
{"id":4646,"date":"2010-03-29T01:46:51","date_gmt":"2010-03-28T23:46:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=4646"},"modified":"2010-03-29T02:48:28","modified_gmt":"2010-03-29T00:48:28","slug":"a-tua-immagine-di-odema-a-teatri-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/4646\/teatro\/a-tua-immagine-di-odema-a-teatri-di-vita.html","title":{"rendered":"A tua immagine di Odem\u00e0 a Teatri di Vita"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 18px\"><font><strong>Tra religione e mistificazione<br \/> <em>A tua immagine<\/em> di Odem&agrave; a Teatri di Vita<br \/> <\/strong><\/p>\n<p> <\/font><font><em>Uno spietato complotto tra Dio e Diavolo contro l&rsquo;umanit&agrave;<br \/> nello spettacolo che ha ricevuto la &ldquo;segnalazione speciale&rdquo; al Premio Scenario<br \/> Teatri di Vita, <\/em>luned&igrave; 29 marzo, ore 21,15 <\/font><\/span> <\/p>\n<p><font><span style=\"font-size: 18px\"><\/p>\n<p> <font>Dio e l&#39;uomo: per qualcuno un rapporto naturale, per altri un&#39;aberrazione. Nello spettacolo <em><u>A tua immagine<\/u><\/em><u> di Odem&agrave;<\/u> in scena a Teatri di Vita una denuncia in chiave grottesca dell&rsquo;oppressione della religione e della chiesa nei confronti della libert&agrave; umana. Lo spettacolo, con il quale la compagnia milanese ha ricevuto <u>la &ldquo;segnalazione speciale&rdquo; al Premio Scenario 2009<\/u>, &egrave; una realizzazione collettiva di <u>Enrico Ballardini, Giulia D&rsquo;Imperio e Davide Gorla.<\/u><br \/> <em>A tua immagine<\/em>, che si inserisce nel progetto <em><u>Interscenario. Le generazioni del nuovo<\/u><\/em> sar&agrave; proposto luned&igrave; 29 marzo a Teatri di Vita (<u>Via Emilia Ponente 485, Bologna www.teatridivita.it info: 051.566330<\/u>) a partire dalle ore 21,15.<br \/> <\/font><\/span><\/font><font><span style=\"font-size: 14px\"><br \/> <\/span><\/font><font><span style=\"font-size: 14px\"><font><br \/> <\/font><font>Il gruppo Odem&agrave;, composto da Enrico Ballardini, Giulia D&#39;Imperio e Davide Gorla, propone un inedito quadretto di drammaturgia visionaria, in cui Dio e il Diavolo compongono una &quot;strana coppia&quot;, alle spalle dell&#39;ingenuo Ges&ugrave;, per prendersi gioco dell&#39;intera umanit&agrave; e soffocarla nella schiavit&ugrave; spirituale e nella violenza. Il tutto in una messa in scena leggera e profonda, dove il linguaggio da cabaret e del comico si intreccia ad una complessit&agrave; di parole e riflessioni in grado di rievocare suggestioni di Goethe, Saramago e Pessoa.<br \/> Il dominio da parte di Dio sulla gente, il sacrificio del figlio e la speranza del Diavolo di cavaresela sono elementi importanti che si intersecano sulla scena, facendo leva su un assurdo ricatto morale.<br \/> Le nebbie di un non luogo circondano cos&igrave; personaggi altolocatissimi, presentando un quadro familiare terribile: quello di Lui, di Dio e di suo &nbsp;figlio Ges&ugrave;. Si tratta di un Dio pessimo, ambizioso e insensibile pi&ugrave; di chiunque altro alla pena ed al dolore. Unico scopo, dominare sulle genti. Ben venga se utile, il sacrificio dell&rsquo;unico figlio e altre nefandezze tali da far sperare il diavolo stesso, che non venga attribuita a lui la colpa di tutto questo. &nbsp;Un progetto che si porta dietro la pi&ugrave; orrenda, interminabile scia di morte, soprusi e nefandezze che la storia ricordi e che &egrave; ancora miracolosamente &nbsp;in vita oggi. Progetto fin troppo umano e materiale per essere &ldquo;volont&agrave; divina&rdquo; che da un lato sottrae al testo e ai personaggi un peso altrimenti insostenibile e dall&#39;altro mette in risalto la &ldquo;mollezza&rdquo; di una societ&agrave; facile da plasmare e controllare. Il fortissimo disagio del personaggio (&ldquo;come un&rsquo;ape in un luogo senza fiori&rdquo;) &egrave; comune a molte persone, nei confronti di una cultura che opprime facendo leva su un assurdo ricatto morale.<br \/> &quot;Un rischio assoluto giocato con piena consapevolezza e voglia di far risuonare, nello spazio del teatro, domande fondanti sulla nostra identit&agrave; personale e collettiva&quot;, come ricorda la motivazione della giuria del Premio Scenario che ha voluto evidenziare l&#39;ottimo lavoro sia artistico che intellettuale proposto dai tre giovani attori.<br \/> Il progetto nasce dall&rsquo;incontro umano e artistico tra Davide Gorla, Enrico Ballardini e Giulia D&rsquo;Imperio, con l&rsquo;intento di far convergere le esperienze di ognuno in un percorso creativo comune. Tra le occasioni di incontro, lo spettacolo <em>Quando usciremo<\/em>, in scena a Milano allo spazio Zazie nel 2006, diretto e interpretato da Davide Gorla ed Enrico Ballardini. <em>A Tua Immagine<\/em> &egrave; il primo progetto che vede il trio alla lavorazione di uno spettacolo a livello di scrittura, regia e interpretazione.<br \/> <\/font><font><br \/> <\/font><\/span><\/font><\/p>\n<p> <font><span style=\"font-size: 12px\"><br \/> <\/span><\/font><font><span style=\"font-size: 11px\"><strong>TEATRI DI VITA<br \/> Centro Internazionale per le Arti della Scena &nbsp;<br \/> <\/strong>via Emilia Ponente 485 &#8211; 40132 Bologna &#8211; Italia<br \/> tel&amp;fax +39.051.6199900 &nbsp;<br \/> mob. +39.393.9345423<br \/> <a href=\"http:\/\/www.teatridivita.it\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">http:\/\/www.teatridivita.it<\/font><\/a><\/p>\n<p> <strong>Giulia Cavallaro<br \/> <\/strong>stampa@teatridivita.it<br \/> skype: ufficiostampatdv<\/p>\n<p> <\/span><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra religione e mistificazione A tua immagine di Odem&agrave; a Teatri di Vita Uno spietato complotto tra Dio e Diavolo contro l&rsquo;umanit&agrave; nello spettacolo che ha ricevuto la &ldquo;segnalazione speciale&rdquo; al Premio Scenario Teatri di Vita, luned&igrave; 29 marzo, ore 21,15 Dio e l&#39;uomo: per qualcuno un rapporto naturale, per altri un&#39;aberrazione. 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