
{"id":45630,"date":"2014-10-12T21:59:38","date_gmt":"2014-10-12T19:59:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45630"},"modified":"2014-10-12T22:09:20","modified_gmt":"2014-10-12T20:09:20","slug":"nuove-tecnologie-nuove-terapie-non-per-tutti-soi-difficile-situazione-delloculistica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45630\/medicina\/nuove-tecnologie-nuove-terapie-non-per-tutti-soi-difficile-situazione-delloculistica-italiana.html","title":{"rendered":"NUOVE TECNOLOGIE E NUOVE TERAPIE, MA NON PER TUTTI: LA SOI E LA DIFFICILE SITUAZIONE DELL&#8217;OCULISTICA ITALIANA"},"content":{"rendered":"<p>Intervista al dott.<strong> Matteo Piovella<br \/>\n<\/strong>Presidente SOI<\/p>\n<p>Direttore Medico &#8211; Centro Microchirurgia Ambulatoriale, Monza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il prossimo Congresso nazionale SOI, in programma a Roma dal 21 al 24 novembre, sar\u00e0 l&#8217;occasione per presentare a tutti gli operatori del mondo della visione le novit\u00e0 in campo chirurgico, frutto di un costante affinamento tecnologico. Ma spesso l&#8217;accesso alle cure migliori \u00e8 limitato non solo dalla difficile situazione economica del nostro paese, ma anche da scelte di politica sanitaria penalizzanti per l&#8217;Oculistica, come testimoniano anche gli ultimi sviluppi del caso Avastin-Lucentis. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dott. Piovella, il Congresso nazionale della SOI \u00e8 alle porte: quali saranno i temi di quest&#8217;anno?<\/strong><\/p>\n<p>Il congresso SOI \u00e8 la pi\u00f9 grande opportunit\u00e0 di aggiornamento per tutti i medici oculisti italiani e, come di consueto, l&#8217;accento sar\u00e0 posto sulla presentazione di tutte le novit\u00e0 in tema di chirurgia della cataratta, che rappresenta l&#8217;84 per cento del totale delle attivit\u00e0 di un centro oculistico, pubblico o privato che sia. Ricordo che questo intervento ha ormai raggiunto standard elevatissimi in termini di percentuali di riuscita: circa il 97 per cento dei pazienti riesce a migliorare la vista che aveva prima dell&#8217;intervento. Si tratta di cifre di assoluta rilevanza nel campo della medicina, ma i progressi tecnologici continuano, garantendo una ripetitivit\u00e0 e una sicurezza sempre maggiori in alcuni dei passaggi fondamentali che caratterizzano un intervento complesso che ancora oggi pu\u00f2 esitare in complicazioni che penalizzano il risultato visivo . Si parler\u00e0 poi dei cristallini artificiali di nuova generazione: si tratta di lenti ad alta tecnologia, in grado di correggere tutti i difetti di vista, che vengono applicate sulla base del parametri misurati prima dell&#8217;intervento, ci\u00f2 consente un approccio terapeutico estremamente personalizzato: \u00e8 un po&#8217; come andare dal sarto a farsi un abito su misura. Inoltre verranno distribuite a tutti le Linee Guida per la chirurgia della cataratta,fonte di un lavoro intenso e ben finalizzato che ha impegnato gli esperti per oltre un anno.<\/p>\n<p>Infine per la prima volta la proclamazione dei vincitori del Premio Applico in Oftalmologia, finalizzato a sostenere nuove idee in campo oculistico finalizzate ad applicazioni industriali che si aggiunger\u00e0 al tradizionale Premio Ricerca Scientifica SOI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E sul fronte della chirurgia rifrattiva?<\/strong><\/p>\n<p>Verranno presentati i nuovi laser per la chirurgia rifrattiva, tra cui i laser a femtosecondi, che rappresentano l&#8217;esito ultimo di un processo tecnologico iniziato nel 1990: siamo quasi al traguardo dei 25 anni di esperienza. Anche in questo campo abbiamo raggiunto elevati livelli di affidabilit\u00e0 nell&#8217;attivit\u00e0 di routine, e si tratta quindi di un continuo processo di affinamento, lento ma molto efficace. Anche nel caso del trattamento delle maculopatie, che colpiscono una persona su tre dopo i 70 anni, si registrano passi in avanti modesti ma comunque significativi, se si pensa che solo fino a qualche tempo fa non erano disponibili cure efficaci. Tutta un altra storia \u00e8 l&#8217;impegno delle istituzioni per impedire un pratico e reale accesso alle cure da parte dei pazienti. Ma sono cose conosciute e che da tempo caratterizzano i giudizi negativi che all&#8217;estero si danno