
{"id":45901,"date":"2014-10-23T23:17:18","date_gmt":"2014-10-23T21:17:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45901"},"modified":"2014-10-26T23:18:19","modified_gmt":"2014-10-26T21:18:19","slug":"sapori-vini-vulcani-protagonisti-salone-gusto-terra-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45901\/enogastronomia\/sapori-vini-vulcani-protagonisti-salone-gusto-terra-madre.html","title":{"rendered":"Sapori, vini e vulcani protagonisti al Salone del Gusto e Terra Madre"},"content":{"rendered":"<p>Al Lingotto sono attesi, dal 23 al 27 ottobre, i rappresentanti delle terre di origine vulcanica, con i loro prodotti, ospitati nello stand della Comunit\u00e0 del Cibo ad Energie Rinnovabili. Una vetrina prestigiosa per i tantissimi visitatori della kermesse internazionale che si svolger\u00e0 a Torino, un\u2019ottima occasione per promuovere questi territori particolari che rappresentano una preziosa peculiarit\u00e0 naturalistica in virt\u00f9 dei paesaggi magnifici e surreali, autentici presidi di prodotti agricoli di qualit\u00e0 che poche altre terre possono offrire ai viaggiatori del gusto<\/p>\n<p><strong>C<\/strong>i sar\u00e0 anche<strong> il Parco Nazionale del Vesuvio<\/strong>, insieme alla Condotta Slow Food dell\u2019area vesuviana, in rappresentanza dei 13 comuni, al Salone del Gusto e Terra Madre. L\u2019ente intende aderire al progetto \u201cTerre dal Cuore Caldo\u201d, promosso dalla Fondazione Slow Food per la biodiversit\u00e0 Onlus, dal Co.Svi.G (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree geotermiche), e da Energeo Magazine. Alla kermesse torinese, organizzata a Lingotto Fiere, dal 23 al 27 ottobre, prender\u00e0 l\u2019avvio\u00a0un viaggio affascinante per raccontare le vicende storiche e geomorfologiche dei territori di origine vulcanica, alla scoperta di tutti quei prodotti tipici che poche altre terre possono offrire ai viaggiatori del gusto<strong>. <\/strong>Il progetto \u201c<em>Terre dal cuore caldo<\/em>\u201d &#8211; che aderir\u00e0 a Res Tipica ANCI, l\u2019organizzazione di Identit\u00e0 territoriali &#8211; si propone di associare tutti questi territori particolarissimi, nei quali aria, terra, acqua e fuoco offrono spettacoli suggestivi e surreali per valorizzarli e promuoverli in tutta la loro preziosit\u00e0 naturalistica. L\u2019iniziativa, inserita nel programma dell\u2019unico grande evento che rappresenta in tutto il mondo un luogo d\u2019incontro e aggregazione dove si praticano l&#8217;economia e lo scambio, \u00a0sar\u00e0 presentata <strong>il 23 ottobre (ore 18,30)<\/strong> nella <strong>Sala Slow Fish<\/strong>. Il progetto, avviato dal Consorzio che raggruppa tutti i comuni dell\u2019Area geotermica della Toscana, trova, infatti, al nastro di partenza \u00a0due parchi Nazionali (quello dell\u2019Etna, il vulcano riconosciuto dall\u2019UNESCO patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 e il parco del Vesuvio), tre regionali (i Castelli Romani, quello dei Colli Euganei ed il Parco naturale delle Alpi Marittime, che ha come centro principale il Comune di Valdieri, noto centro di villeggiatura e termale, un territorio inserito nel progetto Alpi del Mare, con le aree transalpine Marguareis e Mercantour ) e poi ancora i comuni della Valsesia, del novarese\u00a0 e del biellese (Valsessera) interessati\u00a0 dalla presenza del Supervulcano, recentemente riconosciuto come Geoparco dall\u2019UNESCO. Il lungo elenco comprende anche la citt\u00e0 di Catania, il comune di Ustica e i tre comuni dell\u2019Isola di Salina ( Santa Marina, Malfa e Leni) dove sono insediati importanti presidi Slow Food, l&#8217;interesse generale per la cultura e, nello specifico, per la geologia, l\u2019archeologia, la geofisica e la vulcanologia nel territorio. A questi si aggiungeranno, in futuro, i Comuni dell\u2019area Flegrea con le isole del golfo di Napoli e i comuni insediati nel territorio dell\u2019antico vulcano Vulsinio: Acquapendente, Orvieto e Bolsena. Il Commissario straordinario, professor Ugo Leone \u00e8 entusiasta del progetto.