
{"id":45458,"date":"2014-07-27T18:53:42","date_gmt":"2014-07-27T16:53:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45458"},"modified":"2014-10-07T18:56:32","modified_gmt":"2014-10-07T16:56:32","slug":"avastin-lucentis-passi-avanti-non-ci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45458\/medicina\/avastin-lucentis-passi-avanti-non-ci.html","title":{"rendered":"AVASTIN-LUCENTIS: PASSI AVANTI MA NON CI SIAMO ANCORA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nessun compromesso perch\u00e9 ne va della vista di 100.000 pazienti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per gli oculisti: \u201c<em>ancora non ci siamo!<\/em>\u201d Decine di migliaia di pazienti rischiano di perdere la vista e le misure adottate non sembrano sufficienti. E mentre l\u2019Italia affonda in scandali e tangenti, gli oculisti preoccupati continuano la propria opera di informazione e di tutela della vista degli italiani:\u00a0\u201c<em>Le scelte adottate dal \u201cSistema Sanit\u00e0\u201d non sono in grado di garantire il diritto alla cura per decine di\u00a0migliaia\u00a0di pazienti che rischiano di perdere la vista<\/em> &#8211; afferma ancora una volta Matteo Piovella, Presidente della SOI &#8211; <em>Il rispetto del diritto alla cura non pu\u00f2 essere condizionato e <\/em>\u2013 osserva il Presidente SOI\u00a0 &#8211; <em>mancano ancora regole chiare e trasparenti che consentano ai medici oculisti italiani di assumersi serenamente la responsabilit\u00e0 di curare i pazienti con Avastin off-label:\u00a0allo stato il sistema sanitario invece di sostenere e di allearsi con i medici oculisti virtuosi, crea ostacoli inutili che ne impediscono l&#8217;attivit\u00e0 clinica finalizzata alla cura dei pazienti\u201d<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Ancora una volta l\u2019AIFA detta regole inidonee a sostenere le esigenze di tutela della salute dei cittadini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ottobre 2012: AIFA esclude con piena responsabilit\u00e0 Avastin\u00a0 dai farmaci erogabili attraverso il SSN con la legge 648\/96. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi: la stessa AIFA \u00e8 obbligata a tornare sui propri passi reintroducendo Avastin nella 648\/96.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In una situazione che ha gi\u00e0 aperto contenziosi economici del valore di un miliardo e quattrocento milioni di euro, l\u2019ingiustificata esclusione di Avastin dalla 648\/96 determina enormi disagi per la prosecuzione delle cure dei malati e insormontabili difficolt\u00e0 ad accedere alla terapia nei tempi utili.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In questa situazione, nel reintrodurre Avastin nella 648\/96\u00a0 l\u2019AIFA inserisce tutta una serie di vincoli scientificamente incomprensibili e ingiustificati.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In questo modo, non si risolve il problema dell\u2019accesso alle cure da parte di decine di migliaia di pazienti: anzi, se possibile, lo si rende ancora pi\u00f9 complesso determinando fortissime discriminazioni economiche tra i cittadini. In poche parole: l\u2019azione di AIFA \u00e8 sconcertante!<\/strong><\/p>\n<p>Fuori da ogni logica scientifica, AIFA limita l\u2019applicazione di Avastin alla sola terapia della \u201c<em>maculopatia senile<\/em>\u201d. In questo modo,\u00a0 esclude tutti i pazienti diabetici (che sono la maggioranza) e i giovani miopi: tanto per fare degli esempi.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, nel riportare in rimborsabilit\u00e0\u00a0 Avastin\u00a0 AIFA introduce\u00a0 una serie di limitazioni che porteranno a contingentare\u00a0 l&#8217;utilizzo del farmaco limitandolo a pochi centri\u00a0 e che gettano ancora ombre sulla sicurezza di Avastin.<\/p>\n<p><strong>Nonostante sia stata dimostrata e certificata oggettivamente che la pericolosit\u00e0 di Avastin e Lucentis \u00e8 equivalente<\/strong>, la somministrazione di Avastin viene ora regolamentata come se, invece, fosse evidente la sua pericolosit\u00e0 . Si limita l\u2019utilizzo di Avastin solo a fantomatici centri di eccellenza in quanto unici capaci di reagire a questi pericoli (sic!); si\u00a0 individuano solo le farmacie ospedaliere \u00a0come uniche adeguate al frazionamento obbligando a chiudere le farmacie che fino ad oggi hanno garantito con maggiore sicurezza la distribuzione del farmaco.<\/p>\n<p>Chi sostiene il \u201csistema\u201d \u00a0ha deliberato per impedire alla Farmacia Fiorentini di Brescia, che dal 2007 ha frazionato, su preciso protocollo approvato da SOI e dai NAS, oltre 100.000 dosi di Avastin senza riscontrare un solo evento avverso grazie a una tecnica che sigilla in busta sterile la\u00a0 siringa monodose di Avastin con scadenza di utilizzo a due mesi, risultato che nessuna farmacia ospedaliera, ad oggi, \u00e8 stata in grado di\u00a0 ottenere.