
{"id":47569,"date":"2014-12-20T09:52:52","date_gmt":"2014-12-20T07:52:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=47569"},"modified":"2014-12-20T09:52:52","modified_gmt":"2014-12-20T07:52:52","slug":"fuoco-nero-materia-e-struttura-attorno-e-dopo-burri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/47569\/arte\/fuoco-nero-materia-e-struttura-attorno-e-dopo-burri.html","title":{"rendered":"FUOCO NERO MATERIA E STRUTTURA ATTORNO E DOPO BURRI"},"content":{"rendered":"<p>FUOCO NERO<br \/>\nMATERIA E STRUTTURA ATTORNO E DOPO BURRI<br \/>\n21 dicembre 2014 \u2013 29 marzo 2015<br \/>\ninaugurazione sabato 20 dicembre ore 18,30<br \/>\nSalone delle Scuderie, Palazzo della Pilotta<br \/>\nPiazzale Bodoni 1, Parma<br \/>\nIl giorno sabato 20 dicembre a Parma, al Salone delle Scuderie in<br \/>\nPilotta alle ore 18,30 si inaugurer\u00e0 la mostra: Fuoco nero: materia e<br \/>\nstruttura attorno e dopo Burri. Prima di tutto spieghiamo il titolo:<br \/>\n\u201cFuoco nero\u201d perch\u00e9 si mette a confronto la ben nota sequenza di<br \/>\nAurelio Amendola che fotografa Burri mentre crea una Plastica col<br \/>\nfuoco con il grande Cellotex di Alberto Burri, appunto nero, punto di<br \/>\npartenza della mostra.<br \/>\nLo CSAC dell\u2019Universit\u00e0 di Parma ha ricevuto in dono, circa 40 anni<br \/>\nfa, un importante Cellotex (1975) di Alberto Burri. Attorno a questa<br \/>\nopera, in occasione anche dell\u2019approssimarsi del centenario della<br \/>\nnascita dell\u2019artista (1915-1995), si \u00e8 pensato di chiedere, negli ultimi<br \/>\ndue anni, a significativi pittori, scultori, fotografi, giovani e meno<br \/>\ngiovani, almeno un\u2019opera che essi pensassero comunque collegata o<br \/>\nriferibile alla ricerca di Alberto Burri. L\u2019idea era anche quella di<br \/>\nchiedersi, oggi, che cosa \u00e8 vivo, che cosa resta, nella memoria dell\u2019arte,<br \/>\ndel grande creatore scomparso. A questo invito hanno risposto<br \/>\ngenerosamente, e con importanti opere, in molti. Fra essi ricordo:<br \/>\nBruno Ceccobelli e Nunzio, Mimmo Paladino e Luca Pignatelli,<br \/>\nMarcello Jori e Alberto Ghinzani, Pino Pinelli e Giuseppe<br \/>\nMaraniello, Giuseppe Spagnulo e Emilio Isgr\u00f2, Attilio Forgioli e<br \/>\nMario Raciti, Medhat Shafik e Franco Guerzoni, Luiso Sturla e<br \/>\nRenato Boero, Raimondo Sirotti e Davide Benati, Concetto Pozzati<br \/>\ne Enzo Esposito, Gianluigi Colin e William Xerra. Agli artisti \u00e8 stato<br \/>\nanche chiesto di illustrare le ragioni per cui l\u2019opera donata si collegava<br \/>\nalla ricerca di Burri; anche queste loro parole appaiono un contributo<br \/>\nstorico significativo.<br \/>\nSi disegnava dunque un panorama certo stimolante del dialogo degli<br \/>\nartisti di oggi col pittore di Citt\u00e0 di Castello, ma si apriva anche un<br \/>\nproblema: come raccontare il rapporto con Burri di molti artisti dagli<br \/>\nanni \u201950 in poi, come ricostruire il tessuto del dibattito in anni cruciali. Prendendo spunto dalla componente strutturale che sempre articola, fin<br \/>\ndagli anni \u201940, l\u2019opera di Burri, si sono dunque individuati due<br \/>\npercorsi in qualche modo sempre collegati e comunicanti, quello<br \/>\ndella ricerca sulla materia e quello della articolazione delle<br \/>\nstrutture. Per mettere in evidenza questa vicenda si \u00e8 dunque attinto<br \/>\nalle raccolte dello CSAC puntando, ad esempio, su alcune figure del<br \/>\nGruppo Origine (1950-1951), con opere di Colla, Ballocco, Guerrini,<br \/>\ne ancora del Gruppo 1 con Biggi.<br \/>\nEra inoltre necessario provare a restituire, almeno per cenni, le<br \/>\nesperienze dei due centri principali della ricerca di quegli anni, da una<br \/>\nparte Roma con, ad esempio, Gastone Novelli e Toti Scialoja che<br \/>\ndialogano con Cy Twombly e con l\u2019Abstract Expressionism americano,<br \/>\ne, a Milano, Lucio Fontana.