
{"id":47037,"date":"2014-11-28T19:42:59","date_gmt":"2014-11-28T17:42:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=47037"},"modified":"2014-11-28T19:42:59","modified_gmt":"2014-11-28T17:42:59","slug":"i-migliori-artisti-gusto-protagonisti-gourmarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/47037\/enogastronomia\/i-migliori-artisti-gusto-protagonisti-gourmarte.html","title":{"rendered":"I MIGLIORI ARTISTI DEL GUSTO PROTAGONISTI A GOURMARTE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/gourmarte-top-440x240.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-47038\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/gourmarte-top-440x240.jpg\" alt=\"gourmarte-top-440x240\" width=\"441\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/gourmarte-top-440x240.jpg 441w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/gourmarte-top-440x240-300x163.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 29 novembre al 1 dicembre, le prelibatezze della Lombardia tornano in scena alla fiera di Bergamo, con la terza edizione di GourmArte.<br \/>\nUna tre giorni di appuntamenti golosi, con un solo obiettivo: far conoscere al vasto pubblico vini (Franciarcorta DOCG, Garda DOC, Lugana DOC, Oltrep\u00f2 Pavese DOC, Valtellina Superiore DOCG\u2026), formaggi (taleggio DOP, mozzarella di bufala, parmigiano reggiano DOP, gorgonzola DOP, bitto storico, Bagoss, grana padano DOP\u2026), salumi (salame mantovano, salame viadanese, lingua salmistrata, salame di Varzi DOP, lardo lonzato, brisaola sublime, salam nell\u2019ola\u2026), dolci (torrone all\u2019antica, nocciolini di Canzo, panettone, amaretti, praline di cioccolato\u2026), e ancora: riso invecchiato Carnaroli, mostarda, confetture, birra, grappa, olio, acqua, salmone affumicato, miele, zafferano, pane di mais, funghi porcini\u2026 insomma, tutto quanto di buono e genuino nasce in Lombardia. Un appuntamento immancabile, per toccare con mano \u2013 e soprattutto assaggiare \u2013 tutto il meglio dell\u2019enogastronomia lombarda: dal Franciacorta Docg Brut Nature 2009 di Barone Pizzini, al Valtellina Sforzato DOCG Albareda 2011 di Mamete Prevostini; dal Pata Negra di La Fenice, alla lingua salmistrata del Salumificio Migliorati; dal torrone all\u2019antica della Pasticceria Morlacchi, alle birre artigianali del Birrificio Indipendente Elav, dalle mostarde di Fredo al Roccolo di CasArrigoni.<br \/>\nPer il 2014, infatti, GourmArte mantiene e rinsalda i propri punti di forza: il format unico, che abbina alla zona degustazione un\u2019ampia ed elegante area dedicata alla ristorazione, e la rigorosa selezione dei prodotti, operata da una commissione di intenditori guidati da Elio Ghisalberti, ideatore della kermesse. Ogni artista del gusto che espone a GourmArte viene individuato e selezionato per un singolo prodotto, ritenuto l\u2019eccellenza assoluta per la sua categoria; sar\u00e0 proprio quel prodotto ad essere presente e gratuitamente offerto in degustazione a tutti i visitatori della fiera.<br \/>\nEcco dunque come all\u2019interno della manifestazione vengono valorizzate realt\u00e0 di dimensioni molto differenti, tutte unite sotto l\u2019orizzonte comune della Qualit\u00e0. Ci sono i \u201cCustodi del Gusto\u201d, che mantengono viva la tradizione del territorio lombardo, i segreti antichi e preziosi, tramandati attraverso le generazioni. Ci sono i \u201cMaestri del Gusto\u201d, aziende ormai mature, che nel corso degli anni si sono messe in luce per l\u2019elevata qualit\u00e0, l\u2019etica e le capacit\u00e0 imprenditoriali e progettuali.