
{"id":46759,"date":"2014-11-20T00:38:43","date_gmt":"2014-11-19T22:38:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46759"},"modified":"2014-11-20T00:38:43","modified_gmt":"2014-11-19T22:38:43","slug":"luca-coser-galleria-effearte-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46759\/arte\/luca-coser-galleria-effearte-milano.html","title":{"rendered":"Luca Coser Galleria Effearte Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-24.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46760\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-24.jpg\" alt=\"ImageProxy (24)\" width=\"199\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-24.jpg 199w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/ImageProxy-24-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La galleria Effearte \u00e8 lieta di presentare la mostra<br \/>\npersonale di Luca Coser dal titolo Vicino ma non qui.<br \/>\nIl titolo della mostra \u00e8 tratto da una conversazione tra l\u2019artista e il critico<br \/>\nFederico Mazzonelli che descrive cos\u00ec il suo lavoro: \u201cLa ricerca di Luca Coser si<br \/>\nrealizza attraverso dipinti, disegni, collages, sculture e installazioni caratterizzati<br \/>\nda una tensione verso quella che potremmo definire come una dimensione di<br \/>\nlateralit\u00e0, che diviene la cifra costante del suo lavoro, determinandone insieme<br \/>\nla condizione psicologica e la scelta linguistica, la dichiarazione poetica e la<br \/>\nriflessione formale. Lo sguardo di Coser si posiziona in tal senso a lato<br \/>\ndell\u2019immagine, opera per dissolvenza, muovendosi tra simulazione e finzione<br \/>\nnel tentativo di aprire tra opera e spettatore uno spazio tanto reale quanto<br \/>\nindefinito, come fosse un luogo che porta in s\u00e9 altri luoghi, come qualcosa che<br \/>\nci passa accanto ma \u00e8 sempre da un\u2019altra parte, qualcosa che, per citare<br \/>\nl&#8217;artista, \u00e8 vicino ma non qui. Alla stratificazione delle immagini e degli elementi<br \/>\ndel reale, attraverso scarti prospettici, dettagli inattesi, leggeri \u201cstrappi\u201d visivi,<br \/>\nCoser affida un processo di riscoperta poetica, tra cancellazione, parziale<br \/>\noccultamento e riemersione di un visibile inatteso e inattuale, di ci\u00f2 che si<br \/>\nmuove dietro il teatro della realt\u00e0, di ci\u00f2 che lentamente si muove, citando Ernst<br \/>\nBloch, \u201csul dorso delle cose\u201d.\u201d<br \/>\nLuca Coser \u00e8 un artista che ha fede nei valori radicali e superiori dell\u2019arte, nella<br \/>\nsua energia che proietta verso il futuro e che persegue attraverso un costante<br \/>\nlavoro sulla memoria dell&#8217;arte stessa. La sua poetica si fonda infatti sull&#8217;arte che<br \/>\ncita s\u00e9 stessa, e cos\u00ec facendo sostiene l&#8217;utopia che l&#8217;arte stessa possa diventare<br \/>\n&#8220;salvezza&#8221;, intesa nel senso di una sacralit\u00e0 del quotidiano lontana da ogni<br \/>\ndogma religioso. L\u2019artista trentino usa citazioni artistiche che provengono dal<br \/>\ncinema, dalla musica e dalla letteratura, come un \u201cfiltro\u201d con cui comunicare la<br \/>\nsua personale visione del mondo.<br \/>\nIn mostra verr\u00e0 presentato un ciclo di opere recenti nelle quali ripropone i temi<br \/>\ntradizionali della sua poetica questa volta arricchiti da una riflessione sulla forza<br \/>\nevocativa del colore bianco, riflessione tuttora in corso e approfondita l\u2019anno<br \/>\npassato a New York presso la residenza ARPNY (Artist Residency Program<br \/>\nNew York).<br \/>\nLa densa rarefazione del bianco e delle figure che in esso si dissolvono diventa<br \/>\nper l&#8217;artista l\u2019occasione per muovere immagini che a tratti emergono, a tratti<br \/>\nindietreggiano, e che sempre ci riconducono a un\u2019operazione di scavo, di<br \/>\nriscoperta e al tempo stesso di oblio.<\/p>\n<p>A seguito della residenza ad ARPNY, i lavori di Luca Coser sono stati esposti<br \/>\nnella mostra personale \u201cThe History Of White\u201d presso le sale dell&#8217;ARPNY e<br \/>\nnella collettiva \u201cCome Together\u201d alla Molly Krom Gallery.<br \/>\nTITOLO MOSTRA: VICINO MA NON QUI<br \/>\nARTISTA: LUCA COSER<br \/>\nGALLERIA: EFFEARTE<br \/>\nvia Ausonio, 1 A \/ via E. De Amicis 47, Milano<br \/>\nINAUGURAZIONE: Gioved\u00ec 20 novembre 2014, ore 18.30<br \/>\nDURATA MOSTRA: 21 novembre 2014 \u2013 16 gennaio 2015<br \/>\nORARIO: Luned\u00ec \/ Venerd\u00ec 10-13 \/ 14-19 | Sabato su appuntamento<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La galleria Effearte \u00e8 lieta di presentare la mostra personale di Luca Coser dal titolo Vicino ma non qui. 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