<\/p>\n<p>Quale sar\u00e0 l\u2019effetto dell\u2019introduzione di queste limitazioni infondate\u00a0 sul piano scientifico e incomprensibili sul piano della cura dei pazienti?<\/p>\n<p>I 7000 oculisti italiani si troveranno incatenati in un divieto di cura dei pazienti imposto da AIFA e irrispettoso dei diritti costituzionali: quale medico oculista potr\u00e0 mai iniettare un farmaco presentato da AIFA come pericoloso? Quale paziente dar\u00e0 il suo benestare a farsi curare con un farmaco pericoloso?<\/p>\n<p>Deve essere ribadito con forza\u00a0 che continua a livello istituzionale la sottovalutazione dell\u2019impatto numerico ed economico\u00a0 delle diverse maculopatie, tutte capaci di far perdere la vista e di incidere negativamente sulla qualit\u00e0 di vita di persone anziane e indifese: ne sono colpite una su tre dopo i 75\u00a0 anni.<\/p>\n<p>Ecco cosa succeder\u00e0 dopo l\u2019introduzione delle\u00a0 regole AIFA che SOI , in virt\u00f9 del suo ruolo di referente tecnico scientifico ha giudicato inadeguate e di parte :\u00a0 il malato deve obbligatoriamente rivolgersi a una struttura pubblica individuata dalla Regione \u2013 non si sa in base a quali criteri dato che in oculistica non sono mai esistiti i \u201ccentri di eccellenza\u201d perch\u00e9 non vi \u00e8 mai stata alcuna trasparente necessit\u00e0 di individuarne dato l\u2019elevato livello dell\u2019oculistica italiana e la contemporanea e obbligatoria collaborazione tra i 1700 oculisti operanti nel pubblico e i 5300 che svolgono attivit\u00e0 libero professionale, cos\u00ec come accade in tutto il mondo. Se poi si considera che tra iniezioni e visite di controllo, rispettando le linee guida\u00a0 necessarie per garantire una cura adeguata,\u00a0 ogni malato deve raggiungere il centro almeno 4 volte al mese, per un\u00a0 totale\u00a0 di 75 accessi ogni tre anni, ci si rende conto dell\u2019assurdit\u00e0 di questo inutile vincolo che vale per Avastin che costa poco ma non per Lucentis che costa tanto. E\u2019 l\u2019inizio di una \u201cparalisi terapeutica\u201d che vedr\u00e0 pochi centri presi d\u2019assalto da migliaia di pazienti in cerca di cure adeguate e a cui non sar\u00e0 possibile dare una adeguata assistenza. Con queste indicazioni il \u201cSistema Sanit\u00e0\u201d contraddice se stesso : da anni ha deciso che tutta la chirurgia oculistica deve essere eseguita in regime ambulatoriale e quindi al di fuori dei ricoveri ospedalieri.<\/p>\n<p>E questo accade anche se tutto il mondo, Italia compresa, \u00e8 concorde nel ribadire la totale equivalenza dei due farmaci\u00a0 per efficacia e sicurezza: sorprendentemente sembra importare poco che i pazienti abbiano ben compreso le reali motivazioni della contrapposizione tra Avastin e Lucentis e che agiranno di conseguenza a tutela dei loro diritto di accesso alle cure.<\/p>\n<p>SOI\u00a0\u00e8 solidale con l\u2019impegno del Presidente del Consiglio Matteo Renzi per cambiare il Paese e dare nuovo vigore e spinta all\u2019immagine e all\u2019efficienza del \u201cSistema Italia\u201d ma al tempo stesso pubblicizza l\u2019esito di questa triste vicenda che certifica quanto il \u201cSistema Italia\u201d metta in campo pur di opporsi al virtuoso cambiamento.<\/p>\n<p>La SOI plaude e sostiene l\u2019impegno\u00a0del Procuratore della Repubblica Nello Rossi, che ha aperto una indagine sul caso\u00a0 Avastin e Lucentis, oltre ad aver avocato l\u2019indagine a suo tempo attivata dal Consigliere Guariniello della Procura di Torino.<\/p>\n<p>SOI si mette a disposizione per quanto concerne il parere tecnico scientifico sui farmaci da utilizzare in oculistica , situazione che vede SOI quale espressione massima e competente oggi riconosciuta: anche le istituzioni sanitarie di Repubblica Ceca, Cile e Ungheria, per migliorare l\u2019accesso alle terapie per i pazienti affetti da maculopatia \u00a0hanno richiesto la consulenza e il parere della Societ\u00e0 Oftalmologica Italiana &#8211; conclude un sempre pi\u00f9 preoccupato Matteo Piovella, \u201devidentemente l\u2019impegno e la competenza di SOI tanto apprezzati internazionalmente , oggi creano al \u201cSistema Italia\u201d solo imbarazzo \u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun compromesso perch\u00e9 ne va della vista di 100.000 pazienti Per gli oculisti: \u201cancora non ci siamo!\u201d Decine di migliaia di pazienti rischiano di perdere la vista e le misure adottate non sembrano sufficienti. 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