
{"id":45813,"date":"2014-10-23T14:39:54","date_gmt":"2014-10-23T12:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45813"},"modified":"2014-10-23T14:39:54","modified_gmt":"2014-10-23T12:39:54","slug":"teatro-dal-verme-georg-friedrich-handel-messiah-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45813\/spettacoli\/teatro-dal-verme-georg-friedrich-handel-messiah-milano.html","title":{"rendered":"Teatro Dal Verme Georg Friedrich H\u00e4ndel Messiah Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Orchestra-I-Pomeriggi-Musicali_II_Foto-di-Lorenza-Daverio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-45815\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Orchestra-I-Pomeriggi-Musicali_II_Foto-di-Lorenza-Daverio-250x300.jpg\" alt=\"Orchestra I Pomeriggi Musicali_II_Foto di Lorenza Daverio\" width=\"250\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Orchestra-I-Pomeriggi-Musicali_II_Foto-di-Lorenza-Daverio-250x300.jpg 250w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Orchestra-I-Pomeriggi-Musicali_II_Foto-di-Lorenza-Daverio-333x400.jpg 333w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/Orchestra-I-Pomeriggi-Musicali_II_Foto-di-Lorenza-Daverio.jpg 1477w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>INAUGURAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>70\u00aa STAGIONE SINFONICA<\/strong><\/p>\n<p><strong>ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Direttore Artistico, M\u00b0 Maurizio Salerno<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Stagione 2014-2015<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Gioved\u00ec 23 ottobre ore 20.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 25 ottobre ore 17.00<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong>Teatro Dal Verme<\/strong><\/p>\n<p>Via San Giovanni sul Muro 2 \u2013 Milano<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Georg Friedrich H\u00e4ndel<\/p>\n<p><em>Messiah<\/em><\/p>\n<p>Oratorio per soli, coro e orchestra<\/p>\n<p>Direttore: <strong>Ottavio Dantone<\/strong><\/p>\n<p>Soprano: <strong>Lydia Teuscher<\/strong><\/p>\n<p>Contralto: <strong>Delphine Galou<\/strong><\/p>\n<p>Tenore: <strong>Martin Vanberg<\/strong><\/p>\n<p>Bassobaritono: <strong>Matthew Brook<\/strong><\/p>\n<p><strong>Coro Ruggero Maghini<\/strong><\/p>\n<p>Maestro del Coro:<strong> Claudio Chiavazza<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orchestra I Pomeriggi Musicali<\/strong><\/p>\n<p>Si apre con una delle pagine pi\u00f9 alte della cultura musicale barocca &#8211; il <em>Messiah <\/em>di Georg Friedrich H\u00e4ndel &#8211;\u00a0 la <em>70\u00aa Stagione Sinfonica<\/em> dell\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano diretta da <strong>Ottavio Dantone,<\/strong> specialista del repertorio tra i pi\u00f9 apprezzati sui palcoscenici internazionali.<\/p>\n<p>A condividere l\u2019emozione dei concerti inaugurali della <em>70\u00aa Stagione Sinfonica, <\/em><strong>Maurizio Salerno<\/strong>, Direttore Artistico dei Pomeriggi ha invitato, inoltre, il soprano <strong>Lydia Teuscher, <\/strong>il contralto<strong> Delphine Galou, <\/strong>il tenore <strong>Martin Vanberg e <\/strong>il bassobaritono <strong>Matthew Brook, <\/strong>artisti che non necessitano di presentazioni al pari del magnifico<strong> Coro Ruggero Maghini <\/strong>diretto da<strong>Claudio Chiavazza.