
{"id":44934,"date":"2014-09-22T08:43:57","date_gmt":"2014-09-22T06:43:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44934"},"modified":"2014-09-22T08:43:57","modified_gmt":"2014-09-22T06:43:57","slug":"charlotte-delbo-memoria-mille-voci-palazzo-moriggia-museo-risorgimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44934\/arte\/charlotte-delbo-memoria-mille-voci-palazzo-moriggia-museo-risorgimento.html","title":{"rendered":"CHARLOTTE DELBO Una memoria, mille voci Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/img-evento-000041.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-44936\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/img-evento-000041-142x300.jpg\" alt=\"img-evento-000041\" width=\"142\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/img-evento-000041-142x300.jpg 142w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/img-evento-000041-190x400.jpg 190w\" sizes=\"auto, (max-width: 142px) 100vw, 142px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Comune di Milano <\/strong>|<strong> Cultura<\/strong><\/p>\n<p>presenta la mostra<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>CHARLOTTE DELBO<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Una memoria, mille voci<\/strong><\/p>\n<p>a cura di <strong>Elisabetta Ruffini<\/strong><\/p>\n<p>23 settembre \u2013 26 ottobre 2014<\/p>\n<p>Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento<\/p>\n<p>Charlotte Delbo (1913-1985), intellettuale francese figlia dell\u2019emigrazione italiana, deportata politica ad Auschwitz e scrittrice del Novecento, \u00e8 la protagonista della mostra monografica a cura di<strong>Elisabetta Ruffini<\/strong>che inaugura la stagione espositiva 2014-15 di Palazzo Moriggia.<\/p>\n<p>Promossa da<strong>Comune di Milano | Cultura, Polo Musei Storici e Musei Archeologici, <\/strong>\u201cCharlotte Delbo. Una memoria, mille voci\u201d \u00e8 stata realizzata da <strong>ISREC | Istituto bergamasco per la Storia della Resistenza edell\u2019Et\u00e0 contemporanea <\/strong>in collaborazione con<strong>Centre d\u2019Histoire de la R\u00e9sistance et de la D\u00e9portation di Lione<\/strong> e partecipa a <strong>Milano Cuore d\u2019Europa<\/strong>, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato all&#8217;identit\u00e0 europea della nostra citt\u00e0 anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale.<\/p>\n<p>La tappa milanese, oltre alla collaborazione del Comune di Milano, gode del patrocinio del <strong>Comune di Bergamo| Assessorato Cultura, Turismo, <\/strong><strong>Tempo Libero, Marketing Territoriale, Expo<\/strong>,e del sostegno di <strong>Fiumana<\/strong>, cos\u00ec come della collaborazione di<strong> Istituto lombardo di storia contemporanea<\/strong>;<strong>Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia<\/strong>;<strong>Fondazione Memoria della Deportazione; Accademia di Belle Arti di Brera; Parlamento europeo| Ufficio di informazione a Milano.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo avere attraversato l\u2019Europa, essere stata ospitata in molte cittadine europee, tra cui Parigi, Genova, Rouen, Torino, Carpi e Tours, e in alcuni sedi importanti come il Parlamento Europeo e il Senato francese, \u201cCharlotte Delbo. Una memoria, mille voci\u201d sar\u00e0 visitabile a Milano presso gli spazi al pianoterra di Palazzo Moriggia dal 23 settembre al 26 ottobre 2014.<\/p>\n<p>La mostra fa parte del progetto promosso dall\u2019Isrec per fare conoscere in Italia Charlotte Delbo, consiglio di lettura di <strong>Primo Levi<\/strong> ancora non colto e testimone del Novecento che ha scelto la scrittura per costruirne la memoria. Sopravvissuta ad Auschwitz, Delbo non si \u00e8 chiusa nella memoria della deportazione, ma ne ha fatto la radice della sua sensibilit\u00e0 per guardare, dire e raccontare il suo secolo.<\/p>\n<p>A partire da una ricerca nell\u2019archivio personale di Charlotte Delbo, attraverso un intreccio tra documenti e scrittura, la mostra invita a riflettere sul nodo tra biografia e letteratura, arte e memoria. Le carte dell\u2019archivio di Charlotte Delbo, riprodotte grazie alla concessione della sua erede <strong>Claudine Riera-Collet<\/strong> e a <strong>BnF \u2013 Biblioth\u00e8que Nationale de France<\/strong>, si rispecchiano nelle parole della scrittrice, creando un\u2019eco tra vita e opera. Il montaggio, semplice ed essenziale, rimanda ai cartoni nella casa di Charlotte Delbo in cui sono state trovate le sue carte; cartoni che si aprono e creano spazi in cui meditare sui documenti e le parole lasciateci da questa scrittrice. La collezione di ritratti fotografici, eseguiti dall\u2019amico <strong>Eric Schwab<\/strong>, completa l\u2019esposizione, creando una mostra nella mostra.