
{"id":46162,"date":"2014-10-30T02:05:44","date_gmt":"2014-10-30T00:05:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46162"},"modified":"2014-10-30T02:05:44","modified_gmt":"2014-10-30T00:05:44","slug":"gianni-caravaggio-finalmente-enfin-seul-maga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46162\/arte\/gianni-caravaggio-finalmente-enfin-seul-maga.html","title":{"rendered":"GIANNI CARAVAGGIO. Finalmente solo \/ Enfin seul &#8211; MAGA"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/01-Gianni-Caravaggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46163\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/01-Gianni-Caravaggio-225x300.jpg\" alt=\"01 - Gianni Caravaggio\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/01-Gianni-Caravaggio-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/01-Gianni-Caravaggio-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/01-Gianni-Caravaggio.jpg 1804w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">GALLARATE (VA)<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">AL MUSEO MA*GA<br \/>\nDAL 31 OTTOBRE 2014 ALL\u201911 GENNAIO 2015<br \/>\nLA MOSTRA PERSONALE DI<br \/>\nGIANNI CARAVAGGIO<br \/>\nFINALMENTE SOLO \/ ENFIN SEUL<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">L\u2019esposizione nasce dalla collaborazione tra il MA*GA e il Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne Saint-\u00c9tienne M\u00e9tropole e presenta le opere dell\u2019artista ripercorrendo la sua vicenda creativa dagli anni novanta a oggi.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Dal 31 ottobre 2014 all\u201911 gennaio 2015, il Museo MA*GA di Gallarate, in collaborazione con il Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne Saint-\u00c9tienne M\u00e9tropole, ospita la personale di Gianni Caravaggio (Rocca San Giovanni, CH, 1968), dal titolo Finalmente solo.<br \/>\nL\u2019evento, curato da Emma Zanella, direttrice del MA*GA e Lorand Hegyi, direttore del museo di Saint-\u00c9tienne, si sviluppa in contemporanea nelle due sedi e segna la prima felice collaborazione tra i due importanti musei d\u2019arte moderna e contemporanea, da sempre attenti alla creativit\u00e0 artistica attuale con particolare attenzione a quella italiana.<br \/>\nAl MA*GA, Caravaggio presenta 40 opere che ripercorrono la sua vicenda creativa, dagli anni novanta a oggi.<br \/>\nLa ricerca artistica di Gianni Caravaggio prende forma e materia nelle sculture spesso costruite con un\u2019evidente precariet\u00e0 di equilibrio. Una particolarit\u00e0 dei suoi lavori \u00e8 l\u2019utilizzo di una pluralit\u00e0 di materiali molto eterogenei, posti spesso in un rapporto dialettico tra di loro, come marmo, bronzo, alluminio, carta, cuoio, crema cosmetica, borotalco, polistirolo, semi di lenticchia, zucchero e molti altri.<br \/>\n\u00c8 il caso, ad esempio, di Sugar no Sugar Molecule del 2002, in cui un parallelepipedo dai contorni irregolari \u00e8 composto da tanti cubi di marmo bianco, polistirolo e zucchero di dimensioni tra loro differenti, o ancora Cosmicomica del 2006, dove gli angoli di un poliedro di marmo bianco sono segnati dalla presenza di un seme di lenticchia rossa.<br \/>\n\u201cIn pi\u00f9 di un\u2019opera &#8211; scrive Alessandro Rabottini nel suo saggio in catalogo &#8211; Gianni Caravaggio ha messo in campo una forma di osmosi tra i materiali, amplificando di ciascuno le propriet\u00e0 mimetiche reciproche e alimentando, di frequente, la sensazione di una simulazione, di un inganno percettivo e di un flusso costante tra come le cose sono e come al contrario esse appaiono\u201d.<br \/>\nEcco allora Via dalla luce mia (la verit\u00e0) del 2008 , misteriosa forma realizzata accostando tra loro marmo bianco e marmo grigio scuro, la cui linea di cesura \u00e8 costituita dalla proiezione dell\u2019ombra che lo spigolo di un muro proietta sul pavimento, tanto che la parola \u201combra\u201d compare addirittura tra i materiali che compongono la descrizione della scultura.