<br \/>\nLa fiera d\u00e0 poi spazio agli \u201cEsploratori del Gusto\u201d, aziende con base in Lombardia, che si sono distinte per l\u2019opera di divulgazione di prodotti particolarmente ricercati provenienti dai loro territori d\u2019origine.<br \/>\nLa zona ristorante, attrezzata con cucine a vista, \u00e8 invece dedicata agli \u201cInterpreti del Gusto\u201d: cuochi e ristoratori che hanno contribuito a elevare e divulgare il buon nome della ristorazione lombarda in Italia e nel mondo. Qui, con una selezione di piatti e di cuochi ogni giorno diversa, gli ospiti potranno gustare le specialit\u00e0 che hanno reso celebri Felice lo Basso di Unico (Milano), Stefano Masanti del Cantinone di Madesimo, Marco Sacco del Piccolo Lago (VB), e molti altri. Il tutto in un contesto di eleganza e relax, degno di un ristorante stellato.<br \/>\nUn\u2019altra grande novit\u00e0 golosa dell\u2019edizione 2014 \u00e8 rappresentata dalla regione ospite: al fianco dei colleghi lombardi, ad animare GourmArte ci saranno i migliori produttori e gli chef di un territorio dalla tradizione enogastronomica straordinaria: la Sardegna. Selezionati da esperti conoscitori delle realt\u00e0 produttive locali, gli imprenditori, gli artigiani, i vignaioli (tra i prodotti selezionati figurano ad esempio il pecorino canestrato parvus della Latteria Sociale Santadi, il Carignano del Sulcis DOC Terre Breune 2009 della Cantina Santadi, il mirto di Sardegna Oro Bianco della fabbrica Liquori Artigianali di San Martino, l\u2019olio extravergine di oliva denocciolato Bosana dei Fratelli Pinna e il Cannonau di Sardegna Rosato Pantumas 2013 delle Cantine Lilliu) e gli chef sardi (oltre a Sergio Mei del Four Seasons di Milano, Luigi Pomata dell\u2019omonimo ristorante cagliaritano e Roberto Petza di S\u2019Appossentu) faranno apprezzare a tutti i visitatori dell\u2019evento le loro leccornie. Una prospettiva davvero ghiotta per i golosi riuniti a GourmArte, che avranno la possibilit\u00e0 di comporre degli originalissimi menu lombardo-sardi, dando vita a un\u2019esperienza enogastronomica unica.<\/p>\n<p>AIS Lombardia partner di Promoberg per valorizzare l\u2019enogastronomia lombarda a GourmArte, la kermesse bergamasca che andr\u00e0 in scena dal 29 novembre al 1\u00b0 dicembre 2014.http:\/\/www.aislombardia.it\/<\/p>\n<p>http:\/\/www.gourmarte.it\/<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"lqlE7hKDak\"><p><a href=\"https:\/\/www.bergamofiera.it\/\">Main Home<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Main Home&#8221; &#8212; Promoberg Srl\" src=\"https:\/\/www.bergamofiera.it\/embed\/#?secret=7Aaje44i8j#?secret=lqlE7hKDak\" data-secret=\"lqlE7hKDak\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il ristorante di GourmArte<br \/>\nFabio Abbattista &#8211; Vistalago Bistr\u00f2 &amp; Leone Felice &#8211; L&#8217;Albereta Relais &amp; Chateaux, Erbusco (BS): classe 1977, origini pugliesi e una carriera brillante alle spalle, tecnica solida e una cucina garbata. Lo chef di Molfetta ha maturato esperienza in molti ristoranti di fama internazionale, dal Roof Garden Restaurant dell\u2019Hotel Gran Bretagna di Atene, passando per la Francia di Alain Ducasse al Le Spoon di Parigi, al periodo di vicinanza a Michel Roux al ristorante Le Gavroche, alla parentesi londinese presso lo Square Restaurant; per giungere all\u2019esperienza pi\u00f9 significativa come secondo di Fabio Baldassarre all\u2019Unico di Milano e raccogliere infine il testimone di Gualtiero Marchesi all\u2019Albereta. Andrea