in bilico costante\u00a0 fra monumentalit\u00e0 della struttura e intensit\u00e0 dell\u2019espressione.\u201d\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oleg Caetani<\/strong> \u00e8 direttore d\u2019opera\u00a0 e di concerto e reputa egualmente importanti questi due aspetti del suo lavoro. Il maestro considera Nadia Boulanger l\u2019ispiratrice della sua carriera: ha scoperto il suo talento, lo ha iniziato alla musica e gli ha insegnato un approccio filosofico all\u2019esistenza legato a Montaigne, stile di vita cui si ispira tutt\u2019oggi. Al Conservatorio di Santa Cecilia ha frequentato la classe di direzione d\u2019orchestra di Franco Ferrara e ha studiato composizione con Irma Ravinale. A diciassette anni, ha debuttato a teatro con <em>Il combattimento di Tancredi e Clorinda <\/em>di Monteverdi. Dopo aver studiato le <em>Sinfonie<\/em> di \u0160ostakovi\u010d con Kondrashin al Conservatorio di Mosca, si \u00e8 diplomato con Ilya Mussin al Conservatorio di San Pietroburgo con il massimo dei voti, dirigendo la <em>Quinta<\/em><em> sinfonia<\/em> di \u0160ostakovi\u010d. Vincitore del concorso alla Rai di Torino, di quello \u201cKarajan\u201d a Berlino, ha dato inizio alla sua carriera al Berlin State Opera \u201cUnter den Linden\u201d come assistente di Otmar Suitner. L\u2019esperienza in un grande teatro d\u2019opera con tutte le opere di Wagner e Strauss ha dato una svolta decisiva al suo repertorio. La profonda esperienza di Caetani, ora ormai trentennale, nel repertorio operistico da Verdi a Musorgskij e Wagner (incluse alcune produzioni del <em>Ring<\/em>) ha influenzato il suo approccio alle grandi composizioni sinfoniche del ventesimo secolo (in particolare Bart\u00f2k, la seconda scuola di Vienna e l\u2019impressionismo francese). La prima opera da lui diretta a 24 anni \u00e8 stata <em>Eugene Onegin<\/em> nel 1981, appena diplomato al Conservatorio di San Pietroburgo. Da allora, \u010cajkovskij ha rappresentato un ruolo via via sempre pi\u00f9 importante nel suo repertorio: del genio russo, Caetani ha tra l\u2019altro inciso tutte le Sinfonie, compresa <em>Manfred<\/em> (2008). Il <em>Financial Times<\/em> ha scritto al proposito: \u201cAvevamo bisogno di un\u2019altra incisione di \u010cajkovskij? Dopo aver ascoltato e riascoltato queste registrazioni<em> live<\/em>, la risposta \u00e8 un enfatico \u2018s\u00ec\u2019. Caetani non \u00e8 un ciaikovskiano indulgente; lascia parlare \u010cajkovskij da solo: il rigore contrappuntistico, l\u2019emozione, l\u2019allusione occasionale all\u2019isteria in una struttura classica\u2026un tesoro prezioso\u201d. Caetani si \u00e8 dedicato anche alla registrazione e alla direzione di opere di compositori meno noti del ventesimo secolo quali Mosolov, Pizzetti, Gerhard e altri. Le sue incisioni delle <em>Sinfonie<\/em> di Tansman, con etichetta Chandos, hanno vinto il Diapason d\u2019Or nel 2006 e nel 2008<strong>. Ha inoltre inciso il primo ciclo completo delle <em>Sinfonie<\/em> di \u0160ostakovi\u010d con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>. Lo lega un rapporto profondo con la Sydney Symphony, la Staastkapelle Dresden, il Maggio Musicale Fiorentino e \u2013 naturalmente &#8211; <strong>l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che dirige regolarmente dal \u201999 e che ha portato sia in una estesa tourn\u00e9e sudamericana, sia in una &#8211; pi\u00f9\u00a0 recente &#8211; in Spagna. Nell\u2019aprile 2008 ha diretto la Verdi in Vaticano in un concerto in onore di Sua Santit\u00e0 Benedetto XVI, alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano, e trasmesso in eurovisione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Erina Gambarini<\/strong><em>, Maestro del Coro<\/em>. Figlia d\u2019arte, ha iniziato la sua attivit\u00e0 artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell\u2019opera di Britten Il giro di vite.