
{"id":46786,"date":"2014-11-20T09:32:31","date_gmt":"2014-11-20T07:32:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46786"},"modified":"2014-11-20T09:32:31","modified_gmt":"2014-11-20T07:32:31","slug":"lisson-gallery-milan-tatsuo-miyajima-ku","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46786\/arte\/lisson-gallery-milan-tatsuo-miyajima-ku.html","title":{"rendered":"Lisson Gallery Milan | Tatsuo Miyajima: KU"},"content":{"rendered":"<div style=\"color: #444444;\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MIYA130002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-46787\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MIYA130002-500x374.jpg\" alt=\"MIYA130002\" width=\"500\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MIYA130002-500x374.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MIYA130002-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MIYA130002.jpg 1543w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\">LISSON GALLERY<\/div>\n<div style=\"color: #444444;\">\u00a0<b style=\"font-weight: bold; color: #444444;\"><span style=\"color: #800000;\">Tatsuo Miyajima: KU<\/span>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><b style=\"font-weight: bold;\">21 novembre 2014 &#8211;\u00a0 9 gennaio 2015<\/b><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><b style=\"font-weight: bold;\">Lisson Gallery Milan<\/b><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><b style=\"font-weight: bold;\">Via Zenale 3, 20123 Milano<\/b><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\"><b style=\"font-weight: bold;\">\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"color: #444444;\">INAUGURAZIONE: 20 novembre 2014, 19.00 &#8211; 21.00<\/div>\n<div style=\"color: #444444;\">\n<div class=\"Body\"><i style=\"font-style: italic;\">\u201c<\/i><i style=\"font-style: italic;\">Davvero la morte non \u00e8 niente?<\/i><i style=\"font-style: italic;\">\u201d<\/i><\/div>\n<div class=\"Body\"><i style=\"font-style: italic;\">\u00a0<\/i><\/div>\n<div class=\"Body\">La prima personale di Tatsuo Miyajima presso Lisson Gallery Milan si sviluppa intorno a un nuovo nucleo di opere che riaffermano l\u2019interesse pionieristico dell\u2019artista nell\u2019utilizzo della tecnologia in assemblaggi scultorei e installazioni interattive. Il titolo della mostra \u00e8\u00a0<i style=\"font-style: italic;\">KU,\u00a0<\/i>termine che in giapponese significa \u2018vuoto\u2019, e sta per punto di partenza del sistema numerico: \u2018zero\u2019. Per Miyajima, il numero zero ha sempre rappresentato il concetto di morte, di conseguenza non \u00e8 mai menzionato nei suoi lavori che si propongono piuttosto come affermazioni di vita. Per la prima volta nella sua carriera di esploratore della numerologia e del simbolismo, prendendo spunto dalla dottrina buddhista che illustra la morte come un periodo di riposo e preparazione alla vita futura, Miyajima si chiede se esista qualcosa di pi\u00f9 di questo niente.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\">Una parete sospesa \u2013 costituita da una miriade di contatori LED, strumenti familiari alla pratica artistica di Miyajima, che scorrono dal numero 1 al 9 \u2013 illumina repentinamente lo spazio con i flash che seguono a ogni scatto. Improvvisamente, e senza preavviso, tutte le luci si spengono simultaneamente, come se il \u2018gadget\u2019 (\u00e8 cos\u00ec che Myajima chiama i suoi sistemi di computazione indipendenti) fosse stato brutalmente spento o disconnesso. Questo silenzio, che simboleggia l\u2019idea di morte o forse il suddetto \u2018sonno preparatorio\u2019, arriva inaspettatamente e, apparentemente, in maniera casuale, risolto solo dal sopraggiungere di un nuovo visitatore che, apprestandosi all\u2019opera intitolata\u00a0<i style=\"font-style: italic;\">Life (KU\u2013Wall),\u00a0<\/i>la riporta nuovamente in vita. Recentemente Miyajima si \u00e8 impegnato in una ricerca sulle possibilit\u00e0 di creare una forma di vita artificiale, inorganica, attraverso i mezzi offerti dalla tecnologia, in collaborazione con il professore Takashi Ikegami dell\u2019Universit\u00e0 di Tokio, che ha sviluppato un nuovo processore atto a monitorare la velocit\u00e0 e la programmazione di ogni unit\u00e0 contabile.