
{"id":45069,"date":"2014-09-26T00:17:44","date_gmt":"2014-09-25T22:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45069"},"modified":"2014-09-26T00:18:05","modified_gmt":"2014-09-25T22:18:05","slug":"merano-arte-sendai-city-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45069\/arte\/merano-arte-sendai-city-futuro.html","title":{"rendered":"Merano Arte | SENDAI CITY. Alla fine del futuro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/01-Marco-Bolognesi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-45070\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/01-Marco-Bolognesi-500x379.jpg\" alt=\"01 - Marco Bolognesi\" width=\"500\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/01-Marco-Bolognesi-500x379.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/01-Marco-Bolognesi-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/01-Marco-Bolognesi.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MERANO ARTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>26 SETTEMBRE \u2013 11 GENNAIO 2015<\/strong><\/p>\n<p><strong><a style=\"font-weight: inherit;\" href=\"http:\/\/www.clponline.it\/mostre\/sendai-city-alla-fine-del-futuro\">SENDAI CITY. Alla fine del futuro<\/a><\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong>UN PROGETTO DI MARCO BOLOGNESI<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Valerio Deh\u00f2<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un viaggio in una possibile societ\u00e0 del futuro quello che<strong>\u00a0<\/strong><strong>Marco Bolognesi<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>proporr\u00e0 a<strong>\u00a0<\/strong><strong>Merano Arte dal 26 settembre all\u201911 gennaio 2015,<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>con il progetto\u00a0<strong>Sendai City. Alla fine del futuro<\/strong>:un percorso concepito dall\u2019artista per guidare il visitatore inuna megalopoli post-moderna, conflittuale e decadente, un non-luogo abitato da cyborg, governato dalle multinazionali e creato da un\u2019intelligenza artificiale.<br \/>\nBolognesi (Bologna, 1974) ci presenta un mondo ipertecnologico, \u00a0colmo di citazioni a partire dalla tecnica scelta dall\u2019artista per riprodurlo: il collage. Tecnica che consente di creare sculture utilizzando pezzi di giocattolo, scomporre e rimontare vecchi B-movie, inventare nuovi personaggi che rimandano ai fumetti, secondo il pi\u00f9 puro pensiero cyberpunk. Come tutte le correnti che si inseriscono nel clima postmoderno, si caratterizza per la grande variet\u00e0 di fonti da cui attinge per elaborare il proprio immaginario, favorendo le ibridazioni tra generi.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 una grande installazione, curata dal direttore di Merano Arte\u00a0<strong>Valerio Deh\u00f2<\/strong>, che occuper\u00e0 due piani del museo e che avr\u00e0 come punto centrale il plastico della citt\u00e0 (3 metri per tre). Qui, grazie all\u2019uso sapiente della realt\u00e0 aumentata e a tablet di ultima generazione, il visitatore potr\u00e0 scoprire un secondo livello di immagini puntando lo schermo verso le diverse angolazioni della stanza.<\/p>\n<p>Sopra la citt\u00e0 viaggia un\u2019astronave da cui \u00e8 possibile godere in diretta la visione urbana dall\u2019alto come se fossimo nella cabina di pilotaggio.<\/p>\n<p>Completano il percorso i dipinti e i disegni a colori che sono stati il primo passo per la progettazione dell\u2019universo di Bolognesi, con i suoi edifici, i suoi abitanti, tra cui un posto particolare \u00e8 riservato alle divinit\u00e0 femminili a capo di Sendai City che saranno esposte in grandi light-box.<\/p>\n<p>E poi allestimenti speciali per i modellini di astronavi.<\/p>\n<p>La parole di Marco Bolognesi:\u00a0<em>&#8220;Siccome sono convinto che i luoghi siano finiti e definiti soprattutto da ci\u00f2 che vi accade, animo la mia metropoli\u00a0di personaggi e storie che fanno parte del mio mondo, del cinema che amo, di quella cultura a cui mi ispiro; storie che si incontrano per le strade, nei palazzi, sui treni di questo futuro senza tempo che \u00e8 la mia metropoli.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Proprio per raccontare al meglio queste storie, l&#8217;artista si avvale del cinema, cinema italiano di genere fantascientifico, quello degli anni Sessanta e Settanta, cos\u00ec pieno di riferimenti alla politica e alla societ\u00e0 di allora, e che utilizza il futuro per parlare del presente.<\/p>\n<p>Vecchie pellicole di grandi registi italiani sono alla base delle contaminazioni tra passato e futuro operate dall&#8217;artista, unendole a nuove riprese e utilizzando illustrazione e animazione egli racconta attraverso immagini e video\u00a0il suo mondo post-human e post-punk.<br \/>\nTra le opere esposte anche il primo capitolo del film\u00a0<em>Blue Unnatural<\/em>\u00a0che sar\u00e0 diffuso grazie a un enorme proiettore realizzato con decine e decine di pezzi di meccano. La visione completa del film (30 minuti circa) sar\u00e0 visibile l&#8217;11 ottobre in occasione della\u00a0<strong>Giornata del Contemporaneo<\/strong>\u00a0promossa da Amaci.<\/p>\n<p>La citt\u00e0-mondo di Sendai City \u00e8 protagonista del video ed \u00e8 la prima ambientazione strutturata del cosiddetto &#8220;Bomar Universe&#8221;, l&#8217;universo di Marco Bolognesi. Da anni il lavoro dell&#8217;artista si muove verso la messa in scena di un mondo narrativo in cui inserisce ogni sua opera: fotografie, istallazioni e disegni prodotti negli ultimi dieci anni come piccole tessere di un suo mosaico artistico.