
{"id":45876,"date":"2014-10-26T09:37:23","date_gmt":"2014-10-26T07:37:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45876"},"modified":"2014-10-26T09:37:24","modified_gmt":"2014-10-26T07:37:24","slug":"chitarra-bandoneon-insieme-agli-archi-de-laverdi-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45876\/musica\/chitarra-bandoneon-insieme-agli-archi-de-laverdi-milano.html","title":{"rendered":"Chitarra e bandone\u00f3n  insieme agli Archi de laVerdi &#8211; Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Vendramin-Davide-cr-Bettina-Diel-fisarmonica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-45877\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Vendramin-Davide-cr-Bettina-Diel-fisarmonica-284x400.jpg\" alt=\"Davide Vendramin\" width=\"284\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Vendramin-Davide-cr-Bettina-Diel-fisarmonica-284x400.jpg 284w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Vendramin-Davide-cr-Bettina-Diel-fisarmonica-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Vendramin-Davide-cr-Bettina-Diel-fisarmonica.jpg 591w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Musica da camera 2014\/15<\/p>\n<p><strong>Chitarra e bandone\u00f3n <\/strong><\/p>\n<p><strong>insieme agli Archi de laVerdi<\/strong><\/p>\n<p>Sesto appuntamento della nuova stagione<\/p>\n<p>con Emanuele Segre e Davide Vendramin<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sesto appuntamento della nuova stagione di Musica da camera de laVerdi<strong>, domenica 26 ottobre <\/strong>alle <strong>ore 11.30<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad animare il palco dell\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong>, in <strong>largo Mahler,<\/strong> questa volta saranno la chitarra di <strong>Emanuele Segre <\/strong>(gi\u00e0 protagonista del secondo programma stagionale lo scorso settembre) \u00a0e il bandone\u00f3n di <strong>D<\/strong><strong>avide Vendramin<\/strong>, accompagnati dagli <strong>Archi de laVerdi<\/strong>. Si comincer\u00e0 con <em>Arpeggione<\/em> di <strong>Franz Schubert<\/strong> e <em>Serenade <\/em>op.50 di <strong>Malcom Arnold<\/strong>,entrambi pezzi per chitarra e orchestra d\u2019archi. La mattinata in musica andr\u00e0 avanti nel segno del tango con <em>Tango en Sk\u00e4i <\/em>di <strong>Ronald <\/strong><strong>Dyens <\/strong>e con il Double Concerto <em>Hommage \u00e0 Li\u00e8ge<\/em>per bandone\u00f3n, chitarra e archi del grande maestro argentino <strong>Astor Piazzolla<\/strong>, \u201cinventore\u201d del <em>Tango nuevo<\/em>.<\/p>\n<p>Ricordiamo che nel Foyer del bar dell\u2019Auditorium sar\u00e0 a disposizione del pubblico sia la colazione prima del concerto sia il brunch a seguire, prima del tradizionale appuntamento sinfonico delle ore 16.00.<\/p>\n<p>(<strong>Info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar \u2013 dom, ore 14.30 \u2013 19.00. Tel. 02.83389401\/2\/3, <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a>, biglietti euro 15,00\/12,50\/9,00).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Note di sala <\/strong><\/p>\n<p><strong><em>a cura di Emanuele Segre<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Franz Schubert\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Sonata <em>Arpeggione<\/em> D. 821 (versione per chitarra e orchestra d\u2019archi)<\/p>\n<p>Creato nel 1823 dal talento di Johann Georg Staufer, che all\u2019inizio del XIX secolo era il pi\u00f9 celebre fra i liutai di Vienna, l\u2019arpeggione \u00e8\u00a0 \u2015 nelle intenzioni dell\u2019inventore \u2015\u00a0 \u00a0uno strumento ad arco simile per molti versi al violoncello, ma con un\u2019estensione pi\u00f9 ampia. Al posto delle canoniche quattro corde esso ne ha sei, accordate come sulla chitarra. Inoltre gli arpeggionisti dispongono di una tastiera \u2018con i tasti\u2019, come quella della chitarra, appunto.<\/p>\n<p>L\u2019invenzione di Staufer, tuttavia, \u00a0non ebbe il successo desiderato e l\u2019arpeggione cadde nell\u2019oblio, non prima per\u00f2 che Franz Schubert gli dedicasse, componendolo su commissione, un autentico capolavoro: la Sonata per arpeggione e pianoforte D.821. La cifra prevalente della composizione \u00e8 una soffusa malinconia, quella stessa che ritroviamo anche in altri coevi capolavori schubertiani come il quartetto <em>La morte e la fanciulla<\/em> D.810 e l\u2019Ottetto D.803.<\/p>\n<p>Dato che, ormai, \u00a0nessuno o quasi suona pi\u00f9 l\u2019arpeggione, questa Sonata viene prevalentemente eseguita mediante strumenti ad arco: viola e violoncello in primo piano. Ma in virt\u00f9 della bellezza della partitura, se ne sono spesso appropriati anche alcuni fra gli strumenti a fiato.