
{"id":46614,"date":"2014-11-14T11:50:38","date_gmt":"2014-11-14T09:50:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46614"},"modified":"2014-11-14T11:50:38","modified_gmt":"2014-11-14T09:50:38","slug":"perugia-social-photo-fest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46614\/arte\/perugia-social-photo-fest.html","title":{"rendered":"PERUGIA SOCIAL PHOTO FEST"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Giovanni-Cocco-608x370.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-46615\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Giovanni-Cocco-608x370-500x304.jpg\" alt=\"Giovanni-Cocco-608x370\" width=\"500\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Giovanni-Cocco-608x370-500x304.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Giovanni-Cocco-608x370-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Giovanni-Cocco-608x370.jpg 608w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Festival internazionale di fotografia sociale e terapeutica<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perugia, 14-23 novembre 2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cResisto\u201d \u00e8 il tema al centro del Perugia Social Photo Fest, festival internazionale dedicato<\/strong><\/p>\n<p><strong>alla fotografia sociale e terapeutica in programma nel capoluogo umbro dal 14 al 23 novembre. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono 17 le mostre allestite, tra importanti lavori di fama internazionale e quelli scelti <\/strong><\/p>\n<p><strong>attraverso la \u201ccall for entry\u201d tra 117 partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La terza edizione del festival, che presenta esposizioni e progetti sviluppati nell\u2019ambito della fotografia sociale e della fototerapia, sar\u00e0 come sempre arricchita da incontri, conferenze, laboratori e progetti di fotografia partecipata, per promuovere la diffusione e il dialogo <\/strong><\/p>\n<p><strong>fra esperienze italiane ed internazionaII e portare all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica <\/strong><\/p>\n<p><strong>i temi sociali sempre pi\u00f9 attuali e in continua evoluzione. Sar\u00e0 presente anche Emergency <\/strong><\/p>\n<p><strong>che racconter\u00e0 la propria di esperienza, anche attraverso foto \u201cresilienti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Importante appendice della manifestazione \u00e8 infine il primo workshop italiano sulla fototerapia di Judy Weiser, massima esponente mondiale in questo ambito (24-29 novembre).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PERUGIA &#8211; Ricreare una cultura dell\u2019immagine in una societ\u00e0 dell\u2019immagine: questa la missione da costruire attraverso la fotografia, un mezzo insostituibile per \u201cfare memoria visiva\u201d, indispensabile per comunicare idee e culture di singoli e comunit\u00e0 e strumento fondamentale di comunicazione. Fotografia come spazio dove un pensiero trova dimora. La necessit\u00e0 di capire non tanto, e non solo, il come fotografare, ma il perch\u00e9, giacch\u00e9 il valore non \u00e8 nella fotografia in s\u00e9, ma nell\u2019 informazione in essa racchiusa, nel processo generatore.<\/p>\n<p>La fotografia allora pu\u00f2 assumere significato sociale e terapeutico. Nasce cos\u00ec, come manifestazione socio-culturale centrata sul<strong> ruolo sociale e terapeutico della fotografia<\/strong>, il <strong>Perugia Social Photo Fest<\/strong> che annualmente presenta al pubblico italiano ed internazionale progetti che si sviluppano nell\u2019ambito dellaFotografia sociale e della fotografia terapeutica.La <strong>terza edizione <\/strong>del festival organizzato dall\u2019associazione \u2018LuceGrigia\u2019 si svolger\u00e0 a Perugia, presso il Museo Civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna, <strong>dal 14 al 23 novembre<\/strong> prossimi.<\/p>\n<p>La manifestazione, arricchita oltre che da <strong>mostre fotografiche<\/strong> (in totale sono 17 quelle in programma quest\u2019anno) anche da <strong>incontri, laboratori, dibattiti, conferenze<\/strong> e molto altro ancora sia a palazzo Penna che in altri luoghi della citt\u00e0, vuole in questo modo favorire la diffusione delle esperienze italiane ed internazionali facendole dialogare e creando cos\u00ec una rete di contatti da cui far nascere collaborazioni progettuali.