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nel 2014, l\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali festeggia i settanta anni di storia e di vita artistica e, da un frangente delicato come quello della ricostruzione postbellica che ne ha visto la nascita, il presente e l\u2019imminenza di Expo 2015 la proiettano in un futuro ricco di stimoli e opportunit\u00e0, che pare richiamare nuovamente il motto di Antonio Greppi: \u201cper Milano: pane e musica\u201d. La sfida globale legata alla sostenibilit\u00e0, alla consapevolezza del fatto che la natura, che nutre e ospita il genere umano, non va sfruttata con spirito predatorio significa imparare a \u201cstare nel mondo\u201d, a guardare ad esso con occhi diversi ed \u00e8 la musica che si propone qui come mezzo privilegiato per contemplare la natura nel suo in un caleidoscopio di emozioni e sentimenti. Colpisce dunque nel segno l\u2019intento di preludiare e commentare in musica i temi fondamentali di Expo 2015 scegliendo per inaugurare questa importante Stagione sinfonica la visione maestosa e solenne del Messiah. <\/em>(Maurizio Salerno)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra le opere sacre di H\u00e4ndel, il <em>Messiah<\/em> si impone per la sua originalit\u00e0: il libretto si discosta notevolmente da quelli degli altri <em>Oratori<\/em> e la natura meditativa della Historia \u00e8 assai lontana dal carattere drammatico solitamente prediletto dal Maestro sassone. L\u2019assenza di veri e propri personaggi e\u00a0 &#8211; in ultima analisi -anche di una vera e propria vicenda,\u00a0 caratterizzano il\u00a0 <em>Messiah<\/em> che traccia il percorso meditativo della vicenda di Cristo attraverso i passi biblici del <em>Libro delle preghiere<\/em> in uso presso la Chiesa anglicana. Originale rispetto al corpus delle opere h\u00e4ndeliane, il <em>Messiah<\/em> si discosta notevolmente anche dalle <em>Passioni<\/em> di Bach . Il <em>Messiah<\/em> non segue la guida di un narratore, ma procede attraverso una serie di segmenti nei quali si alternano arie, cori, recitativi. Nella Prima Parte, il <em>Messiah <\/em>si concentra sulla venuta del Cristo come preannunciato dalle antiche profezie. Nella Seconda parte si affrontano il tema della passione e della morte del Cristo culminante nell\u2019Alleluia. La terza Parte tratta della missione cristiana nel mondo, del destino finale del credente oltre la morte. Il messiah \u00e8 un oratorio pasquale e non natalizio come generalmente si crede.<\/p>\n<p>La prima rappresentazione del <em>Messiah<\/em> si tenne a Dublino, il 13 aprile 1742. H\u00e4ndel pot\u00e9 disporre di un organico molto ridotto e non fu un successo particolarmente entusiasmante. Anni dopo, rientrato a Londra, H\u00e4ndel rielabor\u00f2 quella prima stesura dell\u2019opera ripensandola\u00a0 per un organico ben pi\u00f9 ampio. Fu cos\u00ec che il <em>Messiah <\/em>si impose all\u2019attenzione del mondo, guadagnando una fama che ancora oggi non conosce appannamenti.<\/p>\n<p>La partitura originale del <em>Messiah<\/em> fu composta molto velocemente nell\u2019estate del 1741 e attinse ampiamente ad altre composizione del Maestro che rielabor\u00f2 suoi vecchi brani strumentali e vocali congiungendoli a pagine composte ex novo. Ci\u00f2 che colpisce particolarmente \u00e8 la definitiva coerenza e sistematicit\u00e0. Pur nella sua originalit\u00e0, il <em>Messiah<\/em> non prescinde tuttavia\u00a0 dalle convenzioni e dagli elementi stilistici che rientravano nei canoni della \u201cMusica Poetica\u201d che applicava alla composizione musicale le regole e gli artefici della retorica. La pratica che voleva la\u00a0 <em>musica ancella dell\u2019o ratione <\/em>consent\u00ec a H\u00e4ndel un magistrale sfruttamento delle figure della Musica Poetica che gli permisero\u00a0 di supplire all\u2019assenza di azione drammatica, ponendo in risalto i diversi \u201caffetti delle parole bibliche.