<\/p>\n<p>Dice: \u201c<em>Il progetto \u00e8 estremamente interessante. Lo abbiamo valutato attentamente insieme al professor Giuseppe Luongo, gi\u00e0 direttore dell\u2019Osservatorio Vesuviano. E\u2019 valido perch\u00e9 tocca uno dei gli aspetti particolari delle aree vulcaniche. Ogni eruzione ha anche dato maggiore fertilit\u00e0 al suolo agricolo e caratteristiche e sapori \u201cunici\u201d ai suoi prodotti che hanno ricevuto i riconoscimenti doc per i vini e igp per i famosi pomodorini del \u201cpiennolo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8, questa, la biodiversit\u00e0 dei prodotti agricoli che va tutelata, esaltata e lanciata sui mercati: dalle albicocche ai pomodorini; dal corbezzolo ai mieli; dai vitigni ai vini; dai formaggi ai salumi &#8211; \u00a0<\/em>suggerisce il professor Leone.<\/p>\n<p>Precisa<em>:\u201cC\u2019\u00e8, poi, un\u2019arca che, secondo una felice intuizione di Slow food, deve anche contenere prodotti a rischio di estinzione. E a rischio perch\u00e9 non noti; perch\u00e9 il loro ricordo si \u00e8 andato perdendo e, di conseguenza si \u00e8 andata perdendo l\u2019abitudine al consumo e quindi alla produzione. Mi piace ricordarne almeno tre: il gelso, il corbezzolo, il sorbo tipici dell\u2019area del Parco e da mettere in salvo prima che si salti una generazione e se ne perda traccia. \u00c8 questo che intendo vada fatto quando parlo di tutela della biodiversit\u00e0 culturale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La nascente associazione senza scopi di lucro, \u00e8 finalizzata alla promozione e valorizzazione di questi luoghi straordinari, ricollegando esperienze, culture e risorse, stimolando azioni per la salvaguardia e la qualificazione con il concreto coinvolgimento\u00a0 e sensibilizzazione delle popolazioni locali. L\u2019iniziativa, che ha gi\u00e0 richiesto il patrocinio dell\u2019INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), intende promuovere e valorizzare tutti quei territori dalla tipica morfologia di origine vulcanica compreso quelli in cui si manifestano fenomeni di natura geotermica o di emissioni di altri gas allo stato secco, provenienti dal suolo, nonch\u00e9 i luoghi dove sono presenti sorgenti di acqua calda di origine profonda. Il progetto intende anche favorire una pi\u00f9 approfondita conoscenza sulla \u201c<em>fenomenologia del territorio<\/em>\u201d, promuovendo studi e ricerche, realizzazione di documentari e di materiale didattico. I promotori intendono anche promuovere la cooperazione a livello europeo e internazionale al fine di predisporre progetti transnazionali. Questo progetto \u00e8 mirato a far conoscere, con l\u2019aiuto di esperti (sar\u00e0 costituito anche un Comitato Scientifico) le peculiarit\u00e0 del territorio, inteso come bene culturale e ambientale da tutelare e valorizzare, per meglio comprenderne le esigenze.<\/p>\n<p><strong>Cibi e vino in vetrina al Lingotto<\/strong><\/p>\n<p>La manifestazione di Lingotto, in occasione del Salone del Gusto e di Terra Madre, ha, invece, l\u2019obiettivo di far conoscere le birre, i formaggi, l\u2019olio, il vino, il pesto della Comunit\u00e0 del Cibo ad Energie Rinnovabili nata nel territorio geotermico Toscano;\u00a0 l\u2019antichissima mela Annurca, i friarielli e le cicerchie coltivati dai contadini\u00a0 dei Campi Flegrei; il Lacryma Crhisti, i pomodori a grappolo\u00a0 e le albicocche, ciliegie e gelsi del Vesuvio (ottimi i distillati); il limone di Procida; i vigneti di Orvieto e di Bolsena, i\u00a0 vini bianchi autocnoni, origano e capperi delle isole vulcaniche (Pantelleria, Linosa e Stromboli); i formaggi tipici della Lessinia; i cibi genuini e i vini sinceri dei Colli Euganei e dei Castelli romani; il fagiolo occhio nero della Val Sele; la segale delle Alpi Marittime; il Macagn, tipico formaggio di montagna che oggi si produce nella Valsesia e nel Biellese; l\u2019Etna, dove la viticoltura \u00e8 una storia antica e Slow Food ha riscoperto\u00a0 e tutelato il cavolo<em>trunzu<\/em> \u2013 dalle note propriet\u00e0 detossificanti \u2013i porcini che nascono alle falde del vulcano<strong>,<\/strong> o ancora il miele di ape nera sicula<strong>,<\/strong> le mandorle di Noto e il pistacchio di Bronte. Al Lingotto sono attesi i rappresentanti di queste terre, con i loro prodotti, ospitati nello