
{"id":46272,"date":"2014-10-30T21:42:50","date_gmt":"2014-10-30T19:42:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46272"},"modified":"2014-11-04T21:44:55","modified_gmt":"2014-11-04T19:44:55","slug":"prevenzione-farmaci-equivalenti-comportamenti-sostegno-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46272\/medicina\/prevenzione-farmaci-equivalenti-comportamenti-sostegno-sostenibilita.html","title":{"rendered":"PREVENZIONE E FARMACI EQUIVALENTI: COMPORTAMENTI A SOSTEGNO DELLA SOSTENIBILIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #444444;\">L\u2019epoca storica in cui viviamo certamente non \u00e8 delle pi\u00f9 facili: la particolare congiuntura economica ha determinato l\u2019esigenza di fare maggiore attenzione al tema della sostenibilit\u00e0. Se si parla di Salute, poi, il meccanismo diventa ancora pi\u00f9 complicato perch\u00e9 il concetto di sostenibilit\u00e0 si declina non solo nella rappresentazione di \u201crisparmio del sistema pubblico\u201d, ma anche in quella di \u201cvantaggio personale\u201d. Gli italiani identificano nella\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">\u201cprevenzione\u201d<\/strong>\u00a0e nell\u2019impiego di\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">\u201cfarmaci equivalenti\u201d<\/strong>due\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">strumenti efficaci per combattere gli sprechi e garantire al Servizio sanitario nazionale sostenibilit\u00e0 ed efficienza<\/strong>. A dirlo l\u2019indagine quali\/quantitativa di<strong style=\"font-weight: bold;\">Doxa, \u201cSostenibilit\u00e0 delle cure, chi \u00e8 il responsabile?\u201d, presentata oggi a Milano e commissionata da Teva Italia<\/strong>, azienda leader nel settore farmaceutico, da sempre impegnata nel rendere accessibili cure di alta qualit\u00e0 attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione sia di medicinali equivalenti sia di farmaci innovativi, specialit\u00e0 farmaceutiche e principi attivi.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">La ricerca ha preso in esame un campione costituito da 600 soggetti, uomini e donne di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 64 anni. Dai risultati \u00e8 emerso che esistono principalmente tra gli italiani quattro atteggiamenti riferiti alla sostenibilit\u00e0 della cura: la figura del\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">\u201cpartecipativo\u201d<\/strong>, ovvero colui che con ottimismo ritiene di poter \u201cfare molto attraverso il proprio atteggiamento e il proprio comportamento quotidiano\u201d, quella dell\u2019<strong style=\"font-weight: bold;\">\u201darrabbiato\u201d<\/strong>che crede \u201cdi fare gi\u00e0 molto attraverso le tasse e che pretende da medici, farmacisti e Istituzioni un maggiore impegno\u201d, l\u2019<strong style=\"font-weight: bold;\">\u201dauto-indulgente\u201d<\/strong>, convinto \u201cdi poter fare molto poco in qualit\u00e0 di singolo\u201d e il\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">\u201cfatalista\u201d<\/strong>, \u201cconvinto che \u201csia inutile darsi molto da fare a cercare soluzioni perch\u00e9 nel sistema italiano le cose non cambiano mai\u201d. \u00c8 molto importante evidenziare spiega\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">Massimo Sumberesi, Managing Director di Doxa Marketing Advice\u00a0<\/strong>che tra questi archetipi, non \u00e8 solamente il partecipativo ad avere un ruolo attivo, ma in qualche modo anche l\u2019arrabbiato, sebbene le sue energie si concentrino nell\u2019invettiva e siano eteroriferite\u201d. Continua: \u201cAl contrario, l\u2019auto-indulgente e il fatalista hanno un atteggiamento passivo e pessimista, giustificando s\u00e9 stessi e\/o accusando genericamente il sistema di malfunzionamento\u201d. Aggiunge: \u201cAd eccezione dei partecipativi, prevale comunque la tendenza ad identificare in soggetti terzi la responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che non funziona\u201d.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">In generale, comunque, gli italiani ritengono che lo\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">\u201csperpero di risorse da parte della pubblica amministrazione \u201c (64%), la \u201cscarsa equit\u00e0 sociale\u201d (63%) e l\u2019\u201dopportunismo e la scarsa onest\u00e0 di chi \u00e8 al potere\u201d (59%) siano le principali minacce alla sostenibilit\u00e0 del sistema.<\/strong>\u00a0Al quarto posto troviamo anche \u201cl\u2019alto costo dei farmaci\u201d. \u201cSi tratta di un aspetto che chiama in causa direttamente le aziende farmaceutiche&#8221; afferma\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">Hubert Puech d\u2019Alissac, AD di Teva Italia\u00a0<\/strong>\u201cin realt\u00e0 occorre sottolineare come i progressi scientifici registrati negli ultimi 50 anni siano stati enormi e spesso possibili proprio grazie all\u2019impegno e alle risorse investite dall\u2019industria farmaceutica\u201d. Continua: \u201cInoltre le aziende che producono farmaci equivalenti, sono state in grado di far risparmiare al Sistema sanitario italiano 1,5 MLD di \u20ac negli ultimi 6 anni. Teva in particolare \u00e8 un esempio di realt\u00e0 che oltre a rendere pi\u00f9 accessibili le cure con i farmaci equivalenti continua a impegnarsi e a investire in ricerca e sviluppo per creare nuove soluzioni terapeutiche e prodotti specialistici innovativi.