<br \/>\nO ancora, Il mistero nascosto da una nuvola del 2013, in cui \u00e8 il titolo ad attivare una forma di dialettica tra luce e ombra come \u201cgioco delle parti\u201d tra la percezione dello spettatore e i materiali. In questo lavoro, un grosso masso di marmo nero del Belgio \u00e8 cosparso, per circa la met\u00e0 della sua superficie, di zucchero in polvere, per ricreare l\u2019effetto visivo di una nube che si espande su una montagna, rendendone pi\u00f9 scura una parte rispetto alle zone ancora illuminate dal sole.<br \/>\nIl titolo della mostra, Finalmente solo, invita il pubblico a lasciare \u201cfuori\u201d i mille stimoli percettivi, sonori e visivi, che tempestano l\u2019uomo contemporaneo, le connessioni in tempo reale, l\u2019ansia di esserci sempre e ovunque, per tornare a riflettere, a sentire con il corpo e con la mente le opere che egli stesso ha \u201cmesso in scena\u201d. Caravaggio apre gli accessi del suo \u201ccerchio magico\u201d, per potersi liberare dalle convenzioni e dalla quotidianit\u00e0 e assumere uno sguardo stupito e pronto all\u2019immaginazione.<br \/>\n\u201cGli universi di Caravaggio &#8211; secondo Emma Zanella e Lorand Hegyi &#8211; trasmettono costanti vibrazioni che il pubblico \u00e8 invitato a sentire e a cogliere, mettendo in atto forme di riconoscimento sempre variabili. Ogni opera plastica di Gianni Caravaggio si contrappone infatti a capacit\u00e0 di orientamento e a processi cognitivi che fanno riferimento al nostro modo di vedere l\u2019universo, alla percezione che abbiamo dei processi reali che governano le relazioni umane e sociali\u201d.<br \/>\n\u201cLa frammentariet\u00e0 &#8211; continuano -, la fragilit\u00e0 generale degli oggetti e la deperibilit\u00e0 degli assemblaggi materiali trasmettono una sensazione di distanza, del \u201clontano\u201d temporale e spaziale, che si ricollega alla ricerca di possibili contesti, centri e connessioni rilevanti. Lo smarrimento malinconico, questa sensazione di isolamento esistenziale e travaglio interiore dei diversi componenti delle installazioni intensificano le prospettive dei sistemi intelligibili, nei quali la ragione pu\u00f2 dispiegarsi\u201d.<br \/>\nAccompagna la mostra il catalogo di Silvana Editoriale edito dai due Musei (trilingue: italiano, inglese, francese) con testi dei direttori dei musei Lorand Hegyi e Emma Zanella, di Jean Luc Nancy, di Alessandro Rabottini, di Federico Ferrari e di Gianni Caravaggio.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Gallarate, ottobre 2014<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">GIANNI CARAVAGGIO.<br \/>\nFinalmente solo \/ Enfin seul<br \/>\nGallarate, Museo MA*GA (via De Magri 1)<br \/>\n31 ottobre 2014 &#8211; 11 gennaio 2015<br \/>\nInaugurazione: gioved\u00ec 30 ottobre 2014, ore 18.30<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Orari:<br \/>\ndal marted\u00ec al venerd\u00ec, 9.30-12.30; 14.30-18.00<br \/>\nsabato e domenica, 11.00-18.30<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">INGRESSO LIBERO<br \/>\nInformazioni:<br \/>\nTel. +39 0331 706011<br \/>\nFax +39 0331 706048<br \/>\n<a style=\"color: #005a8c;\" href=\"mailto:info@museomaga.it\">info@museomaga.it<\/a><br \/>\n<a style=\"color: #005a8c;\" href=\"http:\/\/www.museomaga.it\/\">www.museomaga.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GALLARATE (VA) AL MUSEO MA*GA DAL 31 OTTOBRE 2014 ALL\u201911 GENNAIO 2015 LA MOSTRA PERSONALE DI GIANNI CARAVAGGIO FINALMENTE SOLO \/ ENFIN SEUL L\u2019esposizione nasce dalla collaborazione tra il MA*GA e il Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne Saint-\u00c9tienne M\u00e9tropole e presenta le opere dell\u2019artista ripercorrendo la sua vicenda creativa dagli anni novanta a oggi. 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