
{"id":46403,"date":"2014-11-07T11:26:28","date_gmt":"2014-11-07T09:26:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46403"},"modified":"2014-11-07T11:26:28","modified_gmt":"2014-11-07T09:26:28","slug":"teatro-san-babila-ti-sposato-per-allegria-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46403\/spettacoli\/teatro-san-babila-ti-sposato-per-allegria-milano.html","title":{"rendered":"Teatro San Babila &#8211; Ti ho sposato per allegria &#8211; Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Teatro-San-Babila-Ti-ho-sposato-per-allegria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46404\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Teatro-San-Babila-Ti-ho-sposato-per-allegria.jpg\" alt=\"Teatro San Babila Ti ho sposato per allegria\" width=\"212\" height=\"279\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>TEATRO SAN BABILA<\/strong><\/p>\n<p><strong>DAL 7 AL 16 NOVEMBRE<\/strong><\/p>\n<p><strong>TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA<\/strong><\/p>\n<p>di Natalia Ginzburg<\/p>\n<p>con CHIARA FRANCINI \u00a0EMANUELE SALCE<\/p>\n<p>e con ANITA BARTOLUCCI, GIULIA WEBER, VALENTINA VIRANDO<\/p>\n<p>regia Piero Maccarinelli<\/p>\n<p>scena Paola Comencini<\/p>\n<p>costumi Sandra Cardini<\/p>\n<p>disegno luci Gianni Staropoli<\/p>\n<p>\u201cDov\u2019\u00e8 il mio cappello?\u201d. Ti ho sposato per allegria comincia cos\u00ec. Comincia, sembra di capire, da un sorriso sfrontato e ironico dinnanzi all\u2019impossibile. C\u2019\u00e8 un\u2019impossibile famigliola, con tanto di suocera, cognatina, e governante, tutti insieme a fare il teatrino delle proprie parti, dentro a un gioco di parodia che (segretamente) gioca con l\u2019impossibile vocazione drammaturgia dell\u2019autrice. Questo star sul filo (di seta, elegante e fragile) doveva essere il brivido preferito della Ginzburg che sfida tutte le regole della buona scrittura drammatica inventandosi un teatro delle assurdit\u00e0 che tuttavia non rassomiglia \u2013 n\u00e9 tecnicamente, n\u00e9 ideologicamente \u2013 al greve teatro dell\u2019assurdo, di marca comunque e sempre maschile ed esistenzialista. Approda a una forma apparentemente impropria (i monologhi fiume, divertentissimi, e all\u2019apparenza teatralmente impossibili) provocatoriamente, o meglio, sfrontatamente fragile e tuttavia, l\u00e0 dove pare disfarsi in frivolezza, farsi irresistibile. Al centro di Ti ho sposato per allegria c\u2019\u00e8 appunto una ragazzina in pericolo che si \u00e8 fatto donna e ha deciso, come si conviene ad una donna, che era tempo di sposarsi. L\u2019uomo che la sposer\u00e0 avr\u00e0 fatto un pensiero simile, forse, ma da un\u2019altra prospettiva: la prospettiva adulta. Gli uomini nel teatro della Ginzburg mi pare siano tutti molto adulti. Ci\u00f2 non impedisce loro di essere insensati, anzi, ma lo sono dalla prospettiva comicamente pi\u00f9 greve di chi ragiona \u2013 o ci prova \u2013 sul senso della propria vita ricercando somiglianze: coi propri simili adulti normali. Le ragazze della Ginzburg, invece, soffrono e splendono d\u2019una vocazione per l\u2019originalit\u00e0, propria e altrui. La ragazza e l\u2019uomo si vedono e poco dopo si sposano. Un matrimonio fatto per allegria. Ma poi il matrimonio si fa famiglia e con essa arrivano le regole, una delle quali \u00e8 che bisogna essere uguali a tutte le altre famiglie. Nasce il gioco (divertentissimo e insieme triste) della \u201ccasa\u201d. E con esso, per uguale allegria, la Ginzburg fa nascere il gioco del suo teatro.<\/p>\n<p><strong>Chiara Francini<\/strong> nella parte di Giuliana<\/p>\n<p><strong>Emanuele Salce<\/strong> nella parte di Pietro<\/p>\n<p><strong>Anita Bartolucci<\/strong> nella parte della madre<\/p>\n<p><strong>Giulia Weber<\/strong> nella parte di Vittoria<\/p>\n<p><strong>Valentina Virando<\/strong> nella parte di Ginestra<\/p>\n<p>Le note di regia<\/p>\n<p>Natalia Ginzburg \u00e8 una delle pi\u00f9 raffinate e a acute scrittrici italiane degli ultimi anni. La sua lingua, secca, essenziale, talora tagliente, con il suo gusto e gioco della ripetizione, risulta una delle pi\u00f9 interessanti nel panorama della scrittura teatrale. Inoltre il suo tema d\u2019elezione \u201cla famiglia\u201d affrontata nei suoi romanzi e nel suo teatro, \u00e8 un tema che per anni ho seguito come direttore artistico di Artisti Riuniti e come regista. Mi ha sempre interessato ogni declinazione del tema familiare. Inevitabile quindi l\u2019incontro con questo testo propostomi da Roberto Toni. Giuliana e Pietro sono una famiglia, giovane e strana, attorno a cui ruotano le figure familiari della madre di Giuliana, solo evocata, e della madre e della sorella di Pietro. Il padre, il maschio, \u00e8 assente. Un solo uomo, Pietro, e quattro donne, il maschio \u00e8 gi\u00e0 stato disarcionato dalla Ginzburg dal suo piedistallo nella prima met\u00e0 degli anni Sessanta. E\u2019 il femminile che interessa l\u2019autrice, la figura della madre \u201cche si d\u00e0 pena\u201d e quella della probabile futura madre, Giuliana \u201cun giorno sar\u00e0 madre anche lei?