
{"id":45014,"date":"2014-09-25T00:13:59","date_gmt":"2014-09-24T22:13:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=45014"},"modified":"2014-09-25T00:13:59","modified_gmt":"2014-09-24T22:13:59","slug":"concorso-unopera-per-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/45014\/arte\/concorso-unopera-per-castello.html","title":{"rendered":"Concorso Un&#8217;opera per il Castello"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gioved\u00ec 25<\/strong><strong> settembre <\/strong><strong>2014, ore 12, a Castel Sant\u2019Elmo, verranno presentate le opere<\/strong><\/p>\n<p><strong>LE JARDIN<\/strong><strong> e <\/strong><strong>MY DREAMS, THEY\u2019LL NEVER SURRENDER<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vincitori ex aequo della terza edizione del CONCORSO GIOVANI\u00a0 ARTISTI\u00a0 2013 \u2013 Un&#8217;Opera per il Castello<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>LE JARDIN <\/strong>di <strong>Giulia Beretta, Francesca Borrelli,Francesco Cianciulli, Romain Conduzorgues, Baptiste Furic, Silvia Lacatena, Jule Messau, Carolina Rossi<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Le Jardin pi\u00f9 che un progetto \u00e8 una scoperta.<\/p>\n<p>Tra il Castel Sant\u2019Elmo e il piazzale di San Martino, le mura che delimitano il fossato terminano in un corpo di guardia, una torretta, una \u2018rovina\u2019. Un\u2019architettura che non allude a nessun passato in particolare, piuttosto a una molteplicit\u00e0 di passati. Abbiamo riconosciuto un luogo sulla sommit\u00e0 della torre di tufo, un recinto di verde a cielo aperto, vicino ma ignoto. Come molti, probabilmente, ci siamo chiesti cosa contenesse, se esistesse come opera dell\u2019uomo o come semplice invasione della natura sull\u2019architettura. Questo luogo non finito \u00e8 nato nel mistero delle azioni di un\u2019epoca di restauri molto vicina; negli anni \u201970 il castello \u00e8 stato, infatti, sottoposto a un\u2019imponente opera di restauro che ne ha ridefinito e a volte cambiato i tratti. Il corpo di guardia perde allora la sua funzione strategica, prima ristrutturato e poi abbandonato, \u00e8 oggi completo nella sua articolazione di terrazzi inaccessibili. Da qui l\u2019idea, o quasi la necessit\u00e0, di immaginare, disegnare e costruire una scala, per superare poco pi\u00f9 di 5 metri di altezza e raggiungere un varco nel tufo: l\u2019accesso al giardino. Dalla presentazione del progetto al concorso, fino al disegno definitivo della scala e dell\u2019allestimento, abbiamo, giorno dopo giorno, esplorato questo piccolo mistero, osservato la sua vegetazione intricata modificarsi dall\u2019inverno alla primavera e vagliato le varie ipotesi di accesso. Ci siamo chiesti in che modo questo percorso di scoperta potesse diventare progetto concreto, attraverso la costruzione di piccoli interventi, \u00a0con il coinvolgimento di altri esploratori e l\u2019apertura a tutti del giardino. Questi interrogativi rimangono oggi aperti. Le azioni che abbiamo scelto non restituiscono finitezza n\u00e9 definizione a questo luogo indeciso, bens\u00ec aprono una fase, temporanea ed effimera, di fruibilit\u00e0 ed esplorazione. Tesa tra natura e artificio, la \u2018rovina\u2019, continua a manifestare la sostanza intermedia delle cose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MY DREAMS, THEY\u2019LL NEVER SURRENDER <\/strong><strong>di Gian Maria Tosatti<\/strong><\/p>\n<p>Castel Sant\u2019Elmo, nei secoli, oltre ad una fortezza di difesa \u00e8 stato anche un carcere, dove, tra gli altri, \u00e8 stata reclusa Luisa Sanfelice, eroina della Repubblica napoletana, prima della sua esecuzione. L\u2019opera proposta \u00e8 una riflessione sul fatto che gli uomini che hanno grandi sogni non possono essere fermati dalle mura di una cella. La loro attesa e la loro sospensione diventano preparazione, i muri della fortezza diventano una forma da piegare, da abitare, da