
{"id":47233,"date":"2014-12-05T15:56:41","date_gmt":"2014-12-05T13:56:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=47233"},"modified":"2014-12-05T15:56:41","modified_gmt":"2014-12-05T13:56:41","slug":"gregorio-de-ferrari-galleria-nazionale-palazzo-spinola-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/47233\/arte\/gregorio-de-ferrari-galleria-nazionale-palazzo-spinola-genova.html","title":{"rendered":"Gregorio de Ferrari  Galleria Nazionale di Palazzo Spinola  Genova"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/Idra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-47234\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/Idra-233x400.jpg\" alt=\"Idra\" width=\"233\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/Idra-233x400.jpg 233w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/Idra-174x300.jpg 174w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/12\/Idra.jpg 1855w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sette capolavori (+ 1) di Gregorio de Ferrari<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>per la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola<\/strong><\/p>\n<p>Grazie a un\u2019importante acquisizione del <strong>Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del<\/strong> <strong>Turismo<\/strong>, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola si arricchisce di una serie di sette tele di Gregorio de Ferrari (Porto Maurizio, 1647 &#8211; Genova, 1727), capolavori della produzione di questo pittore, che saranno esposte in modo permanente in due nuove sale del percorso museale a partire dal 6 dicembre 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I sette dipinti +1<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di quattro tele dedicate al <strong><em>Mito di Ercole<\/em><\/strong>e di tre monumentali dipinti (cm 250 x 380) con soggetti tratti dalle<em> <strong>Metamorfosi<\/strong><\/em>di Ovidio,cio\u00e8<strong><em> Pan e Siringa<\/em><\/strong>, in cui colpisce il corpo della ninfa con il collo esageratamente allungato nella tensione in avanti per fuggire al dio, <strong><em>Mercurio e Argo<\/em><\/strong>, con gli straordinari effetti di scorcio della figura di Mercurio proteso a controllare Argo abbandonato nel sonno grazie al suo inganno, e infine <strong><em>Perseo e Andromeda<\/em><\/strong>,opera nella quale colpisce la voluttuosa immagine della donna distesa in primo piano e liberata dalle catene dall\u2019eroe che, accanto a lei, si rinfranca dopo la vittoria sul mostro marino. Il tutto impreziosito da una tavolozza cromatica raffinata ed elegante, che esalta ogni minimo dettaglio compositivo e le stesse ambientazioni con brani di cielo e scorci di paesaggio di grande suggestione.<\/p>\n<p>Le altre tele sono invece dedicate a rappresentare quattro episodi legati al mito di Ercole: <strong><em>Ercole e Anteo<\/em><\/strong>,<strong><em> Ercole e il toro di Creta<\/em><\/strong>,<strong><em> Ercole e l\u2019Idra di Lerna <\/em><\/strong>e infine<strong><em> Ercole sul rogo funebre<\/em><\/strong>.Si tratta di dipinti in cui emerge una notevole forza plastica, con posture potenti e statuarie.A queste tele, acquisite dal MiBACT, sar\u00e0 eccezionalmente affiancata sino all\u2019aprile 2015 la tela con<strong><em> Ercole accolto nell\u2019Olimpo<\/em><\/strong>,facente parte della stessa serie ma attualmente in collezione privata, esposta grazie alla sponsorizzazione tecnica della ditta Sciutto di Genova e della Galleria Giamblanco di Torino che ha permesso di presentare per la prima volta la serie completa dedicata all\u2019eroe mitologico, con Ercole che, superate le fatiche, assurge all\u2019Olimpo degli immortali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019autore<\/strong><\/p>\n<p>Tutti i dipinti si devono alla capacit\u00e0 visionaria e fantastica di Gregorio de Ferrari (Porto Maurizio 1647-Genova 1727)straordinario protagonista della pittura genovese tra Seicento e Settecento, interprete di Valerio Castello e soprattutto strettamente legato