stand della Comunit\u00e0 del Cibo ad Energie Rinnovabili. Sar\u00e0 una vetrina importante per i tantissimi visitatori attesi in occasione \u00a0della <em>kermesse <\/em>internazionale che si terr\u00e0 a Torino. In tale circostanza sar\u00e0 organizzata una presentazione dei prodotti dei territori di origine vulcanica, che dal nord al sud, costituiscono autentiche vetrine di prodotti agricoli di qualit\u00e0, ottenuti con metodi di produzione che tengono conto della sostenibilit\u00e0 ambientale. Sar\u00e0 presente Tom Perry, soprannominato l\u2019alpinista scalzo, personaggio vicentino noto per le sue <em>performances <\/em>a piedi nudi lungo le pendici dei vulcani di mezzo mondo.<\/p>\n<p><strong>Il progetto coinvolger\u00e0 i Presidi Slow Food<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto, inserito nel programma dell\u2019unico grande evento che rappresenta in tutto il mondo un luogo d\u2019incontro e aggregazione dove si praticano l&#8217;economia e lo scambio, completa un percorso tracciato sin dal 2004 da Slow Food\u2013 l\u2019anno in cui \u00e8 nata Terra Madre, la rete mondiale tra le comunit\u00e0 del cibo \u2013 e vuole raccontare la straordinaria diversit\u00e0 agroalimentare di ogni continente, dando voce a chi coltiva, alleva e trasforma i suoi prodotti. \u201c<em>Il progetto, che coinvolger\u00e0 i Presidi Slow Food, insediati in queste particolari aree-<\/em> &#8211; spiega Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la biodiversit\u00e0 Onlus &#8211; <em>punta sul fatto che questi luoghi, apprezzati fin dai tempi degli etruschi e dei romani, rappresentano una preziosa peculiarit\u00e0 naturalistica della penisola in virt\u00f9 dei paesaggi magnifici e surreali: campi di lava, fumarole, soffioni di vapore, mofete, sinkhole. Tra le tracce di lave e i boschi di questi territori \u00e8 possibile leggere la storia naturale del nostro pianeta. L\u2019iniziativa sar\u00e0 un\u2019ottima occasione per promuovere questi territori particolari in vista di Expo 2015<\/em>\u201d. In questo contesto diventa importante chiedersi come in questi anni i territori\u00a0 di origine\u00a0 vulcanica abbiano comunicato quali siano le pratiche di comunicazione maggiormente diffuse nella comunit\u00e0 scientifica, quali i valori sociali e culturali di riferimento, quali i modelli di comunicazione, quali gli aspetti creativi e innovativi. Di conseguenza, i territori di Salina, Amiata, Vulsini, Cimini,\u00a0Colli Euganei, Vico, Sabatini, Isole Pontine, Roccamonfina e Vulture, ecc., i vulcani quescienti che attualmente si trovano in una fase di riposo (Colli Albani, Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio, Lipari, Vulcano, Panarea, Isola Ferdinandea e Pantelleria), infine i vulcani attivi Etna e Stromboli che eruttano frequentemente e che, per le condizioni di attivit\u00e0 a condotto aperto, presentano una pericolosit\u00e0 ridotta, avranno per i propri prodotti un unico, prestigioso palcoscenico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Lingotto sono attesi, dal 23 al 27 ottobre, i rappresentanti delle terre di origine vulcanica, con i loro prodotti, ospitati nello stand della Comunit\u00e0 del Cibo ad Energie Rinnovabili. Una vetrina prestigiosa per i tantissimi visitatori della kermesse internazionale che si svolger\u00e0 a Torino, un\u2019ottima occasione per promuovere questi territori particolari che rappresentano una &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45901\/enogastronomia\/sapori-vini-vulcani-protagonisti-salone-gusto-terra-madre.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Sapori, vini e vulcani protagonisti al Salone del Gusto e Terra Madre<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[13796,10069],"class_list":["post-45901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enogastronomia","tag-parco-nazionale-del-vesuvio","tag-salone-del-gusto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45901"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45901\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45902,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45901\/revisions\/45902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}