
{"id":46632,"date":"2014-11-14T14:02:22","date_gmt":"2014-11-14T12:02:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46632"},"modified":"2014-11-14T14:02:22","modified_gmt":"2014-11-14T12:02:22","slug":"frammenti-contemporaneita-meno-emergenze-teatro-litta-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46632\/teatro\/frammenti-contemporaneita-meno-emergenze-teatro-litta-milano.html","title":{"rendered":"FRAMMENTI DI CONTEMPORANEITA&#8217; (MENO EMERGENZE) &#8211; TEATRO LITTA &#8211; MILANO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/10659100_10204404902476692_7631830438815149413_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-46634\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/10659100_10204404902476692_7631830438815149413_o-500x333.jpg\" alt=\"10659100_10204404902476692_7631830438815149413_o\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/10659100_10204404902476692_7631830438815149413_o-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/10659100_10204404902476692_7631830438815149413_o-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/10659100_10204404902476692_7631830438815149413_o.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FRAMMENTI DI CONTEMPORANEIT\u00c0<br \/>\n<\/strong><strong>(MENO EMERGENZE)<br \/>\n<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"326\">di<strong> Martin Crimp<\/strong><\/td>\n<td width=\"326\">scene <strong>Francesco Leschiera<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">progetto e regia <strong>Francesco Leschiera<\/strong>, <strong>Chris White<\/strong><\/td>\n<td width=\"326\">costumi<strong> Ilaria Parente<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">con<strong> Ermelinda \u00c7akalli, Alessandro Macchi, Riccardo Buffonini, Luigi Maria Rausa<\/strong><\/td>\n<td width=\"326\">luci<strong> Luna Mariotti<br \/>\n<\/strong>elaborazione e scelte musicali<strong> Antonello Antinolfi<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"326\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sinossi<\/strong><em><br \/>\nFrammenti di contemporaneit\u00e0 (Meno emergenze)<\/em> \u00e8 una raccolta di tre testi scritti da Martin Crimp in periodi diversi. In queste pi\u00e8ce per\u00f2 i personaggi non hanno un nome ma un numero, sono numeri da decifrare, non parlano mai di loro stessi, ci\u00f2 che dicono non dice nulla di loro, del loro sesso, della loro et\u00e0 e della loro fisicit\u00e0. La realt\u00e0 \u00e8 data solo da riferimenti alla cronaca contemporanea.<br \/>\nI protagonisti dello spettacolo esistono in astratto, appartengono a una metropoli urbana, vivono all&#8217;interno di un&#8217;economia di libero mercato, sono vittime di una cultura della scelta dove dalle situazioni quotidiane emergono le tematiche portanti del testo: il malessere, la paura, la tensione dell&#8217;uomo. Questi temi impregneranno lo spettacolo di un&#8217;atmosfera rarefatta, dove a livello drammaturgico la potenza del testo arriva attraverso il non detto, le pause, i lapsus, le ripetizioni e le ellissi.<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI<br \/>\n<\/strong><strong>Sala La Cavallerizza<\/strong> &#8211; Repliche: da marted\u00ec a sabato ore 21:00 &#8211; domenica ore 17:00 &#8211; luned\u00ec riposo &#8211; Durata: <strong>80\u2019<\/strong> &#8211; Biglietti: intero \u20ac14, ridotto \u20ac10 &#8211; Abbonamento: <strong>Lunatica<br \/>\n<\/strong><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><strong>ABBONAMENTO LUNATICA<\/strong><br \/>\nCarta non nominale, libera, a scalare, valida per tutti gli spettacoli in cartellone della stagione serale (escluse recite straordinarie, festa di Capodanno, festival, teatro ragazzi, rassegne e linea Apache).