
{"id":46555,"date":"2014-11-12T09:00:49","date_gmt":"2014-11-12T07:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46555"},"modified":"2014-11-13T09:31:08","modified_gmt":"2014-11-13T07:31:08","slug":"fondazione-humaniter-maurizio-vitiello-incontra-francesco-paolo-tanzj","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46555\/libri\/fondazione-humaniter-maurizio-vitiello-incontra-francesco-paolo-tanzj.html","title":{"rendered":"Alla \u201cFondazione Humaniter\u201d Maurizio Vitiello incontra Francesco Paolo Tanzj"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><strong>Alla \u201cFondazione Humaniter\u201d, per la serie \u201cConversazioni\u201d, Maurizio Vitiello incontra e intervista Francesco Paolo Tanzj, autore del libro<\/strong><\/b><b><strong><i><em>\u00a0<\/em><\/i><\/strong><\/b><b><strong>\u201cL\u2019uomo che ascoltava le 500<i><em>\u00a0\u2013 Tredici racconti e un\u2019invettiva\u201d,\u00a0<\/em><\/i>Edizioni Tracce.<\/strong><\/b><\/p>\n<p><b><strong>Mercoled\u00ec 12 Novembre 2014, alle ore 17.30,<\/strong><\/b>\u00a0<b><strong>all\u2019Aula 11 &#8211; Primo Piano, della Fondazione Humaniter (Piazza Vanvitelli, 15 \u2013 Napoli),\u00a0<\/strong><\/b>per la serie \u201c<b><strong>Conversazioni\u201d<\/strong><\/b>,<b><strong>\u00a0in collaborazione con l\u2019Associazione Nazionale Sociologi \u2013 Dipartimento Campania,\u00a0<\/strong><\/b>incontro curato da\u00a0<b><strong>Maurizio Vitiello,\u00a0<\/strong><\/b>critico d\u2019arte e docente della Fondazione Humaniter, con intervista a\u00a0<b><strong>Francesco Paolo Tanzj,\u00a0autore del libro<i><em>\u00a0<\/em><\/i>\u201cL\u2019uomo che ascoltava le 500<i><em>\u00a0\u2013 Tredici racconti e un\u2019invettiva\u201d.<\/em><\/i><\/strong><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Saluti di\u00a0<b><strong>Marina Melogli<\/strong><\/b>, \u201cFondazione Humaniter\u201d.\u00a0\u00a0Previsti interventi di\u00a0<b><strong>Rolando Attanasio<\/strong><\/b>, artista e scrittore,\u00a0<b><strong>Pino Cotarelli<\/strong><\/b>, articolista e critico teatrale;\u00a0<b><strong>Franco Lista<\/strong><\/b>, artista e architetto;\u00a0<b><strong>Carlo Spina<\/strong><\/b>, avvocato ed ecologista;\u00a0<b><strong>Antonino Scialdone<\/strong><\/b>, artista e medico;\u00a0<b><strong>Antonio Sposito<\/strong><\/b>, sociologo. Letture di\u00a0<b><strong>Maria Rosaria Riccio<\/strong><\/b>\u00a0e\u00a0<b><strong>Aldo Spina<\/strong><\/b>. Proiezione di un dvd.<\/p>\n<p><b><strong>Note di lettura sul libro di Francesco Paolo Tanzj:<\/strong><\/b><\/p>\n<p>Si tratta di racconti di genere diverso, alcuni dei quali vere e proprie\u00a0<i><em>fiction<\/em><\/i>\u00a0(<i><em>Passata \u00e8 le tempesta, Sonno, Villa Demidoff<\/em><\/i>), altri resoconti pi\u00f9 o meno autobiografici (<i><em>Passaggio ad Arnara, Cagliari<\/em><\/i>), altri ancora infine appunti di viaggio o descrizioni oggettive (pur se colorate di soggettive divagazioni) di luoghi\u00a0\u00a0o personaggi conosciuti e frequentati (<i><em>Nel\u00a0<\/em><\/i>\u201c<i><em>villaggio dei trulli<\/em><\/i>\u201d,\u00a0<i><em>Il museo della pietra fantastica, Il destino delle idee, Ashley Gardens, Milka \u00e8 tornata, La zuppa di Elia, La campana sotto la neve<\/em><\/i>).<\/p>\n<p>Il racconto\u00a0<i><em>L\u2019uomo che parlava alle 500<\/em><\/i>\u00a0\u00e8 la versione romanzata e ironica di una storia realmente accaduta.