<\/p>\n<p>Nell\u2019arrangiamento per il concerto di domenica 26 ottobre, la parte dell\u2019arpeggione \u00e8 affidata alla chitarra mentre quella del pianoforte viene eseguita dall\u2019orchestra d\u2019archi.\u00a0Si tratta di un arrangiamento recente, che risulta contraddistinto, rispetto ad altri, da una maggiore fedelt\u00e0 all\u2019originale grazie al fatto che l\u2019arpeggione \u00e8 accordato come la chitarra, l\u00e0 dove nelle versioni per viola o violoncello gli strumentisti sono costretti, in alcuni punti, a cambi di ottava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Malcolm Arnold\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><em>Serenade<\/em> op. 50 per chitarra e archi<\/p>\n<p>L\u2019inglese Malcolm Arnold fa parte, con una produzione significativa, di una straordinaria generazione di compositori attivi nel variegato panorama musicale britannico del secondo dopoguerra. Di questa felicissima stagione creativa mette conto menzionare, \u00a0per ricordarne soltanto alcuni, musicisti quali Benjamin Britten, Lennox Berkeley, William Walton, Michael Tippett.<\/p>\n<p>Nella pur breve <em>Serenade <\/em>op. 50 per chitarra e archi, si ritrovano gli accenti tipici del talentuosissimo Malcom Arnold:\u00a0 nell\u2019arco di poche battute, si passa con facilit\u00e0 e destrezza dal lirico al drammatico, dal giocoso al serio, dal pensoso allo spensierato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Roland Dyens\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><em>Tango en Ska\u00ef<\/em> per chitarra e archi<\/p>\n<p>L\u2019ardito e fiammeggiante <em>Tango en Ska\u00ef <\/em>di Roland Dyens \u00e8 una breve composizione che si basa sui tipici ritmi e sulle cadenze del Tango. Profondamente ironico, il brano esprime la creativit\u00e0 del compositore franco- tunisino, dove plurime influenze, in particolare del jazz e del folk, sono chiaramente riconoscibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Astor Piazzolla\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Double Concerto <em>Hommage \u00e0 Li\u00e8ge<\/em> per bandone\u00f3n, chitarra e archi<\/p>\n<p>Allievo di Alberto Ginastera e Nadia Boulanger,\u00a0l\u2019impareggiabile\u00a0bandoneonista Astor Piazzolla ha rivoluzionato il tango tradizionale\u00a0creando\u00a0un nuovo stile, denominato\u00a0<em>tango nuevo<\/em>,\u00a0che incorpora elementi di jazz e musica classica.<\/p>\n<p>Nel\u00a0<em>Doble Concierto para bandone\u00f3n y guitarra<\/em>,\u00a0ritroviamo quel felicissimo susseguirsi di ritmi e audaci armonie che caratterizzano\u00a0tutti gli eccellenti brani che\u00a0Piazzolla\u00a0scrisse\u00a0per il suo strumento e per chitarra.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Stagione<\/strong><\/p>\n<p>Una nuova Stagione dedicata esclusivamente alla Musica da camera: l\u2019inedita iniziativa de laVerdi si inserisce nel ricco cartellone che la Fondazione ha messo a punto da settembre 2014 a dicembre 2015, con una proposta di 46 concerti all\u2019Auditorium di Milano in largo Mahler &#8211; tutti la domenica mattina e sempre alle ore 11.30 &#8211;\u00a0 spalmati\u00a0 su 16 mesi, periodo Expo compreso.<\/p>\n<p>Due gli elementi caratteristici e peculiari dell\u2019iniziativa: da una parte offrire al pubblico la possibilit\u00e0 di ascoltare solisti gi\u00e0 affermati sulla scena artistica e, dall\u2019altra, proporre un panorama estremamente ampio e articolato della produzione cameristica \u2013 dal barocco al contemporaneo &#8211;\u00a0 attraverso gli <em>ensemble <\/em>delle prime parti de laVerdi, con programmi a prezzi contenuti.<\/p>\n<p>\u201c<em>In questo modo \u2013 <\/em>spiega <strong>Ruben Jais<\/strong><em>, direttore artistico de laVerdi \u2013 il pubblico potr\u00e0 seguire un percorso cronologico e filologico che gli consentir\u00e0 di avere un esauriente quadro d\u2019insieme della vastissima produzione cameristica mondiale, attraverso cicli, come quelli dedicati a Beethoven e Bach, o i concerti spot. Senza togliere a nessuno il piacere di gustarsi la singola esibizione, indipendentemente dal programma complessivo, che pi\u00f9 e meglio pu\u00f2 corrispondere al gusto personale o alle proprie aspettative musicali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biografie <\/strong><\/p>\n<p><strong>Emanuele Segre<\/strong>, chitarra. Classe 1965, ha eseguito concerti a New York, Los Angeles, Boston, San