Alfieri &#8211; Macelleria Motta, Bellinzago (MI): Classe 1974, \u00e8 nato a Milano da una famiglia di professori universitari ma il suo amore per la cucina l\u2019ha portato a iscriversi all\u2019Istituto Alberghiero. Negli anni Novanta diventa Executive Chef presso il ristorante Yar di Milano, conseguendo le \u201c2 forchette\u201d assegnate dal Gambero Rosso. \u00c8 stato anche Executive Chef del ristorante \u201cMajestic Gourmet Restaurant\u201d a Madonna di Campiglio dove, rispettando sempre la cucina trentina, \u00e8 riuscito a creare piatti in equilibrio tra tradizione e innovazione. Noto per le sue partecipazioni televisive (Mediaset, Rai, Gambero Rosso Channel e Alice,). Umberto Bombana &amp; Marino D\u2019Antonio &#8211; Otto e mezzo (Hong Kong): Il cuoco clusonese (che ai tempi della scuola alberghiera fu allievo di Roberto Benussi, oggi presidente dell&#8217;Associazione Cuochi Bergamaschi) \u00e8 arrivato in Oriente vent&#8217;anni fa, nel 1993, dopo aver lavorato in prestigiosi ristoranti in Italia e a Los Angeles. Bombana \u00e8 rimasto legatissimo alla sua terra. Infatti non ha mai fatto mistero di rifornirsi in Bergamasca di formaggi e di pesce nonch\u00e9 di avere nel suo men\u00f9 i \u00abcasons\u00e8i\u00bb, scritto proprio cos\u00ec, ma con la descrizione in inglese. A Hong Kong il suo team \u00e8 guidato da Marino D\u2019Antonio, con lui dal 2012. Riccardo Camanini &#8211; Lido84, Gardone Riviera (BS): Dopo aver ottenuto il diploma di cuoco presso l\u2019Istituto Tecnico Alberghiero di Dario Boario Terme, lo Chef Riccardo Camanini inizia il suo percorso lavorativo collaborando con la scuola di Gualtiero Marchesi. L\u2019attenzione alle materie prime, e la curiosit\u00e0 della scoperta lo guidano nella creazione di accostamenti, talvolta audaci, ma sempre armoniosi. Enrico e Roberto Cerea &amp; Paolo Rota &#8211; Da Vittorio, Brusaporto (BG): Enrico Cerea, detto Chicco, primogenito di Bruna e Vittorio, \u00e8 caduto bambino nelle pentole di famiglia&#8230; La passione lo ha contagiato a tal punto che ogni momento libero \u00e8 diventato un pretesto per seguire, curiosare, studiare i segreti delle cucine di tutto il mondo. Sorretto da un talento mai autocelebrativo, ha acquisito uno stile personalissimo, miscelando le ricette della cucina di Vittorio con la sensibilit\u00e0 e la tecnica appresa negli anni. Non ha mai smesso di imparare. Al fianco di Enrico c&#8217;\u00e8 Roberto (Bobo), fratellino colpito dalla medesima malattia del buon cibo. Anche per lui, un percorso di studio e applicazione sorretto dai tanti stages a cui ha partecipato, affinando tecnica e capacit\u00e0 di esecuzione. La predilezione per la sezione &#8220;primi&#8221; si \u00e8 tramutata in una serie di ricette golose e suadenti, che si richiamano alla pi\u00f9 alta tradizione della cucina mediterranea.<br \/>\nEnrico Derflingher \u2013 Interprete del Gusto: A contatto con centinaia di personalit\u00e0, Derflingher \u00e8 davvero un ambasciatore d\u2019eccezione dell\u2019Italia a tavola nel mondo. Nato a Lecco nel 1962, \u00e8 cresciuto nelle pi\u00f9 importanti cucine stellate internazionali. A soli 25 anni fu scelto come cuoco personale di Carlo e Diana d\u2019Inghilterra tra migliaia di aspiranti. Primo cuoco italiano alla corte inglese dopo una lunga tradizione di francesi, Enrico ha poi attraversato l\u2019oceano per arrivare direttamente alla Casa Bianca, dove \u00e8 stato per due anni responsabile delle cucine, facendosi amare da George Bush Sr. Antonio Borruso &#8211; Umami, Bormio (SO): Mettete un napoletano in Valtellina e mettete anche una cucina che offre un bellissimo spaccato sull&#8217;universo gastronomico partenopeo proprio in mezzo ai monti. Antonio Borruso, classe 1979, ha lavorato come executive chef del ristorante Gimmy&#8217;s dell&#8217;Arish di Aprica, dove ha conquistato anche la sua prima Stella Michelin. Da dicembre 2013 \u00e8 partita la sua avventura anche nella gestione di un ristorante, sempre sui monti, ovvio. Giuseppe Cereda &#8211; Cucina Cereda, Ponte San Pietro (BG): La sua cucina rappresenta un elegante intreccio di tradizione e modernit\u00e0, che si proietta verso il futuro senza per\u00f2 dimenticare il sapore genuino dei prodotti del territorio. Oltre alla rielaborazione di piatti della tradizione contadina bergamasca, come la ben nota \u201cPanada\u201d, lo chef propone creazioni originali contraddistinte da grande stile e dalla cura di ogni dettaglio. Enrico Gerli &#8211; I Castagni, Vigevano (PV) 1 stella: a un passo dal diploma al conservatorio, Enrico scopre una grande passione che arde e che parte dai fornelli della casa di campagna di famiglia, alle porte di Vigevano. Ecco allora che la vena artistica lascia progressivamente il pianoforte e si sposta su altri strumenti; i diagrammi tecnici fanno spazio a profumati ingredienti, a raffinati vini, altra sua grande passione. I piatti della carta sono saldamente legati alla tradizione del territorio lombardo, punto di forza per una rivisitazione che premia la ricerca e l\u2019estro gastronomico dello chef e che comunque non disdegna altre espressioni regionali. Felice Lo Basso \u2013 Unico, Milano 1 stella: La carta d\u2019identit\u00e0 e le esperienze sono quelli da chef di \u2018rango\u2019: natali pugliesi, apprendistato in grandi ristoranti gourmet in Italia. Quindi l\u2019approdo in un ambiente, la montagna, solo apparentemente agli antipodi rispetto al territorio dei procedenti impegni. Il trait d\u2019union \u00e8 la ricerca dei prodotti di qualit\u00e0, la voglia di darsi da fare, di sperimentare forme e colori, di mixare i gusti, di metterci il cuore. Nel 2011 la prima stella michelin, e nel 2013 una nuova sfida: il trasferimento a Milano, alla guida di Unico. Stefano Masanti \u2013 Cantinone, Madesimo (SO) 1 stella: Il suo primo giorno in cucina \u00e8 stato a soli 5 anni, per aiutare il nonno a bollire la base per il gelato alla vaniglia. Dai 5 anni ai 19 anni lavora come aiuto cuoco a casa quando serve e quando ne ha voglia. Dai 19 anni a oggi \u00e8 alla guida del ristorane Il Cantinone. Nel 2005 con altri 3 colleghi fonda Slowcooking \u2013 cucina e cultura del territorio di Valtellina e Valchiavenna, cercando di recuperare i produttori e i prodotti tradizionali del suo territorio, salvaguardando biodiversit\u00e0 e cultura locale. Matteo Maenza &#8211; Lefay Resort &amp; Spa Gargnano (BS): Trent\u2019anni, origini pugliesi. La sua esperienza professionale inizia subito dopo il diploma, a Roma, in Francia, in Spagna, in Grecia. Da gennaio 2013 \u00e8 alla guida della brigata di Lefay Resort &amp; SPA Lago di Garda, dove interpreta la cucina Lefay Vital Gourmet nei due ristoranti\u2013 \u201cLa Grande Limonaia\u201d e la \u201cTrattoria La Vigna\u201d.