
{"id":44978,"date":"2014-09-24T10:09:36","date_gmt":"2014-09-24T08:09:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44978"},"modified":"2014-09-24T10:09:36","modified_gmt":"2014-09-24T08:09:36","slug":"oro-nero-maria-pia-daidoneu-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44978\/arte\/oro-nero-maria-pia-daidoneu-arte.html","title":{"rendered":"&#8220;Oro Nero&#8221; di Maria Pia Daidone\/\u00d9 Arte"},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Maurizio-Vitiello-Maria-Pia-Daidone-2011-Fiori-dorati-tecnica-mista-su-cartone-cm.-40x40x12-part.-GDSCF4358.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-44979\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Maurizio-Vitiello-Maria-Pia-Daidone-2011-Fiori-dorati-tecnica-mista-su-cartone-cm.-40x40x12-part.-GDSCF4358-500x375.jpg\" alt=\"Foto Maurizio Vitiello - Maria Pia Daidone, 2011, Fiori dorati, tecnica mista su cartone, cm. 40x40x12, part. - GDSCF4358\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Maurizio-Vitiello-Maria-Pia-Daidone-2011-Fiori-dorati-tecnica-mista-su-cartone-cm.-40x40x12-part.-GDSCF4358-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Maurizio-Vitiello-Maria-Pia-Daidone-2011-Fiori-dorati-tecnica-mista-su-cartone-cm.-40x40x12-part.-GDSCF4358-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Maurizio-Vitiello-Maria-Pia-Daidone-2011-Fiori-dorati-tecnica-mista-su-cartone-cm.-40x40x12-part.-GDSCF4358.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.casadiu.com\/u-arte.html\">\u00d9 Arte<\/a> <em>opening<\/em><\/h2>\n<p><strong>mercoled\u00ec 24 settembre<\/strong><\/p>\n<p><strong>ore 19.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Maria Pia Daidone<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cORO NERO\u201d\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>24 settembre \u2013 7 ottobre 2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>A cura di Tiziana De Tora<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Artstudio&#8217;93<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Mercoled\u00ec 24 settembre, alle ore 19.00, le sale di <\/em><strong><em>Casa di <\/em><\/strong><em><\/em><em>\u00d9<\/em><em>, in Via Carelli 19, <\/em><\/p>\n<p><em>ospiteranno la prima mostra del progetto \u201c<strong>U Arte<\/strong>\u201d, dedicato all&#8217;arte contemporanea, <\/em><\/p>\n<p><em>dal titolo \u201c<strong>Oro Nero<\/strong>\u201d, dell&#8217;artista <strong>Maria Pia Daidone.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La mostra della scultrice napoletana segna l&#8217;inizio di un nuovo ciclo e celebra l&#8217;apertura di <em><\/em><em>\u00d9<\/em><em> Arte<\/em>, un inedito spazio espositivo dedicato all&#8217;arte contemporanea in tutte le sue declinazioni.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Oro Nero<\/strong>\u201d \u00e8 il titolo di un percorso attraverso le suggestive opere di <strong><em>Maria Pia Daidone<\/em><\/strong><em>, <\/em>artista dall&#8217;impronta fortemente materica, dedita da anni alla manipolazione e trasformazione creativa dei materiali.<\/p>\n<p>\u201cScultrice\u201d \u00e8 solo un&#8217;etichetta, perch\u00e9 la Daidone attraversa l&#8217;arte mediante l&#8217;uso di cartone, rame, legno, creando elementi scultorei, ma anche pittorico\/segnici e immergendoli spesso in teche di plexiglas, per preservarne la <em>memoria<\/em>, componente sempre presente nelle sue creazioni, dai libri d&#8217;artista, alle <em>valigie della memoria <\/em>appunto, in cui ognuno pu\u00f2 preservare\/conservare le proprie esperienze, i sogni, gli incubi e le presenze dell&#8217;immaginario. Di volta in volta, un semplice brandello di cartone ci appare come \u201cordito\u201d o corteccia d&#8217;albero, oppure tra le sue trame dorate scorgiamo un \u201cuccello in volo\u201d o dei \u201cfiori dorati\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cLa ricerca della natura \u00e8 fondamentale; \u00e8 importante studiarla con l&#8217;occhio del cuore e della mente per scoprire ci\u00f2 che nasconde. (\u2026) La mia indagine attuale s&#8217;incentra sullo studio dei materiali. Ho privilegiato il rame, il cartone, il plexiglass. Il primo perch\u00e9 \u00e8 duttile nella lavorazione, ricorda la sacralit\u00e0, d\u00e0 energia e ha la luminosit\u00e0 accesa dell&#8217;oro. Il secondo, con un&#8217;adeguata lavorazione, perde totalmente la propria identit\u00e0 e diventa altro. Il plexiglas usato come rivestimento esalta i materiali e li cristallizza in un&#8217;atmosfera senza tempo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Vedere le creazioni di Maria Pia Daidone \u00e8 intraprendere un viaggio, con la mente e con il cuore, in mondi sospesi nel tempo, quasi mistici, in cui ogni elemento \u00e8 impregnato di una sacralit\u00e0 inaspettata, che ci resta dentro lasciando un segno indelebile nella nostra <em>memoria <\/em>di osservatori.