superare. Nel cuore, pi\u00f9 buio e pi\u00f9 profondo di Castel Sant\u2019Elmo, nella cisterna, \u00e8 stato realizzato un immenso campo di grano di circa un chilometro quadrato, un\u2019immagine di libert\u00e0 insopprimibile, che invade e attraversa i muri come fossero immaginari, rovesciando il loro peso nei confronti delle anime che si pretende di ingabbiare attraverso di essi. L\u2019opera sar\u00e0 visibile dall\u2019alto, attraverso l\u2019unica piccola finestra che dagli ambulacri, a pochi metri da dove venne reclusa Luisa Sanfelice, affaccia sulla cisterna. La visione, dunque, \u00e8 un\u2019immagine a volo d\u2019uccello di uno spazio che trasformato in questo modo e in una dimensione tanto imponente contrasta profondamente con l\u2019identit\u00e0 che per secoli ha contraddistinto gli spazi interni di Sant\u2019Elmo, ossia quella carceraria. E\u2019 un miracolo costruito dalle mani dell\u2019uomo nel punto pi\u00f9 oscuro e pi\u00f9 fortificato del castello, un\u2019immagine metaforica che rispecchia la forza di spirito e l\u2019impegno quotidiano di tutti coloro che non si sono lasciati battere dalla Storia e sono riusciti finanche a cambiarla da dentro una cella. Sono filosofi, uomini politici, o anche depositari di storie di discriminazione razziale, come Antonio Gramsci, Nelson Mandela, o il pugile Rubin \u201cHurricane\u201d Carter, che ogni giorno hanno trasformato le pietre che costituivano i loro muri reclusori nei mattoni su cui costruire una eredit\u00e0 di pensiero e di giustizia da lasciare al mondo. Una eredit\u00e0 di cui ognuno di noi deve costantemente dimostrarsi all\u2019altezza. Per questa ragione l\u2019opera avr\u00e0 un ciclo di vita dipendente dall\u2019impegno a mantenerla attiva, come una sorta di \u201cesercizio\u201d collettivo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: line-through;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La giuria, presieduta dal Soprintendente per il Polo museale di Napoli e della Reggia di Caserta Fabrizio Vona, composta da: Angela Tecce, Direttore di Castel Sant\u2019Elmo; Arch. Maria Grazia Bellisario, Direttore del Servizio Architettura e Arte Contemporanee della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l\u2019 Architettura e l\u2019Arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo; Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente alla Galleria nazionale d&#8217;arte moderna e contemporanea; Aurora Spinosa, Direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli; Caterina Fiorentino, Funzionario Soprintendenza per il PSAE e per il Polo Museale della citt\u00e0 di Napoli a Castel Sant\u2019Elmo; Andrea Viliani, Direttore del MADRE &#8211; Museo d&#8217;Arte contemporanea Donna Regina; Ludovico Pratesi, Direttore della Fondazione Pescheria di Pesaro; Ornella Corradini, Responsabile Ufficio Giovani D&#8217;Arte del Comune di Modena &#8211; Associazione GAI; Rosalba Garuzzo, Presidente Igav &#8211; Istituto Garuzzo per la Arti Visive; Alfonso Artiaco, Gallerista.\u00a0 Il concorso \u00e8 a cura di Angela Tecce e Claudia Borrelli.<\/p>\n<p>La giuria ha premiato <strong>due progetti vincitori ex aequo, con le seguenti valutazioni<\/strong>: i progetti sono stati premiati per il valore artistico e per aver centrato e sviluppato il tema del Concorso \u201cSospensione, Attese\u2026\u201d secondo due diverse prospettive linguistiche ed estetiche di grande visionariet\u00e0.