
{"id":45634,"date":"2014-10-12T22:05:12","date_gmt":"2014-10-12T20:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45634"},"modified":"2014-10-12T22:10:31","modified_gmt":"2014-10-12T20:10:31","slug":"glaucoma-diagnosi-precoce-farmaci-chirurgia-mininvasiva-fronti-per-terapia-sempre-personalizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45634\/medicina\/glaucoma-diagnosi-precoce-farmaci-chirurgia-mininvasiva-fronti-per-terapia-sempre-personalizzata.html","title":{"rendered":"GLAUCOMA- DIAGNOSI PRECOCE, NUOVI FARMACI E CHIRURGIA MININVASIVA:  TRE FRONTI PER UNA TERAPIA SEMPRE PI\u00d9 PERSONALIZZATA"},"content":{"rendered":"<p>Intervista a:<\/p>\n<p><strong>Stefano Gandolfi,<\/strong><\/p>\n<p>Professore Ordinario di Malattie dell\u2019apparato visivo dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Parma<\/p>\n<p>Direttore della struttura complessa Oculistica (Dipartimento Chirurgico generale e Specialistico) dell\u2019Azienda Ospedaliero-Universitaria di\u00a0Parma<\/p>\n<p>Nominato dalla Societ\u00e0 oftalmologica italiana \u201cesperto nazionale in Glaucoma\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il glaucoma si presenta in due forme principali: il glaucoma cronico, o ad angolo aperto, che comporta un logoramento del nervo ottico con una perdita progressiva della funzione visiva, e il glaucoma ad angolo chiuso, che pu\u00f2 complicarsi in un attacco di glaucoma acuto, in cui la perdita del visus \u00e8 improvvisa. in entrambi i casi, i progressi della chirurgia e della farmacologia consentono di fornire una risposta terapeutica adeguata a ogni singolo caso<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Professor Gandolfi, parliamo di glaucoma. Come possiamo inquadrare questa patologia che pu\u00f2 avere esiti fortemente invalidanti? <\/strong><\/p>\n<p>Intanto, occorre un chiarimento preliminare: non \u00e8 corretto parlare di glaucoma al singolare poich\u00e9 esistono, a grandi linee, almeno due forme principali di glaucoma, differenti per eziologia, fattori di rischio ed epidemiologia. C&#8217;\u00e8 un glaucoma cronico, ad andamento lento, definito anche ad angolo aperto, in cui si verifica un logoramento del nervo ottico, con perdita progressiva (e non recuperabile) della funzione visiva. Poi, c&#8217;\u00e8 un glaucoma ad angolo stretto o chiuso, che pu\u00f2 complicarsi in un attacco improvviso di glaucoma acuto, con conseguente perdita improvvisa e rapida della funzione visiva. \u00c8 importante che si capisca bene che sono due malattie diverse: \u00e8 un po&#8217; la stessa differenza che c&#8217;\u00e8 tra lo scompenso cardiaco e l&#8217;infarto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come si affrontano dal punto di vista clinico le due diverse forme di glaucoma?<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso del glaucoma ad angolo aperto, si procede al trattamento quando si manifestano i primi segni di malattia con l&#8217;obiettivo di evitare che la struttura colpita, il nervo ottico, si logori al punto tale da produrre un handicap visivo. La diagnosi viene tradizionalmente sospettata analizzando la struttura anatomica del nervo ottico, mediante l&#8217;osservazione del fondo oculare, che viene effettuata durante la visita oculistica routinaria. Davanti a un quadro anatomico sospetto, si valuta la funzionalit\u00e0 stessa del nervo, attraverso la misurazione del campo visivo, ricercando in tal modo la presenza di (anche minimi) difetti. Va, purtroppo, sottolineato che il fare la diagnosi a questo punto della storia clinica della malattia significa che s&#8217;interviene quando il nervo \u00e8 gi\u00e0 stato toccato dalla malattia e ha gi\u00e0 perso un discreto contingente di fibre nervose. Fortunatamente il progresso tecnologico ci ha messo recentemente a disposizione tecniche di <em>imaging<\/em> con risoluzioni dell&#8217;ordine del micron, che consentono di fare una diagnosi quando il campo visivo \u00e8 ancora normale e il nervo \u00e8 stato solo minimamente intaccato dalla malattia.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E nel caso del glaucoma ad angolo stretto o chiuso?<\/strong><\/p>\n<p>In questo secondo caso, si cerca d&#8217;individuare le persone a rischio e si attuano le misure di prevenzione perch\u00e9 non si verifichi l&#8217;attacco acuto. Questo si pu\u00f2 fare, durante la visita oculistica routinaria, osservando la parte anteriore dell&#8217;occhio e valutando (a) la profondit\u00e0 della cosiddetta &#8220;camera anteriore&#8221;, che rappresenta lo spazio che c&#8217;\u00e8 tra l&#8217;iride e la cornea, e (b) l&#8217;ampiezza del punto di giunzione, tra iride e cornea, che prende il nome di &#8220;angolo&#8221; e nel fondo del quale vi sono le strutture deputate all&#8217;assorbimento e al drenaggio dell&#8217;umor acqueo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che cosa possiamo dire dei fattori di rischio nei due casi?