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>La mostra rester\u00e0 aperta fino al 7 ottobre 2014.<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Scheda biografica di Maria Pia Daidone<\/strong><\/p>\n<p><em>a cura di Maurizio Vitiello<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maria Pia Daidone<\/strong> \u00e8 nata a Napoli ed opera nello studio di Piazza IV Giornate, 64 (081.05.02.188). Ha frequentato l\u2019Istituto Statale d\u2019Arte &#8220;Filippo Palizzi&#8221;. Conclusa la maturit\u00e0 artistica, incomincia subito ad insegnare. Dopo alcuni anni di frequenza a scenografia, ritorna negli anni Novanta, all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, diretta da Gianni Pisani, e segue i corsi di pittura di Carmine Di Ruggiero. Si diploma nel 1996 con la tesi &#8220;L\u2019idea del volo nella poetica visiva di Paul Klee&#8221; per la cattedra di Storia dell\u2019Arte, tenuta da Aurora Spinosa. Si \u00e8 sempre interessata di pittura, oltre a comporre plastici, sezioni minime di architettura e scenografie presepiali. Dall&#8217; &#8217;89 all&#8217;inizio del &#8217;95, privilegiando valenze simboliche in una trattazione materica, ha sottolineato un&#8217;allegorica linea pittorica. Dalla prima met\u00e0 del &#8217;95 ha maturato un registro informale rilasciando e siglando una molteplicit\u00e0 di emozioni. Lieviti ed orizzonti, segni e miti, campiture di luce e sottili presenze ludiche hanno informato un&#8217;attendibile ricerca. Nel &#8217;96 sintetizza una visibilit\u00e0 dei contrassegni e degli umori materici definendo la prima serie di &#8220;Cerchi Graffiti&#8221;. Effetti segnici, prodotti da graffi, mentre solchi, segmenti e tracciati cromatici determinano un dettato dinamico e il definito anello visivo \u00e8 corroso e striato. Quest&#8217;indagine \u00e8 stata proseguita, con il conforto e il consenso critico, ed ha evidenziato una raggiunta &#8220;cifra&#8221; pittorica, resa con asciutta misura dall&#8217;artista. Maria Pia Daidone ha registrato e determinato, rilanciato e siglato un ventaglio di emozioni approdando ad una selezione di lavori, intitolata &#8220;Nonsolocerchi&#8221;, sviluppata tra il &#8217;97 e il &#8217;98. Negli ultimissimi mesi del &#8217;98 ha preparato visioni ironiche, dai risvolti &#8220;pop&#8221; e senza dubbio originali, utilizzando i grattini del parcheggio, foglietti con le caselle argentate e ispirandosi alle figure degli &#8220;accertatori&#8221;, che spesso in coppia, o in gruppi di tre, vagano per i parcheggi col blocchetto delle multe per punire i trasgressori. Questa serie \u00e8 stata intitolata &#8220;Accertamenti Metropolitani&#8221;. Da ricordare, in ultimo, che da sempre lavora con la carta. Dal 1995 ha intensificato quest&#8217;attivit\u00e0 affrontando vari temi. Ha fissato, tra il 1998 e il 2000, con il pi\u00f9 diverso materiale cartaceo, scene primarie che ancora oggi elabora e varia. Questi collages raccontano fabulisticamente o penetrano negli spaccati del nostro quotidiano. Dopo la fortunata ed apprezzata serie &#8220;Accertamenti Metropolitani&#8221; e le numerose variazioni sui collages, ha impostato un nuovo ciclo, realizzato in tecnica mista, che ha intitolato &#8220;Dame a Palazzo&#8221;, che ha presentato, in prima istanza, nella sede dell&#8217;Associazione Culturale &#8220;Passaggio Bianco&#8221;, allocata nel Cortile d&#8217;Onore di Palazzo Serra di Cassano di Napoli. In strette bacheche di plexiglas, sono raccolte su tele dal fondo nero o azzurro-blu, in una misurata sequenza di silenzi, successioni epocali di volti femminili con singolari copricapi, che ci rimandano, in particolare, preziosit\u00e0 rinascimentali, tracce settecentesche e riflessi di attraversamenti contemporanei.