
{"id":45474,"date":"2014-10-07T23:02:32","date_gmt":"2014-10-07T21:02:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45474"},"modified":"2014-10-07T23:02:32","modified_gmt":"2014-10-07T21:02:32","slug":"glitch-interferenze-arte-cinema-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45474\/arte\/glitch-interferenze-arte-cinema-in-italia.html","title":{"rendered":"GLITCH Interferenze tra arte e cinema in Italia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/2_Senatore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-45475\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/2_Senatore-300x200.jpg\" alt=\"2_Senatore\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/2_Senatore-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/2_Senatore-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/10\/2_Senatore.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>GLITCH<\/strong><\/p>\n<p>Interferenze tra arte e cinema in Italia<\/p>\n<p>a cura di Davide Giannella<\/p>\n<p>PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, Milano<\/p>\n<p>11 ottobre 2014\u00a0 &#8211; 6 gennaio 2015<\/p>\n<p><strong>Sabato 11 ottobre dalle 18.00 alle 24.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>inaugurazione aperta al pubblico in occasione della 10<sup>a<\/sup> Giornata del Contemporaneo <\/strong><\/p>\n<p>con: Alterazioni Video, Yuri Ancarani, Meris Angioletti, Rosa Barba, Barbara &amp; Ale, Marco Belfiore, Elisabetta Benassi, Riccardo Benassi, Francesco Bertocco, Rossella Biscotti, Federico Chiari, Danilo Correale, Giorgio Cugno, Alberto De Michele, Gianluca e Massimiliano De Serio, R\u00e4 Di Martino, Patrizio Di Massimo, Irene Dionisio, Alessandro Di Pietro, Ettore Favini e Antonio Rovaldi, Francesco Fei, Anna Franceschini, Stefania Galegati, Paolo Gioli, Piero Golia, Alice Guareschi, Adelita Husni-Bey, Invernomuto, Armin Linke, Beatrice Marchi, Diego Marcon, Eva Marisaldi, Margherita Morgantin, Valerio Rocco Orlando, Adrian Paci, Roberto Paci Dal\u00f2, Diego Perrone, Marinella Senatore, Gabriele Silli, Carola Spadoni, Giacomo Sponzilli, Giulio Squillacciotti, Gianluigi Toccafondo, Luca Trevisani, Carlo Gabriele Tribbioli, Francesco Vezzoli, Virgilio Villoresi, Zapruder, Zimmerfrei.<\/p>\n<p>Il PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano presenta <em>GLITCH. Interferenze tra arte e cinema in Italia<\/em>, una collettiva che riunisce opere di artisti italiani delle ultime generazioni, volte a esplorare le relazioni di linguaggio e contesto tra due diversi mondi. La mostra \u00e8 la pi\u00f9 ampia panoramica dedicata finora in Italia ad uno dei temi centrali dell&#8217;arte contemporanea.<\/p>\n<p>Promossa e prodotta dal Comune di Milano \u2013 Cultura, PAC e CIVITA, <em>GLITCH<\/em> inaugura in occasione della <a href=\"http:\/\/www.amaci.org\/\">10<sup>a<\/sup> Giornata del Contemporaneo<\/a><strong> indetta per sabato 11 ottobre 2014<\/strong> da AMACI Associazione dei Musei d\u2019Arte Contemporanea Italiani, di cui il Padiglione milanese \u00e8 socio fondatore. Come da tradizione il PAC aprir\u00e0 gratuitamente al pubblico dalle 18.00 alle 24.00.<\/p>\n<p><em>\u201cIl PAC sta accompagnando i suoi visitatori lungo un viaggio alla scoperta di una realt\u00e0 che incide profondamente sul nostro quotidiano e sulla nostra emozione, contribuendo a formare la nostra sensibilit\u00e0 e, in fondo, la nostra cultura di uomini contemporanei <\/em>\u2013 ha dichiarato <strong>l\u2019Assessore alla Cultura Filippo Del Corno<\/strong> \u2013.