\u201d chiede la madre a Giuliana. L\u2019autrice vuole parlarci di Giuliana, della donna, delle sue amiche Topazia ed Elena, l\u2019ottimista e la pessimista, della leggerezza del femminile, della sua vitale importanza. Il maschio vive di luce riflessa, Pietro \u00e8 in questo quadro perch\u00e9 ha sposato Giuliana \u201cper allegria\u201d. Insomma si declinano i diversi modelli femminili, le molteplici possibilit\u00e0 di essere donna. Giuliana passa in punta di piedi nella vita, sfiorandola con grazia: ma non \u00e8 una farfalla, non ha il pungiglione, quindi non \u00e8 nemmeno una vespa. E\u2019 graziosa e porta allegria, il suo pensiero \u00e8 liquido, il suo apparente saltare \u201cdi palo in foglia\u201d o \u201cdi palo in frasca\u201d trova degli argini di improvvise profondit\u00e0. Sorprende per la sua grazia e la sua allegria, ma anche per il suo modo di affrontare la vita e i suoi valori. Vive nel presente, il suo futuro e il suo passato sono per lei meno interessanti e lo diventano inevitabilmente anche per noi, disponibili a farci trascinare dal suo transitare fra emozioni e vita. Testo atemporale per eccellenza, non ha bisogno di essere trasportato all\u2019oggi. Perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 oggi. Anche se scritto negli anni Sessanta, forse gli ultimi anni in cui una generazione di scrittori e intellettuali ha saputo proiettare ombre di preveggenza su questi nostri anni pi\u00f9 poveri e grigi. Il testo ha bisogno di interpreti \u201cleggeri\u201d, ma capaci di improvvise profondit\u00e0, e mi sembra che li abbiamo trovati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Piero Maccarinelli<\/p>\n<p>ESTRATTI DI RECENSIONI<\/p>\n<p>\u201c\u2026 Gran parte del merito va agli interpreti: la madre&#8230;.che \u00e8 Anita Bartolucci; Pietro che \u00e8 l\u2019impeccabile<\/p>\n<p>Emanuele Salce (ricordo che il padre ne trasse un film con Monica Vitti); e in specie Chiara Francini, attrice<\/p>\n<p>di una vitalit\u00e0 irrefrenabile sia nella gestualit\u00e0 sia nella vocalit\u00e0.\u201d Franco Cordelli \u2013 Corriere della Sera \u2013<\/p>\n<p>22.01.2014<\/p>\n<p>\u201cDiverte Ti ho sposato per allegria, primo testo teatrale della scrittrice, oggi ben interpretato da Chiara<\/p>\n<p>Francini ed Emanuele Salce\u201d Domenico Rigotti \u2013 Avvenire \u2013 10\/01\/2014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong><\/p>\n<p>da euro 22 a euro 27,50 &#8211; Abbonamenti a 10 spettacoli da euro 160 a euro 230<\/p>\n<p>presso il Teatro San Babila Telefono 02 798010 &#8211; Corso Venezia 2\/A \u2013 20121 Milano &#8211; <a href=\"http:\/\/www.teatrosanbabilamilano.it\/\">www.teatrosanbabilamilano.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Spettacoli<\/strong><\/p>\n<p>marted\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec, sabato ore 20.30<br \/>\nmercoled\u00ec e domenica ore 15.30<\/p>\n<p>riposo: luned\u00ec<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Orari Biglietteria<\/strong><br \/>\n<strong>dal marted\u00ec al sabato<\/strong><br \/>\ndalle ore <strong>10.00<\/strong> alle ore <strong>17.00<\/strong><br \/>\n<strong>nei giorni in cui c&#8217;\u00e8 spettacolo serale<\/strong><br \/>\nla biglietteria \u00e8 aperta anche un\u2019ora prima dello spettacolo<br \/>\n<strong>domenica<\/strong><br \/>\ndalle ore <strong>14.30<\/strong> alle ore <strong>17.00<\/strong><\/p>\n<p>riposo: luned\u00ec<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parcheggio Convenzionato<\/strong><\/p>\n<p>PARCHEGGIO PIAZZA MEDA BEST IN PARKING<\/p>\n<p>Piazza Meda, 2\/A \u2013 20121 Milano<\/p>\n<p>Tariffa forfait di \u20ac 5,00 nella fascia serale dalle 19.30 alle 01.00<\/p>\n<p>ed in quella pomeridiana dalle 14.30 alle 18.30<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TEATRO SAN BABILA DAL 7 AL 16 NOVEMBRE TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA di Natalia Ginzburg con CHIARA FRANCINI \u00a0EMANUELE SALCE e con ANITA BARTOLUCCI, GIULIA WEBER, VALENTINA VIRANDO regia Piero Maccarinelli scena Paola Comencini costumi Sandra Cardini disegno luci Gianni Staropoli \u201cDov\u2019\u00e8 il mio cappello?\u201d. 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