<\/p>\n<p>Due sono gi\u00e0 stati pubblicati:\u00a0<i><em>Passata \u00e8 le tempesta\u00a0<\/em><\/i>nell\u2019antologia \u201c18 racconti pi\u00f9 due\u201d, a cura di Gianni Spallone, Edizioni Il Bene Comune, Campobasso 2010; mentre\u00a0<i><em>Milka \u00e8 tornata<\/em><\/i>\u00a0\u00e8 apparsa nel n\u00b0 3 della rivista \u201cMeridione. Sud e Nord nel Mondo\u201d, curata da Guido D\u2019Agostino e Mario Rovinello, Napoli 2011.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo:\u00a0<i><em>Nanni Moretti ti odio<\/em><\/i>, \u00e8 un atto d\u2019accusa semiserio al noto regista e a un genere di cultura imperante e non sempre coerente con le proprie origini, estensibile ad altri personaggi del panorama letterario, musicale e sociologico dei nostri tempi \u2026<\/p>\n<p>L\u2019intera raccolta si chiude, a mo\u2019 di postfazione, con una\u00a0<i><em>Dichiarazione di scrittura<\/em><\/i>, dove l\u2019autore esprime le sue personali considerazioni (in certi casi anche polemiche) sulla scrittura creativa in genere e sulle condizioni della letteratura italiana contemporanea.<\/p>\n<p>La tipologia del\u00a0<i><em>racconto<\/em><\/i>\u00a0\u00e8 assai diversificata, anche perch\u00e9 qui viene per lo pi\u00f9 utilizzata per ispirazioni e obiettivi spesso lontani da un uso\u00a0<i><em>classico<\/em><\/i>\u00a0di tale genere letterario. Stili diversi dunque, quasi reportages (molto poco) giornalistici, che spaziano su tematiche e ispirazioni tra le pi\u00f9 disparate, contenenti tuttavia un fil rouge costituito dall\u2019esperienza esistenziale e letteraria dell\u2019autore, che si rivela qua e l\u00e0 tra le righe e le atmosfere provenienti dal testo complessivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><strong>Francesco Paolo Tanzj<\/strong><\/b>, poeta e narratore contemporaneo. Nato a Roma il 14 agosto 1950, da molti anni vive, per scelta, nelle terre pacate del Molise. Dal 1967 scrive le prime poesie che stampa e distribuisce per proprio conto. Gi\u00e0 nel 1974 pubblica la sua prima raccolta di poesie, dal titolo\u00a0<i><em>Aggregazione<\/em><\/i>., per l\u2019Editore Gabrieli. Laureatosi in filosofia nell\u2019Universit\u00e0 di Firenze nel 1976, nella citt\u00e0 toscana, cos\u00ec come a Roma, collabora a diverse riviste letterarie alternative. Nel 1977 viene affisso sui muri di Bologna un manifesto con una sua poesia,\u00a0<i><em>Bologna \u201977<\/em><\/i>, che verr\u00e0 poi pubblicata sul\u00a0<i><em>Quotidiano dei lavoratori<\/em><\/i>, quasi ad emblema di una generazione. Nel 1981 partecipa alla Tre giorni di poesia di Castel Porziano, insieme a Ginsberg, Corso, Ferlignhetti, Le Roy Jones, Evtuschenko ed altri. Dopo aver viaggiato e vissuto in luoghi diversi, si trasferisce ad Agnone, dove, prima di cominciare ad insegnare Filosofia nei Licei, lavora in un primo momento, insieme alla moglie, nell\u2019artigianato artistico della ceramica e del vetro. Si fa promotore delle pi\u00f9 varie iniziative culturali e letterarie, nello sforzo di collegare citt\u00e0 e provincia (da qui il titolo del suo libro:\u00a0<i><em>Elogio della Provincia<\/em><\/i>) per uno sviluppo culturale pluriverso. Dal 1991 ha organizzato annualmente, insieme a Luigi Amendola e poi a Plinio Perilli, i\u00a0<i><em>Readings di Poesia Contemporanea<\/em><\/i>\u00a0e i seminari del\u00a0<i><em>Laboratorio di Scrittura Creativa<\/em><\/i>, con la partecipazione di poeti e scrittori di fama nazionale come\u00a0Dario Bellezza, Max Manfredi,\u00a0Maria Luisa Spaziani, Alberto Bevilacqua, Giuseppe Jovine, Dacia Maraini, Sabino d\u2019Acunto, Stanislao Nievo, Luigi Manzi, Amelia Rosselli, Gezim Hajdari, Giorgio Linguaglossa, Anna Maria Frabotta, Luigi Fontanella, Paul Polansky ed altri. Nel 1992 \u00e8 