
{"id":44984,"date":"2014-09-24T14:53:32","date_gmt":"2014-09-24T12:53:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44984"},"modified":"2014-09-24T14:53:32","modified_gmt":"2014-09-24T12:53:32","slug":"fascino-discreto-matematica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44984\/cultura\/fascino-discreto-matematica.html","title":{"rendered":"Il fascino discreto della matematica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/DSCF3096.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-44985\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/DSCF3096-150x150.jpg\" alt=\"DSCF3096\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/DSCF3099.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-44986\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/DSCF3099-300x200.jpg\" alt=\"DSCF3099\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/DSCF3099-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/DSCF3099-500x333.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse c\u2019\u00e8 un modo per riconciliarsi con la matematica da parte di chi per vari motivi non ama troppo la materia. Visitare una mostra particolare, \u201cMaTeInItaly \u2013 Matematici alla scoperta del Futuro\u201d, alla Triennale dal 14 settembre al 23 novembre. L\u2019idea dei curatori \u00e8 quella di celebrare i 90 anni della Statale di Milano ed \u00e8 stata promossa, oltre che da questo ateneo, anche dall\u2019Universit\u00e0 Milano-Bicocca e dalla Bocconi, attraverso un percorso dall\u2019antichit\u00e0 ai giorni nostri che\u00a0 faccia capire come questa disciplina sia tutt\u2019altro che arida o fredda, come spesso si \u00e8 portati a pensare, e quanti siano invece i legami con l\u2019arte, il design, la cultura, la medicina, l\u2019economia, le scoperte recenti pi\u00f9 incredibili che stanno a poco a poco trasformando il nostro mondo.<\/p>\n<p>I curatori dell\u2019evento sono cinque: Renato Betti, Gilberto Bini, Mario Ded\u00f2, Simonetta Di Sieno e Angelo Guerraggio e sottolineano che la Mostra non \u00e8 destinata a un pubblico di esperti ma a tutti quelli che vogliano scoprire gli aspetti meno conosciuti e pi\u00f9 affascinanti di questo mondo e capire che i numeri rappresentano in sostanza degli strumenti per \u201cgestire l\u2019infinito\u201d.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, chi lo sa?, forse ognuno di noi ha abilit\u00e0 matematiche nascoste. Per scoprirlo, nella prima sala il visitatore si pu\u00f2 sottoporre a un semplice test che valuta la capacit\u00e0 di contare a colpo d\u2019occhio. Oggi le neuroscienze ci stanno aiutando a capire come quello matematico sia un linguaggio innato che ci consente di compiere funzioni di astrazione del pensiero che aiutano i nostri ragionamenti.<\/p>\n<p>La Mostra segue un percorso storico: tra i contributi alla materia che risalgono ai filosofi dell\u2019antica Grecia, soprattutto attraverso i pitagorici, si arriva al 1200 con il primo matematico di stampo europeo, cio\u00e8 Leonardo Fibonacci, italiano, che per\u00f2 sapr\u00e0 avvalersi degli studi degli scienziati arabi, dimostrando che la matematica \u00e8 una disciplina disincarnata e universale. Lo spettatore potr\u00e0 poi stupirsi scoprendo una macchina che \u00e8 in grado di contare; potr\u00e0 rivedere il paradosso della corsa di Achille che non raggiunge mai la tartaruga e comprendere la difficolt\u00e0 che gli uomini incontrano quando devono trattare il concetto di \u201cinfinito\u201d.<\/p>\n<p>I temi e i personaggi citati nella mostra sono tanti e non possiamo soffermarci su ognuno. D\u2019altra parte, non si pu\u00f2 dimenticare Galileo, insieme a Copernico, per il suo contributo alla descrizione dei fenomeni naturali. Poi, pi\u00f9 vicino ai giorni nostri, Gauss con il suo <strong>teorema egregium<\/strong>. Fino a scoprire che \u00e8 possibile vedere il nostro sistema solare anche da un\u2019altra prospettiva, cio\u00e8 da ognuno degli altri pianeti che ne fanno parte.