
{"id":46042,"date":"2014-06-03T21:56:26","date_gmt":"2014-06-03T19:56:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=46042"},"modified":"2014-10-27T21:58:43","modified_gmt":"2014-10-27T19:58:43","slug":"biennale-architettura-cino-zucchi-seleziona-progetti-piuarch-per-mostra-innestigrafting","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46042\/la-biennale-20122014\/biennale-architettura-cino-zucchi-seleziona-progetti-piuarch-per-mostra-innestigrafting.html","title":{"rendered":"Alla Biennale Architettura Cino Zucchi seleziona due progetti di Piuarch per la mostra INNESTI\/GRAFTING"},"content":{"rendered":"<p><em>Il progetto Quattro Corti a San Pietroburgo e l\u2019edificio Dolce&amp;Gabbana in viale Piave scelti per la sezione \u201cUn paesaggio Contemporaneo\u201d al Padiglione Italia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>INNESTI\/GRAFTING \u00e8 il titolo che Cino Zucchi &#8211; curatore del Padiglione Italia per la Biennale Architettura 2014 &#8211; ha scelto per sviluppare la direzione suggerita da Rem Koolhaas ai padiglioni nazionali: \u201c<em>Absorbing Modernity 1914\/2014<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della sezione intitolata \u201c<strong><em>Un Paesaggio Contemporaneo<\/em><\/strong>\u201d, Zucchi ha selezionato due recenti lavori di <strong><em>Piuarch<\/em><\/strong>, entrambi significativi rispetto al tema generale degli innesti: architetture inserite nel contesto originario. Entrambi espressivi della capacit\u00e0 dello Studio di comprendere il contesto storico e culturale pregresso e proporre una visione del progetto al contempo moderna e armonica.<\/p>\n<p>I due progetti di Piuarch selezionati da Zucchi sono: il <strong><em>Business Centre Quattro Corti a San Pietroburgo<\/em><\/strong> e <strong><em>l\u2019<\/em><\/strong><strong><em>edificio per uffici Dolce&amp;Gabbana in viale Piave<\/em><\/strong> <strong><em>a Milano<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>La selezione \u00e8 motivo di soddisfazione da parte di Piuarch, e capita proprio nell\u2019anno in cui lo Studio \u00e8 stato insignito del premio <strong><em>Architetto Italiano<\/em><\/strong> da parte dell\u2019Ordine Nazionale degli Architetti.<\/p>\n<p>E\u2019 la conferma del percorso di valore svolto nei 16 anni di attivit\u00e0 dello Studio, che hanno avuto come costante proprio la capacit\u00e0 di comprendere e interpretare i contesti \u2013 storici, sociali, culturali, architettonici \u2013 nei quali gli architetti si sono trovati ad operare. Il risultato di questo \u201catteggiamento\u201d non \u00e8 uno stile univoco ma piuttosto la capacit\u00e0 di creare valore nell\u2019originalit\u00e0 dei risultati.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><strong>I due progetti selezionati:<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong><em>Business Centre Quattro Corti<\/em><\/strong> &#8211; inaugurato nel 2010 come risultato di un concorso ad inviti &#8211; si trova nel nucleo storico della citt\u00e0 di San Pietroburgo, molto vicino alla cattedrale di Sant\u2019Isacco.<\/p>\n<p>Il progetto prevedeva la realizzazione di un edificio moderno, mantenendo tuttavia le facciate storiche dei due edifici che occupavano in precedenza il sito. Essi sono stati uniti alla nuova edificazione grazie a una copertura in metallo che, con inclinazioni diverse, riconnette con una forma continua le diverse pendenze dei tetti. I materiali e la geometria di questa copertura s\u2019integrano con naturalit\u00e0 nello skyline della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Nel volume definito tra questi limiti sono state scavate quattro corti per illuminare gli spazi interni, con funzione di luogo di incontro aperto a installazioni artistiche, mostre e altre attivit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p>L\u2019edificio ha una superficie di 23.500 mq distribuita in sei piani fuori terra, un ristorante panoramico, chiamato \u201cMansarda\u201d, occupa l\u2019ultimo piano. Dalla terrazza del ristorante si godono ampie viste sul centro della citt\u00e0, da un lato, e sulle corti vetrate del complesso, dall\u2019altro.