
{"id":46344,"date":"2014-11-06T10:12:31","date_gmt":"2014-11-06T08:12:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46344"},"modified":"2014-11-06T10:12:31","modified_gmt":"2014-11-06T08:12:31","slug":"ciclo-storia-donna-ad-alta-luce-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46344\/teatro\/ciclo-storia-donna-ad-alta-luce-teatro.html","title":{"rendered":"Il ciclo &#8211; storia di una donna &#8211; ad Alta Luce Teatro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Il_ciclo_Laura_Serena.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46345\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Il_ciclo_Laura_Serena-300x198.jpg\" alt=\"Il_ciclo_Laura_Serena\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Il_ciclo_Laura_Serena-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/11\/Il_ciclo_Laura_Serena-500x331.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>TEATRO ALTA LUCE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6-7 novembre<\/p>\n<p><strong><em>Il ciclo <\/em><\/strong><\/p>\n<p>testo di Ilaria Vajngerl<\/p>\n<p>con Laura Serena<\/p>\n<p>regia Lorenzo Maragoni<\/p>\n<p>scene Alberto Nonnato<\/p>\n<p>Foto Stefano Gennaro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quattro viaggi nel tempo e quattro momenti della vita di Gioia, rappresentati da quattro piccole lampadine, con le loro variabili: energia, paura, domande presenti nella vita di una donna.\u00a0 Un testo intimo e delicato, ad opera della giovanissima Ilaria Vajngerl, che si propone di indagare i continui cambiamenti in una donna e analizzarne le trasformazioni.<\/p>\n<p>In scena Laura Serena d\u00e0 corpo alle inquietudini di Gioia mettendo in scena quattro diversi episodi della sua vita, tutti intrisi di un&#8217;incommensurabile dolcezza, in un racconto che diverte e a tratti commuove. Ogni tappa del viaggio ha un colore diverso. Tutto il resto \u00e8 bianco.<\/p>\n<p><strong>Note allo spettacolo<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Ciclo <\/em>racconta quattro momenti della vita di Gioia: si apre con dell&#8217;acqua e dei fiori, e segue il riavvolgersi veloce di una vita, forse i momenti migliori, forse le pi\u00f9 grandi paure, forse una semplice collezione di aneddoti in cui \u00e8 il tempo stesso a manifestarsi, in una forma insolita: con dolcezza. Gioia anziana che disprezza i gerani e salva la vita a Maria, Gioia adulta che Michele \u00e8 gi\u00e0 grande e vive in Canada e sua nipote non sa l&#8217;italiano, Gioia con Michele in pancia che ama il mare e detesta il Risiko e Napoleone, Gioia nei suoi vent&#8217;anni con davanti un futuro incerto e a fianco per la prima volta, come poi sar\u00e0 per tutta la vita, Paolo, compagno di tutte le imprese di una vita in cui le sfide non vincono mai sul gusto del raccontarle con ironia. <em>Il Ciclo <\/em>si chiude con una piccola parabola laica: una bambina e impronte dorate. Un racconto all&#8217;indietro nel tempo della vita di Gioia: una ricerca delle pi\u00f9 grandi paure, dei pi\u00f9 veri affetti, di come questi cambino continuamente, del confronto tra cosa il tempo sembri quando sta davanti a noi, come futuro spaventoso, e cosa diventi quando lo lasciamo alle spalle, e assorbito come vita entri a far parte di noi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Note di regia<\/strong><\/p>\n<p>Nel lavoro di messa in scena ci siamo concentrati sulla creazione di un clima di intimit\u00e0, che di volta in volta, nei quattro viaggi nel tempo rappresentati, faccia sentire il pubblico confidente di una Gioia diversa. I passaggi da un tempo all\u2019altro della storia sono momenti magici di trasformazione. Nel tentativo di rappresentare le tappe pi\u00f9 importanti della vita di Gioia e i differenti stati fisico-emotivi che le caratterizzano, ogni spettatore viene invitato a lasciare che i propri ricordi riaffiorino e alla fine consentano di recepire la parabola che sottende a questo viaggio nel tempo percorso a ritroso.<\/p>\n<p>La scenografia \u00e8 nata dall\u2019idea di una sorta di grafico che al tempo facesse corrispondere i diversi momenti della vita di Gioia, rappresentati da quattro piccole lampadine, con le loro variabili: energia, paura, domande presenti nella vita di una donna. Ogni tappa del viaggio ha un colore diverso. Tutto il resto \u00e8 bianco. Il finale esce dal percorso fatto, ripercorrendo un episodio dell\u2019infanzia sfuma in una dimensione al di l\u00e0 del tempo.<\/p>\n<p>Il testo ricostruisce man mano le figure e i riferimenti della vita di Gioia, lo fa passando da un episodio all\u2019altro senza soluzione di continuit\u00e0, riunendo al racconto dei fatti, la proliferazione di pensieri che ne derivano.