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\">Accanto, l\u2019opera inedita\u00a0<i style=\"font-style: italic;\">C.F.<\/i>\u00a0<i style=\"font-style: italic;\">Loop<\/i>\u00a0agisce come un essere senziente, mima l\u2019infinita variet\u00e0 dei corpi umani, attraverso la sequenza di cellule interconnesse, cavi simili a trame venose che funzionano con velocit\u00e0 di calcolo fluttuanti, scorrendo lungo infinite combinazioni di vita e morte. All\u2019esterno sar\u00e0 presentata un\u2019opera dal titolo\u00a0<i style=\"font-style: italic;\">Moon in the Ground\u00a0<\/i>(tutte le opere risalgono al 2014): la riflessione di Miyajima sul ciclo naturale compreso nello scorrere del tempo, composto da scadenze, rinascite e rinnovamenti, \u00e8 illustrata dai contatori LED che scorrono crescendo e calando come le fasi lunari o sfavillano come le stelle di un cielo notturno.<\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div class=\"Body\"><\/div>\n<div><b style=\"font-weight: bold;\">L\u2019artista<\/b><\/div>\n<div>Tatsuo Myajima \u00e8 uno dei pi\u00f9 celebri artisti Giapponesi impegnati nella scultura e nell\u2019istallazione. Utilizza materiali contemporanei quali circuiti elettrici, video e computer, le opere pi\u00f9 importanti sono composte di contatori digital light \u2013 emitting diode (LED), o \u2018gadget\u2019, come li chiama lui stesso, sin dalla fine degli anni Ottanta. Queste cifre, che appaiono con cadenza regolare \u2013 ma non necessariamente secondo una sequenza costante \u2013 scorrono dal numero 1 al 9, e rappresentano il viaggio dalla vita alla morte, la cui fine \u00e8 simboleggiata dal numero \u20180\u2019 o \u2018zero\u2019, mai apparso prima nelle opere di Miyajima. Questa concezione deriva in parte dalla cultura umanistica, dagli insegnamenti buddhisti, e prosegue anche alcune linee di pensiero alla base della poetica dell\u2019artista giapponese: \u2018cambiamento continuo\u2019, \u2018ogni cosa \u00e8 connessa\u2019 e \u2018avanti all\u2019infinito\u2019. I contatori LED di Miyajima sono stati presentati sotto forma di reticoli, torri, integrati in complessi raggruppamenti o circuiti, oppure come semplici contatori digitali. In ogni composizione l\u2019utilizzo del LED si relaziona all\u2019interesse di Miyajima per la continuit\u00e0, la connessione e l\u2019eternit\u00e0, riflettendo sullo scorrere e l\u2019estensione di tempo e spazio. \u2018il tempo lega ogni cosa\u2019, afferma Miyajima, \u2018voglio che le persone pensino all\u2019universo e allo spirito umano\u2019.<\/div>\n<div>Tatsuo Miyajima \u00e8 nato nel 1957, vive e lavora a Ibaraki in Giappone. Dopo gli studi universitari presso la National University of Fine Arts and Music di Tokio, dove si laurea nel 1986, avvia sperimentazioni nell\u2019ambito della performance, prima di rivolgersi alle istallazioni di corpi luminosi. In aggiunta alle numerose partecipazioni a biennali internazionali e importanti collettive, ha tenuto personali presso Ullens Center for Contemporary Art, Pechino (2011), Miyanomori Art Museum, Hokkaido (2010), San Francisco Museum of Modern Art (1997), Fondation Cartier pour l\u2019Art Contemporain (1996) e al Modern Art Museum of Fort Worth (1996). Ha partecipato inoltre alla Biennale di Venezia (1988, 1999) e in altre esposizioni di gruppo tenutesi in importanti musei quali: the Museum of Contemporary Art, Sydney (2012), Hiroshima City Museum of Contemporary Art (2008). Nel 2006, Miyajima \u00e8 stato selezionato per rivestire la carica di vice Presidente della University of Art and Design di Tohoku.