<\/p>\n<p>H\u00e4ndel si rivela geniale nella regia con la quale ordina l\u2019intero materiale musicale: il Messiah appare come un \u201ccrescendo\u201dculminante nel famosissimo coro dell\u2019Alleluia, collocato al vertice dell\u2019intera composizione.<\/p>\n<p>Nella Terza parte H\u00e4ndel cambia registro: la sua musica conserva momenti di solennit\u00e0 ma tende generalmente ad esaltare gli accenti pi\u00f9 intimi. Se da una parte gli squilli di tromba richiamano il comune \u00a0destino dei mortali e l\u2019inappellabilit\u00e0 del giudizio finale, dall\u2019altra la dolce malinconia delle linee melodiche rimandano all\u2019intima fiducia del credente nella misericordia divina.<\/p>\n<p>La fama del <em>Messiah<\/em> \u00e8 giunta a noi non scalfita dal tempo. I critici ne hanno spesso giudicato spropositato il successo, ma difficilmente si pu\u00f2 dubitare che esso vada annoverato tra le pagine pi\u00f9 alte della cultura musicale barocca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>OTTAVIO DANTONE, direttore<\/strong><\/p>\n<p>Ottavio Dantone si \u00e8 diplomato in organo e clavicembalo presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica, dedicandosi fin dall\u2019inizio allo studio e al costante approfondimento della musica antica, segnalandosi presto all\u2019attenzione del pubblico e della critica. Nel 1985, ha ottenuto il premio di basso continuo al Concorso internazionale di Parigi e, nel 1986, \u00e8 stato premiato al Concorso internazionale di Bruges (due dei concorsi di clavicembalo pi\u00f9 importanti del mondo), primo italiano a aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico. Dal 1996 \u00e8 il direttore musicale dell\u2019Accademia Bizantina di Ravenna. Nel 1999, la prima esecuzione in tempi moderni del <em>Giulio Sabino<\/em> di Giuseppe Sarti ha segnato il suo debutto operistico. Da allora affianca alla sua abituale attivit\u00e0 di solista e leader di gruppi da camera quella ormai intensa di direttore d\u2019orchestra, estendendo il suo repertorio all\u2019opera e al periodo classico e romantico e, accostando al repertorio pi\u00f9 conosciuto, la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna. \u00c8 regolarmente ospite dei pi\u00f9 prestigiosi teatri d\u2019opera e dei festival internazionali pi\u00f9 importanti del mondo. Moltissime le registrazioni radiofoniche e televisive, in Italia e all\u2019estero, nonch\u00e9 quelle discografiche sia come solista che come direttore, per le quali ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti dalla critica internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LYDIA TEUSCHER, soprano<\/strong><\/p>\n<p>Lydia Teuscher \u00e8 nata a Friburgo, in Germania; ha studiato al Welsh College of Music and Drama e presso la Hochschule f\u00fcr Musik di Mannheim. Le sue recenti performance includono le partecipazioni al G\u00f6ttingen Handel Festival, allo Stadttheater di Heidelberg e al Nationaltheater di Mannheim. Lydia ha cantato con Graham Johnson in alcuni recital a Londra, Colonia e Antwerp, con Helmuth Rilling e la Bachakademie Stuttgart, al Ludwigsburger Festspiele, al Kammer-musikfestival Schloss di Moritzburg, con la Hamburg Camerata, con la Barockorchester L\u2019Arco, presso il Fronteras Festival di Londra e al The Sao Paolo Roberto Monczuk Festival. Ha collaborato con la Hanover Band a Brighton e Londra, con la G\u00fcrzenich Orchester, con la Royal Concertgebouw Orchestra e Sir Roger Norrington, con la Double Bande e Rene Jacobs, co l\u2019Orchestra of the Age of Enlightenment a Londra e in un tour in Corea e Giappone e con la Tonhalle Orchestra di Zurigo e David