<\/strong><\/p>\n<p>Il glaucoma ad angolo aperto \u00e8 una malattia multifattoriale: il principale fattore di rischio \u00e8 la pressione intraoculare: pi\u00f9 la pressione \u00e8 alta, pi\u00f9 \u00e8 probabile che un individuo, se sano, si ammali, o che un malato, nel tempo, peggiori. Tuttavia l&#8217;insorgenza della malattia, cio\u00e8 il danno al nervo ottico, dipende da tanti altri fattori che determinano la maggiore o minore resistenza dell&#8217;occhio alla pressione, quali la circolazione sanguigna precaria, o una vulnerabilit\u00e0 anatomica dell&#8217;occhio, che riguarda principalmente l&#8217;occhio di grandi dimensioni, quello del grande miope, per intenderci. Nel caso del glaucoma ad angolo stretto o chiuso, invece, \u00e8 pi\u00f9 a rischio l&#8217;occhio piccolo e ipermetrope, cio\u00e8 con il difetto visivo diametralmente opposto a quello lamentato dal miope. Inoltre, il rischio aumenta con il passare dell&#8217;et\u00e0. Quindi se se si vuole fare uno screening di soggetti a rischio, bisogna iniziare da soggetti anzian e ipermetropi. Va ricodato, in particolare, che persone di origine orientale, per ragioni di conformazione anatomica dell&#8217;occhio, sono maggiormente a rischio di sviluppare un attacco di glaucoma acuto. Infine, esiste una indiscutibile componente genetica, per cui avere un consanguineo, affetto da una forma di glaucoma, \u00e8 un importante fattore di rischio per sviluppare la malattia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Anche segni e sintomi sono differenti nei due casi?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente s\u00ec: il glaucoma cronico, pur portando a danni fortemente invalidanti, non d\u00e0 sintomi, ma solo segni, e per questo \u00e8 chiamato spesso \u201cil ladro silenzioso della vista\u201d. Nel caso del glaucoma ad angolo stretto o chiuso, la chiusura dell&#8217;angolo della camera anteriore dell&#8217;occhio pu\u00f2 portare a un aumento repentino della pressione intraoculare, che raggiunge valori elevatissimi, comportando una difficolt\u00e0 di circolazione del sangue e quindi un notevole sofferenza di tutte le strutture dell&#8217;occhio. Questo evento acuto scatena altri sintomi che invece nel glaucoma cronico non ci sono: l&#8217;occhio \u00e8 congestionato e fortemente arrossato; il paziente ha dolore e la vista improvvisamente gli si appanna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono i dati epidemiologici sul glaucoma?<\/strong><\/p>\n<p>Se si considera la popolazione di et\u00e0 superiore a 40 anni, il glaucoma cronico ha un&#8217;incidenza compresa tra l&#8217;1 e il 2 per cento della popolazione, ma arriva al 3 per cento oltre i 75 anni al 4 per cento oltre gli 80 anni. La prevalenza \u00e8 in forte aumento, per effetto dell\u2019invecchiamento della popolazione. Ma il problema vero \u00e8 che il 60 per cento delle persone colpite non sa di avere la malattia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Veniamo alla terapia: qual \u00e8 il panorama farmacologico attuale?<\/strong><\/p>\n<p>Recentemente si sono resi disponibili alcuni approcci farmacologici nuovi e anche alcune \u201crivisitazioni\u201d di approcci un po&#8217; pi\u00f9 datati. Siamo infatti in attesa di principi attivi che agiscono sulle zone in cui l&#8217;umor acqueo viene filtrato via, ma si tratta di molecole ancora in fase sperimentale. Molto interessanti sono anche le nuove combinazioni fisse di alcune classi di farmaci che sono disponibili gi\u00e0 da alcuni anni, e cio\u00e8 i derivati delle prostaglandine, i &#8216;vecchi&#8217; beta bloccanti, gli inibitori dell&#8217;anidrasi carbonica e gli stimolanti alfa-2 adrenergici. Al di l\u00e0 dei tecnicismi, \u00e8 importante sottolineare il grande vantaggio per i pazienti derivante dall&#8217;avere due farmaci in un&#8217;unica boccettina: autosomministrarsi un collirio non \u00e8 facile, soprattutto quando sono stati prescritti diversi farmaci in combinazione. Ci sono poi le tecnologie laser, che, se utilizzate bene, consentono a tanti pazienti di andare avanti senza mettere gocce. Un trattamento laser, magari ripetuto nel tempo a cadenza fissa, consente in molti casi di gestire la malattia, facendo a meno di una terapia topica che, a lungo termine, rende la superficie dell&#8217;occhio molto sofferente, soprattutto se ripetutamente esposta a collirii contenenti conservanti come il cloruro di benzalconio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E sul versante chirurgico?