\u00a0 I raffinati risultati, tra il pop e l&#8217;aristocratico, esplicitano ritratti carichi di metafore in cadenze mute. Dal 2001 al 2002, lavorando con colori e carte su tele, realizza la serie \u201cBirilli\u201d, che dal 2002 al 2006 sostanzia e sintetizza, anche su supporti lignei, con la conseguente serie \u201cSagome\u201d. Nel 2007 e nel 2008 ha condensato, su vari supporti, il mondo umano ed il mondo animale con le sequenze \u201cMacrostampelle\u201d, \u201cValigie\u201d\u00a0 e \u201cZoophantasy\u201d. Da ricordare, infine, che partecipa, dall\u2019agosto 2005, all\u2019attivit\u00e0 espositiva del \u201cMovimento Iperspazialista\u201d. Di prestigio le seguenti esposizioni al \u201cMuseo Mineralogico Campano &#8211; Fondazione Discepolo\u201d, di Vico Equense (Na), nel 2003, con la personale \u201cSagome per un Trittico\u201d; al Museo Archeologico \u201cSilio Italico\u201d, sempre a Vico Equense (Na), nel 2004-5, con la personale \u201cSagome Mediterranee\u201d; al \u201cMuseo dei Tarocchi\u201d, di Riola di Vergato (Bo), nel 2007, con la partecipazione alla rassegna \u201c22 Artisti per 22 Arcani\u201d; all&#8217;illustre sede universitaria del \u201cMuseo Zoologico\u201d, di Napoli, nel 2008-9, con la personale \u201cZoophantasy\u201d; al PAN (Palazzo delle Arti Napoli) con la personale \u201cOronerorame\u201d, a febbraio 2011; alla Biblioteca Comunale di Cameri (NO) con la collettiva \u201cArcaicit\u00e0 e Futuro Ecosostenibile\u201d, a settembre-ottobre 2011; al Palazzo degli Alessandri, a Viterbo, per il Padiglione Italia della 54^ edizione de \u201cLa Biennale\u201d di Venezia, che per volont\u00e0 di Vittorio Sgarbi \u00e8 intitolato \u201cL\u2019Arte non \u00e8 Cosa Nostra\u201d, a novembre-dicembre 2011; allo Studio Arte Fuori Centro, con \u201cRossorame\u201d, curata da Loredana Rea, dal 21 febbraio a 9 marzo 2012; alla \u201cCasetta della Musica\u201d, a Latina,\u00a0 con \u201c33 donne amorose\u201d, curata da Emanuela Bianchi e Massimo Pompeo, dal 25 febbraio al 13 aprile 2012; al \u201cLavatoio &#8220;Contumaciale\u201d, a Roma, con \u201cEduardo Palumbo e Gli Amici\u201d, curata da Leonardo Faccioli, Bianca Menna, Massimo Pompeo, dal 23 al 28 giugno 2012; alla \u201cSaletta dell\u2019Asilo Comunale\u201d, a Cantalupo nel Sannio (IS), con \u201cControventi Mediterranei\u201d, curata da Maurizio Vitiello, dal 22 al 28 luglio 2012; a \u201cStudio Arte Fuori Centro\u201d, a Roma, con \u201cLivres de poche\u201d, curata da Loredana Rea, dal 26 giugno al 17 luglio 2012; al \u201cFortino di Sant\u2019Antonio Abate\u201d, a Bari, con \u201cContropiani Mediterranei\u201d, curata da Maurizio Vitiello, dall\u201911 al 21 novembre 2012; a \u201cCastel dell\u2019Ovo\u201d, a Napoli, con la \u201cBiennale del libro d\u2019artista\u201d, II edizione, curata da Giovanni Donnarumma e Gennaro Ippolito, dal 1\u00b0 al 16 dicembre 2012; alla \u201cSaletta dell\u2019Asilo Comunale\u201d, a Cantalupo nel Sannio (IS), con \u201cControventi Mediterranei 2\u201d, curata da Maurizio Vitiello, dal 3 all\u201911 agosto 2013; a \u201cOpen Space\u201d, a Cantalupo nel Sannio (IS), con \u201cRadici e Novit\u00e0\u201d, curata da Marisa Rizzato e Maurizio Vitiello, dal 21 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014; a \u201cIl Ramo d\u2019Oro\u201d, a Napoli, con \u201cFuori dalla Crisi\u201d, curata da Maurizio Vitiello, dall\u20198 al 23 febbraio 2014; al Centro Culturale \u201cL\u2019Approdo\u201d, ad Avellino, con \u201cCavalcando la coda della crisi\u201d, curata da Maurizio Vitiello, dal 12 aprile al 12 maggio 2014; ad \u201cArte\/Studio Gallery\u201d, a Benevento, con \u201cOrorossorame\u201d, curata da Maurizio Vitiello, dal 24 aprile al 13 maggio2014; al PAN, a Napoli, con \u201cIncendium\u201d, a giugno 2013; al PAN, a Napoli, con \u201cNapoli per Gabo\u201d, dal 17 al 28 settembre 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00d9 Arte opening mercoled\u00ec 24 settembre ore 19.00 \u00a0 Maria Pia Daidone \u201cORO NERO\u201d\u00a0 24 settembre \u2013 7 ottobre 2014 \u00a0 A cura di Tiziana De Tora Artstudio&#8217;93 \u00a0 \u00a0 Mercoled\u00ec 24 settembre, alle ore 19.00, le sale di Casa di \u00d9, in Via Carelli 19, ospiteranno la prima mostra del progetto \u201cU Arte\u201d, dedicato &hellip; 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