<br \/>\nSi \u00e8 quindi ritenuto indispensabile ricostruire, almeno per poli, dalla<br \/>\nLombardia a Napoli, dalla Liguria all\u2019Emilia, le proposte di alcuni dei<br \/>\nmolti protagonisti della ricerca sulla materia, ed ecco quindi, fra le<br \/>\naltre, le opere di Tavernari e Spinosa, di Pierluca e Morlotti, di<br \/>\nMandelli e Bendini, di Arnaldo Pomodoro e Zauli, di Mattioli e<br \/>\nPadova, di Zoni, di Lavagnino e Ruggeri, di Olivieri e Vago, di<br \/>\nGuenzi e Carrino, di Ferrari, Repetto, Chighine.<br \/>\nDistinto da questo filone di ricerca nel quale prevale il peso, la lunga<br \/>\ndurata della materia e che la critica ha definito prevalentemente come<br \/>\n\u201cinformale\u201d, si pone un altro modello, quello della indagine sulla<br \/>\nstruttura, un percorso che in mostra si individua attraverso opere di<br \/>\nPerilli, Pardi, Garau, Toti Scialoja.<br \/>\nEra inoltre importante provare a definire, sia pure solo per cenni, il<br \/>\nsignificato dell\u2019opera di Burri fuori dei confini, cos\u00ec ecco la presenza in<br \/>\nmostra di un pezzo di Joe Tilson e, a contrappunto, un grande collage<br \/>\ndi Louise Nevelson legato alla ricerca americana degli anni \u201950, a cui<br \/>\nsi sono aggiunti un gruppo di collage della statunitense Nancy Martin<br \/>\nattenta al filone astratto dopo Josef Albers.<br \/>\nIn mostra la fotografia avr\u00e0 una parte significativa. Prima di tutto con le<br \/>\nimmagini di Aurelio Amendola che hanno suggerito il titolo della<br \/>\nmostra: quelle di Burri che crea col fuoco una Plastica a confronto col<br \/>\n\u201cnero\u201d del Cellotex dello CSAC. Di Nino Migliori ecco un gruppo di<br \/>\npirogrammi degli anni \u201950 di recente ristampati; di Mimmo Jodice un<br \/>\nimportante \u201cmuro\u201d; di Giovanni Chiaramonte una ricerca degli anni<br \/>\n\u201970 su una casa distrutta; di Mario Cresci una sequenza sulle rocciose<br \/>\nspiagge di Sicilia. A queste opere si aggiungono due ricerche diverse,<br \/>\nlegata al filone concettuale quella di Brigitte Niedermair, attenta alla<br \/>\nlingua dell\u2019astrazione quella di Gianni Pezzani.<br \/>\nAlla generosit\u00e0 degli artisti, o dei loro eredi, e si pensi alle opere di<br \/>\nDomenico Spinosa, si sono ora aggiunte le donazioni di due sensibili galleristi: si deve a Matteo Lorenzelli quella della scultura di Pierluca<br \/>\ne del torso ligneo di Tavernari, e a Giorgio Marconi quella del collage<br \/>\ndi Louise Nevelson e della grafica di Antoni T\u00e0pies.<br \/>\nLa mostra, curata da Arturo Carlo Quintavalle, proporr\u00e0 oltre<br \/>\nsettanta dipinti e altrettante fotografie e ancora un gruppo di opere<br \/>\ngrafiche per un totale di 172 pezzi tutti riprodotti in un ampio catalogo<br \/>\nche verr\u00e0 edito da Skira.<br \/>\nL\u2019esposizione rester\u00e0 aperta dal 21 dicembre 2014 al 29 marzo<br \/>\n2015.<br \/>\nOrari: tutti i giorni dalle 10 alle 18.<br \/>\nChiuso il luned\u00ec, il 25 dicembre e il 1 gennaio<br \/>\nIngresso gratuito<br \/>\nPer informazioni al pubblico: +39 0521 033652<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FUOCO NERO MATERIA E STRUTTURA ATTORNO E DOPO BURRI 21 dicembre 2014 \u2013 29 marzo 2015 inaugurazione sabato 20 dicembre ore 18,30 Salone delle Scuderie, Palazzo della Pilotta Piazzale Bodoni 1, Parma Il giorno sabato 20 dicembre a Parma, al Salone delle Scuderie in Pilotta alle ore 18,30 si inaugurer\u00e0 la mostra: Fuoco nero: materia &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/47569\/arte\/fuoco-nero-materia-e-struttura-attorno-e-dopo-burri.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">FUOCO NERO MATERIA E STRUTTURA ATTORNO E DOPO BURRI<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1856,14337,472],"class_list":["post-47569","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-burri","tag-fuoco-nero","tag-parma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47569"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47569\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47570,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47569\/revisions\/47570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}