
{"id":45869,"date":"2014-10-25T01:03:31","date_gmt":"2014-10-24T23:03:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45869"},"modified":"2014-10-25T01:03:31","modified_gmt":"2014-10-24T23:03:31","slug":"per-bene-pace-venezia-palazzo-ducale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45869\/arte\/per-bene-pace-venezia-palazzo-ducale.html","title":{"rendered":"PER IL BENE DELLA PACE &#8211; Venezia, Palazzo Ducale"},"content":{"rendered":"<p>PER IL BENE DELLA PACE<\/p>\n<p>IL LUNGO CAMMINO VERSO L\u2019EUROPA<\/p>\n<p>dalla pace di Bologna alla Dichiarazione dei diritti dell\u2019uomo<\/p>\n<p>(1530-1789)<\/p>\n<p>Venezia, Palazzo Ducale<\/p>\n<p>Sala dello Scrutinio<\/p>\n<p>25 ottobre 2014 \u2013 12 gennaio 2015<\/p>\n<p>Vernice stampa e inaugurazione (su invito)<\/p>\n<p>Sabato 25 ottobre &#8211; ore 12.00<\/p>\n<p>Il Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell\u2019Unione Europea (1 luglio &#8211; 31 dicembre 2014) viene celebrato con una mostra allestita nella Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale che intende focalizzare il tema della pace come valore supremo della cultura europea, dal periodo rinascimentale fino alla Dichiarazione dei diritti dell\u2019uomo promulgata nel 1789.<\/p>\n<p>Organizzata dall\u2019Archivio di Stato di Venezia e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, l\u2019esposizione \u2013 posta sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana \u2013 si sviluppa attraverso un percorso che presenta pi\u00f9 di settantapreziosi documenti e immagini cartografiche dell\u2019Europa attinti dal prestigioso patrimonio documentario conservato presso l\u2019Archivio di Stato di Venezia, la Biblioteca e il Gabinetto cartografico del Museo Correr e l\u2019archivio dell\u2019Istituto Ellenico di Venezia.<\/p>\n<p>Data la rilevanza dei temi trattati e delle istituzioni coinvolte nell\u2019iniziativa, il progetto vede l\u2019adesione delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 culturali italiane e straniere che operano a Venezia e non solo, dal Centro Tedesco di Studi veneziani, con il patrocinio del Ministero della cultura tedesco, al Centro Pro Helvetia, con l\u2019adesione del Consolato generale di Svizzera di Milano; dall\u2019Istituto Romeno di cultura e ricerca umanistica all\u2019Universit\u00e0 di Warwick alla Fondazione Carlos Amberes e all\u2019Istituto Cervantes.<\/p>\n<p>La loro partecipazione ha consentito di elaborare congiuntamente il progetto che si tradurr\u00e0 in ulteriori manifestazioni ed iniziative &#8211; conferenze, seminari, concerti &#8211; da realizzarsi nelle rispettive sedi entro la conclusione del Semestre.<\/p>\n<p>Hanno inoltre contributo all\u2019evento la Fondation Lombard Odier e l\u2019Ecole Politecnique F\u00e9d\u00e9rale de Lausanne, con le quali l\u2019Archivio di Stato di Venezia ha in corso un grande progetto di digitalizzazione, l\u2019Associazione dei Cavalieri di San Marco e le Assicurazioni Generali di Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A corredo dell\u2019esposizione \u00e8 stato pubblicato un catalogo a cura di Raffaele Santoro, direttore dell\u2019Archivio di Stato di Venezia, e di Alessandra Schiavon, ricercatrice storico-scientifica presso lo stesso Istituto, edito da Antiga Edizioni, con contributi degli stessi Santoro e Schiavon e di Maria Francesca Tiepolo, Georgios Ploumidis, Camillo Tonini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra <em>Per il bene della pace. Il lungo cammino verso l\u2019Europa<\/em>, che sar\u00e0 inaugurata sabato 25 ottobre alle ore 12 alla presenza del Ministro dei beni \u00a0e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo On. Dario Franceschini e dell\u2019Ambasciatoreitaliano presso la Repubblica di TurchiaGianpaolo Scarante,rimarr\u00e0 aperta al pubblico dal 25 ottobre 2014 al 12 gennaio 2015, con l\u2019orario e il biglietto di Palazzo Ducale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra e il percorso espositivo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra espone i trattati di pace fra le potenze europee a partire dalla pace di Bologna del 1529-1530, giungendo alle paci di Cateau-Cambr\u00e9sis, Westfalia, Nimega e Aquisgrana, i cui documenti originali, frutto della consumata diplomazia veneziana, sono conservati nel fondo dei dispacci degli ambasciatori al Senato ed in altre serie documentarie dell\u2019Archivio di Stato di Venezia.