<\/p>\n<p><strong>Ilaria Vajngerl<\/strong> \u00e8 nata a Thiene (Vi) nel 1985 e vive a Schio. Allieva degli scrittori Roberto Ferrucci e Mauro Covacich, si \u00e8 specializzata in Linguistica all&#8217;Universit\u00e0 di Padova. Ha pubblicato un racconto nell\u2019antologia <em>Un sogno dentro un sogno volume due<\/em>, edito da I Sognatori. E&#8217; la vincitrice italiana del Camper City Telling, concorso di narrazione organizzato da Scuola Holden, Aleph Ecriture, London School of Journalism, Escuela de Escritores e VSH. Collabora con blog e riviste letterarie. Dal 2013 \u00e8 nella redazione di radioeureka.it. Il suo blog \u00e8 ilpescevolante.blogspot.com<\/p>\n<p><strong>Lorenzo Maragoni<\/strong> \u00e8 nato a Terni nel 1984. Si \u00e8 diplomato come attore all&#8217;Accademia del Teatro Stabile del Veneto ed ha studiato tra gli altri con E. Nekrosius, C. Brie, A. Latella, T. Ostermeier. Nel 2010 ha fondato la compagnia Amor Vacui, di cui \u00e8 regista. Ha ottenuto riconoscimenti dal Premio Giovani Realt\u00e0 del Teatro (<em>Studi sulla citta di K.<\/em>), dal Festival Internazionale di Regia e dal Premio Linutile del Teatro (<em>Baccanti<\/em>) e dal Teatro Stabile del Veneto, del cui Premio Off #3 \u00e8 risultato vincitore (<em>This is the only level<\/em>). Dal 2011 collabora come regista con il Teatro Stabile del Veneto diretto da A. Gassmann, prima come assistente alla regia di D. Michieletto e G. Sangati e poi come regista nel 2013 dello spettacolo <em>Sior Tita Paron<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Laura Serena<\/strong> \u00e8 nata ad Asolo (Tv) nel 1984. Si diploma alla scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da L. Ronconi nel 2011. Ha studiato inoltre con C. Rifici, T. Servillo, M. Arnaud, F. Olivetti, J. Ferrini, F. Jaibi, P. Trotti, C. Pezzoli e L. Russo, S. Civilleri e M. Lo Sicco, G. Viktoroevna, R. Gatto. Ha recitato in <em>Goldoni Experience<\/em>, regia di G. Emiliani; in <em>Sior Tita Paron<\/em> (2013), regia di L. Maragoni; in <em>I miei sei lati del mondo <\/em>(2013), gruppo Nautilus CERA; in <em>Save the world<\/em> (2013), compagnia Locchi32; in <em>Il marito smarrito <\/em>e <em>Shitz, pane, amore e.. salame<\/em> (2013), compagnia IdiotSavant; in <em>Miracoli a Milano <\/em>(2012), regia di L. Curino e L. Diana; in <em>Lettere a Lucilio <\/em>(2012), regia di E. Nekrosius; in <em>Le fiabe dei fratelli Grimm<\/em> (2012), compagnia I coinquilini; in <em>Commedia senza titolo <\/em>(2011) regia di E. D\u2019Amato; in <em>ROMances <\/em>(2008), regia di B. Sarosiek, compagnia marginEmigrante. Seconda classificata al Premio Gino Cervi 2011, Teatro delle Celebrazioni (BO).<\/p>\n<p><strong>Alberto Nonnato<\/strong> \u00e8 nato a Padova nel 1980. Si laurea in Scienze dell\u2019Architettura e Scienze e Tecniche del Teatro presso lo IUAV di Venezia. Dal 2005 lavora come scenografo, progettando e realizzando scenografie, oggetti scenici e video, per spettacoli di lirica e prosa, spettacoli di danza e di teatro ragazzi. Ha collaborato con gli scenografi Margherita Palli e Antonio Panzuto. Ha lavorato con i registi Walter Le Moli, Franco Ripa di Meana, Valerio Binasco, Leo Muscato, Monique Arnaud, Vasco Mirandola, Giorgio Sangati, Luca Rodella, Lorenzo Maragoni, Marta Dalla Via, Gaetano Ruocco Guadagno. Dal 2010 collabora alla docenza presso lo IUAV di Venezia con la prof.ssa M. Palli, nel corso di scenografia e allestimento teatrale.<\/p>\n<p><strong>Alta Luce Teatro<\/strong><\/p>\n<p>Alzaia Naviglio Grande 192 &#8211; 20144 Milano<\/p>\n<p>Info e prenotazioni:\u00a0348.7076093 &#8211; alt@altaluceteatro.com<\/p>\n<p>Prezzi: 13 euro con tessera associativa (costo 2 euro. Valida per la stagione 2014\/2015)<\/p>\n<p>Orario spettacolo: ore 21. A seguire brindisi con gli artisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TEATRO ALTA LUCE &nbsp; 6-7 novembre Il ciclo testo di Ilaria Vajngerl con Laura Serena regia Lorenzo Maragoni scene Alberto Nonnato Foto Stefano Gennaro &nbsp; Quattro viaggi nel tempo e quattro momenti della vita di Gioia, rappresentati da quattro piccole lampadine, con le loro variabili: energia, paura, domande presenti nella vita di una donna.\u00a0 Un &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46344\/teatro\/ciclo-storia-donna-ad-alta-luce-teatro.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Il ciclo &#8211; storia di una donna &#8211; ad Alta Luce Teatro<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[13927,17,17444],"class_list":["post-46344","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-alta-luce","tag-milano","tag-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46344"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46344\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46346,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46344\/revisions\/46346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}