a Domenico Piola, il suocero con cui condivise a lungo la bottega. Piero Torriti, che per primo nel 1970 descrisse e attribu\u00ec i dipinti, li defin\u00ec espressione della \u201cpi\u00f9 genuina ed eccelsa voce di Gregorio\u201d che per lo studioso, analizzando proprio questa serie e gli affreschi nei saloni di Palazzo Rosso, \u201dracchiude il pi\u00f9 alto linguaggio del barocco genovese che oggi pu\u00f2 ancor meglio inserirsi fra i primi di tutto il rococ\u00f2 europeo\u201d. Secondo la critica pi\u00f9 recente le <em>Storie di Ercole<\/em> sono databili alla fine del Seicento, mentre le altre tele all\u2019inizio del secolo seguente, momento in cui \u00e8 individuata in varie opere la collaborazione con il figlio Lorenzo, evidente in particolare nella grande tela con <em>Perseo e Andromeda<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La provenienza<\/strong><\/p>\n<p>Le tele sono documentate per la prima volta in un salone di Palazzo Cattaneo Adorno in Strada Nuova, dove la tela raffigurante <em>Perseo e Andromeda<\/em> risultava inserita al centro della parete di sinistra, tra i due episodi con <em>Ercole e l\u2019Idra<\/em> e <em>Ercole e il toro<\/em>; <em>Pan e Siringa<\/em> era invece inserita \u00a0a soffitto mentre, sulla parete sinistra, trovava sede <em>Mercurio e Argo<\/em> con ai lati <em>Ercole e Anteo<\/em> e <em>Ercole sul rogo<\/em>. Nello stesso palazzo sono storicamente descritti anche le tele con il <em>Sacrificio di Isacco<\/em> di Orazio Gentileschi e il <em>Ratto delle sabine<\/em> di Luca Giordano, anch\u2019esse acquisite dal MiBACT ed esposte negli spazi della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019acquisizione<\/strong><\/p>\n<p>Le sette tele furono dichiarate di interesse storico artistico con decreto ministeriale del 1\u00b0 giugno 1989. Presentate all\u2019incanto nel giugno 2010, a seguito della richiesta di esercitare il diritto di prelazione da parte della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, le opere sono state acquistate nel giugno 2012 dal MiBACT per essere destinate alla Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019allestimento<\/strong><\/p>\n<p>Per esporre definitivamente le sette opere sono state allestite le due sale del cosiddetto \u201cappartamento del Marchese\u201d, annullando i limiti degli ambienti grazie a un uniforme sfondo nero profondo e puntando unicamente sulla migliore illuminazione per concentrare l\u2019attenzione sui dipinti, resi pienamente godibili dalla qualit\u00e0 della luce a sorgente LED della Ditta <em>Erco<\/em>, leader internazionale in illuminazione museale, individuati grazie alla consulenza dell\u2019architetto Mirella Vivioli, esperta illuminotecnica in ambito storico-artistico. L\u2019allestimento \u00e8 stato realizzato dalla Ditta Sciutto di Genova, da Maurizio Bonato della Ditta <em>Nuova Coel<\/em>, mentre la grafica \u00e8 stata curata da Paola Marelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sette capolavori (+ 1) di Gregorio de Ferrari \u00a0per la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola Grazie a un\u2019importante acquisizione del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola si arricchisce di una serie di sette tele di Gregorio de Ferrari (Porto Maurizio, 1647 &#8211; Genova, 1727), capolavori &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/47233\/arte\/gregorio-de-ferrari-galleria-nazionale-palazzo-spinola-genova.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Gregorio de Ferrari  Galleria Nazionale di Palazzo Spinola  Genova<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6074,1162,14235],"class_list":["post-47233","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-galleria-nazionale-di-palazzo-spinola","tag-genova","tag-gregorio-de-ferrari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47233"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47235,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47233\/revisions\/47235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}