
{"id":45502,"date":"2014-10-08T08:18:46","date_gmt":"2014-10-08T06:18:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45502"},"modified":"2014-10-08T08:18:46","modified_gmt":"2014-10-08T06:18:46","slug":"andre-isse-poesia-degli-dei-opere-retroilluminate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45502\/arte\/andre-isse-poesia-degli-dei-opere-retroilluminate.html","title":{"rendered":"Andr\u00e9 Che Isse  LA POESIA DEGLI DEI  OPERE RETROILLUMINATE"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #444444;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/attachment.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-45503\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/attachment-300x120.jpg\" alt=\"attachment\" width=\"300\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/attachment-300x120.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/attachment-500x201.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/attachment.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"color: #444444; text-align: left;\" align=\"center\"><b style=\"font-weight: bold;\">Mostra personale di Andr\u00e9 Che Isse<\/b><\/p>\n<p style=\"color: #444444; text-align: left;\" align=\"center\"><b style=\"font-weight: bold;\">LA POESIA DEGLI DEI<\/b><\/p>\n<p style=\"color: #444444; text-align: left;\" align=\"center\"><b style=\"font-weight: bold;\">OPERE RETROILLUMINATE<\/b><\/p>\n<p style=\"color: #444444; text-align: left;\" align=\"center\"><b style=\"font-weight: bold;\">Inaugurazione 8 ottobre ore 18 a Spazio Tadini con perfomance<\/b><\/p>\n<p style=\"color: #444444; text-align: left;\" align=\"center\"><b style=\"font-weight: bold;\">\u00a0a seguire alle 20.30 concerto Jazz<\/b><\/p>\n<p style=\"color: #444444; text-align: left;\" align=\"center\"><b style=\"font-weight: bold;\">a cura di Melina Scalise<\/b><\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Il pensiero e i muscoli di un danzatore hanno attraversato lo spazio per tramutarsi in oggetto altro, in rappresentazione di quel legame tra corpo e mente capace di accendere o spegnere un&#8217;emozione come schiacciando l&#8217;interruttore della luce.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Il lavoro di Andr\u00e8 Che Isse \u00e8 il risultato di due percorsi artistici diversi: danza e pittura. Entrambi convivono in lui e nella tela, dove traspone la sua visione del corpo e rappresenta la condizione umana.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\"><em style=\"font-style: italic;\">&#8220;Ho creato una danza di immagini pittoriche \u2013 dice Andr\u00e8 Che Isse \u2013 ricercando nella plasticit\u00e0 del corpo e nel disegno geometrico degli arti. Dopo 16 anni di danza ho sentito la necessit\u00e0 di fissare il pensiero sulla tela. Trovai una tecnica che rappresentasse il tono muscolare del corpo: corda cucita su tessuto intelaiato, che mi permettesse di rivelare la plasticit\u00e0 coreografica nella sua materia, nel suo geometrico perimetro di filo\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">\n<p style=\"color: #444444;\">Il tessuto e il filo sono elementi importanti nel suo lavoro. Al corpo \u00e8 data la possibilit\u00e0 di animarsi perch\u00e9 esiste un collegamento tra mente e muscolo, tra materiale e immateriale. Il filo conduttore scelto da Che Isse \u00e8 una corda che ne disegna la figura, i suoi muscoli e ne rivela, al tempo stesso, la complessit\u00e0 di legami e vincoli a cui il corpo deve sottomettersi. Per compiere questo svelamento Che Isse usa la luce:<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\"><em style=\"font-style: italic;\">&#8220;La luce posta dietro la tela svela l&#8217;anima, manifestando il &#8220;labirinto\u201d dell&#8217;artefice. Percorsi molteplici di filo in una costruzione geometrica, un&#8217;architettura vista in pianta, stanze infinite della mente in complesse connessioni, sinapsi, come punti di fuga in un quadro rinascimentale. Due opere diverse in una stessa tela\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">\n<p style=\"color: #444444;\">Un intreccio che \u00e8 una trama, un nuovo ordito sulla tela, che colloca quel corpo nel pieno delle sue possibilit\u00e0 espressive, all&#8217;interno di una storia, di un ambiente sottoposto a rigide regole fisiche e matematiche. Tutto questo si scopre agli occhi dell&#8217;osservatore, quando le tele si illuminano. Allora quello che prima si vedeva, ovvero un corpo che aveva trasformato e liberato in un gesto la sua energia psichica, in una visione bidimensionale, piatta, pesante e priva di ombre o chiaroscuri, si trasforma, in altro. Il corpo acquista volume, rilievo, colore, calore, svela i suoi tratti compositivi e i fili che lo reggono, quasi lo imprigionano, evocando uno scenario da teatro per burattini. Come nei pittori classici, nel lavoro di Che Isse, la luce acquista dunque una simbologia forte che entra nel corpo e lo colloca in un nuovo spazio nuovo, vicino al divino, cos\u00ec come facevano i pittori del XV secolo che davano solo ai personaggi vicini a Dio il potere di emanare luce. Ma questa sua vicinanza alla divinit\u00e0 ne evidenzia il suo dualismo tra autore e attore.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Emerge cos\u00ec una dialettica: la luce \u00e8 ci\u00f2 che scopre la trama, i legami che vincolano il corpo, ma dallo svelamento nasce un nuovo senso dell&#8217;essere e di libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">I lavori di Che Isse tradiscono questa ricerca di libert\u00e0 anche quando non sono retro illuminati. Esprimono un desiderio dell&#8217;uomo di oltrepassare i limiti imposti dalla fisiologia e dalla &#8220;trama\u201d di cui l&#8217;artefice rimane misterioso: il divino?Noi stessi?. Lo si evince da alcune pose o movimenti impossibili dei corpi o di parti di esso che Che Isse ha dato ad alcune sue figure.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Egli gioca con il vedo non vedo, con il sono e appaio, con il posso e non posso.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">L&#8217;interruttore, strumento dell&#8217;osservatore, trasforma lo stesso in Deus ex machina, colui che interviene svelandone la trama e pu\u00f2 decidere in maniera decisiva sulla storia o sulla coreografia e quindi sul movimento del danzatore sul palcoscenico. L&#8217;osservatore, uomo, \u00a0pu\u00f2 quindi decidere di accendere o spegnere la luce, di guardare dentro o limitarsi a guardare lo specchio, di riconoscersi o conoscersi.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">Shakespeare nel &#8216;600 lasciava che Amleto si tormentasse sulla domanda &#8220;Essere o non essere?\u201d, ieri come oggi la danza tra i due opposti rimane, ma con la consapevolezza che abbiamo acquisito pi\u00f9 strumenti di illuminazione, ma forse noi stessi tarpiamo la nostra libert\u00e0 ed intensit\u00e0 espressiva scegliendo, all&#8217;occorrenza, di restare al buio.<\/p>\n<p style=\"color: #444444;\">\u00a0Spazio Tadini<br \/>\nvia Niccol\u00f2 Jommelli, 24,<br \/>\nMilano, Italia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra personale di Andr\u00e9 Che Isse LA POESIA DEGLI DEI OPERE RETROILLUMINATE Inaugurazione 8 ottobre ore 18 a Spazio Tadini con perfomance \u00a0a seguire alle 20.30 concerto Jazz a cura di Melina Scalise Il pensiero e i muscoli di un danzatore hanno attraversato lo spazio per tramutarsi in oggetto altro, in rappresentazione di quel legame &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45502\/arte\/andre-isse-poesia-degli-dei-opere-retroilluminate.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Andr\u00e9 Che Isse  LA POESIA DEGLI DEI  OPERE RETROILLUMINATE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[13701,17,588],"class_list":["post-45502","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-andre-che-isse","tag-milano","tag-spazio-tadini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45502"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45504,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45502\/revisions\/45504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}