<\/p>\n<p>Dopo alcuni anni di intensa attivit\u00e0 solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la\u00a0Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attivit\u00e0 artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d\u2019orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.<\/p>\n<p>Dal 1997 \u00e8 membro dell\u2019Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Meeta Raval<\/strong>, <em>soprano<\/em>. Finalista mondiale alla <em>BBC Cardiff Singer of the World<\/em> e vincitrice del Premio Dame Eva Turner per la categoria &#8220;Un soprano con un potenziale drammatico&#8221;, \u00e8 una stella nascente della nuova generazione di cantanti lirici spinti. Appena sulla trentina, Meeta Raval ha avuto il plauso della critica per la sua profonda ed emozionante interpretazione di ruoli operistici principali, cos\u00ec come per le sue performance da solista in recital tenute nelle pi\u00f9 importanti sale da concerto di Regno Unito, Italia e Canada. I suoi recenti lavori operistici includono Cio Cio San, nella Produzione di <em>Madama Butterfly<\/em> di Anthony Minghella alla English National Opera, e Donna Anna, per Opera North. Meeta ha recentemente ricoperto il ruolo di <em>Manon Lescaut<\/em> per la Welsh National Opera, poi in in tour in Finlandia in agosto. Nella prossima stagione apparir\u00e0 in <em>Ascesa e caduta della citt\u00e0 di Mahagonny<\/em> di Kurt Weill alla Royal Opera House. La sua carriera di cantante \u00e8 iniziata alla Wells Cathedral School, dove divenne una tra le prime Cathedral Girl Choristers del Regno Unito. Mentre era ancora studentessa di opera presso la Royal Academy of Music, ha cantato il ruolo della Contessa ne <em>Le Nozze di Figaro<\/em> in una produzione diretta dal grande Sir Colin Davis e la regia di John Copley. Dopo la laurea alla Guildhall School of Music and Drama e alla Royal Academy of Music, Meeta entra nella prestigiosa National Opera Studio nel 2009. Con la British Youth Opera Meeta ha ricoperto il ruolo di Magda ne <em>La Rondine di Puccini<\/em>, performance per cui ha ricevuto il Basil Turner Prize da Dame Felicity Lott.\u00a0 Nel 2013 \u00e8 stata soprano solista nel <em>Requiem<\/em> di Verdi al Sage Gateshead di Newcastle.\u00a0 Nello stesso anno, ha fatto il suo debutto in recital al Barbican Hall di Londra con un Gala Puccini e ha cantato alla Royal Festival Hall, alla Birmingham Symphony Hall e alla Manchester Bridgewater Hall in una serie di &#8220;Simply Gershwin recital \u201ccon le Concert Orchestra di Londra e Manchester. Tra i tanti riconoscimenti, \u00e8 stata vincitrice della prima edizione della Royal Academy of Music Pavarotti Prize . \u00c8 apparsa anche in numerosi trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha seguito masterclasse con Mirella Freni presso l&#8217;Accademia di Bel Canto di Solti. Nel 2014 ha cantato Gurrelider di Schoenberg alla Glive Concert Hall in aprile e <em>From Light to Life <\/em>di Toni Castell in agosto. Tra i suoi prossimi impegni,\u00a0 una tourn\u00e9e di concerti nel Regno Unito di &#8220;Simply Gershwin&#8221; con il concerto finale alla Royal Festival Hall.