
{"id":46847,"date":"2014-11-21T10:13:14","date_gmt":"2014-11-21T08:13:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46847"},"modified":"2014-11-21T10:13:14","modified_gmt":"2014-11-21T08:13:14","slug":"galleria-bianconi-h-h-lim-tornare-senso-costruttivo-teatro-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46847\/teatro\/galleria-bianconi-h-h-lim-tornare-senso-costruttivo-teatro-verdi.html","title":{"rendered":"Galleria Bianconi | H.H. LIM, TORNARE AL SENSO COSTRUTTIVO, Teatro Verdi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-30.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46848\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-30-300x167.jpg\" alt=\"ImageProxy (30)\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-30-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-30-500x278.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-30.jpg 816w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>IF Festival \u2013 Performing Art District<\/p>\n<p>21 e 22 novembre 2014<\/p>\n<p>Teatro Verdi e Galleria Bianconi presentano H. H. LIM TORNARE AL SENSO COSTRUTTIVO<\/p>\n<p>Performance a cura di Francesca Pasini<\/p>\n<p>Dopo il successo della prima personale a Milano presso la Galleria Bianconi nell\u2019aprile 2014, l\u2019eclettico artista cino-malese H.H. Lim sceglie il Teatro Verdi per la sua nuova site specific performance. Un\u2019installazione unica ed esclusiva studiata appositamente per il Teatro Verdi posto nel cuore del vivace e contradditorio fermento creativo e culturale del quartiere Isola \/ Garibaldi . In questa performance, che si realizza sul palco del Verdi tra proiezioni Video e una \u201cfulminante\u201d azione teatrale dello stesso Lim, l\u2019attenzione artistica \u00e8 rivolta al mondo mediatico, basato su spettacolo e superficialit\u00e0, e condivide la concezione di un\u2019arte che rivaluti la realt\u00e0 e si ponga come specchio del mondo, un\u2019arte attenta alle manifestazioni sensibili della sfera umana, ai malesseri sociali, all\u2019emarginazione etnica, alla diversit\u00e0 sessuale. Tornare al senso costruttivo fa parte del Festival Internazionale IF, organizzato dal Teatro Verdi, che con questa performance apre alla contaminazione tra teatro e arti visive e performative in una nuova specifica sezione &#8211; Performing Art District &#8211; che trover\u00e0 altri sviluppi in stagione (v. Joan Baixas \/ marzo 2015) e nel futuro del Festival. H.H.Lim, nato in Malesia, da anni residente a Roma dove si \u00e8 diplomato all\u2019Accademia di Belle Arti, arriva a Milano al Teatro Verdi il 21 e 22 Novembre 2014, con un progetto speciale dedicato alla citt\u00e0 dal titolo Tornare al senso costruttivo, una performance, curata da Francesca Pasini e realizzata in collaborazione con la Galleria Bianconi. L\u2019interazione culturale-politica coinvolge tutto il suo lavoro e attraverso il teatro esprime l\u2019adesione alla citt\u00e0. Fin dalle origini, nell\u2019antica democrazia ateniese, il teatro \u00e8 stato, infatti, il punto di svolta dell\u2019aggregazione urbana, civile, politica, rituale. Quindi, il nucleo \u201ccostruttivo\u201d della convivenza sociale e culturale. A Roma Lim ha aperto il legame tra luogo-esposizione e luogo dell\u2019abitare collettivo con il famoso progetto Edicola Notte, al quale partecipano artisti di varie et\u00e0, generazioni, linguaggi e provenienze. A Milano \u2013 dove torna dopo la personale curata da Giacomo Zaza alla Galleria Bianconi &#8211; amplia il concetto di performance, termine con il quale si intende, sia la rappresentazione teatrale sia l\u2019azione dell\u2019artista, che predispone una scena dove il corpo \u00e8 il centro attorno al quale figure e suoni sintetizzano l\u2019immagine artistica. Amplia la performance perch\u00e9 entrando nell\u2019unit\u00e0 spazio temporale del teatro, introduce un tempo e una narrativit\u00e0 diversa, e nello stesso tempo si appropria della dinamica rappresentativa del teatro stesso. Il richiamo a tornare al senso costruttivo, \u00e8 una metafora dell\u2019urgenza di relazioni da ricostruire per integrare il dominio digitale che governa la vita e la percezione contemporanea. La performance di Lim \u00e8 accompagnata dalla ripresa video di tre cantieri, che rappresentano la dimensione ciclica di ogni costruzione E in questo prende forza il significato di tornare al senso costruttivo, cio\u00e8 alla costante attivit\u00e0 di elaborazione dei rapporti, degli affetti, dei comportamenti culturali-politici. I video riguardano lo scavo del trapano di un dentista, dove i denti appaiono come elementi di una strana architettura; la visione del cantiere in fieri di Expo Milano 2015; il lavoro di una fonderia, dove Lim ha