
{"id":45832,"date":"2014-10-23T01:10:51","date_gmt":"2014-10-22T23:10:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45832"},"modified":"2014-10-24T01:12:17","modified_gmt":"2014-10-23T23:12:17","slug":"diario-lepopea-quotidiana-parenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45832\/teatro\/diario-lepopea-quotidiana-parenti.html","title":{"rendered":"DIARIO DEL TEMPO: L&#8217;EPOPEA QUOTIDIANA AL PARENTI"},"content":{"rendered":"<p>23 ottobre &#8211; 2 novembre 2014<br \/>\nSala Grande<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>DIARIO DEL TEMPO<\/em><\/strong><strong>:<em> L&#8217;EPOPEA QUOTIDIANA<\/em><\/strong><\/p>\n<p>prima parte in due atti<\/p>\n<p>uno spettacolo scritto e diretto da\u00a0 <strong>Lucia Calamaro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>con (in ordine di apparizione):<\/p>\n<p><strong>Federica Santoro\u00a0\u00a0 Roberto Rustioni\u00a0\u00a0 Lucia Calamaro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>disegno luci di <strong>Gianni Staropoli<\/strong><\/p>\n<p>realizzazione pittorica di <strong>Marina Haas<\/strong><\/p>\n<p>assistente alla regia <strong>Elisa Di Francesco<\/strong><\/p>\n<p>direttore tecnico <strong>Andrea Berselli<\/strong><\/p>\n<p>ufficio stampa <strong>Roberta Rem<\/strong>, <strong>Amelia Realino<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>in collaborazione con PAV e Rialto Sant&#8217;Ambrogio<\/em><\/p>\n<p><em>e con la partecipazione del Teatro Franco Parenti<\/em><\/p>\n<p><em>si ringraziano: Daniela Piperno, Davide Grillo, <\/em><em>Alessandra Cristiani, Teatro Mengoni di Magione<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Una produzione <\/em>Teatro Stabile dell&#8217;Umbria &#8211; Teatro di Roma<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Un altro racconto teatrale di Lucia Calamaro, a poco meno di due anni di distanza dal Premio<\/em> <em>Ubu del dicembre 2012 che ha riconosciuto al suo \u201cL\u2019Origine del Mondo\u201d il \u201cPremio <\/em>per il Nuovo testo italiano o ricerca drammaturgica\u201d, il \u201cPremio <em>come<\/em> Miglior Attrice protagonista a Daria Deflorian\u201d e il \u201cPremio come Miglior Attrice non protagonista a Federica Santoro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Anche in<strong> <em>DIARIO DEL TEMPO<\/em>:<em> L&#8217;EPOPEA QUOTIDIANA &#8211; <\/em>prima parte in due atti, <\/strong>la scrittura di Lucia Calamaro muove da una donna, <em>Federica<\/em>, interpretata da <strong>Federica Santoro<\/strong>, ma per la prima volta in un suo lavoro entra in scena un uomo, <em>Roberto<\/em>, interpretato da <strong>Roberto Rustioni<\/strong> e c\u2019\u00e8 un terzo personaggio, <em>Lucia<\/em>, interpretato dall\u2019Autrice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il sottotitolo:prima parte in due atti, l\u2019Autrice ci dice come la Storia che ci sta raccontando \u00e8 aperta: un\u2019epopea quotidiana di persone comuni, che pu\u00f2 tentare trame diverse e tornare indietro pi\u00f9 volte per cercare altre vite parallele, con un andamento seriale, libero di seguire esperienze e ricadute di tre solitudini.<\/p>\n<p><strong><em>Federica<\/em><\/strong>, quarantenne senza lavoro, vive sola e parla con s\u00e9, dentro di s\u00e9. Suo \u00e8 il <strong><em>TEMPO<\/em><\/strong>, vuoto, di questo<strong><em> DIARIO<\/em><\/strong>, sua <strong><em>L&#8217;EPOPEA <\/em><\/strong>che vive ogni giorno per riempire quel tempo. I suoi comprimari, l\u2019amico <strong><em>Roberto<\/em><\/strong>, un precario in part time e <strong><em>Lucia<\/em><\/strong>, che fa sporadiche supplenze di educazione fisica, non sono <em>a contrasto<\/em>. La fatica di non riuscire a vivere pesa su tutti e tre che pure, come \u00e8 nello stile della Calamaro, a tratti sono buffi e, sebbene stretti nei limiti di una situazione che appare senza sbocchi, sfuggono a qualsiasi etichetta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalle note di Lucia Calamaro sul testo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Primo movimento <\/strong>di un trittico che sceglie come protagonista una quarantenne disoccupata, Federica, e i suoi interlocutori precari, a immagine di una generazione sospesa, perennemente in difficolt\u00e0 socio-esistenziali, istituzionalmente inesistente. Federica, e con lei Roberto e Lucia, incarnano in parte quella generazione impantanata, immobilizzata, tenuta a bada, spaesata, sottovalutata, insomma: tradizionalmente disoccupata. Generazione che andrebbe saltata ma esiste. Vivacchia, resiste e malgrado il contesto la neghi, campa arrovellata e solitaria, in attesa di se stessa, di un suo rivelarsi di cui non si conosce la scadenza. Di poter succedere. Di accadere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quando si \u00e8 disoccupati<\/strong> il flusso del tempo rallenta e scorre in altrove pi\u00f9 