
{"id":46117,"date":"2014-10-29T00:36:45","date_gmt":"2014-10-28T22:36:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46117"},"modified":"2014-10-29T00:36:45","modified_gmt":"2014-10-28T22:36:45","slug":"gio-ponti-oggetti-misteriosi-in-mostra-allaeroporto-milano-malpensa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46117\/arte\/gio-ponti-oggetti-misteriosi-in-mostra-allaeroporto-milano-malpensa.html","title":{"rendered":"GIO PONTI. &#8220;Oggetti misteriosi&#8221; IN MOSTRA ALL\u2019AEROPORTO DI MILANO MALPENSA"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Gio_Ponti_05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-46118\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Gio_Ponti_05-259x400.jpg\" alt=\"Gio_Ponti_05\" width=\"259\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Gio_Ponti_05-259x400.jpg 259w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Gio_Ponti_05-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Gio_Ponti_05.jpg 1558w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">DAL 29 OTTOBRE 2014 AL 31 MARZO 2015<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Tre opere di Gio Ponti, grande architetto e designer milanese, frutto della grande stagione creativa del dopoguerra italiano, accoglieranno i passeggeri del terminal 1 di Malpensa<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Dal 29 ottobre 2014 al 31 marzo 2015, la Porta di Milano ospita la mostra Oggetti Misteriosi, curata da Salvatore Licitra, che presenta tre opere di Gio Ponti, l\u2019installazione \u2018Espressioni\u2019 dello showroom Ideal Standard di Milano (1966), la \u201cCattedrale di Los Angeles\u201d (1967), i Pavimenti per gli uffici della Salzburger Nachrichten di Salisburgo (1976).<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">La Porta di Milano dell\u2019aeroporto di Milano Malpensa rafforza la propria identit\u00e0 di unicum nel panorama delle aerostazioni mondiali, come struttura funzionale di accesso all\u2019aeroporto e come spazio espositivo di grande suggestione.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Dopo il successo delle iniziative legate a due maestri dell\u2019arte del Novecento, quali Fausto Melotti e Marino Marini, ecco il terzo appuntamento che vedr\u00e0 protagonista Gio Ponti, una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 importanti e influenti dell\u2019architettura e del design internazionale.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">L\u2019iniziativa, promossa da SEA &#8211; Aeroporti di Milano in collaborazione con il Gio Ponti Archives, consolida cos\u00ec il progetto studiato da SEA di proporre l\u2019aeroporto, crocevia di emozioni legate all\u2019esperienza del viaggio, come sede ideale per dare voce alle espressioni artistiche nelle loro infinite forme e arricchire la gi\u00e0 importante offerta culturale di Milano, proponendo iniziative d\u2019arte a cadenza periodica.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">\u201cSono lieto di questa collaborazione tra SEA e Gio Ponti Archives &#8211; afferma Salvatore Licitra &#8211; anche perch\u00e9 sono certo che a Gio Ponti sarebbe piaciuto misurarsi con un\u2019esposizione in uno spazio come la \u201cPorta di Milano\u201d, e sperimentare l\u2019impatto con lo sguardo di viaggiatori che attraversano luoghi e tempi sospesi tra arrivo e partenza. Per questi luoghi di passaggio e di metamorfosi ho pensato di raccogliere tre \u201cespressioni\u201d (come Ponti le chiamava) davvero inusuali, dei punti speciali, che sembrano raccogliere ed unire temi differenti prefigurando un percorso che si svolger\u00e0 successivamente. Le metamorfosi suggerite da Ponti con questi Oggetti mi-steriosi &#8211; un pavimento che possa essere una pittura, un angelo che possa essere una chiesa, e tanti obelischi bianchi che contraddicono la loro tradi-zionale, solitaria, severa monumentalit\u00e0 &#8211; raccontano molto della sua libert\u00e0 creativa. Una qualit\u00e0 che ha animato il suo lavoro fin dai primi anni, ma che dalla met\u00e0 degli anni \u201960 prende campo con opere dove la committenza, se c\u2019\u00e8, diviene sempre pi\u00f9 l\u2019occasione per dar corpo e vita a progetti non pi\u00f9 serrati tra necessit\u00e0 funzionali. I lavori presentati a Malpensa sono da considerarsi come degli spunti che nel tempo hanno portato alla creazione di capolavori come la Cattedrale di Taranto, il Museo di Denver, o la \u201cSedia di poco sedile\u201d.