Zinman. \u00c8 stata in tour in Canada con Bernard Labadie e in Europa con Ton Koopman e la Amsterdam Baroque. Recentemente, in concertpo ha eseguito Lucio Silla di J.C Bach\u2019s con Ivor Bolton per il\u00a0 Salzburg Mozartwoche, Paukenmesse di Haydn con la BBC Scottish Symphony Orchestra e Bernard Labadie, La messa in si minore di Bach con Arcangelo e Jonathan Cohen, e Galatea e Polifemo di Haendel con Le Concert d\u2019Astr\u00e9e e Emmanuelle Ha\u00efm. Nel settembre 2006 ha partecipato al Semperoper\/S\u00e4chsische Staatsoper a Dresda come artista residente nei ruoli di Pamina, Susanna, Annchen, Valencienne e Gretel.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DELPHINE GALOU, contralto <\/strong><\/p>\n<p>Delphine Galou \u00e8 nata a Parigi. In aggiunta ai suoi studi di filosofia alla Sorbona, ha studiato pianoforte e canto. Nel 2004 \u00e8 stata selezionata come \u201cScoperta dell\u2019anno\u201d dalla French Association for the Promotion of Young Artists ADAMI. Ella ha allora deciso di specializzarsi nel repertorio barocco, collaborando con formazioni come il Balthasar Neumann Ensemble (Thomas Hengelbrock), I Barocchisti (Diego Fasolis), l\u2019Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), il Collegium 1704 (V\u00e1clav Luks), la Venice Baroque Orchestra (Andrea Marcon), Il Complesso Barocco (Alan Curtis), Les Si\u00e8cles (Fran\u00e7ois-Xavier Roth), Les Arts Florissants (Jonathan Cohen), Le Concert des Nations (Jordi Savall), l\u2019Ensemble Matheus (Jean-Christophe Spinosi), Les Musiciens du Louvre Grenoble (Marc Minkowski), Le Concert d&#8217;Astr\u00e9e (Emmanuelle Ha\u00efm), Les Ambassadeurs (Alexis Kossenko) e Les Talens Lyriques (Christophe Rousset). Si \u00e8 esibita al Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es, alla Angers Nantes Op\u00e9ra, all\u2019Op\u00e9ra de Montpellier, alla Royal Opera House London, al Theater St Gallen, al Theater Basel, alll\u2019Haendel Festival di Karlsruhe, allo Schwetzingen Festival, allo Staatsoper di Berlino, al Theater an der Wien e al Maggio Musicale Fiorentino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MARTIN VANBERG, tenore <\/strong><\/p>\n<p>Martin Vanberg si \u00e8 laureate presso la Opera Academy di Copenhagen nel 2010. Martin collabora ragolarmente con direttori come: Mattias Alkman, Christian Badea, Steuart Bedford, Laurence Cummings, Thomas Dausgaard, Kjell Ingebretsen, Stephen Layton, Lars Ulrik Mortensen, Helmut Rilling, Massimiliano Toni and Marc Soustrot.Nel 2011 ha fatto il suo debutto presso la Gothenburg Opera nel ruolo di Orontenell\u2019opera <em>Alcina<\/em>, per la direzione di Laurence Cummings. Le recenti performance includoni ruoli principali del grande repartorio barocco, classic e contemporaneo.Ha cantato in teatri come il K\u00f6lner Philharmonie, la Konzerthaus di Vienna, il Melbourne Recital Centre, la Gothenburg Concert Hall, la Concertgebouw di Amsterdam, la Tivoli Concert Hall a Copenhagen, la Royal Danish Opera; ha lavorato con ensembles come l\u2019Ensemble Moderntimes_1800, Musica Vitae, Drottningholm Baroque Ensemble, ReBaroque, G\u00f6teborg Baroque e il Concerto Copenhagen, cos\u00ec come con orchestre quali la Turku Symphony Orchestra, l\u2019Helsingborg Symphony Orchestra, la Tivoli Orchestra e l\u2019Aalborg Symphony Orchestra. Questa stagione parteciper\u00e0 a non meno di cinque produzioni della <em>Passione di San Giovanni<\/em> di Bach: a Bergen, Gothenburg, Malm\u00f6, Aarhus e a H\u00e4ssleholm.