<\/p>\n<p><strong>Convenzioni<\/strong>\u00a0 &#8211;\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.teatrolitta.it\/\">www.teatrolitta.it<\/a><\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>C.so Magenta 24, Milano<br \/>\nda luned\u00ec\/sabato dalle 18:00\/20:00 &#8211; 02.86.45.45.45<strong><br \/>\n&#8211; informazioni e prenotazioni telefoniche <\/strong><\/p>\n<p>da luned\u00ec a sabato dalle 15:00 alle 19:30<br \/>\n<strong>&#8211; prenotazione mail<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"mailto:promozione@teatrolitta.it\">promozione@teatrolitta.it<\/a><\/p>\n<p><strong>&#8211; prevendita online<\/strong><\/p>\n<p>biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito e nei punti vendita Vivaticket<br \/>\n<strong>Teatro del Simposio<\/strong><br \/>\nGruppo milanese di sperimentazione che lavora su molteplici forme teatrali, nasce da comuni esperienze formative e professionali dei suoi promotori. L\u2019incontro di Francesco Leschiera, Alessandro Macchi e Antonello Antinolfi avviene innanzitutto su un aspetto contenutistico, che ha creato quindi un filo conduttore nelle produzioni. Gli spettacoli del Teatro del Simposio sono infatti attraversati dall\u2019esigenza di raccontare l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;uomo &#8211; psiche e materia &#8211; le sfaccettature che gli appartengono in modo universale ma che si legano alla concretezza della vita ed al vissuto individuale. Il lavoro si sviluppa dal testo, individuando ed evidenziando la tematica e il messaggio. La costruzione dei personaggi parte poi dall\u2019elaborazione delle fisicit\u00e0 e vocalit\u00e0. Spesso lo spunto viene da opere d\u2019arte &#8211; in particolare i quadri di Francis Bacon &#8211; ma anche dalla gente comune, entrambi fonti di interpretazione e rielaborazioni importanti. Attraverso l\u2019improvvisazione &#8211; sul corpo e sulla parola &#8211; si raggiunge la messinscena finale. Il fine \u00e8 quello di trasmettere al pubblico non un messaggio univoco, ma uno spunto di riflessione sul mondo e sull&#8217;uomo che lo vive, lo sperimenta, lo agisce.<\/p>\n<p><strong>Martin Crimp<\/strong><br \/>\n\u00c8 uno dei pi\u00f9 interessanti drammaturghi inglesi emersi negli anni \u201880. Nasce nel 1956 nel Kent e si laurea a Cambridge nel \u201878, lavora per l&#8217;Orange tree Theatre di Londra, per la televisione come sceneggiatore e dal 1990 collabora stabilmente con il Royal Court Theatre di Londra, dove vengono messi in scena i suoi lavori. Crimp nei suoi scritti ci offre una visione critica del declino morale e sociale dell&#8217;uomo comune della classe media; lo smarrimento e la perdita d\u2019identit\u00e0 dell&#8217;uomo contemporaneo vengono raccontati attraverso un linguaggio legato alla realt\u00e0 e condito dalla feroce arma dell&#8217;ironia, cara ad altri drammaturghi inglesi come Beckett e Pinter.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Francesco Leschiera<\/strong><br \/>\nSi forma come attore e regista lavorando con Marco Maria Linzi, Carmelo Rifici, Andrea Lanza, Paolo Trotti, Antonio Sixty, Renzo Martinelli e Claudio Collov\u00e0. Nel 2007 scrive e dirige la sua prima regia cinematografica girando il cortometraggio <em>Vittoria <\/em>selezionato al Festival Cinemadamare e nel 2010 scrive e dirige il cortometraggio <em>Dentro la Testa <\/em>selezionato e proiettato al Milano FilmFestival nella Scatola Nera del Piccolo Teatro di Milano. Per il Teatro del Simposio firma le regie de <em>Le Serve <\/em>di Jean Genet, Teatro Linguaggi Creati e Spazio Tertulliano; <em>Una (disprezzata) sera d\u2019autunno<\/em> di Fredrerich Durenmatt, Teatro Linguaggi Creativi e Spazio Tertulliano; <em>La Citt\u00e0 degli specchi<\/em> di Antonello Antinolfi, Teatro Linguaggi Creativi<em>; La Bi(g)sbetica domata<\/em> di William Shakespeare in co-produzione con lo Spazio Tertulliano; <em>Frammenti di Contemporaneit\u00e0 (Meno Emergenze)<\/em> di Martin Crimp in co-produzione con il Teatro Litta.<br \/>\n<strong>Chris White<\/strong><br \/>\n\u00c8 regista freelance e professionista: <em>Bitterenders<\/em>at The Mosaic Rooms, London, una versione di <em>Henry IV<\/em> con gli studenti dello SwanTheatre, RSC e <em>Hard Places<\/em>at Mercury, Colchester and Pritvi, Mumbai, sono i suoi lavori recenti prima di un tour in India. Dopo aver studiato all&#8217;Universit\u00e0 di Manchester, ha lavorato al Teatro Della Contraddizione, per il quale ha diretto <em>The Visit<\/em>, <em>The Suicide<\/em> e <em>The FireRaisers<\/em>, prima di co-dirigere <em>Le Foreste di Arden<\/em> con la compagnia del TDC. Attualmente sta collaborando con il Teatro del Simposio come co-regista di <em>Frammenti di Contemporaneit\u00e0 (Meno Emergenze)<\/em> di Martin Crimp.