<\/div>\n<div>Lisson Gallery<\/div>\n<div><b style=\"font-weight: bold;\">\u00a0<\/b><\/div>\n<div>Lisson Gallery \u00e8 una delle pi\u00f9 influenti e longeve gallerie internazionali di arte contemporanea al mondo. Fondata nel 1967 da Nicholas Logsdail, ha sostenuto pionieristicamente nei loro esordi artisti fondamentali delle correnti di arte Minimal e Concettuale, cos\u00ec come la carriera di scultori britannici quali Anish Kapoor e Tony Cragg, sino alle generazioni pi\u00f9 giovani rappresentate da Ryan Gander e Haroon Mirza. Lisson Gallery reppresenta 45 dei pi\u00f9 innovativi e interessanti artisti attivi oggi a livello globale. Il programma\u00a0<i style=\"font-style: italic;\">Lisson Presents,\u00a0<\/i>estende l\u2019impegno di innovazione curatoriale oltre la dimensione galleristica, attuando collaborazioni con istituzioni e artisti per presentare iniziative sempre diverse in tutto il mondo.<\/div>\n<div><b style=\"font-weight: bold;\">\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b style=\"font-weight: bold;\">\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b style=\"font-weight: bold;\">Informazioni pratiche<\/b><\/div>\n<div><b style=\"font-weight: bold;\">\u00a0<\/b><\/div>\n<p><b style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"color: #800000;\">Tatsuo Miyajima: KU<\/span>\u00a0<\/b><\/p>\n<div>\n<div>21 novembre 2014 &#8211;\u00a0 9 gennaio 2015<\/div>\n<\/div>\n<div>Orari: lun -ven 10.00 \u2013 13.00 | 15.00 \u2013 18.00 | Sabato su appuntamento<\/div>\n<div>Dove:\u00a0 Lisson Gallery Milan, via Zenale 3, 20123<\/div>\n<div>Contatti: \u00a0<span id=\"ecxskype_c2c_container\" class=\"ecxskype_c2c_container ecxnotranslate\" dir=\"ltr\" tabindex=\"-1\" data-numbertocall=\"+390289050608\" data-isfreecall=\"false\" data-isrtl=\"false\" data-ismobile=\"false\"><span class=\"ecxskype_c2c_highlighting_inactive_common\" dir=\"ltr\"><span id=\"ecxnon_free_num_ui\" class=\"ecxskype_c2c_textarea_span\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ecxskype_c2c_logo_img\" src=\"https:\/\/a.gfx.ms\/i_safe.gif\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/><span class=\"ecxskype_c2c_text_span\">+39 02 8905 0608<\/span><span class=\"ecxskype_c2c_free_text_span\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span>\u00a0&#8211;\u00a0<a style=\"font-weight: inherit; color: #0068cf;\" href=\"mailto:milan@lissongallery.com\">milan@lissongallery.com<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0www.lissongallery.com<span class=\"ecxskype_c2c_print_container ecxnotranslate\">+39 02 8905 0608<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LISSON GALLERY \u00a0Tatsuo Miyajima: KU\u00a0 21 novembre 2014 &#8211;\u00a0 9 gennaio 2015 Lisson Gallery Milan Via Zenale 3, 20123 Milano \u00a0 INAUGURAZIONE: 20 novembre 2014, 19.00 &#8211; 21.00 \u201cDavvero la morte non \u00e8 niente?\u201d \u00a0 La prima personale di Tatsuo Miyajima presso Lisson Gallery Milan si sviluppa intorno a un nuovo nucleo di opere che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46786\/arte\/lisson-gallery-milan-tatsuo-miyajima-ku.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Lisson Gallery Milan | Tatsuo Miyajima: KU<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14092,7573,17],"class_list":["post-46786","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-ku","tag-lisson-gallery","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46786"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46786\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46788,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46786\/revisions\/46788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}