intimi, obbligatoriamente pi\u00f9 solitari. Nella solitudine di un continuum esistenziale dove poco o niente accade, occupare il tempo \u00e8 una difficolt\u00e0, uno scopo in s\u00e9. Sentirsi esistere non \u00e8 scontato: in assenza di contesto, l&#8217;Io fatica a definirsi e a riconoscersi. Il senso di essere umani cambia, viene schiacciato e compresso, ma nello stesso tempo acquista un nuovo volto, mostrando a tutto il mondo l\u00e0 fuori la propria testarda intelligenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalle note di Lucia Calamaro sullo spettacolo:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>FORMA<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Diario del tempo, il nome lo svela, \u00e8 un continuum mentale che, occasionalmente, qui si mette in scena e si avvicenda e che per chi guarda comincia qui, ma che per me non finisce mai. La scrittura si interrompe perch\u00e9 il tempo scenico ha i suoi limiti anche se tutto potrebbe continuare.<br \/>\nLa possibilit\u00e0 di una storia parlata. Questo mi interessa. Perch\u00e9 \u00e8 nella continuit\u00e0, anche minima, che si riesce ad abbozzare un racconto del presente.<br \/>\n\u00c8 un affresco, ha quel suo carattere diluito. La parola la fa da azione e da relazione.<br \/>\nSomiglia a una concertazione di voci, i personaggi sono come non mai \u201clalangue\u201d.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>FONDO<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>C\u2019\u00e8 un punto di vista a priori che inquadra i soggetti protagonisti rispetto al loro essere <strong>\u201cDISOCCUPATI<\/strong>\u201d &#8211; nell\u2019accezione comune tecnico-lavorativa &#8211; e ne analizza la consequenziale posizione metafisica rispetto al mondo. Una posizione isolata, slacciata, senza contesto, difficile da abitare. Forzatamente riflessiva. Assediata da un tempo che rallenta, che bisogna lasciar passare, lasciar perdere e sistematicamente occupare a forza di volont\u00e0. Un\u2019umanit\u00e0 in fondo forte, cocciuta, incaponita, intelligente ma che non ha un lavoro, e la cui abilit\u00e0 maggiore, a partire da un certo momento, consister\u00e0 nell\u2019occuparsi le giornate. Per non impazzire. Per non perdersi del tutto. Per continuare ad esistere nonostante il FUORI cerchi sistematicamente di cancellarla.<\/li>\n<li><strong>LUOGO<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Un palazzo romano qualsiasi, con l\u2019estensione inevitabile al suo pratone specifico, in questo caso Caffarella, e alla sua stazione pi\u00f9 vicina, Ostiense.<\/li>\n<li><strong>PERSONAGGI<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>La disoccupata cronica (Federica Santoro), l\u2019impiegato obbligato al part time (Roberto Rustioni), la supplente di ginnastica a vocazione laico-intellettuale (Lucia Calamaro).<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prezzo<\/strong><br \/>\nintero \u20ac32; over60 \u20ac18 ;u nder25 \u20ac15; convenzionati \u00a0\u20ac22,50<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><strong>Orari<\/strong><br \/>\ngioved\u00ec h20.30; venerd\u00ec h20.15; sabato h19.30; domenica h15.30; luned\u00ec riposo;<br \/>\nmarted\u00ec h20.15; mercoled\u00ec h19.30<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Info <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@teatrofrancoparenti.it\">biglietteria@teatrofrancoparenti.it<\/a><\/p>\n<p>Tel : 02 59 99 52 06<\/p>\n<p>Fb : <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/teatrofrancoparenti\">http:\/\/www.facebook.com\/teatrofrancoparenti<\/a><\/p>\n<p>Tw: <a href=\"http:\/\/www.twitter.com\/teatrofparenti\">http:\/\/www.twitter.com\/teatrofparenti<\/a><\/p>\n<p>Sito : <a href=\"http:\/\/www.teatrofrancoparenti.it\">http:\/\/www.teatrofrancoparenti.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23 ottobre &#8211; 2 novembre 2014 Sala Grande &nbsp; DIARIO DEL TEMPO: L&#8217;EPOPEA QUOTIDIANA prima parte in due atti uno spettacolo scritto e diretto da\u00a0 Lucia Calamaro &nbsp; con (in ordine di apparizione): Federica Santoro\u00a0\u00a0 Roberto Rustioni\u00a0\u00a0 Lucia Calamaro &nbsp; disegno luci di Gianni Staropoli realizzazione pittorica di Marina Haas assistente alla regia Elisa Di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45832\/teatro\/diario-lepopea-quotidiana-parenti.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">DIARIO DEL TEMPO: L&#8217;EPOPEA QUOTIDIANA AL PARENTI<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[13778,17,1445],"class_list":["post-45832","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-calamaro","tag-milano","tag-teatro-parenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45832"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45833,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45832\/revisions\/45833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}