<\/p>\n<p>In particolare il progetto del collettivo franco-italiano <em>Le jardin<\/em> insiste su una prospettiva di attesa \u2018futura\u2019 per il Castello, che intende suggerire una possibile rifunzionalizzazione di un rudere architettonico. La scala a chiocciola che si arrampica verso l\u2019alto per consentire oggi un ideale accesso a un ambiente sopraelevato, che affaccia su giardino pensile collocato nelle cinta murarie del castello, apre a una dimensione ideale di risistemazione di spazi che smettono cos\u00ec la loro dimensione di \u2018sospensione\u2019 per farsi \u2018attese\u2019 di una nuova e prossima riqualificazione di quella parte del fossato del castello che conduce all\u2019adiacente Certosa di San Martino.Diversamente l\u2019opera di Gian Maria Tosatti intende guardare alla storia del Castello, al recupero della sua memoria di carcere in cui \u00e8 stata imprigionata Luigia Sanfelice, figura simbolo della Rivoluzione Napoletana del 1799. Una antica cisterna, quasi invisibile se non attraverso una apertura dall\u2019alto, viene trasformata in un ampio campo di grano, illuminato dalla luce gialla di un sole nascente, esorcizzando quella drammatica storia di \u2018attese\u2019 e di \u2018sospensioni\u2019 e facendo germogliare ipotesi di speranza.<\/p>\n<p>Inoltre la giuria ha selezionato i <strong>9 finalisti<\/strong> del Concorso: Emanuela Ascari, <em>Forza lavoro disponibile<\/em>,Filippo Centenari, <em>Eterotopia<\/em>, Danilo Correale, <em>Media Bank &#8211; Bank of the commons ( banca comune dei saperi liberati)<\/em>, Emmanuele De Ruvo, <em>Reaction 2013,<\/em>Francesco Fonassi e Carola Bonfili, <em>Richiamo,<\/em> Nicola Gobbetto, <em>Still Life,<\/em> Giuseppe Lana, <em>DRON 39<\/em>, Stefano Lanzetta, <em>La citt\u00e0 sospesa,<\/em>Luca Monterastelli, <em>Apoteosi<strong>. <\/strong><\/em><strong>I progetti<\/strong> saranno presentati in un video realizzato da Gabriella Pennasilico, web master del sito del concorso.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Per i <strong>due progetti vincitori<\/strong> \u00e8 stato realizzato un video di Fiamma Marchione; dal 26 settembre al 12 ottobre presso il Museo del Novecento.<\/p>\n<p><strong>Tutti i progetti<\/strong>\u00a0 degli artisti che hanno partecipato alla III edizione del Concorso si potranno consultare e \u2018sfogliare\u2019 su touch screens predisposti per l\u2019occasione.<\/p>\n<p>Catalogo edito da Arte\u2019m, a cura di\u00a0 Angela Tecce e Claudia Borrelli, con i testi componenti della giuria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ingresso libero alle istallazioni nei giorni <strong>27 settembre \u2013 4 ottobre &#8211; 11 ottobre,\u00a0 ore 10-17 <\/strong>con visite guidate (prenotazione facoltativa tel. 848800288), per la visita si consiglia abbigliamento e scarpe comode.<\/p>\n<p>L\u2019opera <em>Le jardin<\/em> \u00e8 visitabile anche sul sito <a href=\"http:\/\/www.lejardin-napoli.com\/\">www.lejardin-napoli.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da luned\u00ec 14 luglio <strong>fino al <\/strong><strong>14 novembre<\/strong> 2014 \u00e8 on line (www.polonapoli-projects.beniculturali.it), il bando della\u00a0 <strong>quarta edizione del Concorso\u00a0 nazionale Un\u2019Opera per il Castello<\/strong>, dedicato ai giovani artisti, per selezionare un progetto artistico ideato per Castel Sant\u2019Elmo di Napoli.Il tema di quest\u2019anno\u00a0 \u00e8 \u00a0<strong><em>Lo spazio della comunicazione. Connessioni e condivisione. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il concorso promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo museale della citt\u00e0 di Napoli e della Reggia di Caserta \u00e8 stato reso possibile grazie alla collaborazione e il sostegno del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo &#8211; Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l\u2019Architettura e l\u2019Arte contemporanee- Servizio V, nell\u2019ambito del Piano Arte Contemporanea. Supporto tecnico- organizzativo di Civita<\/p>\n<p>Il concorso si avvale del sostegno di \u00a0Metropolitana di Napoli, Italcoat , Seda e Istituto Banco di Napoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Informazioni: <a href=\"mailto:sspsae-na.santelmo@beniculturali.it\">sspsae-na.santelmo@beniculturali.it<\/a> &#8211; Questo indirizzo email \u00e8 protetto dagli spambots. 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