circa la nostra bella Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Passiamo alle questioni spinose: molte delle novit\u00e0 tecnologiche, prime fra tutte i laser a femtosecondi per la chirurgia della cataratta e rifrattiva e le lenti di nuova generazione, possono trovare applicazione in un numero di casi limitato, per i ben noti problemi finanziari che affliggono il settore pubblico. Qual \u00e8 la situazione attuale? <\/strong><\/p>\n<p>La realt\u00e0 che viviamo tutti i giorni \u00e8 abbastanza paradossale: basti pensare che il rimborso per un intervento di cataratta \u00e8 di circa 600 euro e che un cristallino di nuova generazione per la cataratta ne costa 700, con il risultato che questo tipo di tecnologie in Italia viene applicato nell&#8217;1 per cento circa dei 550.000 interventi annui, ovviamente escludendo gli ospedali pubblici ed il sistema sanitario nazionale. Analoghe percentuali si registrano con il laser a femtosecondi per la chirurgia della cataratta e rifrattiva Negli altri paesi avanzati siamo\u00a0 arrivati a punte del 16 per cento: il rischio \u00e8 quello di non riuscire pi\u00f9 a competere con le altre nazioni. Mi rendo conto che ci sono delle difficolt\u00e0 economiche oggettive, ma queste ormai esistono in tutti i Paesi. Il nostro sistema deve essere aggiornato perch\u00e8 cos\u00ec finiremo con l&#8217;offrire una cura peggiore ai nostri pazienti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Su questi temi la politica si \u00e8 dimostrata sensibile a un confronto per trovare una soluzione?<\/strong><\/p>\n<p>Direi di no&#8230; in tanti anni sono cambiati i governi ma posso testimoniare che non c&#8217;\u00e8 nessun interesse a sostenere l&#8217;oculistica nel nostro Paese. Ritorniamo per esempio al problema del costo dei cristallini di nuova generazione: la SOI ha proposto pi\u00f9 volte di introdurre un meccanismo di compartecipazione della spesa. Ci\u00f2 significa banalmente che se il paziente vuole il cristallino di nuova generazione, il Ssn rimborsa i famosi 600 euro e il paziente stesso si fa carico della differenza. Ci\u00f2 consentirebbe a molti pazienti di accedere alla tecnologia pi\u00f9 avanzata e agli oculisti di poter padroneggiare con sicurezza tutte le continue innovazioni. Sulle prime gli interlocutori politici accolgono con favore la proposta, riconoscendo che \u00e8 una buona idea. Poi probabilmente vedono dai sondaggi che chi introducesse un simile principio nel Ssn perderebbe le elezioni politiche successive, e non se ne fa pi\u00f9 nulla. Ma cos\u00ec facendo nessuno si assume la responsabilit\u00e0 di saper governare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Veniamo al caso Avastin-Lucentis: la SOI ha avuto un ruolo da protagonista nella vicenda, assumendo ultimamente anche posizioni molto decise. A che punto siamo?<\/strong><\/p>\n<p>Siamo la punto che l&#8217;Italia, grazie alle norme burocratiche introdotte dall&#8217;AIFA, \u00e8 l&#8217;unico paese al mondo che abbia reso l&#8217;uso di Avastin ancora pi\u00f9 ristretto e complicato! Ma facciamo un passo indietro per dare qualche coordinata anche a chi non ha presente i dettagli della vicenda. Nel marzo del 2014, l&#8217;Antitrust ha sanzionato Roche e Novartis con l&#8217;accusa di essersi accordate affinch\u00e9 il farmaco anticancro Avastin (bevacizumab) non avesse l&#8217;indicazione al trattamento della degenerazione maculare, su cui \u00e8 efficace, riservando l&#8217;uso oftalmologico alla molecola analoga e ben pi\u00f9 cara Lucentis (ranibizumab). D&#8217;altra parte, l&#8217;equivalenza di Avastin e Lucentis sotto il profilo dell&#8217;efficacia e della sicurezza \u00e8 stato ribadito da numerosi studi, l&#8217;ultimo dei quali \u00e8 una revisione Cochrane<sup>1<\/sup>, uscita pochi giorni fa, condotta su nove studi non sponsorizzati, di cui tre non ancora pubblicati. Il Consiglio Superiore di Sanit\u00e0, non poteva che ratificare questi risultati, chiedendo all&#8217;AIFA, nel maggio scorso, di inserire Avastin tra i farmaci a carico del Ssn per l&#8217;uso oftalmologico. Il 10 giugno scorso, la commissione Tecnico Scientifica dell&#8217;AIFA ha accolto la richiesta del Consiglio superiore di Sanit\u00e0<sup>2<\/sup> \u201cper l\u2019utilizzo del farmaco nell\u2019indicazione non registrata\u201d, salvo