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alessandro Macchi<\/strong><br \/>\nSi forma e lavora come attore con Marco Maria Linzi, Andrea Lanza, Gaddo Bagnoli, Irina Jilieva, Andrea Novicov. Amplia la propria formazione attraverso vari laboratori: IsterTeatar di Belgrado, Chris White, Carmelo Rifici, Claudio Collov\u00e0, Vincenzo Attingenti, Elena Arcuri, Scimmie Nude.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Antonello Antinolfi<\/strong><br \/>\nMatura le sue esperienze teatrali con il Teatro della Contraddizione, Marco Maria Linzi, Paolo Trotti, Carmelo Rifici, ampliando la formazione attraverso i vari laboratori: Eugenio Allegri, Carolina Calle Casanova, Christian di Domenico, IsterTeatar. Per il Teatro del Simposio collabora come drammaturgo e musicista, in questo ruolo sperimentando sovrapposizioni di generi e nuove modalit\u00e0 espressive: noise, glitch, voices, microsound.<\/p>\n<p><strong>Progetto<\/strong><\/p>\n<p><em>Frammenti di contemporaneit\u00e0 (Meno emergenze)<\/em> \u00e8 un progetto che nasce dall\u2019incontro tra il regista italiano Francesco Leschiera, direttore artistico della compagnia Teatro del Simposio, e il regista inglese Chris White.<\/p>\n<p>Il progetto vuole approfondire una ricerca formale e contenutistica cara ad entrambi i promotori.<\/p>\n<p>Sulla componente pi\u00f9 estetica, infatti, entrambi lavorano da tempo sulla commistione degli ambiti artistici, incrociando il teatro con le arti figurative, lo studio di una drammaturgia sonora accanto a quella della parola e fisica.<br \/>\nA livello contenutistico invece entrambi hanno espresso nei propri lavori la volont\u00e0 di indagare e di riflettere sull\u2019identit\u00e0, nella pi\u00f9 ampia accezione del termine, soprattutto in relazione alla contemporaneit\u00e0. Per queste ragioni la scelta si \u00e8 rivolta in maniera quasi naturale ad uno degli autori pi\u00f9 interessanti della scena inglese contemporanea, Martin Crimp.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dalle note di regia<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Il progetto prevede la realizzazione di diversi quadri che possono avere vita autonoma o essere presentati in sequenza, a formare uno spettacolo unico.<strong><br \/>\n<\/strong>In questo senso il lavoro drammaturgico e registico svilupper\u00e0 un carattere specifico dei testi di Crimp, ovvero la sua capacit\u00e0 di lasciare aperte le storie, i personaggi.Anche a livello registico si lavorer\u00e0 in questa direzione, non tradendo i testi e chiedendo allo spettatore una partecipazione pi\u00f9 attiva, soprattutto nella costruzione di senso e nella sua personale interpretazione.Gli elementi strutturali, attoriali e scenografici saranno plasmabili, malleabili e daranno vita a messinscene diverse, il cui messaggio rester\u00e0 comunque aperto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; FRAMMENTI DI CONTEMPORANEIT\u00c0 (MENO EMERGENZE) di Martin Crimp scene Francesco Leschiera progetto e regia Francesco Leschiera, Chris White costumi Ilaria Parente con Ermelinda \u00c7akalli, Alessandro Macchi, Riccardo Buffonini, Luigi Maria Rausa luci Luna Mariotti elaborazione e scelte musicali Antonello Antinolfi &nbsp; &nbsp; &nbsp; Sinossi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46632\/teatro\/frammenti-contemporaneita-meno-emergenze-teatro-litta-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">FRAMMENTI DI CONTEMPORANEITA&#8217; (MENO EMERGENZE) &#8211; TEATRO LITTA &#8211; MILANO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[17,5660],"class_list":["post-46632","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-milano","tag-teatro-litta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46632"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46635,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46632\/revisions\/46635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}