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>MATTHEW BROOK, bassobaritono <\/strong><\/p>\n<p>Matthew Brook ha lavorato come solista in Europe, Australia, Nord e Sud America e nei paesi orientali; ha lavorato con direttori come Sir John Eliot Gardiner, Richard Hickox, Sir Charles Mackerras, Harry Christophers, Christophe Rousset, Paul McCreesh e Sir Mark Elder, e con molte orchestra come la Philharmonia, LSO, la St Petersburg Philharmonic, la Royal Philharmonic Orchestra, la Freiburg Baroque Orchestra, l\u2019Orchestra of the Age of Enlightenment, la English Baroque Soloists, i Gabrieli Consort &amp; Players, i Sixteen, la Royal Northern Sinfonia, l\u2019Orchestre National de Lille, l\u2019Orchestre de Chambre de Paris, l\u2019Orchestre des Champs-\u00c9lys\u00e9es, la Hall\u00e9 Orchestra, la Melbourne Symphony Orchestra, la Tonhalle-Orchester, il Zurich, Collegium Vocale Gent e la City of London Sinfonia. I recenti e future impegni di Matthew Brook prevedono la registrazione di <em>Anacreon <\/em>di Rameau con la OAE, della <em>Jephtha<\/em> con I Sixteen, e il <em>Requiem<\/em> di Mozart con il Dunedin Consort; performances nella <em>Passione di San Giovanni<\/em> di Bach con il Coro Monteverdi Choir; ancora il <em>Requiem<\/em> di Mozart con la Seattle Symphony Orchestra con Ludovic Morlot e, naturalmente, il <em>Messiah<\/em> con I Pomeriggi Musicali di Milano.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>CLAUDIO CHIAVAZZA, maestro del Coro <\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 formato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino dove ha conseguito i diplomi in Clarinetto, Musica Corale e Direzione di coro. Si \u00e8 poi perfezionato in direzione corale e musicologia con Adone Zecchi, Fosco Corti, Giovanni Acciai, Andrea von Ramm, Piero Damilano e, successivamente, con Peter Erdei presso l\u2019Istituto Kod\u00e1ly di Kecskem\u00e9t in Ungheria. Le sue attivit\u00e0 principali sono costituite dalla direzione di coro e dall\u2019insegnamento, attualmente presso il Conservatorio di Torino: in qualit\u00e0 di direttore ha tenuto concerti in Italia, Austria, Ungheria, Francia, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca, Ex Jugoslavia, affrontando un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla polifonia vocale contemporanea con diverse prime esecuzioni. Fin dalla sua fondazione, \u00e8 direttore del Coro Maghini con cui, insieme all\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ha affrontato le pi\u00f9 importanti pagine del repertorio sinfonico-corale collaborando con direttori quali Rafael Fr\u00fchbeck De Burgos, Yuri Ahronovitch, Kirill Petrenko, Gerd Albrecht, Kristian Jarvi, Serge Baudo, Simon Preston, Jeffrey Tate, Juanjo Mena, Gianandrea Noseda, Wayne Marshall, Helmuth Rilling, Cristopher Hogwood, Robert King, Ottavio Dantone, Ivor Bolton. Collabora stabilmente anche l\u2019Academia Montis Regalis sotto la direzione di Alessandro De Marchi. Nell\u2019ambito della musica antica ha diretto diversi complessi tra cui l\u2019Academia Montis Regalis, i Musici di Santa Pelagia, l\u2019Orchestra del Festival di Musica Antica di Cagliari, l\u2019Accademia degli Imperfetti di Genova, la Compagnia Barocca Stanislao Cordero di Pamparato, partecipando a importanti festival quali MiTo-Settembre Musica, Tempus Paschale di Torino, 50\u00b0 Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale (Pa), Armoniche Fantasie di Mondov\u00ec, Musica Recercata di Genova, Festival dei Saraceni di Pamparato, 5\u00b0 Festival Musicale della Via Francigena, Les Baroquiales di Sospel, Musique Sacr\u00e8e en Avignon, Innsbrucker Fetswochen der Alten Musik.