poi restringere la prescrizione alla sola degenerazione maculare senile&#8230; ma le maculopatie sono di tanti tipi diversi! Cos\u00ec un paziente affetto da degenerazione maculare che ha solo 50 anni, e non \u00e8 un caso cos\u00ec raro, non ha accesso alla cura perch\u00e9 non raggiunge i limiti di et\u00e0 e deve pagare 2000 euro per fare un&#8217;iniezione che avrebbe diritto di avere gratuitamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E sembra di capire che ci siano anche altre limitazioni penalizzanti&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>Certo: oltre a restringere le indicazioni terapeutiche, l&#8217;AIFA individua &#8211; e cito testualmente &#8211; una serie di \u201ccondizioni indispensabili a tutela della salute dei pazienti\u201d. Una di queste \u00e8 che \u201cla somministrazione di bevacizumab per uso intravitreale dovr\u00e0 essere riservata a centri oculistici ad alta specializzazione presso ospedali pubblici individuati dalle Regioni\u201d. Non si capisce che necessit\u00e0 ci sia di un centro ad alta specializzazione quando una terapia intravitreale pu\u00f2 essere gestita dalla maggior parte degli specialisti, dato che \u00e8 molto pi\u00f9 semplice di un intervento di cataratta. C&#8217;\u00e8 poi un problema pi\u00f9 tecnico che riguarda il dosaggio, poich\u00e9 la confezione di Avastin contiene nello stesso flacone ben 40 dosi, e occorre quindi procedere a un frazionamento. Ma l&#8217;AIFA impone che \u201cil confezionamento in monodose del farmaco bevacizumab per l\u2019uso intravitreale dovr\u00e0 essere effettuato, per garantire non si sa cosa, esclusivamente dalle farmacie ospedaliere in possesso dei requisiti necessari\u201d. Peccato che in Regione Lombardia nessuna Farmacia Ospedaliera \u00e8 stata disponibile a frazionare Avastin. Anche questa \u00e8 una norma assurda: l&#8217;unico criterio necessario era limitare il frazionamento a chi ha la tecnologia adatta e l&#8217;effettuazione delle iniezioni nelle condizioni sterili di una sala operatoria, come noi abbiamo fatto obbligando tutti i medici ioculisti italiani ad osservare le linee guida dedicate legandole alla copertura assicurativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E quali iniziative ha assunto la SOI nei confronti di questa decisione?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio in questi giorni abbiamo fatto una richiesta al Ministro Lorenzin di poter aprire un tavolo i confronto con il Consiglio superiore di Sanit\u00e0 e con AIFA, perch\u00e9 queste persone devono essere messe di fronte alle loro responsabilit\u00e0 e devono dare delle risposte: sono 100.000, secondo i nostri calcoli, i pazienti che fanno le spese di questa situazione assurda.Giudizialmente abbiamo agito con un ricorso al TAR Lazio e ci siamo costituiti in appello al processo antitrust. Per noi \u00e8 fondamentale che ci sia una assunzione di responsabilita per individuare chi a fatto cosa e perch\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>1. Moja L, Lucenteforte E, Kwag KH et al. <em>Systemic safety of bevacizumab versus ranibizumab for neovascular age-related macular degeneration. Cochrane Database of Systematic Reviews<\/em> 2014, Issue 9. Art. No.: CD011230. DOI: 10.1002\/14651858.CD011230.pub2<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cochrane.it\/sites\/cochrane.it\/files\/uploads\/Sintesi\">http:\/\/www.cochrane.it\/sites\/cochrane.it\/files\/uploads\/Sintesi<\/a><a href=\"http:\/\/www.cochrane.it\/sites\/cochrane.it\/files\/uploads\/Sintesidati\"> dati<\/a><a href=\"http:\/\/www.cochrane.it\/sites\/cochrane.it\/files\/uploads\/Sintesidatipreliminari\"> preliminari<\/a><a href=\"http:\/\/www.cochrane.it\/sites\/cochrane.it\/files\/uploads\/Sintesidatipreliminari%20RS%20sicurezza%20Lucentis%20Avastin.pdf\"> 20RS sicurezza Lucentis Avastin.pdf<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/content\/avastin-nella-lista-dei-farmaci-di-uso-consolidato-la-degenerazione-maculare-senile-\">http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/content\/avastin-nella-lista-dei-farmaci-di-uso-consolidato-la-degenerazione-maculare-senile-0<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>P<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al dott. 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