<\/p>\n<p><strong>\u201cResisto\u201d \u00e8 il concetto su cui ruota il PSPF 2014<\/strong>. Una parola semplice ma di forte impatto che si basa sul concetto psico-sociale della \u201cresilienza\u201d, vista come la capacit\u00e0 dell\u2019uomo di affrontare le avversit\u00e0 della vita, di sopravvivere e ristrutturarsi, per poi superarle e uscirne rinforzato e trasformato, restando cos\u00ec pronto ad accogliere le opportunit\u00e0 positive. Le persone \u201cresilienti\u201d non sono dei super eroi, ma solo individui che hanno trovato in se stessi, nelle relazioni umane, nei contesti di vita, gli elementi e la forza di continuare a progettare il proprio futuro a dispetto di avvenimenti destabilizzanti, di condizioni di vita difficili, di traumi anche importanti.<\/p>\n<p>Saranno come sempre <strong>due le declinazioni di fotografia<\/strong> alla base della manifestazione: <strong>\u201cfotografia sociale\u201d<\/strong>, di denuncia e riflessione, di riscatto di identit\u00e0 individuali e collettive, mezzo per dar voce agli \u2018esclusi\u2019 (chi spesso viene dimenticato dalla nostra societ\u00e0) e quindi strumento di inclusione sociale, e <strong>\u201cfotografia terapeutica\u201d<\/strong> intesa come mezzo di riattivazione della percezione e di uno stimolo interiore personale soprattutto laddove c\u2019\u00e8 difficolt\u00e0 di comunicazione per attivare un processo di autocoscienza e di esplorazione del s\u00e9.<\/p>\n<p>Per questa terza edizione \u00e8 prevista la presenza di <strong>artisti provenienti da tutto il mondo alcuni dei quali vincitori di importati riconoscimenti quali il World Press Photo <\/strong>e saranno esposti importanti lavori di fama internazionale, a cominciare dal pluripremiato progetto di <strong>Sara Naomi Lewkowicz<\/strong>, \u201cShane and Maggie: A Portrait of Domestic Violence\u201d, con cui la fotografa cerca di rappresentare l\u2019abuso domestico come un processo, piuttosto che come un singolo incidente. Ed inoltre, anche i lavori di <strong>Mandra Stella Cerrone<\/strong> con \u201cSilent Family, la famiglia di Stella\u201d (l\u2019artista, attraverso il coinvolgimento delle persone nelle Family, si interroga sulla vita, la morte, la trascendenza, la rinascita, il destino individuale e collettivo, il rapporto fra la realt\u00e0 esterna e quella interiore); <strong>Nadia Cianelli<\/strong> con \u201cTi sopravvivo\u201d (racconta il dolore devastante che sconvolge la vita quando la morte ci tocca troppo da vicino); <strong>Giovanni Cocco<\/strong> con \u201cMonia\u201d (fotografie a sua sorella, disabile dalla nascita, come atto di conoscenza e di ricerca, per capirla e per domandarsi cosa pensi e cosa desideri) in anteprima nazionale; <strong>L. D\u2019Amore e F. Matarazzo<\/strong> con \u201cWhoami\u201d (l\u2019atto di riconoscere la propria immagine allo specchio \u00e8 il segno distintivo dell\u2019autocoscienza, il punto di osservazione privilegiato della realt\u00e0); associazione <strong>Fermaimmagine<\/strong> con \u201cLasciami guardare\u201d (sei fotografi ipovedenti hanno chiesto alla loro inafferrabile e caotica citt\u00e0 eterna, Roma, di lasciarsi guardare); <strong>Emer Gillespie<\/strong> con \u201cPicture you, picture me\u201d (progetto ritrattistico di collaborazione ed esplorazione con la figlia Laoisha che ha la sindrome di Down); <strong>Mimi Foundation<\/strong> con \u201cIf only for a second\u201d (progetto a cura della fondazione belga che ha coinvolto venti pazienti a cui \u00e8 stato diagnosticato il cancro); <strong>Matej Peljhan<\/strong> con \u201cThe Little Prince\u201d (lavoro poetico sulla distrofia muscolare, vera storia di un bambino di 12 anni, Luka, affetto da questa malattia, e della sua voglia di vedersi in delle foto in cui se ne va in giro a fare tutte le birichinate possibili); <strong>Irina Popova<\/strong> con \u201cAnother family\u201d (scatti che raccontano la vita da bassi fondi di una famiglia \u201cpunk\u201d, padre, madre e figlia piccola, di San Pietroburgo); <strong>Silvia Rotelli<\/strong> con \u201cR-Esistenze, per un dialogo costruttivo tra coscienza e inconscio\u201d (progetto che si propone di utilizzare la fotografia come mezzo di dialogo e trasmissione di valori tra culture e generazioni, realizzato con gli abitanti della citt\u00e0 di Bolzano); <strong>Camilla Urso e Ekin Bayurgil<\/strong> con \u201cLe mie stanze\u201d (esperienza fotografica di re-esistenza che ha permesso alle due fotografe di ri-scattare la loro storia grazie allo spazio-immagine contenitivo offerto dalla loro relazione).<\/p>\n<p>Inoltre, sempre basandosi sul tema di quest\u2019anno, \u201cResisto\u201d, la commissione del Perugia Social Photo Fest ha selezionato i <strong>quattro progetti vincitori della \u201ccall for entry\u201d 2014<\/strong> tra tutti i 117 partecipanti da ogni angolo del mondo, a conferma del grande successo internazionale ormai raggiunto dal festival perugino (oltre che dall\u2019Italia e da molti paesi europei, anche dall\u2019Australia, Malesia, India, Sudafrica, Canada, America, Argentina). Nell\u2019ambito della \u201cfotografia sociale\u201d ad esporre saranno la spagnola <strong>Myriam Meloni<\/strong> con \u201cBehind the absence\u201d e l\u2019italiano <strong>Simone Cerio (Parallelozero)<\/strong> con \u201cWhen the others go away\u201d, progetto realizzato per conto di Emergency. Per la sezione \u201cfotografia terapeutica\u201di due progetti selezionati sono quelli dell\u2019americano <strong>Jay Sullivan<\/strong> (\u201cGlove\u201d) e dall\u2019italiana <strong>Marika Delila Bertoni<\/strong> (\u201cLa fotografia mi cura, mi consola, mi coccola, mi guarisce\u201d).