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI<\/strong><\/p>\n<p>27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokov\u2019ev. Nell\u2019immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l\u2019impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualit\u00e0: dare alla citt\u00e0 un\u2019orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneit\u00e0. Il successo \u00e8 immediato e l\u2019Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Fran\u00e7ais. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attivit\u00e0 di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrit\u00e0 di tanti giovani artisti. \u00c8 il caso di\u00a0 Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell\u2019Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Aldo Ceccato e Antonello Manacorda. In alcuni casi, la direzione musicale \u00e8 stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attivit\u00e0 principalmente a Milano e nelle citt\u00e0 lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l\u2019Orchestra \u00e8 ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali \u00e8 lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>CORO RUGGERO MAGHINI<\/strong><\/p>\n<p>Nel giugno 1995, in occasione di una produzione dell\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale, si \u00e8 costituito il Coro Filarmonico Ruggero Maghini, intitolato a una delle figure pi\u00f9 significative della vita musicale di Torino, Ruggero Maghini, direttore del Coro Rai dal 1950 per oltre vent\u2019anni. Da allora a oggi \u00e8 stato pi\u00f9 volte scritturato dalla stessa orchestra per importanti produzioni, tra le quali spiccano la <em>Messa in si minor<\/em>e, le due <em>Passioni <\/em>e il <em>Magnificat <\/em>di Bach, il <em>Requiem <\/em>e la<em> Messa in do minore <\/em>di Mozart, la <em>Missa solemnis<\/em> e la<em> Nona sinfonia<\/em> di Beethoven, il <em>Te Deum<\/em> e la<em> Messa da requiem<\/em> di Verdi, tutte le opere sinfonico-corali di Brahms, <em>Peer Gynt<\/em> di Grieg,<em> La vida breve <\/em>di De Falla,<em> Porgy and Bess<\/em> di Gershwin, realizzate sotto la guida di direttori quali Rafael Fr\u00fchbeck De Burgos, Yuri Ahronovitch, Kirill Petrenko, Gerd Albrecht, Kristian Jarvi, Serge Baudo, Simon Preston, Jeffrey Tate, Juanjo Mena, Gianandrea Noseda, Wayne Marshall, Helmuth Rilling, Cristopher Hogwood, Robert King, Ottavio Dantone, Ivor Bolton. Nel gennaio 2006 ha preso parte al Concerto inaugurale del restaurato Auditorium Arturo Toscanini della Rai di Torino con l\u2019esecuzione della <em>Seconda sinfonia<\/em> di Mahler. Nel 2007 e 2008 \u00e8 stato invitato al <em>Concerto di Natale<\/em> presso la Basilica di San Francesco di Assisi, prodotto dalla Rai e trasmesso in Eurovisione. Nel marzo 2008, sempre a fianco dell\u2019OSN Rai, ha partecipato alla 47\u00aa Semana de musica religiosadi Cuenca (Spagna) con l\u2019esecuzione del <em>War requiem<\/em> di Britten e della<em> Messa da requiem<\/em> di Verdi.\u00a0Dal 2007 collabora stabilmente anche con l\u2019Academia Montis Regalis e con il suo direttore Alessandro De Marchi, con cui sono stati realizzati numerosi progetti concertistici e discografici nell\u2019ambito del repertorio barocco, tra cui ricordiamo: L\u2019<em>Orfeo<\/em> di Monteverdi, <em>Jephte<\/em> di Carissimi, <em>Gloria <\/em>e <em>Magnificat <\/em>di Vivaldi, la <em>Messa dell\u2019Incoronazione<\/em> e<em> Vesperae solemnes de confessore<\/em> di Mozart, <em>Te Deum<\/em> di Fior\u00e8, <em>Oratorio di Natale <\/em>e<em> Passione secondo Giovanni <\/em>di Bach, <em>Davidis pugna et victoria<\/em> di Alessandro Scarlatti, i <em>Vespri dei carmelitani<\/em> di H\u00e4ndel, le opere <em>Flavius Bertaridus<\/em> di Telemann e<em> La clemenza di <\/em><em>Tito<\/em> di