Francisco, Parigi, Londra, Amsterdam, Vienna, Salisburgo, Praga, Berlino, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Madrid, Roma, Istanbul, Varsavia, Seul, Tokyo. Definito al suo esordio americano &#8220;a musician of immense promise&#8221; <em>(The Washington Post)<\/em>, ha suonato come solista con Yuri Bashmet e i Solisti di Mosca, con la English Chamber Orchestra diretta da Salvatore Accardo, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, i Solisti di Zagabria, la European Community Chamber Orchestra, l&#8217;Orchestra da Camera Slovacca, la S\u00fcddeutsches Kammerorkester e, naturalmente, l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale ha inciso, tra l\u2019altro, il cd <em>Rodrigo, Villa-Lobos, Castelnuovo-Tedesco<\/em> per Claves . Ha inoltre collaborato con l&#8217;orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato in duo con Patrick Gallois.<br \/>\n\u00c8 stato invitato a partecipare a prestigiosi Festival internazionali quale quello di Marlboro (USA), quello di Bratislava (Cecoslovacchia), di Stresa e MiTo SettembreMusica (Italia), le Semaines Musicales de Tours e il Festival de Radio France et de Montpellier (Francia), il Festival di Bregenz (Austria).<br \/>\nHa vinto numerosi concorsi, tra i quali, nel 1987 a New York, l&#8217;East &amp; West Artists Prize che gli ha offerto il debutto alla Carnegie Recital Hall e il Pro Musicis International Award. Nel 1989 \u00e8 stato selezionato per l&#8217;International Rostrum of Young Performers dell&#8217;Unesco.<\/p>\n<p>Jean Fran\u00e7aix gli ha dedicato il suo concerto per chitarra e orchestra che egli ha anche inciso per la casa discografica Wergo.<\/p>\n<p>Ha studiato con Ruggero Chiesa al Conservatorio di Milano, seguendo successivamente corsi di perfezionamento con Julian Bream e John Williams. Ha studiato anche violino e composizione. Insegna all\u2019Istituto Superiore di Studi Musicali \u201cGiulio Briccialdi\u201d di Terni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Davi<\/strong><strong>de Vendramin <\/strong>ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Pesaro, all\u2019Universit\u00e0 di Torino e all\u2019 Hochschule der K\u00fcnste di Berna (Svizzera).<\/p>\n<p>Si \u00e8 esibito nell\u2019ambito di importanti festival e in collaborazione con istituzioni musicali quali Stadt Tehater di Berna, Internationale Ferienkurse f\u00fcr Neue Musik di Darmstadt, Ferrara Musica, Festival di Lucerna, Auditorium di Milano, Staatstheater am G\u00e4rtnerplatz di Monaco di Baviera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, MiTo\/Settembre Musica di Torino, Biennale Musica di Venezia, Wettinger Kammerkonzerte, FBW di Vienna, Accademia di Musica e Teatro di Vilnius. Come solista ha suonato con l\u2019Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma eseguendo, in prima nazionale, lavori per fisarmonica e orchestra di Salvatore Sciarrino (Storie di altre storie) e Sofia Gubajdulina (Sotto il segno dello scorpione). Con il bandoneon, sempre accompagnato dall\u2019orchestra milanese, ha eseguito i\u00a0Tres Tangos\u00a0di\u00a0Astor Piazzolla e registrato, in prima assoluta,\u00a0Tango\u00a0del compositore lettone Artur Maskats.<\/p>\n<p>Ha collaborato inoltre con l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, con l\u2019Orchestra del Teatro \u201cLa Fenice\u201d di Venezia, con l\u2019Orchestra Sinfonica \u201cI Pomeriggi Musicali\u201d di Milano, con l\u2019Orchestra Filarmonica \u201cArturo Toscanini\u201d di Parma, l\u2019Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la Berner Symphonie Orchestre, la Mahler Chamber Orchestra e celebri direttori tra i quali, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Wayne Marshall, Ingo Metzmacher. Ha registrato per Radio3 RAI e la Terza Rete Televisiva, per la Radio della Svizzera Italiana di Lugano, per la T\u00e9l\u00e9vision Suisse Romande di Ginevra e per la Bayrischer Rundfunk di Monaco di Baviera. Con laVerdi diretta da Giuseppe Grazioli, ha partecipato all\u2019incisione dell\u2019integrale delle opere per orchestra di Nino Rota per Decca.<\/p>\n<p>Esperto per il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, insegna fisarmonica al Conservatorio di Vicenza e Bolzano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musica da camera 2014\/15 Chitarra e bandone\u00f3n insieme agli Archi de laVerdi Sesto appuntamento della nuova stagione con Emanuele Segre e Davide Vendramin &nbsp; &nbsp; Sesto appuntamento della nuova stagione di Musica da camera de laVerdi, domenica 26 ottobre alle ore 11.30. 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