<\/strong><\/p>\n<p>Il trattamento chirurgico del glaucoma ad angolo aperto \u00e8 quello che ha fatto pi\u00f9 passi avanti negli ultimi anni, grazie allo sviluppo di tantissime tecniche, per lo pi\u00f9 mininvasive, per abbassare la pressione oculare nei casi di glaucoma cronico. Ognuna di queste soluzioni chirurgiche ha effetti diversi ed \u00e8 adatta a un diverso tipo di paziente e di malattia: ci sono casi di glaucoma che richiedono delle pressioni bassissime, mentre per altri possono andare bene anche valori di pressione medi. Ci\u00f2 consente una notevole personalizzazione dell&#8217;intervento terapeutico; arriviamo addirittura ad avere, per uno stesso paziente, un&#8217;indicazione chirurgica per il primo occhio e un&#8217;altra per il secondo occhio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E per l&#8217;angolo chiuso, quali sono gli approcci terapeutici pi\u00f9 efficaci?<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso del glaucoma ad angolo stretto o chiuso, il primo passo consiste nel raccogliere informazioni, magari mediante tecniche di <em>imaging<\/em>, per individuare il malato a rischio di attacco acuto. Una volta fatto questo, si pu\u00f2 decidere come fare per evitare che l&#8217;angolo si chiuda, essenzialmente con due tipologie diverse d&#8217;intervento con il laser: l&#8217;iridotomia e l&#8217;iridoplastica. Nel primo caso si pratica un forellino nell&#8217;iride che fa da bypass per l&#8217;umor acqueo: nel secondo caso &#8220;si stira&#8221; l&#8217;iride. Ma queste sono due metodiche disponibili gi\u00e0 da alcuni anni. L&#8217;unica novit\u00e0 su questo fronte, che \u00e8 attualmente oggetto di verifica in un grande trial denominato EAGLE, prevede di sostituire il cristallino naturale, anche quando \u00e8 ancora trasparente, con un cristallino artificiale, cos\u00ec come si fa nell&#8217;intervento di cataratta. Su pazienti a rischio di attacco di glaucoma acuto, ci\u00f2 consente di aumentare gli spazi interni dell&#8217;occhio, prevenendo il glaucoma acuto in persone a rischio, poich\u00e9 il cristallino artificiale ha uno spessore notevolmente inferiore a quello naturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per il futuro, quali sono le prospettive pi\u00f9 interessanti?<\/strong><\/p>\n<p>Tra le novit\u00e0 della ricerca, sicuramente sono due quelle da citare. La prima \u00e8 un nuovo approccio terapeutico che prevede non di abbassare la pressione ma di &#8220;irrobustire&#8221; il nervo ottico, grazie all&#8217;azione di farmaci neuroprotettori, alcuni dei quali hanno gi\u00e0 superato i test clinici in pazienti affetti da glaucoma. Essi consentirebbero di trattare il glaucoma per quello che \u00e8, e cio\u00e8 una malattia del nervo, indipendentemente dalla pressione oculare. La seconda novit\u00e0 \u00e8 l&#8217;identificazione di alcuni <em>biomarker<\/em> che consentano di individuare i malati pi\u00f9 a rischio di peggiorare e che vanno trattati in modo pi\u00f9 aggressivo, con una personalizzazione ancora pi\u00f9 spinta dell&#8217;intervento terapeutico. La ricerca va, al momento, in queste due direzioni principali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a: Stefano Gandolfi, Professore Ordinario di Malattie dell\u2019apparato visivo dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Parma Direttore della struttura complessa Oculistica (Dipartimento Chirurgico generale e Specialistico) dell\u2019Azienda Ospedaliero-Universitaria di\u00a0Parma Nominato dalla Societ\u00e0 oftalmologica italiana \u201cesperto nazionale in Glaucoma\u201d. &nbsp; Il glaucoma si presenta in due forme principali: il glaucoma cronico, o ad angolo aperto, che comporta &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45634\/medicina\/glaucoma-diagnosi-precoce-farmaci-chirurgia-mininvasiva-fronti-per-terapia-sempre-personalizzata.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">GLAUCOMA- DIAGNOSI PRECOCE, NUOVI FARMACI E CHIRURGIA MININVASIVA:  TRE FRONTI PER UNA TERAPIA SEMPRE PI\u00d9 PERSONALIZZATA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[197,12495,8714],"class_list":["post-45634","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-medicina","tag-diagnosi","tag-glaucoma","tag-terapia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45634"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45635,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45634\/revisions\/45635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}