<em> Dopo aver condotto i visitatori in un percorso affascinante che si snodava tra crimine e arte con <\/em>The crime is almost perfect,<em> ecco ora una mostra che ci introduce in un mondo immaginario situato all\u2019esatta intersezione tra tecnologia e arte, grazie al linguaggio pi\u00f9 attuale in assoluto: quello dell\u2019immagine in movimento. Un \u2018luogo\u2019 tutto italiano dove Milano si trova perfettamente a suo agio, essendo la capitale della creativit\u00e0 italiana e, al tempo stesso, dell\u2019industria e dell\u2019innovazione tecnologica\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La mostra partecipa a Milano Cuore d\u2019Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dell\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Milano dedicato all&#8217;identit\u00e0 europea della nostra citt\u00e0 anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Commissionata dal nuovo Comitato Scientifico del PAC &#8211; alla sua seconda mostra &#8211; e curata da Davide Giannella, <em>GLITCH<\/em> presenta una selezione di opere tra film, installazioni, fotografia e performance, realizzate da artisti italiani negli ultimi quindici anni, dal 2000 al 2015, con pochissime eccezioni che suggeriscono antecedenti e contrappunti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il titolo della mostra si rif\u00e0\u00a0 al linguaggio dell\u2019elettronica e del digitale: il <em>glitch<\/em> \u00e8 una distorsione, un\u2019interferenza non prevista all\u2019interno di una riproduzione audio o video, un\u2019onda breve e improvvisa che dura un istante e poi si stabilizza.Un momento inatteso che pu\u00f2 diventare rivelatore, come possono esserlo le opere in mostra: tracce di un territorio i cui confini sono in costante via di definizione, tesi e sfumati tra diversi sistemi critici, di produzione, distribuzione e fruizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Filo conduttore \u00e8 l\u2019idea di <em>storytelling<\/em>, di rifrazione tra narrativa lineare e non lineare, verit\u00e0 e finzione, ma anche di ricerca attorno all\u2019atto di guardare e di montare storie: elementi fondanti del cinema e trame dell\u2019arte recente, ma soprattutto strumenti nella creazione di miti e immaginari attraverso differenti linguaggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il passaggio definitivo al digitale ha portato allo snellimento degli strumenti e all&#8217;assottigliamento dei costi nella produzione e distribuzione di immagini in movimento. Quelle che sino a pochi anni fa erano, per qualit\u00e0 formale e costi, produzioni esclusive dell\u2019industria cinematografica, sono oggi alla portata di un sempre pi\u00f9 ampio numero di autori. L\u2019episodio dell\u2019 11 Settembre 2001 ha decretato in maniera definitiva quanto la creazione e rielaborazione di immagini sia dominio di tutti e come i racconti, per quanto frammentati, siano generatori di immaginari prima ancora che testimonianze di realt\u00e0, rendendo il reale fittizio e materializzando finzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo si \u00e8 aggiunta nel 2003 la nascita di <em>youtube.com<\/em>: sempre pi\u00f9 artisti visivi &#8211; anche in Italia &#8211; si sono avvicinati alla sperimentazione nell\u2019ambito delle immagini in movimento, superando o discostandosi della videoarte per avvicinarsi al linguaggio pi\u00f9 narrativo del cinema e all&#8217;immediatezza di internet. Il risultato \u00e8 l\u2019allargamento di quell\u2019area di confine in continua evoluzione, l\u2019interstizio tra territori attigui, ma ancora distinti, chiamato Art Cinema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>GLITCH <\/em>si sviluppa su tre livelli principali, tre aree che si muovono intorno all&#8217;idea di opera filmica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo livello, quello <strong>cinematografico<\/strong>, trasforma il PAC in un multisala: <strong>64 film d\u2019artista <\/strong>sono stati suddivisi<strong> in due programmi<\/strong>,che verranno<strong> proiettati a giorni alterni<\/strong> <strong>all\u2019interno di<\/strong> <strong>tre<\/strong> <strong>mini-cinema <\/strong>realizzati ad hoc per la mostra. Le opere, raccolte in serie e per temi, avranno soprattutto carattere narrativo: produzioni di artisti che lavorano nella cornice dell\u2019arte contemporanea o meta-film, appartenenti all\u2019ampia categoria del cinema sperimentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo livello, quello delle <strong>installazioni<\/strong>, contiene opere che instaurano relazioni con il linguaggio e l\u2019immaginario cinematografico e funzionano come declinazioni, traduzioni o