<\/p>\n<p>Ad arricchire la parte espositiva anche <strong>\u201cIORESISTO\u201d, progetto di arte sociale partecipata<\/strong> ideato dall\u2019ass.ne \u2018LuceGrigia\u2019 che ha coinvolto i sostenitori del Perugia Social Photo Fest dell\u2019edizione 2013 nella creazione di una <strong>mostra collettiva sul concetto della \u201cresilienza\u201d<\/strong> che unisce il linguaggio fotografico e la scrittura.<\/p>\n<p>Il PSPF punta quindi a sensibilizzare il pubblico anche attraverso progetti di fotografia partecipata, oltre che a formalo con <strong>conferenze, seminari e workshop<\/strong> creando pure sinergie a livello nazionale ed internazionale. L\u2019evento vuole cos\u00ec diventare un centro di eccellenza che raccoglie esperienze e testimonianze da tutto il mondo, approfondendo gli studi con convegni, seminari e conferenze.<\/p>\n<p>Tra i numerosi appuntamenti che vedranno come protagonisti, tra gli altri, anche il fotografo <strong>Alessandro Penso, vincitore del world press photo 2014<\/strong>, da segnalare c\u2019\u00e8 l\u2019incontro con <strong>Emergency<\/strong> su \u201cWhen the others go away\u201d. Oltre infatti agli scatti di Simone Cerio \u00e8 in programma un incontro pubblico per il 18 novembre alla Sala dei Notari alle ore 18. La preziosa partecipazione di Emergency permette cos\u00ec al festival di portare all\u2019attenzione del pubblico, attraverso il racconto dei protagonisti, la forza delle persone colpite dalla guerra di recuperare la propria dignit\u00e0 di individui grazie al sostegno medico e progettuale degli operatori impegnati nelle zone dei conflitti.<\/p>\n<p>Il 21 novembre si svolger\u00e0 inoltre la conferenza internazionale <strong>Experiencing Photography #3<\/strong> dal titolo \u201cUsare le fotografie per migliorare il benessere e ridurre l\u2019esclusione sociale\u201d, alla Sala dei Notari dalle ore 9 alle 18. Il calendario degli eventi \u00e8 infine ricco di workshop: a condurre saranno figure come <strong>Vittore Buzzi, Tiziana Luciani, Oliviero Rossi, Lucia Cumpostu<\/strong> e <strong>Judy Weiser<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, come importante coda del festival, <strong>dal 24 al 29 novembre<\/strong> \u00e8 in programma il <strong>primo workshop italiano intensivo formativo sulle tecniche di fototerapia sempre con la Weiser<\/strong> considerata la massima esponente mondiale in questo ambito. Una novit\u00e0 assoluta nel panorama nazionale. La Weiser \u00e8 psicologa, arte terapeuta fondatrice e direttrice del PhotoTherapy Centre di Vancouver in Canada, partner del festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il programma:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.perugiasocialphotofest.org\/programma-2014-3\/\">http:\/\/www.perugiasocialphotofest.org\/programma-2014-3\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Le mostre:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.perugiasocialphotofest.org\/mostre-2014\/\">http:\/\/www.perugiasocialphotofest.org\/mostre-2014\/<\/a><\/p>\n<p>(Museo Civico di Cultura Contemporanea Palazzo Penna, orario continuato 10 \u2013 19, luned\u00ec chiuso)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per info sul festival:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"mailto:info@perugiasocialphotofest.org\">info@perugiasocialphotofest.org<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.perugiasocialphotofest.org\">www.perugiasocialphotofest.org<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/perugiasocialphotofest?fref=ts\">www.facebook.com\/perugiasocialphotofest?fref=ts<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.twitter.com\/PSPFest\">www.twitter.com\/PSPFest<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCBGUg5XPipGrTIidBNqer-g\">www.youtube.com\/channel\/UCBGUg5XPipGrTIidBNqer-g<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Festival internazionale di fotografia sociale e terapeutica Perugia, 14-23 novembre 2014 \u201cResisto\u201d \u00e8 il tema al centro del Perugia Social Photo Fest, festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica in programma nel capoluogo umbro dal 14 al 23 novembre. 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