fatto realizzare a suo tempo una spada. Questa spada viene poi \u201cricostruita\u201d, e tramutata dallo stesso Lim in una sorprendente realizzazione a cui assisteremo. Immediata \u00e8 l\u2019allusione metaforica al taglio del nodo gordiano per liberare nuove energie e decisioni diverse, ma anche alla necessit\u00e0 di rendere inefficace quest\u2019oggetto di aggressione per un senso costruttivo che non preveda solo una speculare distruzione. Il cantiere Expo Milano 2015 \u00e8, come dice Lim stesso, \u201cun collegamento alla Milano contemporanea\u201d e un segnale della condizione straordinaria delle citt\u00e0 italiane che, continuano il ciclo dell\u2019esistenza tra glorioso passato storico e ricostruzione del presente. La proiezione realizzata da Lim, si allea al concetto processuale del costruire, perch\u00e9 \u00e8 una documentazione \u201cstorica e unica\u201d: quel tempo del cantiere non sar\u00e0 pi\u00f9 visibile una volta ultimati i lavori. In pi\u00f9, rivelando il processo, assume la forma di un atto performativo che mette in scena un evento non ancora avvenuto. Crea un dialogo costruttivo con il simbolo della spada e, tagliando i tempi della previsione lineare, mette in primo piano il costruire che prosegue nel tempo. Appare un ponte che congiunge la famosa sentenza di Martin Heidegger, Costruire \u2013 Abitare \u2013 Pensare, in cui l\u2019azione del pensare \u00e8 il perno attorno al quale si attuano sia il costruire che l\u2019abitare. H.H. Lim H.H. Lim \u00e8 nato in Malesia. Si \u00e8 laureato all\u2019Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 1976, vive e lavora tra Roma e Penang. \u00c8 fondatore e animatore dello spazio espositivo romano Edicola Notte, che dal 1990 rappresenta una delle realt\u00e0 pi\u00f9 dinamiche e propositive della capitale. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive: Open Musuem Open City, progetto per R.A.M radioartemobile e per la collezione Maxxi, Roma. Sconfinamenti Spoletto 57 festival del due mondi , Spoletto, Politicamente Parlando, Galleria Bianconi, Milano (2014),La Nuit Blanche, La Gait\u00e8 Lyrique, Parigi (2013); 6. Biennale di Praga, Praga (2013); 55. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte della Biennale di Venezia, Padiglione della Repubblica di Cuba, Venezia (2013); John Cage Experiments And Its Context, NCCA Centro Nazionale d\u2019Arte Contemporanea, Mosca (2013Landscape on the Move, De Vleeshal &amp; De Kabinetten van de Vleeshal, Middelburg \u2013 Olanda (2012); Il tesoro nascosto, GNAM Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna, Roma (2011); Tang Gallery, Bangkok (2011); 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Venezia (2010); 3 Camere, R.A.M radioartemobile, Roma (2010); Gone with the Wind, UCCA Centro Ullens per l\u2019Arte Contemporanea, Pechino (2010); Onda Anomala, Evento Pallelo a Manifesta 7, Von Morenberg, Trento (2008); Guangdong Station, Museo d\u2019Arte, Guandong (2008); Emergency Biennale, Biennale di Istanbul (2007); Wherever We Go, Walter &amp; McBean Galleries, San Francisco (2007); the 5th Ink Painting Biennial of Shenzhen, Museo d\u2019Arte di He Xiangning, Shenzhen (2006 \u201cSweet Taboos\u201d \u201cGo Inside\u201d, Tirana Biennial 3, Galleria Nazionale d\u2019Arte, Tirana (2005); \u00c0 l\u2019ouest du sud de l\u2019est, CRAC Centro Regionale d\u2019Arte Contemporanea Languedoc-Roussillon, S\u00e8te \u2013 Francia (2004), Villa Arson, Nizza (2004) Le Opere e i Giorni, Certosa di San Lorenzo, Padula (2002) Trib\u00f9 dell\u2019Arte, MACRO Museo d\u2019Arte Contemporanea, Roma (2001)<\/p>\n<p>Si ringrazia EXPO MILANO 2015 per la concessione alle riprese nei cantieri dell\u2019evento .<\/p>\n<p>21 e 22 novembre 2014 ore 21.00<\/p>\n<p>IF Festival \u2013 Performing Art District PRIMA NAZIONALE<\/p>\n<p>Teatro Verdi e Galleria Bianconi presentano H. H. LIM TORNARE AL SENSO COSTRUTTIVO Performance \u201cunder costruction\u201d a cura di Francesca Pasini<\/p>\n<p>TEATRO VERDI Via Pastrengo 16, Milano \u2013 Tel. 02 6880038<\/p>\n<p>Orario spettacoli : da marted\u00ec a sabato ore 21.00 \/ domenica ore 16.30<\/p>\n<p>BIGLIETTI: 5 \u20ac , posto unico \/speciale IF -Performing art<\/p>\n<p>INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 02 27002476 &#8211; www.teatrodelburatto.it &#8211; info@teatrodelburatto.it<\/p>\n<p>Prenotazioni : orario da luned\u00ec a venerd\u00ec 10.00\/13.00 -14.00\/18.00<\/p>\n<p>La Biglietteria presso il Teatro Verdi \u00e8 aperta solo nei giorni di spettacolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IF Festival \u2013 Performing Art District 21 e 22 novembre 2014 Teatro Verdi e Galleria Bianconi presentano H. H. 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