
{"id":46558,"date":"2014-11-13T09:41:16","date_gmt":"2014-11-13T07:41:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46558"},"modified":"2014-11-13T09:41:16","modified_gmt":"2014-11-13T07:41:16","slug":"triennale-milano-alessandro-busci-in-alto-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46558\/arte\/triennale-milano-alessandro-busci-in-alto-milano.html","title":{"rendered":"Triennale di Milano Alessandro Busci In alto Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/02-Pirelli_rosso_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-46559\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/02-Pirelli_rosso_2-227x400.jpg\" alt=\"02 - Pirelli_rosso_2\" width=\"227\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/02-Pirelli_rosso_2-227x400.jpg 227w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/02-Pirelli_rosso_2-170x300.jpg 170w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/02-Pirelli_rosso_2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Triennale di Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>14 &#8211; 30 novembre 2014<\/strong><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alessandro Busci<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>In alto Milano<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 14 al 30 novembre 2014, la Triennale di Milano<\/strong> ospita la personale <strong>In alto Milano<\/strong> di <strong>Alessandro Busci,<\/strong> in cui l&#8217;artista riflette sulla crescita architettonica della citt\u00e0 che, a partire dal dopoguerra, ma soprattutto ora, all\u2019esordio del XXI secolo, ne ha cambiato radicalmente il volto, imprimendo al suo orizzonte un inedito moto ascendente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, presentata in catalogo da Ada Masoero, che comprende <strong>50 nuovi dipinti<\/strong>, tutti su lastre di acciaio cor-ten e un nucleo di <strong>40 opere su carta,<\/strong> ruota attorno al ciclo, appositamente realizzato per l\u2019occasione, che vede protagonista la nuova Milano \u201cverticale\u201d, cui si affiancano alcune vedute di metropoli simbolo, come New York, Londra e Shanghai, in un dialogo e confronto a distanza fra memorie di archeologie industriali e visioni di scenari futuri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra proporr\u00e0 le suggestive architetture che caratterizzano il nuovo quartiere di Porta Nuova-Garibaldi e l\u2019area di Citylife che hanno radicalmente trasformato il tessuto della citt\u00e0, riprendendo la tradizione che nel periodo post-bellico aveva portato alla costruzione di edifici iconici come la Torre Velasca e il grattacielo Pirelli, non a caso ancora tra i soggetti protagonisti nella mostra stessa insieme ad altri classici suoi temi ricorrenti come lo stadio di San Siro o la nuova Bocconi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per Alessandro Busci la veduta urbana, soprattutto di Milano, \u00e8 da sempre il tema prediletto, oggetto di un&#8217;indagine che \u00e8 mentale, visiva ed emotiva insieme ma \u00e8 al contempo soggetto, matrice ed elemento generatore di sequenze di dipinti che, come fotogrammi di un film d&#8217;autore, la colgono nel suo crescere e nel suo divenire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Afferma Claudio De Albertis, presidente della Triennale di Milano, \u201cMilano si sta trasformando ormai da molti anni. Ha cambiato il suo landscape e ha cambiato il volto dei suoi nuovi quartieri grazie alle architetture contemporanee che si stanno realizzando. Alessandro Busci con la sua opera ci racconta la nuova citt\u00e0 verticale e moderna. E la sua opera non poteva trovare altro luogo espositivo della Triennale di Milano, che fin dalla sua nascita studia, ricerca e presenta al pubblico\u00a0le trasformazioni del tessuto urbano contemporaneo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Busci \u00e8 del resto un artista profondamente e sinceramente milanese che \u00e8 cresciuto attingendo alla cultura figurativa dei grandi maestri come Umberto Boccioni o Mario Sironi.<\/p>\n<p>Come scrive Ada Masoero, \u201cBusci si inserisce, con la sua pittura, in una tradizione alta e profondamente radicata della cultura pittorica milanese ma vi immette la sua personalissima visione che se \u00e8 dinamica e vibrante per la pennellata e per i processi chimico-pittorici che ama innescare sull&#8217;acciaio cor-ten o sulle lamiere su cui dipinge, \u00e8 per\u00f2 abitata da cantieri deserti, notturni e silenziosi, immersi nelle atmosfere sinistre generate da quei cieli ardenti o solforosi, che proiettano le sue vedute, ben riconoscibili e quindi apparentemente realistiche, in una dimensione visionaria situata ben oltre il \u201creale\u201d\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 organizzata da Associazione Italiana.