<br \/>\nSergio Mei &#8211; Four Seasons, Milano: &#8220;Mi piace sperimentare, ma credo anche che non ci sia nulla di nuovo sotto il sole&#8221;. &#8220;Reinvento e reinterpreto ricette tradizionali&#8221;. &#8220;La perfezione non esiste; ma esistono le ricette straordinarie&#8221;. Tre frasi che riassumono il pensiero di Sergio Mei da Santadi (Cagliari), classe 1952, dal 1994 executive chef dell&#8217;hotel Four Seasons di Milano. Ha sempre dichiarato di preferire &#8220;le materie prime povere al foie gras, il caviale e l&#8217;aragosta&#8221;. Un approccio umile che deve al padre, intagliatore di legno, eredit\u00e0 boschiva presente ancora oggi nel nostro cuoco, appassionato di piante, frutti di bosco, erbe. Mattias Peri &#8211; Chalet Mattias, Livigno (SO) 1 stella: nato a Livigno il 29 Gennaio 1969. Si \u00e8 diplomato alla Scuola Alberghiera di Sondrio. La sua esperienza lavorativa inizia molto presto come lavapiatti; lavora sempre a Livigno in alberghi e ristoranti facendo alcune aperture di nuovi locali, si ritiene un autodidatta. Robero Petza &#8211; S&#8217;Apposentu, Cagliari: Roberto Petza nasce nel 1968 a San Gavino Monreale, piccolo centro della pianura del Campidano. Dopo il diploma decide di affinare le proprie tecniche con una lunga permanenza nei migliori ristoranti in Italia e all\u2019estero. Nel 1998 rientra in Sardegna e inaugura nel suo paese natale il ristorante S\u2019apposentu, raccogliendo riconoscimenti e incarichi che ne attestano l\u2019assoluto valore. Nel 2002 si trasferisce a Cagliari e fonda il ristorante S\u2019apposentu al Teatro Lirico. La sua cucina \u00e8 apprezzata da noti gourmet e le grandi guide gastronomiche nazionali e internazionali lo premiano fino ad arrivare alla stella Michelin. Nel 2010 una nuova sfida. Creare l\u2019Accademia dell\u2019alta cucina sarda nel paese della pasta: Siddi. Qui trasferisce anche il suo ristorante in una villa liberty dei primi del \u2018900, proprio nella casa di famiglia dei proprietari dello storico Pastificio Puddu. Nascono cos\u00ec il ristorante S\u2019Apposentu di Casa Puddu e l\u2019Accademia Casa Puddu. Roberto Pirelli &#8211; Il Ritrovo, Carate Brianza (MB): Attento alla migliore qualit\u00e0 e alla stagionalit\u00e0 degli ingredienti, Roberto propone un viaggio nei sapori mediterranei d\u2019ispirazione siciliana, nei quali la tradizione dei piatti pi\u00f9 antichi e degli ingredienti poveri si sposano in modo equilibrato con le moderne tecniche di cottura e lo studio di abbinamenti innovativi: pesce e crostacei freschi, olio extravergine d\u2019oliva, erbe aromatiche, paste e dolci fatti in casa e un pizzico di creativit\u00e0\u2026 un \u201cRitrovo\u201d di emozioni, profumi e piacere da \u201cA\u2026Mare\u201d. Luigi Pomata \u2013 Pomata, Cagliari: La famiglia Pomata opera nella ristorazione da tre generazioni, cio\u00e8 da quando il Nonno Luigi, agricoltore sardo, ma con una forte passione per la cucina, decise di prendere in gestione il ristorante dell\u2019 Hotel Riviera. La curiosit\u00e0 per le cucine del mondo ha portato Pomata a lavorare con importanti chef all\u2019estero, e al di fuori della sua Sardegna. Esperienza che gli ha consentito cos\u00ec di rievocare nelle sue ricette quel tocco di \u201cesotico\u201d con nuovi gusti senza abbandonare i sapori tradizionali. Renato Rizzardi &#8211; La Locanda di Piero, Motecchio Precalcino (VI) 1 stella: Renato crea continuamente piatti che nascono da una profonda conoscenza degli ingredienti e delle tecniche. Con la sicurezza di un amante di lunga data, cucina pietanze che mostrano una passione profonda e onesta per il suo mestiere. E che, talvolta, lasciano intravedere uno scorcio sul lato giocoso e creativo di quest\u2019uomo dall\u2019aspetto severo e imponente. In qualsiasi momento dell\u2019anno, i suoi menu mettono in luce il meglio dei prodotti