presupposti dei lavori filmici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il terzo livello, quello <strong>performativo, <\/strong>proporr\u00e0 performance come dispositivi dal vivo di immagini in movimento, presentando progetti che sfondano la dimensione dello schermo, oppure creano relazioni multimediali o ancora analizzano e sottolineano, reinterpretandoli, elementi specifici del cinema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per garantire al pubblico la visione di tutte le opere video sar\u00e0 possibile acquistare, in alternativa ai consueti ticket di ingresso giornalieri, un <strong>abbonamento alla mostra<\/strong> che consente un accesso illimitato alle proiezioni e agli eventi collaterali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 realizzata con il sostegno di <strong>TOD\u2019S<\/strong>, sponsor dell\u2019attivit\u00e0 espositiva annuale del PAC, e con il supporto di <strong>Vulcano<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019allestimento dei mini cinema sar\u00e0 realizzato con materiale <strong>Alcantara<\/strong> prodotto in due speciali versioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seguendo una precisa volont\u00e0 di collaborare con altri progetti e istituzioni attive sul territorio, in occasione della mostra il PAC collabora con <strong>Careof DOCVA, <\/strong>che presenta all\u2019interno del proprio spazio espositivo in via Procaccini <em>Diamanti<\/em>: una mostra di approfondimento che ripercorre la filmografia e la produzione degli artisti italiani selezionati per <em>Glitch<\/em>, attraverso i preziosi materiali conservati nell\u2019archivio video.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ATTIVIT\u00c0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come di consueto, il PAC ha in programma una serie di attivit\u00e0 per avvicinare il pubblico alle opere in mostra. Ogni gioved\u00ec alle 19.00 e la domenica alle 18.00 sono previste <strong>visite guidate gratuite<\/strong> per tutti i visitatori.\u00a0 La mostra sar\u00e0 inoltre accompagnata da un <strong>public program<\/strong> di approfondimento con proiezioni dedicate a monografie d\u2019autore, talk e selezioni di carattere tematico.<br \/>\nBIOGRAFIA DEL CURATORE<\/p>\n<p>Davide Giannella (1980) \u00e8 curatore indipendente. La sua ricerca \u00e8 incentrata principalmente\u00a0 sulle relazioni tra il sistema dell\u2019arte e i differenti ambiti dell\u2019orizzonte culturale contemporaneo. Ha lavorato parimenti per istituzioni pubbliche come la Triennale di Milano (<em>Junkbuilding, <\/em>2008, collettiva) e il Museo Marino Marini di Firenze (<em>Glaucocamaleo, <\/em>2014, Luca Trevisani) e per gallerie private e spazi indipendenti come Ramiken Cruicible (New York; <em>Surfing With Satoshi<\/em>, 2013, Alterazioni Video) e Le Dictateur (Milano; <em>UV-Ultraviolento<\/em>, 2012, collettiva). Per il Milano Film Festival cura dal 2010 <em>verniXage<\/em>, rassegna dedicata al territorio liminale dell\u2019Art Cinema, lavorando con artisti nazionali e internazionali. Attraverso queste esperienze ha elaborato una figura che fonde la pratica curatoriale con quella di produttore esecutivo sui set cinematografici, occupandosi dei contenuti, della produzione e della distribuzione su pi\u00f9 piani delle opere filmiche. \u00c8 stato coordinatore del corso in <em>Arti Patrimoni e Mercati<\/em> dell\u2019Universit\u00e0 IULM c\/o Triennale di Milano (2009-13).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL COMITATO SCIENTIFICO DEL PAC<\/p>\n<p>La seconda mostra nella programmazione guidata dal nuovo Comitato Scientifico del PAC continua a esplorare le interazioni tra arti visive e altri linguaggi, filo conduttore delle mostre della <em>kunsthalle<\/em> milanese per il biennio 2014 -16.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima, <em>Il delitto quasi perfetto <\/em>(Luglio-Settembre 2014), immaginata e allestita come la scena di un crimine, ha messo in rapporto le opere di artisti internazionali delle ultime generazioni che hanno colto come spunti creativi il noir, il gotico e il giallo: generi letterari, cinematografici e televisivi.