tra i segnalati al Premio Montale. Nel 1995 pubblica, per le Edizioni Libro Italiano, la silloge\u00a0<i><em>Oltre<\/em><\/i>, con prefazione di Stanislao Nievo, e l\u2019anno successivo\u00a0<i><em>Grande Orchestra Jazz<\/em><\/i>\u00a0(Edizioni Tracce), introdotta da Luigi Amendola. Nel 1999 esce\u00a0<i><em>Elogio della Provincia<\/em><\/i>\u00a0(con un saggio introduttivo di Plinio Perilli), per i tipi di A. Stango Editore di Roma, un saggio romanzato in cui viene incoraggiata, attraverso uno stimolante ed originale excursus storico-letterario, la fuga dalle grandi metropoli per scegliere la vita pi\u00f9 a misura d\u2019uomo della provincia. Nel gennaio 2002 pubblica la raccolta poetica\u00a0<i><em>Per dove non sono stato mai<\/em><\/i>, A. Stango Editore, Roma. Del 2007 \u00e8 il romanzo\u00a0<i><em>Un paradiso triste\u00a0<\/em><\/i>(Edizioni Tracce, Pescara), vincitore nel 2008 del Premio Histonium e finalista ai premi Bancarella e Nuova Frontiera.\u00a0<i><em>Oltre i confini &#8211; Beyond Boundaries<\/em><\/i>\u00a0(La stanza del poeta, Formia 2008) \u00e8 stato scritto a quattro mani con la poetessa londinese Jessica d\u2019Este, con testo a fronte inglese-italiano, per un tentativo di comunicazione autenticamente europea e globale. La sua ultima pubblicazione poetica \u00e8 la silloge antologica\u00a0<i><em>L\u2019oceano ingordo dei pensieri<\/em><\/i>\u00a0(Ed. Artescrittura, Roma 2012), mentre nel 2013 esce la terza edizione di\u00a0<i><em>Un paradiso triste<\/em><\/i>, arricchita da una prefazione quanto mai esaustiva di Giuseppe Panella, da una riflessione in appendice dello stesso autore e da un saggio-inchiesta sulle condizioni della scuola italiana del sociologo Alessandro Scassellati Sforzolini. Nel 2014 escono il romanzo e-book\u00a0<i><em>Ci vediamo da Jole<\/em><\/i>\u00a0e la raccolta di racconti\u00a0<i><em>L\u2019uomo che ascoltava le\u00a0\u00a0500<\/em><\/i>\u00a0per le Edizioni Tracce di Pescara. Frequenti le sue incursioni nella multimedialit\u00e0, di cui \u00e8 testimone il DVD video-poetico-musicale\u00a0<i><em>Ad alta voce<\/em><\/i>\u00a0(2001-2010), dove le sperimentazioni visive si uniscono alle elaborazioni sonore dei testi, pubblicati singolarmente anche su Youtube. Suoi racconti e\u00a0\u00a0testi poetici sono presenti in numerose riviste ed antologie letterarie, mentre \u00e8 costante la sua attiva partecipazione a letture pubbliche in varie citt\u00e0 italiane. Hanno scritto o parlato di lui, tra gli altri, Stanislao Nievo, Maria Luisa Spaziani, Plinio Perilli, Sebastiano Martelli, Dante Cerilli, Luigi Amendola, Vincenzo Rossi, Francesco D\u2019Episcopo, Giuseppe Tabasso, Sabino d\u2019Acunto, Giuseppe Panella, Antonio Spagnuolo, Giorgio Palmieri, Ida Cimmino, Giorgio Patrizi, Giulio de Jorio Frisari, Giuseppe Napolitano, Ida Di Ianni, Maurizio Vitiello, Franco Campegiani, Sandro Angelucci. Il suo ultimo lavoro \u201cFrom Italy\u201d, una raccolta poetica con traduzione a fronte in inglese, verr\u00e0 presentato dall\u2019autore il 20 novembre alla Stony Brook University di New York e il 22 presso il Westchester Italian Cultural Center \u201cOne Generoso Pope Place\u201d di Tuckahoe, New York.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Alla \u201cFondazione Humaniter\u201d, per la serie \u201cConversazioni\u201d, Maurizio Vitiello incontra e intervista Francesco Paolo Tanzj, autore del libro\u00a0\u201cL\u2019uomo che ascoltava le 500\u00a0\u2013 Tredici racconti e un\u2019invettiva\u201d,\u00a0Edizioni Tracce. 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