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><strong>L\u2019edificio per uffici Dolce&amp;Gabbana <\/strong>realizzato nel 2012 in viale Piave a Milano.<\/p>\n<p>La conformazione lunga e stretta del lotto di edificazione e la volumetria dell\u2019edificio preesistente hanno portato ad una soluzione compositiva sviluppata in tre corpi di fabbrica paralleli. L\u2019edificio prospiciente viale Piave e quello pi\u00f9 arretrato hanno uno sviluppo di sette piani fuori terra. Il corpo centrale, collegato al resto della costruzione da un sistema di scale e passerelle, si sviluppa su tre piani e risulta sospeso su un corpo di collegamento tra i tre edifici, ortogonale rispetto a viale Piave e sviluppato su quattro piani fuori terra. Viene in questo modo a crearsi una grande e profonda corte interna, su cui si affacciano tutti i corpi edilizi.<\/p>\n<p>La struttura articolata dell\u2019edificio rispecchia le molteplici funzioni d\u2019uso degli spazi, con uffici, aree di rappresentanza e aree di coordinamento collocati nei vari piani e con aree comuni e sale riunioni a piano terra, aperte verso la corte.<\/p>\n<p>Il linguaggio utilizzato per il fronte su strada, che rimanda a trasparenza e leggerezza con l\u2019uso del vetro e del metallo, si contrappone alla cifra pi\u00f9 austera delle facciate interne.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><strong>Un paesaggio contemporaneo<\/strong><\/p>\n<p>La sala dedicata a questo tema rappresenta, anche nelle sue modalit\u00e0 allestitive, un\u2019interpretazione attuale del paesaggio italiano che, come diceva Gio Ponti, \u00e8 fatto \u201cmet\u00e0 da Dio e met\u00e0 dagli architetti\u201d. Nella grande penombra del salone esistente, grandi prismi di diversa forma e profilo sosterranno immagini retroilluminate di progetti contemporanei integrati in contesti diversi, che insieme danno vita ad uno scenario cangiante ed inatteso. Piuttosto che descrivere i progetti in mostra, l\u2019allestimento compone nelle modalit\u00e0 di un grande collage la diversit\u00e0 delle condizioni urbane e di paesaggio del nostro paese, e le diverse risposte individuali al tema comune del rapporto tra l\u2019occasionalit\u00e0 programmatica dei singoli interventi e la costruzione collettiva del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Innesti \/ Grafting<\/strong><\/p>\n<p>Padiglione Italia<\/p>\n<p>14. Mostra Internazionale di Architettura<\/p>\n<p>07\/6 _ 23\/11 _ 2014<\/p>\n<p>la Biennale di Venezia<\/p>\n<p>Tese delle Vergini, Arsenale<\/p>\n<p>30122 Venezia, Italia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto Quattro Corti a San Pietroburgo e l\u2019edificio Dolce&amp;Gabbana in viale Piave scelti per la sezione \u201cUn paesaggio Contemporaneo\u201d al Padiglione Italia &nbsp; INNESTI\/GRAFTING \u00e8 il titolo che Cino Zucchi &#8211; curatore del Padiglione Italia per la Biennale Architettura 2014 &#8211; ha scelto per sviluppare la direzione suggerita da Rem Koolhaas ai padiglioni nazionali: &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/46042\/la-biennale-20122014\/biennale-architettura-cino-zucchi-seleziona-progetti-piuarch-per-mostra-innestigrafting.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Alla Biennale Architettura Cino Zucchi seleziona due progetti di Piuarch per la mostra INNESTI\/GRAFTING<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9291],"tags":[13833,13834,12708,350],"class_list":["post-46042","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-biennale-20122014","tag-biennale-architettura-2014","tag-cino-zucchi","tag-piuarch","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46042"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46043,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46042\/revisions\/46043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}