<\/p>\n<p>Le guerre per il predominio d\u2019Europa e le guerre di religione successivamente si stemperavano nella considerazione della necessit\u00e0 di creare un sistema di equilibrio fra gli Stati, per il quale nessuno potesse pretendere l\u2019egemonia sull\u2019altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La successione degli avvenimenti e dei documenti \u00e8 cos\u00ec inserita in un quadro di progressiva consapevolezza della necessit\u00e0 di individuare strumenti politici e diplomatici che permettessero di evitare guerre distruttive, le cui principali vittime erano le popolazioni civili, che nel tempo divennero sempre pi\u00f9 presenti sulla scena della storia, sconvolgendo le ormai logore cancellerie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al fondo di tali sviluppi vi \u00e8 la certezza che una pace duratura non potr\u00e0 stabilirsi se non fondata sulla giustizia ed i valori umanistici portati dal Rinascimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Suddiviso in quattro sezioni- <em>Imago Europae; Venezia e le corti d\u2019Europa: gli archivi della diplomazia; L\u2019Europa alla ricerca della pace; I Greci a Venezia. Segni di convivenza pacifica<\/em> &#8211; il percorso espositivo attraversa tre secoli di storia europea, segnati da conflitti parziali o globali, da alleanze mutevoli, da matrimoni diplomatici, da rovesci improvvisi degli eserciti e della <em>fortuna<\/em>, come gi\u00e0 insegnava Niccol\u00f2 Machiavelli<em>,<\/em> ma scanditi allo stesso tempo da trattati importanti, che pongono fine alle storiche guerre come quella dei Trent\u2019anni, quella di devoluzione, quella d\u2019Olanda e delle <em>Province unite<\/em>, quella di successione spagnola, e poi polacca, e poi austriaca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guerre e paci, rimaste ancorate nella nostra memoria dai tempi degli studi liceali e analizzate nei manuali scolastici, ma che balzano fuori oggi, nella loro pi\u00f9 autentica vivezza, attraverso l\u2019autorevole voce dei loro protagonisti: Luigi XIV e Carlo V imperatore, Pietro I il<em> grande,<\/em> zar di tutte le Russie o Maria Teresa d\u2019Austria e poi ambasciatori, segretari, oratori, nunzi e monsignori e ministri plenipotenziari, Colbert, Mazzarino e Richelieu, il duca di Guisa e il principe di Cond\u00e9.<\/p>\n<p>Sono i nomi che ricorrono in mostra, attestati negli splendidi documenti da loro sottoscritti e sigillati e poi inviati dalle loro cancellerie alla Serenissima e qui conservati negli archivi veneziani per secoli e oggi per la prima volta proposti al pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019esposizione prende avvioda una selezione di materiale cartografico conservato nelle raccolte civiche del Museo Correr e si connota come un commento visivo del percorso espositivo documentale.<\/p>\n<p>La cartografia nel corso dei secoli ha contribuito a rafforzare e mettere a fuoco un disegno geografico familiare dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Si trovano esposte in questa sezione pregiate carte nautiche manoscritte di Sideri da Candia e Xenodocos da Corf\u00f9, rare mappe cinquecentesche a stampa di M\u00fcnster, Camocio, Sanudo, Ortelio, quelle seicentesche di Blaeu, fino a quelle settecentesche per atlanti di Homann, Janvier e Zatta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra prosegue poi documentando i principali snodi storici, quali la pace di Cateau-Cambr\u00e9sis, dove si discute di Calais e del Monferrato, di pace religiosa in Inghilterra e di matrimoni che suggellino gli accordi, alla fine festeggiati dal popolo <em>con fuochi e molte mascarate in segno d\u2019allegrezza.<\/em><\/p>\n<p>Tra questi anche la pace di Ferrara, seguita alla guerra di Castro, siglata nel 1644 tra gli stati italiani con la mediazione del re di Francia Luigi XIV, affiancato dalla regina madre reggente, Anna d\u2019Austria, che sottoscrive il documento di mano propria.<\/p>\n<p>E ancora la pace di Westfalia, del 1648, che pone fine alla sanguinosa guerra dei Trent\u2019anni e quella di Carlowitz, del 1699, che coinvolge l\u2019impero d\u2019Austria e di Russia, il re di Polonia e l\u2019Impero ottomano e che la Serenissima \u00e8 chiamata a ratificare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si arriva, poi, alla pace di Utrecht e di Rastatt e alle lunghe <em>Capitolationi di pace<\/em> concordate con i sultani ottomani e miniate di lapislazzulo e d\u2019oro.<\/p>\n<p>Nella loro lunga esperienza presso le corti di tutta Europa gli ambasciatori non mancano di comunicare puntualmente a Venezia gli eventi pi\u00f9 significativi, come Giambattista Pizzoni residente a Londra, che fa pervenire al Senato, inserita nel suo dispaccio, la <em>Dichiarazione<\/em><em> d\u2019indipendenza<\/em> delle colonie americane dalla madre patria, approvata il 2 luglio e proclamata il 4 luglio 1776, tradotta in lingua italiana e da parte dell\u2019ambasciatore veneziano in Francia nel 1795 dalla Parigi termidoriana di fine secolo la <em>Dichiarazione<\/em><em> dei diritti dell\u2019uomo e del cittadino<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima sezione della mostra, infine, vengono esposti alcuni dei documenti pi\u00f9 significativi conservati nell\u2019archivio dell\u2019Istituto Ellenico di Venezia, che testimoniano la civile convivenza della Comunit\u00e0 greco-ortodossa all\u2019interno della metropoli veneziana ed i suoi rapporti con le corti d\u2019Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER IL BENE DELLA PACE IL LUNGO CAMMINO VERSO L\u2019EUROPA dalla pace di Bologna alla Dichiarazione dei diritti dell\u2019uomo (1530-1789) Venezia, Palazzo Ducale Sala dello Scrutinio 25 ottobre 2014 \u2013 12 gennaio 2015 Vernice stampa e inaugurazione (su invito) Sabato 25 ottobre &#8211; 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