locali, con deviazioni per i sapori tipici e gli ingredienti unici di altre regioni italiane. Marco Sacco &#8211; Piccolo Lago, Verbania (VB) 2 stelle: Marco Sacco, classe 1965, inizia la sua esperienza con la cucina e la ristorazione negli anni 80, nei due ristoranti di famiglia: prima al Bolongaro, e poi al Piccolo Lago, entrambi a Verbania. La formazione presso ristoranti stellati in Italia e all&#8217;estero permette a Marco di accrescere la propria esperienza in cucina, ed di diventare un rappresentante importante della cucina italiana e piemontese anche all&#8217;estero.<br \/>\nOggi Marco \u00e8 anche presidente dell&#8217; associazione CHIC (Charming Italian Chefs), e presenzia alcune tra le pi\u00f9 importanti manifestazioni internazionali sulla cucina italiana: Hong Kong, Mosca, New York&#8230;.. Ma prima di tutto Marco \u00e8 lo chef del Piccolo Lago (stella Michelin dal 2004), dove si pu\u00f2 assaporare una cucina fatta di sapori locali rispettatiti nella loro natura e interpretati con estro e innovazione. Claudio Sadler \u2013 Sadler, Milano: Claudio Sadler \u00e8 sinonimo di solidit\u00e0: non che si tratti di un conservatore in senso stretto, etichetta che va stretta alla sua voglia di fare; ma di un purista e di un innovatore prudente, questo s\u00ec. Sadler \u00e8 milanese per nascita e per passione, sebbene il suo cognome arrivi dal Trentino e sua mamma dal Friuli. Tanto che per lui \u00e8 pi\u00f9 che naturale praticare una cucina italiana in senso lato, che rimescola le regioni a colpi di brodetti alla livornese e ossobuchi alla milanese, bagnetti gialli alla piemontese e bottaggi di verza estrapolati dalla gloriosa cassoela. \u00abMi piace portare all\u2019estero senza compromessi il messaggio della cucina italiana, con il mio apporto personale\u00bb, dice forte di una felice esperienza giapponese e di una pi\u00f9 recente a Pechino.<\/p>\n<p>ORARI<br \/>\n\uf0b7 Sabato 29 novembre: 10.00 \u2013 22.00<br \/>\n\uf0b7 Domenica 30 novembre: 10.00 &#8211; 22.00<br \/>\n\uf0b7 Luned\u00ec 1 dicembre: 10.00 \u2013 18.00<br \/>\nCOSTI E RIDUZIONI<br \/>\nIngresso GourmArte<br \/>\n\uf0b7 intero: 15 euro<br \/>\n\uf0b7 ridotto: 10 euro (*)<br \/>\n\uf0b7 gratuito per i bambini fino a 13 anni compiuti<br \/>\n(*) RIDOTTO<br \/>\n1. con prenotazione online<br \/>\n2. per gli over 65<br \/>\n3. presentando la tessera di appartenenza ad una delle categorie\/associazioni sotto elencate:<br \/>\no Accademia Italiana della Cucina<br \/>\no AMPI, Accademia Maestri Pasticcieri Italiani<br \/>\no ASPAN<br \/>\no ASCOM Bergamo<br \/>\no FIPE<br \/>\no AAB Associazione Artigiani Bergamo<br \/>\no AIC Associazione Italiana Cuochi<br \/>\no AIS Associazione Italiana Sommelier<br \/>\no Confindustria Bergamo<br \/>\no FISAR<br \/>\no SLOW FOOD<br \/>\no ONAV<br \/>\no ONAF<br \/>\no TOURING CLUB<br \/>\nINGRESSO RISTORANTE<br \/>\nOgni giorno, nelle cucine a vista del prestigioso Ristorante GourmArte, si alternano i migliori chef lombardi o che operano sul territorio lombardo e ai tavoli, con mise en place rigorosamente all&#8217;altezza, verranno serviti i piatti dei pi\u00f9 famosi cuochi.<br \/>\n1. Piatto salato + calice di vino selezionato in abbinamento: 15 euro<br \/>\n2. Piatto dolce + calice di vino selezionato in abbinamento: 10 euro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Dal 29 novembre al 1 dicembre, le prelibatezze della Lombardia tornano in scena alla fiera di Bergamo, con la terza edizione di GourmArte. 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