\u201d<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\"><strong style=\"font-weight: bold;\">Proprio l\u2019utilizzo dei farmaci equivalenti \u00e8 stato poi indicato dal campione come uno tra i \u201ccomportamenti virtuosi\u201d a garanzia di cure pi\u00f9 accessibili per tutti. A pensarlo \u00e8 il 29% degli intervistati, mentre il 38% ritiene che \u201cle autorit\u00e0 sanitarie dovrebbero effettuare pi\u00f9 controlli sul SSN\u201d e il 30% che \u201csarebbe necessaria una maggiore prevenzione, soprattutto se si parla di certe malattie\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Gli italiani, in particolare, chiedono di avere pi\u00f9 notizie sul farmaco equivalente: sebbene il trend di consumo dei generici sia in crescita,\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">il 26% del campione intervistato sostiene \u201cdi non averne mai parlato con il proprio medico curante\u201d<\/strong>.Non va meglio in farmacia: cala infatti rispetto al 2013 la percentuale di farmacisti (dal 58 al 53%) che \u201cspesso o con una certa frequenza\u201d propone la sostituzione del griffato con il suo equivalente.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">In generale, comunque, rispetto all\u2019anno scorso, la diffusione e, dunque, la cultura relativa ai farmaci equivalenti non ha fatto registrare variazioni sostanziali, e diventa quindi importante una forte presa di coscienza da parte delle istituzioni.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Non a caso infatti, l\u2019indagine Doxa evidenzia come proprio i cittadini ritengano che tutti gli attori del Sistema salute \u2013 cittadini, pazienti, medici di famiglia, specialisti e farmacisti \u2013 necessitino di una maggiore informazione, che deve essere erogata da fonti differenti in funzione del soggetto coinvolto.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Ad esempio sia Medici di Medicina Generale che Farmacisti dovrebbero ricevere una corretta informazione principalmente da \u201cstrutture ospedaliere e Asl\u201d, \u201corgani di governo e politica\u201d e \u201cAmministrazioni pubbliche locali\u201d.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">&#8220;L&#8217;indagine dimostra che vi sono ancora molti pregiudizi sui farmaci dal nome generico e che, quindi, \u00e8 necessaria ancora molta informazione&#8221;, spiega\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">Silvio Garattini, scienziato e ricercatore<\/strong>\u00a0in farmacologia, direttore dell&#8217;Istituto di ricerche farmacologiche &#8220;Mario Negri&#8221;.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">D\u2019accordo con lui anche\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">Giuseppe Nielfi, presidente del Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalit\u00e0 dell&#8217;Area Sanitaria (SUMAI)<\/strong>: \u201cInformazioni adeguate sono sempre pi\u00f9 necessarie a tutti i livelli\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">per superare pregiudizi e<\/strong>\u00a0affinch\u00e9 notizie non complete o addirittura\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">errate<\/strong>\u00a0non vadano a impattare negativamente sulla salute dei cittadini e sul lavoro dei camici bianchi\u201d. E aggiunge: \u201cCon la diffusione dell\u2019informazione 2.0,\u201d prosegue \u201cDoctor Web\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">si afferma<\/strong>\u00a0sempre pi\u00f9\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">come<\/strong>\u00a0primo referente dei\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">pazienti<\/strong>\u00a0di tutte le et\u00e0\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">e come veicolo per la formazione degli operatori sanitari.<\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">\u201cIl ruolo del farmacista \u00e8 un ruolo essenziale per garantire prevenzione e accessibilit\u00e0 ai farmaci sul territorio\u201d conferma\u00a0<strong style=\"font-weight: bold;\">Claudio Di Stefano, past president della Federazione nazionale associazione giovani farmacisti (Fenagifar)<\/strong>\u201ctuttavia il nostro impegno non sempre \u00e8 sufficiente: occorre infatti che a livello centrale siano dettate linee guida e strumenti in grado di tutelare giorno dopo il giorno il lavoro del farmacista\u201d.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Per i cittadini, infine, non sono solamente le Istituzioni a dover garantire una maggiore informazione, ma vogliono riceverla soprattutto da medici di famiglia (65%), farmacisti (24%) e dai mezzi di informazione (34%).<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">\n<p style=\"color: #444444;\"><strong style=\"font-weight: bold;\"><em style=\"font-style: italic;\">TEVA<\/em><\/strong><em style=\"font-style: italic;\"><br \/>\nTeva Pharmaceutical Industries Ltd. (NYSE: TEVA) \u00e8 una delle principali aziende farmaceutiche mondiali. \u00c8 impegnata nell\u2019accrescere l\u2019accesso a un\u2019assistenza sanitaria di qualit\u00e0 attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci generici a prezzi accessibili, cos\u00ec come di farmaci innovativi e di specialit\u00e0 e ingredienti farmaceutici attivi. Con sede in Israele, Teva \u00e8 il pi\u00f9 grande produttore di farmaci equivalenti al mondo, con un portfolio prodotti globale di oltre 1.000 molecole e una presenza diretta in circa 60 Paesi. Per quanto riguarda i farmaci innovativi, Teva concentra la sua attivit\u00e0 di sviluppo nell\u2019area delle malattie neurologiche, del dolore, delle malattie oncologiche, respiratorie e della salute della donna, oltre che nel settore dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Teva impiega circa 45.000 persone in tutto il mondo e ha registrato 20,3 miliardi di dollari in ricavi netti nel 2013.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019epoca storica in cui viviamo certamente non \u00e8 delle pi\u00f9 facili: la particolare congiuntura economica ha determinato l\u2019esigenza di fare maggiore attenzione al tema della sostenibilit\u00e0. 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