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Note biografiche<\/strong><\/p>\n<p>Alessandro Busci, pittore e architetto, nasce a Milano nel 1971.<\/p>\n<p>La sua ricerca pittorica si caratterizza per una costante sperimentazione di tecniche e supporti non convenzionali \u2013 smalti e acidi su acciaio, ferro, rame e alluminio \u2013 che indagano le potenzialit\u00e0 dello scambio fra le tradizioni iconografiche occidentali e orientali. Espone dal 1996 e sue personali sono state allestite a Milano, Roma, Brescia, Torino, Londra, Bordeaux, Madrid, Bilbao e San Francisco.<\/p>\n<p>Dopo la laurea presso il Politecnico di Milano con una tesi in Storia dell\u2019Arte curata da Flavio Caroli \u00e8 invitato alla 36<sup>a<\/sup> edizione del Premio Suzzara. Dal 1997 collabora con l\u2019Atelier Mendini, dove partecipa a vari progetti di architettura, decorazione e allestimento, tra cui la mostra itinerante di Telefono Azzurro e firma i Wall-art di diversi Swatch Store in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n<p>Nel 1999 a Venezia, si aggiudica il primo premio del concorso <em>La Fenice et des artistes<\/em>. Nel 1999 viene presentato da Flavio Caroli nella personale <em>Acqua sporca. Luce marrone<\/em>. Luce. presso la Galleria Antonia Jannone cui segue nel 2002 <em>Steel Life<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 2003 presenta a Londra una personale presso il London Spazio Poltrona Frau, mentre nel 2004 viene invitato alla XIV Esposizione Quadriennale d\u2019Arte (Anteprima Torino) ed \u00e8 tra i finalisti della V edizione del Premio Cairo Communication, in mostra presso il Palazzo della Permanente di Milano.<\/p>\n<p>Nel 2007 Italian Factory organizza un doppio progetto espositivo, nella sede dell\u2019Istituto Italiano di Cultura a Madrid e presso l\u2019Istituto dei Ciechi di Milano e presenta nell\u2019occasione una monografia, dedicata ai primi dieci anni di lavoro, edita da Skira; nello stesso anno The New Italian Art Scene progetto collettivo ospitato dal Taipei Fine Arts Museum a Taiwan e ancora la mostra Arte italiana 1968-2007. Pittura, ideata da Vittorio Sgarbi, a Palazzo Reale, Milano. Nel 2008 la sua personale \u201c<em>8<\/em> \u201calla Mark Wolfe Gallery di San Francisco. Nello stesso anno a Torino, in concomitanza con T2 Triennale d\u2019Arte Contemporanea presenta Cor-Ten, un progetto espositivo che comprende 50 nuove opere di grande formato su ferro che raccontano gli spazi della citt\u00e0 contemporanea; per l\u2019occasione Electa presente la nuova monografia dell\u2019artista; nel 2009 il progetto Cor-Ten prosegue alla First Gallery di Roma.<\/p>\n<p>Nel 2010 Cathay Pacific, in occasione del China Trade Award, presenta alla Triennale di Milano il volume Alessandro Busci, Airports.<\/p>\n<p>Dello stesso anno la doppia partecipazione alla Biennale di Venezia, nei padiglioni cubano e italiano. Segue nel 2011 la sua personale Milano-Napoli alla Galleria al Blu di Prussia di Napoli. Nel 2012 al Museo MAGA di Gallarate l&#8217;Antologica Omar Galliani-Alessandro Busci- Un passaggio di generazione- (centro di gravit\u00e0 permanente), mostra ideata e curata da Flavio Caroli.<\/p>\n<p>Alessandro Busci vive e lavora a Milano.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Busci<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>In alto Milano<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Triennale di Milano <\/strong>(viale Alemagna 6)<\/p>\n<p><strong>14 &#8211; 30 novembre 2014<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ingresso libero <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari<\/strong>: marted\u00ec-domenica 10.30\u201320.30; gioved\u00ec 10.30\u201323.00. Luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Inaugurazione: gioved\u00ec 13 novembre ore 19.00<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Catalogo<\/strong>: Johan &amp; Levi<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Info: T. +39.02.72434208<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Triennale di Milano 14 &#8211; 30 novembre 2014\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Alessandro Busci In alto Milano Dal 14 al 30 novembre 2014, la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46558\/arte\/triennale-milano-alessandro-busci-in-alto-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Triennale di Milano Alessandro Busci In alto Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14009,17,647],"class_list":["post-46558","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-alessandro-busci","tag-milano","tag-triennale-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46558"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46558\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46560,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46558\/revisions\/46560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}