<\/p>\n<p>Altro aspetto davvero interessante sono i modelli, a partire dalle carte geografiche, come l\u2019eccezionale tavola dell\u2019impero romano, risalente al IV secolo e conservata a Vienna, le mappe medioevali, gli atlanti settecenteschi, ecc. e l\u2019idea della prospettiva che parte dall\u2019arte e poi viene studiata in matematica con effetti incredibili.<\/p>\n<p>Tra i personaggi del Novecento risalta tra gli altri, per l\u2019Italia, Vito Volterra, primo presidente del CNR, che studia l\u2019applicazione della matematica ai sistemi biologici ma anche sociali ed economici che, con successive scoperte, hanno portato ad applicazioni in campo medico, economico, sociale. Inoltre, la Mostra ci far\u00e0 capire come altre applicazioni di questa scienza abbinata all\u2019evoluzione elettronica, abbiano consentito di sviluppare automobili pi\u00f9 aerodinamiche, caschi pi\u00f9 confortevoli, costumi da bagno che migliorano le prestazioni dei nuotatori, ecc.<\/p>\n<p>A questo proposito \u00e8 affascinante l\u2019installazione realizzata da un gruppo di video artisti di camerAnebbia che hanno applicato modelli matematici a diversi fenomeni come il volo degli uccelli, il traffico automobilistico, il movimento della folla in una piazza, i gesti di un nuotatore in acqua, ecc.<\/p>\n<p>Ma occorre segnalare che anche certe intuizioni artistiche (vedasi l\u2019opera di Pomodoro) trovano poi riscontro e conferma nelle teorie matematiche pi\u00f9 avanzate. Un accenno doveroso va alla scuola di geometria algebrica italiana, con Enriques in primis, che ha fornito un contributo notevole all\u2019ampliamento delle ricerche per classificare tutte le superfici, spostando l\u2019ottica dalle tre alle quattro e pi\u00f9 dimensioni, ricerca poi ripresa e approfondita dagli americani. Ancora una volta, si dimostra che la matematica non lavora solo su assunti rigidi ma si avvale in gran parte della intuizione e della creativit\u00e0.<\/p>\n<p>Nelle ultime sale si torna ai giorni nostri con interviste a giovani ricercatori (la maggioranza di essi \u00e8 donna) che spiegano perch\u00e9 hanno compiuto la loro scelta di studi e quello che intendono fare in futuro. Un segnale positivo \u00e8 che i laureati in matematica in Italia hanno ottime possibilit\u00e0 di lavoro . Purtroppo, se vogliono orientarsi sulla ricerca, il nostro Paese sembra offrire sempre meno. L\u2019Italia per\u00f2 deve essere orgogliosa dei numerosi studenti che oggi si sono inseriti nelle realt\u00e0 lavorative di tutto il mondo, eccellendo per le loro capacit\u00e0 e abilit\u00e0 professionali: dispiace solo che il nostro Paese non abbia potuto beneficiare dell\u2019investimento compiuto.<\/p>\n<p>L\u2019ultima sala, davvero dulcis in fundo, \u00e8 riservata ai giochi matematici o geometrici perch\u00e9 come dice George Bernard Shaw: \u201cNon si smette di giocare perch\u00e9 si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perch\u00e9 si smette di giocare\u201d. <em>Mostra adatta a tutti, senza dimenticare i pi\u00f9 piccoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Apertura mostra: tutti i giorni escluso luned\u00ec dalle 10,30 alle 20,30. Gioved\u00ec fino alle 23.<\/em><\/p>\n<p><em>Prezzi: intero, 8 euro; ridotto, 6,50. Per informazioni: <\/em><a href=\"mailto:mateinitaly@gmail.com\"><em>mateinitaly@gmail.com<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Ugo Perugini<\/strong>, pubblicista, autore dell\u2019ebook \u201cApprendimento facile\u201d,<\/p>\n<p>9,97 euro, Bruno editore, sito di riferimento: www.autostima.net<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Forse c\u2019\u00e8 un modo per riconciliarsi con la matematica da parte di chi per vari motivi non ama troppo la materia. Visitare una mostra particolare, \u201cMaTeInItaly \u2013 Matematici alla scoperta del Futuro\u201d, alla Triennale dal 14 settembre al 23 novembre. 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