
{"id":46137,"date":"2014-10-29T08:56:09","date_gmt":"2014-10-29T06:56:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46137"},"modified":"2014-10-29T08:56:09","modified_gmt":"2014-10-29T06:56:09","slug":"steve-mccurry-sguardo-villa-reale-monza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46137\/arte\/steve-mccurry-sguardo-villa-reale-monza.html","title":{"rendered":"STEVE McCURRY OLTRE LO SGUARDO Villa Reale di Monza"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/image001-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46111\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/image001-1.jpg\" alt=\"image001 (1)\" width=\"410\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/image001-1.jpg 410w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/image001-1-300x295.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/image001-1-405x400.jpg 405w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>STEVE McCURRY OLTRE LO SGUARDO<\/strong><\/p>\n<p>Villa Reale di Monza<\/p>\n<p>Secondo Piano Nobile<\/p>\n<p>30 ottobre 2014 \u2013 6 aprile 2015<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima rassegna \u00a0italiana dedicata a Steve McCurry, allestita a Milano a Palazzo della Ragione nel 2009, ha offerto al grande pubblico la possibilit\u00e0 di scoprire la sua straordinaria produzione fotografica, ben oltre quella vera e propria icona che era gi\u00e0 la ragazza afghana dagli occhi verdi,\u00a0 apparsa qualche anno prima sulla copertina di National Geographic. \u00a0A quel primo appuntamento espositivo ne sono seguiti altri, in varie citt\u00e0 italiane, che hanno ogni volta ampliato la conoscenza del suo vasto repertorio, messo in scena nei pi\u00f9 diversi contesti\u00a0 con suggestivi allestimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cinque anni di distanza sono pi\u00f9 di 500.000 i visitatori di quelle mostre; ma nel frattempo Steve McCurry ha vissuto una stagione particolarmente produttiva della sua ormai pi\u00f9 che trentennale carriera di fotoreporter, con incarichi prestigiosi come il calendario Pirelli 2013 e il progetto <em>The last roll<\/em> realizzato con l\u2019ultimo rullino prodotto da Kodak, ma soprattutto con lavori molto impegnativi che ha realizzato \u00a0viaggiando nei luoghi del mondo che predilige, dall\u2019India alla Birmania, dall\u2019Afghanistan alla Cambogia, ma anche in Giappone, in Italia, in Brasile, in Africa, e continuando una\u00a0 ricerca iniziata negli anni 70 con il portfolio realizzato in India e poi con il primo importante reportage in Afghanistan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questo, dopo aver accompagnato McCurry in un progetto espositivo di cos\u00ec lungo respiro, Civita e SudEst57 hanno deciso di realizzare una nuova mostra, per presentare il suo lavoro in una nuova \u00a0prospettiva, che, a partire dai suoi inimitabili ritratti, si spinge \u201coltre lo sguardo\u201d, alla ricerca di una dimensione quasi metafisica dello spazio e dell\u2019umanit\u00e0 che lo attraversa o lo sospende con la sua assenza. Oltre le porte e le finestre, oltre le cortine e le sbarre, oltre il dolore e la paura. Tra linee di fuga e riflessi che si confondono con le architetture della Villa Reale in un suggestivo gioco di rimandi. La mostra si sviluppa a partire dai lavori pi\u00f9 recenti di Steve McCurry e da una serie di scatti che sono legati a questa sorprendente ricerca, anche se non mancano alcune delle sue immagini pi\u00f9 conosciute, a partire dal ritratto di Sharbat Gula, che \u00e8 diventata una delle icone assolute della fotografia mondiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre a presentare una inedita selezione della\u00a0 produzione fotografica di Steve McCurry, la rassegna intende raccontare l\u2019avventura della sua vita e della sua professione, anche grazie ad una ricca documentazione e ad una serie di video costruiti intorno alle sue \u201cmassime\u201d. Per seguire il filo rosso delle sue passioni, per conoscere la sua tecnica ma anche la sua voglia di condividere la prossimit\u00e0 con la sofferenza e talvolta con la guerra, con la gioia e con la sorpresa. Per capire il suo modo di conquistare la fiducia delle persone che fotografa: \u00abHo imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad una nuova mostra non poteva che corrispondere un allestimento del tutto nuovo, progettato appositamente da Peter Bottazzi\u00a0 per accompagnare il visitatore nel mondo di McCurry\u00a0 e stabilire un dialogo con gli ambienti monumentali della Villa Reale appena restaurata e la decorazione neoclassica che li caratterizza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Steve McCurry oltre lo sguardo<\/em> sar\u00e0 a Villa Reale dal 30 ottobre 2014 con circa 150 immagini di grande formato, con una audioguida a disposizione di tutti i visitatori e una serie di video nei quali, in prima persona, l\u2019artista racconta le immagini esposte, i suoi viaggi e il suo modo di concepire la fotografia. Il percorso di visita si apre nel monumentale corridoio degli Appartamenti privati\u00a0 con una sorprendente galleria di ritratti e si sviluppa nelle sale del Secondo piano nobile, ciascuna delle quali \u00e8 allestita intorno ad un tema iconografico, con un richiamo alla scenografia teatrale e all\u2019istallazione di arte contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ogni scatto di Steve McCurry \u00e8 racchiuso un complesso universo di esperienze ed emozioni. Per questo non \u00e8 solo uno dei pi\u00f9 grandi maestri della fotografia del nostro tempo, ma \u00e8 un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, &#8220;si riconoscono&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra, curata da Biba Giacchetti e Peter Bottazzi,\u00a0 \u00e8 promossa da Nuova Villa Reale di Monza SPA, la societ\u00e0 che ha realizzato i restauri del Corpo Centrale della Villa ed oggi ne \u00e8 concessionaria in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, istituito dalle Amministrazioni pubbliche e in particolare da MIBACT, Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Monza\u00a0 e Confindustria Monza e Brianza.<\/p>\n<p><em>STEVE McCURRY, oltre lo sguardo<\/em> \u00e8 organizzata e prodotta da Cultura Domani, la societ\u00e0 costituita da Italiana Costruzioni e Civita per la gestione dei servizi di accoglienza e assistenza alla visita della Villa Reale.<\/p>\n<p>La mostra si avvale dell\u2019importante sostegno di Jacob Coh\u00ebn e Lavazza, del supporto di Epson e della media partnership di Corriere della Sera e Lifegate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accessibile con il biglietto di ingresso del Secondo Piano Nobile\u00a0 con le sale da poco restaurate e del Belvedere, dove a breve sar\u00e0 allestito lo spazio della Triennale.<\/p>\n<p>Il biglietto comprende inoltre una audioguida della mostra a disposizione di tutti i visitatori.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; STEVE McCURRY OLTRE LO SGUARDO Villa Reale di Monza Secondo Piano Nobile 30 ottobre 2014 \u2013 6 aprile 2015 &nbsp; La prima rassegna \u00a0italiana dedicata a Steve McCurry, allestita a Milano a Palazzo della Ragione nel 2009, ha offerto al grande pubblico &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46137\/arte\/steve-mccurry-sguardo-villa-reale-monza.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">STEVE McCURRY OLTRE LO SGUARDO Villa Reale di Monza<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,159,171,6900,2725],"class_list":["post-46137","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-fotografia","tag-monza","tag-steve-mccurry","tag-villa-reale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46137"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46138,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46137\/revisions\/46138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}