\u00a0 <em>Glitch<\/em> trasforma invece il PAC in un multisala e in una fantasmagoria sul cinema, per esplorare il territorio di confine tra arte, film e immaginazione, con l&#8217;ambizione di diventare anche punto di partenza per una ricerca continua sulle produzioni e sui modi di diffusione di lavori che, anche in Italia, alimentano uno dei luoghi pi\u00f9 densi dell\u2019attuale scena artistica internazionale.<\/p>\n<p>Obiettivo del Comitato Scientifico del PAC \u00e8 infatti quello di amplificare il ruolo storico del Padiglione come osservatorio sulle nuove tendenze nelle arti e nelle culture contemporanee, con un&#8217;enfasi particolare sul rapporto tra arti visive e altri campi della creativit\u00e0 e del pensiero.<\/p>\n<p>A Milano, dai movimenti d&#8217;avanguardia del primo \u2019900 in avanti, i confini tra arti visive e altri linguaggi &#8211; architettura, arti performative, design, editoria, letteratura, moda, musica, poesia, pubblicit\u00e0 &#8211; sono sempre stati ridefiniti e scientemente messi in discussione &#8211; da Marinetti a Munari a Cattelan. Un&#8217;attitudine che \u00e8 anche il risultato della disponibilit\u00e0 di Milano ad accogliere culture altre e della persistenza della sua stessa cultura, che considera e pratica da sempre il pensare e il fare come parti di uno stesso processo: <em>imparar facendo<\/em>.<\/p>\n<p>Milano e il PAC sono per questo autorevoli punti di riferimento dei movimenti che stanno cambiando l&#8217;ambiente artistico globale. Le relazioni tra passato e presente, individuale e collettivo, alto e basso, artistico e industriale, originale e copia, sud-nord, est-ovest si stanno riconfigurando radicalmente, in maniera spesso ambigua e contradditoria, seguendo traiettorie nuove e inaspettate. L\u2019arte contemporanea \u00e8 luogo d&#8217;osservazione privilegiato di queste mutazioni.<\/p>\n<p>Il Comitato Scientifico del PAC &#8211; sotto la direzione di Domenico Piraina, Direttore del Polo Mostre e Musei Scientifici &#8211; \u00e8 attivo da gennaio 2014 e composto da Defne Ayas (Direttrice del Witte de With &#8211; Center for Contemporary Art, Rotterdam), Ilaria Bonacossa (Direttrice del Museo di Villa Croce, Genova), Davide Quadrio (Direttore di Arthub Asia, Shanghai), Diego Sileo (Conservatore del PAC, Milano) e da Massimo Torrigiani (curatore ed editore, Milano), che ne coordina le attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>INFO <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pacmilano.it\/\">www.pacmilano.it<\/a><\/p>\n<p>T. 0288446359<\/p>\n<p><strong>SOCIAL<\/strong><\/p>\n<p>www.facebook.com\/pacmilano<\/p>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.twitter.com\/pacmilano\">www.twitter.com\/pacmilano<\/a><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.instagram.com\/pacmilano\">www.instagram.com\/pacmilano<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vimeo.com\/pacmilano\">www.vimeo.com\/pacmilano<\/a><\/p>\n<h2>hashtag #glitch<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLITCH Interferenze tra arte e cinema in Italia a cura di Davide Giannella PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, Milano 11 ottobre 2014\u00a0 &#8211; 6 gennaio 2015 Sabato 11 ottobre dalle 18.00 alle 24.00 inaugurazione aperta al pubblico in occasione della 10a Giornata del Contemporaneo con: Alterazioni Video, Yuri Ancarani, Meris Angioletti, Rosa Barba, Barbara &amp; Ale, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45474\/arte\/glitch-interferenze-arte-cinema-in-italia.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">GLITCH Interferenze tra arte e cinema in Italia<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,13690,17,297],"class_list":["post-45474","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-glitch","tag-milano","tag-pac"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45474"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45476,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45474\/revisions\/45476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}