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Le opere esposte<br \/>\nInstallazione \u201cEspressioni\u201d nello showroom Ideal Standard, Milano, 1966<br \/>\nPonti inaugura lo show room della Ideal Standard a Milano, riempiendolo completamente di bianchi obelischi di diverse altezze. Scrive Ponti: \u201cL\u2019obelisco insegna Architettura, \u00e8 forse il simbolo stesso, e puro, dell\u2019espressione dell\u2019architettura, dalla quale parte un \u201ccantare\u201d quando le sue linee non si posano, non stanno soltanto ma sono \u201cstaticamente in moto\u201d.<br \/>\nLo spazio era stato da lui progettato perch\u00e9 ospitasse libere espressioni di architetti, artisti, designer. Espressioni temporanee e sperimentali, pensate per una breve durata e per un luogo preciso, aperto al pubblico ed affacciato con vetrine sulla strada, creando uno spettacolo per i passanti.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Cattedrale di Los Angeles, 1967<br \/>\nScultura in acciaio inossidabile alta 4,20 metri e larga 2, composta da tre sottili lamine sovrapposte in forma di angelo, tagliate in modo da giocare con la luce.<br \/>\nPresentata alla Galleria De Nieubourg a Milano, \u00e8 un omaggio a Los Angeles dedicato \u201cai poeti, i bambini, i giovani puri e Ray e Charles (Eames) abituati ai miracoli\u201d<br \/>\nUna visione simbolica, che gi\u00e0 racconta il capolavoro della Cattadrale di Ta-ranto del \u201970. La sagoma esagonale del diamante, codice della teoria della \u201cforma finita\u201d che ispirava il lavoro di Ponti negli anni \u201950, diviene un traforo in un\u2019architettura sempre pi\u00f9 smaterializzata, fatta di giochi di luci e superfici.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Pavimenti per gli uffici della \u201cSalzburger Nachrichten\u201d, Salisburgo, 1976<br \/>\nCon la lucida, colorata e amatissima ceramica, Ponti compone uno straordinario pavimento trasformando una superfice tradizionalmente anonima nel vero protagonista dello spazio.<br \/>\nPavimenti (e soffitti) nel lavoro di Ponti sono sempre stati occasione per dar carattere, vigore e unit\u00e0 alla composizione degli spazi, ma in questo caso, dove l\u2019architettura era inespressiva e non sua, il pavimento \u201cruba il palcoscenico\u201d e diventa il vero, primo e unico protagonista.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">GIO PONTI. OGGETTI MISTERIOSI<br \/>\nAeroporto di Milano Malpensa, Porta di Milano (Terminal 1)<br \/>\n29 ottobre 2014 &#8211; 31 marzo 2015<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Orari: dalle 8.00 alle 22.00<br \/>\nIngresso libero<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Informazioni: tel. 02 232323<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Uffici stampa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DAL 29 OTTOBRE 2014 AL 31 MARZO 2015 Tre opere di Gio Ponti, grande architetto e designer milanese, frutto della grande stagione creativa del dopoguerra italiano, accoglieranno i passeggeri del terminal 1 di Malpensa Dal 29 ottobre 2014 al 31 marzo 2015, la Porta di Milano ospita la mostra Oggetti Misteriosi, curata da Salvatore Licitra, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46117\/arte\/gio-ponti-oggetti-misteriosi-in-mostra-allaeroporto-milano-malpensa.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">GIO PONTI. &#8220;Oggetti misteriosi&#8221; IN MOSTRA ALL\u2019AEROPORTO DI MILANO MALPENSA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[13861,487,5892],"class_list":["post-46117","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-aeroporto-di-milano-malpensa","tag-gio-ponti","tag-licitra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46117","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46117"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46117\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46119,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46117\/revisions\/46119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46117"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}