
{"id":46472,"date":"2014-10-29T22:56:24","date_gmt":"2014-10-29T20:56:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46472"},"modified":"2014-11-09T23:05:00","modified_gmt":"2014-11-09T21:05:00","slug":"riva-garda-trento-mag-museo-alto-garda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46472\/arte\/riva-garda-trento-mag-museo-alto-garda.html","title":{"rendered":"Riva del Garda (Trento) MAG MUSEO ALTO GARDA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46473\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-1-300x289.jpg\" alt=\"MAG 1\" width=\"300\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-1-300x289.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-1.jpg 327w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46474\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-2-300x289.jpg\" alt=\"MAG 2\" width=\"300\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-2-300x289.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-2.jpg 328w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46475\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-3-300x142.jpeg\" alt=\"MAG 3\" width=\"300\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-3-300x142.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-3-500x238.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/MAG-3.jpeg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una bella realt\u00e0 per l&#8217;arte e la cultura antica e contemporanea<\/p>\n<p>Se nel prossimo fine settimana la stagione lo consente ancora, si pu\u00f2 compiere un&#8217;interessante gita a Riva del Garda, sponda trentina, e visitare il MAG Museo Alto Garda, tra le istituzioni museali pi\u00f9 qualificate a livello nazionale con numeroso pubblico proveniente anche dall&#8217;estero. Nell\u2019ultima settimana di apertura prima della pausa invernale, possiamo trovare qui interessanti esposizioni temporanee, diverse per caratteristiche e contesti storici nei quali sono inserite. Vediamole nei dettagli.<\/p>\n<p>Da sempre il lago di Garda ha affascinato viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Con la mostra \u201cViaggi fotografici sul Garda. 1880-1910\u201d, il MAG rinnova la sua attenzione verso la fotografia storica del paesaggio gardesano, proponendo un itinerario dentro le collezioni e la memoria delle esposizioni del Museo, attraverso una selezione di riproduzioni di fotografie scattate a cavallo tra 1800 e 1900. In questo periodo numerosi fotografi si sono misurati con i panorami del Garda e degli abitati circostanti. Tra questi, la famiglia tedesca dei Lotze, l&#8217;austriaco Alois Beer e infine, ad inizio Novecento, Alessandro Oppi, che ha documentato da fotografo amatore un\u2019escursione in battello nell\u2019estate 1910. In mostra vengono presentata una sintesi queste tre esperienze, documentate dal MAG attraverso le mostre personali a loro dedicate rispettivamente negli anni 2011, 2012 e 2013.<\/p>\n<p>A bordo di un aereo da turismo Tullio Pericoli ha sorvolato, in una mattina di fine novembre 2013, il territorio dell\u2019Alto Garda, con l\u2019intento di cogliere, per la prima volta dal cielo, la forma che il paesaggio gli avrebbe potuto restituire da quel particolare punto di vista. Durante il volo sono state scattate numerose fotografie (dall&#8217;artista stesso e dal fotografo Pierluigi Cattani Faggion) di quella zona che dalla Valle dei Laghi si estende fino alle rive settentrionali del Garda. Tramite quelle immagini fotografiche Pericoli &#8211; nei mesi successivi &#8211; ha creato un ciclo di sessanta opere su carta di diverse dimensioni e tecniche (olii, acquerelli e matite). Il titolo della mostra, \u201cAreonatura\u201d, \u00e8 un neologismo ideato dall\u2019artista per raccontare l\u2019esperienza di un volo fatto per meglio decifrare la forma di quel particolare paesaggio. Come sottolinea il curatore Claudio Cerritelli, \u201cin questo inedito gruppo di disegni e dipinti Pericoli ha verificato con straordinari risultati le sue capacit\u00e0 di lettura analitica e introspettiva del paesaggio gardesano, restituendo allo spettatore la ricchezza dei diversi elementi morfologici che costituiscono l\u2019identit\u00e0 dei luoghi osservati. Il volto della natura emerge con differenti vibrazioni di segni e di colori, e attraverso trasparenze luminose sembra di entrare nell\u2019anima del paesaggio.\u201d Salvatore Settis ha definito i paesaggi di Pericoli \u201caltamente soggettivizzati. Qui \u2013 scrive \u00a0\u2013 lontananze di orizzonte e riprese ravvicinate, al rallentatore, si nutrono di uno stesso vocabolario di colori fortemente materici, di delicate incisioni che li attraversano come solchi, di simmetrie accennate e negate.\u201d<\/p>\n<p>Nella prima sezione degli spazi permanenti, dedicata all&#8217;Archeologia, si trovano celebri statue, stele, preziosi reperti di rilevanza internazionale risalenti all&#8217;et\u00e0 del Rame.<br \/>\nNella Pinacoteca si possono ammirare i paesaggi ritratti da quei pittori che nell&#8217;Ottocento rimasero affascinati dagli scorci del Garda e le opere di Pietro Ricchi, Vincenzo Vela e Francesco Hayez. Percorrendo le sale dedicate alla Storia, emerge il passato di Riva del Garda e del Basso Sarca, caratterizzato da varie dominazioni fra cui quelle scaligera, viscontea e veneziana, fino al periodo d&#8217;oro in cui Riva del Garda divenne meta turistica di ospiti illustri come Thomas Mann e Franz Kafka. Da qualche anno il MAG comprende anche la Galleria Civica G. Segantini di Arco (cittadina, ricordiamo, dov\u2019\u00e8 nato il maestro divisionista) sita alle pendici del castello che domina la valle del Sarca. In entrambe le sedi storia, archeologia, paesaggio, arte e contemporaneit\u00e0 dialogano in un reciproco confronto il cui esito \u00e8 il prodotto di una ricerca che guarda al proprio patrimonio per interpretare il presente e il futuro.<\/p>\n<p>Museo: Piazza C. Battisti 3\/A, Riva del Garda, Tel. 0464 573869<\/p>\n<p>Galleria Civica &#8220;G. Segantini&#8221;: Via Segantini 9, Arco, Tel. 0464 583653<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fabio Giuliani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Una bella realt\u00e0 per l&#8217;arte e la cultura antica e contemporanea Se nel prossimo fine settimana la stagione lo consente ancora, si pu\u00f2 compiere un&#8217;interessante gita a Riva del Garda, sponda trentina, e visitare il MAG Museo Alto Garda, tra le istituzioni museali pi\u00f9 qualificate a livello nazionale con numeroso pubblico proveniente anche dall&#8217;estero. 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