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stefanie Ir\u00e1nyi<\/strong>, <em>mezzosoprano<\/em>. Nata in Germania, si \u00e8 diplomata alla Scuola Superiore di Musica di Monaco. Nel 2004 ha vinto il Concorso Robert Schumann a Zwickau, il Concorso Vocale Nazionale a Berlino ed ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Yehudi Menuhin.<\/p>\n<p>La <em>Passione secondo Matteo<\/em>\u00a0 in Giappone (direttore Peter Schreier), <em>Elias<\/em> a San Paolo in Brasile (direttore John Neshling) e il <em>Magnificat <\/em>(direttore Helmuth Rilling), figurano tra i suoi primi importanti concerti. In qualit\u00e0 di liederista e con la collaborazione pianistica di Helmut Deutsch si \u00e8 esibita alla Schubertiade di Vilabertran (Spagna), alla Wigmore Hall, a Vienna e a Vevey con i <em>Liebesliederwalzer<\/em> di Brahms.<\/p>\n<p>Il debutto in Italia \u00e8 avvenuto nel 2006, al Teatro Regio di Torino nel ruolo della Segretaria (Il <em>Console<\/em> di Menotti); il successo ottenuto le \u00e8 valso l\u2019immediata nuova scrittura del Teatro Regio per\u00a0 Idamante (<em>Idomeneo)<\/em> del 2010. Nel 2007 ha partecipato alle produzioni <em>Walk\u00fcre<\/em> (Rossweisse) al Teatro Sao Carlos di Lisbona (Marko Letonja \/ Graham Vick) e <em>La vida breve<\/em> di de Falla a Torino con l\u2019Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Fr\u00fchbeck de Burgos.<\/p>\n<p>Successivamente ha cantato Martesia (<em>Ercole sul Termodonte) <\/em>alla Fenice di Venezia per la direzione di Fabio Biondi, Blumenm\u00e4dchen (<em>Parsifal)<\/em> al San Carlo di Napoli con Asher Fish, Despina<em> (Cos\u00ec fan tutte)<\/em> al Regio di Parma, <strong>\u00a0<\/strong>\u00a0Maddalena (<em>Rigoletto)<\/em>\u00a0 con Leo Nucci per la direzione di Massimo Zanetti al Festival Verdi di Parma; nel 2010 \u00e8 stata Wellgunde<strong> (<\/strong><em>G\u00f6tterd\u00e4mmerung)<\/em>\u00a0 alla Fenice di Venezia (Jeffrey Tate \/ Robert Carsen), produzione\u00a0 che ha vinto il premio Abbiati. <em>Ercole sul Termodonte<\/em> di Vivaldi con l\u2019Ensemble Europa Galante e la direzione di Fabio Biondi \u00e8 stata ripresa in tourn\u00e9e al Wiener Konzerthaus e al Th\u00e9\u00e2tre des Champs-\u00c9lys\u00e9es di Parigi nel 2009.<\/p>\n<p>Del\u00a0 2012 \u00e8 il suo debutto di una strepitosa Nyssia in (<em>K\u00f6nig Kandaules)<\/em> di Zemlinsky al Teatro Massimo di Palermo sotto la direzione di Asher Fisch, regia di Manfred Schweigkofler.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Danilo Formaggia<\/strong>, <em>tenore<\/em>. Nato a Milano, ha studiato pianoforte e canto, perfezionandosi con Alfredo Kraus e Magda Olivero. Nel 1998, unico tenore italiano in concorso, si \u00e8 aggiudicato il Premio &#8220;Enrico Caruso&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo il debutto nel 1996 nelle <em>Due Contesse <\/em>di Paisiello e nei <em>Due Baroni <\/em>di<\/p>\n<p>Cimarosa al Festival dell\u2019Opera Buffa, ha iniziato una brillante carriera internazionale che lo ha visto esibirsi nei principali teatri italiani ed esteri. Ha cantato al Teatro alla Scala di Milano, Teatro la Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell\u2019Opera di Roma, Teatro Bellini di Catania, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Petruzzelli di Bari, Opernhaus di Lipsia, Opera di Montecarlo, l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, Sydney Opera House, Festspielhaus di Baden-Baden, Festival di Edimburgo, Royal Danish Theatre, International Music Festival \u010cesk\u00fd Krumlov, Festival de Radio France &#8211; Montpellier.