Mozart. Sempre a fianco dell\u2019Academia Montis Regalis ha preso parte a diverse edizioni di MiTo Settembre Musica, alle stagioni dell\u2019Unione Musicale di Torino e della Societ\u00e0 del Quartetto di Milano, ha partecipato alla 50\u00aa Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale (Palermo), ai Festival di Musica Antica di Bruges (Belgio) e Les Baroquiales di Sospel (Francia), e dal 2011 \u00e8 coro residente presso l\u2019Innsbrucker Festwochen den Alten Musik (Austria). Nel mese ottobre 2012 ha collaborato con il Teatro Regio di Torino per l\u2019allestimento di<em> Der Fliegende Holl\u00e4nder <\/em>di Wagner, nel 2013 con il Coro della Radio Svedese\u00a0nell\u2019esecuzione de <em>La Creazione <\/em>di Haydn. Il coro ha inoltre collaborato con l\u2019Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, lo Xenia Ensemble, l\u2019Orchestra Barocca di Genova, l\u2019Accademia Del Santo Spirito\u00a0di Torino, l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale Di Arad\u00a0(Romania). Accanto alla produzione con orchestra il Coro Maghini ha affrontato una buona parte del pi\u00f9 significativo repertorio per coro a cappella, dal barocco alla musica contemporanea, con diverse prime esecuzioni.<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Interi<\/strong><\/p>\n<p>Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): <strong>\u20ac 19,00 <\/strong>+ prevendita<\/p>\n<p>Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): <strong>\u20ac 13,50 <\/strong>+ prevendita<\/p>\n<p>Balconata: <strong>\u20ac 10,50 <\/strong>+ prevendita<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ridotti <\/strong>(Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.<\/p>\n<p>Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Universit\u00e0)<\/p>\n<p>Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) <strong>\u20ac 15,00 <\/strong>+ prevendita<\/p>\n<p>Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) <strong>\u20ac 11,50 <\/strong>+ prevendita<\/p>\n<p>Balconata <strong>\u20ac 8,50 <\/strong>+ prevendita<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI per le prove generali aperte<\/strong><\/p>\n<p>Interi: <strong>\u20ac 10,00<\/strong> + prevendita<\/p>\n<p>Ridotti (Giovani under 26; anziani over 60; cral; ass. culturali, biblioteche; gruppi; scuole e universit\u00e0): <strong>\u20ac 8,00<\/strong> + prevendita<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INAUGURAZIONE 70\u00aa STAGIONE SINFONICA ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI \u00a0Direttore Artistico, M\u00b0 Maurizio Salerno \u00a0Stagione 2014-2015 \u00a0Gioved\u00ec 23 ottobre ore 20.00 Sabato 25 ottobre ore 17.00 &nbsp; \u00a0Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro 2 \u2013 Milano \u00a0Georg Friedrich H\u00e4ndel Messiah Oratorio per soli, coro e orchestra Direttore: Ottavio Dantone Soprano: Lydia Teuscher Contralto: Delphine &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45813\/spettacoli\/teatro-dal-verme-georg-friedrich-handel-messiah-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Teatro Dal Verme Georg Friedrich H\u00e4ndel Messiah Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[13773,7126,17,235],"class_list":["post-45813","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spettacoli","tag-georg-friedrich-handel","tag-messiah","tag-milano","tag-teatro-dal-verme"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45813"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45816,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45813\/revisions\/45816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}