<\/p>\n<p>All\u2019interno del video si ritrovano i personaggi di questa produzione: donne mutanti, robot,\u00a0<span style=\"text-decoration: line-through;\">e<\/span>\u00a0cyborg, ma il vero cuore dell\u2019opera \u00e8 la citt\u00e0, con il suo aspetto fantascientifico e cyberpunk, la sua forma architettonica modulare, e la struttura a rete, dove la mescolanza di razze, linguaggi e tipologie di esseri racconta il potere della tecnologia e dell\u2019informazione, la globalizzazione e il passaggio dalla nozione di post-umano a quella di post-mutante.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 anche un omaggio ad Antonio Margheriti (Roma 1930 \u2013 Viterbo 2002), pi\u00f9 conosciuto con lo pseudonimo di Anthony M. Dawson, il regista italiano di genere le cui pellicole soprattutto horror e sci-fi hanno fatto scuola nel b-movie italiano e di oltreoceano.<\/p>\n<p>La produzione di\u00a0<em>Blue Unnatural<\/em>\u00a0muove dal desiderio di cimentarsi con varie forme espressive. Le scene in esterno sono state girate ex-novo utilizzando il moke-up, modello in scala della citt\u00e0 Sendai (proprio come si faceva nei b-movie anni 60), poi animate in post produzione con luci, mezzi volanti e pubblicit\u00e0 a schermo. Mentre le scene di interni nascono dalla ricomposizione di decine di piccole parti delle pellicole di Margheriti, ricostruite attualizzando quelle narrazioni per arrivare a uno storyboard che viene poi stampato, fotogramma per fotogramma, sovra-dipinto con pastelli, digitalizzato, rimontato e animato.<\/p>\n<p>Accompagner\u00e0 la mostra un volume NFC edizioni con intervista di Valerio Deh\u00f2 a Marco Bolognesi e interventi di Massimo Sgroi, Roberto Terrosi, Pierluigi Molteni, Edoardo Margheriti e Nicola Dusi.<\/p>\n<p>Dopo Merano, il progetto Sendai City di Marco Bolognesi, curato da Valerio Deh\u00f2, sar\u00e0 esposto allo Spazio ABC di Bologna e successivamente al PAN- Palazzo delle Art di Napoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p>Marco Bolognesi, artista e filmmaker, nasce a Bologna nel 1974 dove si laurea al DAMS nel 2001; oggi vive e lavora tra Londra e Roma. Del 1994 e 1996 sono le sue prime opere video, realizzate per la RAI e presentate al Giffoni Film Festival e alla Biennale di Venezia. Nel 2002 si trasferisce a Londra, dove vince\u00a0<em>The Artist in Residence Award<\/em>\u00a0all\u2019Istituto Italiano di Cultura (2003) e realizza la mostra\u00a0<em>Woodland<\/em>, da cui due anni dopo nasce l\u2019omonimo libro fotografico e con il quale inaugura la sua prima personale alla\u00a0<em>Cyntia Corbett Gallery<\/em>\u00a0di Londra. Nel 2008 realizza il cortometraggio\u00a0<em>Black Hole<\/em>, che vince il premio miglior film fantascientifico all\u2019<em>Indie Short Film Competition<\/em><em>\u00a0<\/em>in Florida ed esce il libro monografico Dark Star. Nel 2009 viene pubblicato per Einaudi \u201cProtocollo\u201d, il primo volume di una\u00a0<em>graphic novel<\/em>\u00a0nata dalla collaborazione con Carlo Lucarelli e nello stesso anno presenta nella londinese\u00a0<em>Olyvia Fine Art Z Generation,<\/em><em>\u00a0<\/em>Realm of Ambiguity e alla Fondazione Solares delle arti di Parma il progetto Genesis. Nel 2011 realizza l\u2019installazione\u00a0<em>Mock-up<\/em>\u00a0esposta allo IED di Milano all&#8217;interno del festival Invideo e partecipa alla collettiva londinese\u00a0<em>What made us famous<\/em>\u00a0a fianco di artisti quali Damien Hirst, Helmut Newton, Sarah Lucas.<\/p>\n<p>Nel maggio 2012 il Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia presenta il suo ultimo lavoro\u00a0<em>Humanescape<\/em>, a ottobre partecipa alla Biennale d\u2019Arte Contemporanea Italia-Cina, inaugura la personale B.O.M.A.R. Universe alla Galleria La Giarina (Verona) e in novembre partecipa al festival\u00a0<em>Eyes On<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0<em>Monat der Fotographie<\/em>\u00a0di Vienna.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Merano, agosto 2014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MARCO BOLOGNESI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sendai City. Alla fine del futuro<\/strong><\/p>\n<p>Kunst Meran \u2013 Merano Arte<\/p>\n<p>26 settembre 2014 \u2013 11 gennaio 2015<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Sponsor tecnici:\u00a0<strong>Digital Art Center, MRP Tecnica, Agenzia NFC<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari<\/strong>:<\/p>\n<p>10.00 \u2013 18.00\u00a0luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biglietti:<\/strong><\/p>\n<p>intero 6,00<\/p>\n<p>ridotto per over 65\/guestcard\/gruppi\/persone diversamente abili Euro 5,00<\/p>\n<p>gratuito per under 14, stampa, soci Amaci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Catalogo\u00a0<strong>NFC edizioni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Info<\/strong>:<\/p>\n<p>Merano Arte &#8211; Edificio Cassa di Risparmio<\/p>\n<p>Portici 163, 39012 Merano (BZ)<br \/>\n<a style=\"font-weight: inherit;\" href=\"http:\/\/www.kunstmeranoarte.org\/\">www.kunstmeranoarte.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; MERANO ARTE 26 SETTEMBRE \u2013 11 GENNAIO 2015 SENDAI CITY. 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