<\/p>\n<p>Tra i direttori d&#8217;orchestra con cui ha collaborato si distinguono Claudio Abbado,<\/p>\n<p>Sir Colin Davis,Donato Renzetti, Nello Santi, Gianluigi Gelmetti. Il suo repertorio comprende opere di Piccinni, Paisiello, Rossini, Donizetti, Bellini, Mozart, Verdi, Puccini, Mascagni, R. Strauss, Stravinskij, Mahler, Krenek, Mercadante, Leoncavallo, Giordano, Cagnoni, Beethoven. Danilo Formaggia ha inoltre preso parte a diverse prime esecuzioni assolute di opere contemporanee di\u00a0 Franco Mannino, Marco Betta, Marco Tutino, Carlo Galante, Fabio Vacchi, Marco Taralli, Luca Lombardi e di Giovanni Tamborrino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rudolf Rosen<\/strong> <em>baritono<\/em>. Cittadinanza svizzera, vincitore del Concorso Belvedere di Vienna, si \u00e8 esibito nelle principali sale da concerto europee, tra cui Den Gamle Logen\u00a0 di Oslo, Liederhalle a Stoccarda, Gewandhaus di Lipsia, Herkulessaal di Monaco, Tonhalle di Zurigo, Viktoria Municipio di Ginevra e Prinzregentheater a Monaco di Baviera.<\/p>\n<p>Dal 2001 al 2004 \u00e8 stato membro del Staatstheater di Stoccarda. Ha presentato con successo la sua interpretazione del ruolo di Don Giovanni nella nuova produzione di Neuenfels, nel 2002, al pubblico di Stoccarda . Nel 2004\/05 ha avuto un enorme successo come Silvio in <em>Pagliacci<\/em> e Guglielmo in <em>Cos\u00ec fan tutte <\/em>al New National Theatre di Tokyo. \u00c8 stato scelto per una nuova produzione de <em>Der Freisch\u00fctz<\/em> a Ginevra e ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano e a Vienna come Tierb\u00e4ndiger \/ Atleta in <em>Lulu, <\/em>diretta da Daniele Gatti. Durante l&#8217;ultima stagione ha debuttato come il Conte ne <em>Le Nozze di Figaro<\/em> all&#8217;Opera di Lione.<\/p>\n<p>Impegni recenti lo vedono alla <em>Nona Sinfonia<\/em> di Beethoven al Palau de les Artes a Valencia, diretta da Riccardo Chailly; <em>Deutsches Requiem<\/em> di Brahms a Lisbona con l&#8217;Orchestra Gulbenkian; <em>Das Paradies und die Peri<\/em> di Schumann a Parigi e Lucerna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 Stagione Sinfonica 2013\/14 \u201cdel Ventennale\u201d Capodanno con laVerdi, Beethoven e la Nona Sinfonia, prodigioso gesto di Pace e Libert\u00e0 Dedicato a Samantha Cristoforetti luned\u00ec 29, marted\u00ec 30, mercoled\u00ec 31 dicembre 2014 gioved\u00ec 1 gennaio 2015 Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi \u00a0Maestra &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/47692\/musica\/capodanno-con-laverdi-beethoven-e-la-nona-sinfonia-prodigioso-gesto-di-pace-e-liberta.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Capodanno con laVerdi, Beethoven  e la Nona Sinfonia,  prodigioso gesto di Pace e Libert\u00e0<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[1919,317,1494,17,7163],"class_list":["post-47692","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-beethoven","tag-capodanno","tag-laverdi","tag-milano","tag-nona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47692"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47695,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47692\/revisions\/47695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}