<\/p>\n<p>Nel suo insieme il progetto Delbo si \u00e8 avvalso della collaborazione della casa editrice <strong>Il filo di Arianna<\/strong>, che ha inaugurato una collana Charlotte Delbo, e di numerosi artisti europei. A Milano, alcuni di questi saranno protagonisti delle iniziative collaterali. Italo Chiodi, docente di Brera, si \u00e8 confrontato con Delbo e ha realizzato 50 disegni originali per impreziosire i primi 50 esemplari dell\u2019edizione di <em>Kalavryta delle mille antigoni<\/em>e a Brera e con gli studenti si discuter\u00e0 di Delbo. Il collettivo I\u2126 teatro ha lavorato sui testi di Delbo per dare voce alla sua scrittura con il teatro, realizzando letture e uno spettacolo <em>Et jamais je n\u2019invente. <\/em>L\u2019attrice <strong>Rosanna Sfragara <\/strong>ha curato la selezione di letture proposte durante la mostra e per l\u2019inaugurazione del 22 settembre a Palazzo Moriggia interpreter\u00e0 brani dai testi della scrittrice. <strong>Claude Alice Peyrottes<\/strong>, direttrice della compagnia <strong>Bagages de Sable<\/strong>, ha concesso l\u2019uso del suo documentario sulle compagne di deportazione di Delbo: il documentario \u00e8 presente in mostra.<\/p>\n<p><strong>ISTITUTO BERGAMASCO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELL\u2019ET\u00c0 CONTEMPORANEA<\/strong><\/p>\n<p>Sorto nel 1968 &#8211; con la denominazione di Istituto bergamasco per la storia del movimento di Liberazione &#8211; per volont\u00e0 di esponenti della Resistenza, appartenenti alle varie componenti dell&#8217;antifascismo, e di giovani interessati allo studio della lotta di liberazione e della storia contemporanea. Da subito \u00e8 entrato a far parte della rete dell&#8217;Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (riconosciuto con legge 16 gennaio 1967, n.3), l&#8217;Istituto si \u00e8 proposto di raccogliere, conservare e valorizzare la documentazione sull&#8217;antifascismo e la Resistenza bergamasca nel pi\u00f9 ampio quadro della storia contemporanea. Per questo ha promosso la conoscenza del periodo attraverso iniziative di ricerca, pubblicazioni, interventi esterni di carattere didattico, formativo, divulgativo, attuati in svariate forme di comunicazione, dall&#8217;organizzazione di convegni e seminari di studio, alle pubblicazioni, alla realizzazione di mostre fotografiche e documentarie.<\/p>\n<p>Questi obiettivi di fondo, contemplati nell&#8217;art.2 dello Statuto, sono stati l&#8217;orizzonte costante di riferimento per quanti hanno lavorato e lavorano a vario titolo attorno all&#8217;Istituto (ricercatori, personale comandato dal Ministero della pubblica istruzione, collaboratori volontari, donatori di materiali e documenti), sotto la guida del Consiglio Direttivo, nel quale si sono avvicendati nel tempo autorevoli esponenti delle diverse componenti dell&#8217;antifascismo, affiancati in misura sempre pi\u00f9 sensibile a soggetti che esprimono esigenze e competenze di carattere scientifico, didattico e culturale.<\/p>\n<p>E&#8217; stato cos\u00ec possibile in ormai quarantacinque anni di attivit\u00e0 costruire un imponente patrimonio documentario e bibliografico, assicurandone nel contempo la miglior fruizione al pubblico attraverso strumenti di consultazione e servizi di consulenza aperti a tutti i cittadini, e sviluppare una vastissima attivit\u00e0 scientifica, divulgativa e didattica, grazie alla quale l&#8217;Isrec Bg gode di solido apprezzamento in campo nazionale ed \u00e8 diventato capace di ideare, sviluppare e realizzare iniziative culturale in grado di inserirsi nel dialogo culturale nazionale e internazionale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ELISABETTA RUFFINI<\/strong><\/p>\n<p>Elisabetta Ruffini, dopo un dottorato all\u2019universit\u00e0 Sorbonne 3 sulla letteratura concentrazionaria, dirige dal 2010 l\u2019Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell\u2019et\u00e0 contemporanea di Bergamo ed \u00e8 membro del consiglio direttivo dell\u2019associazione Les Amis de Charlotte Delbo.<\/p>\n<p>22 settembre 2014<\/p>\n<p><strong>CONFERENZA STAMPA <\/strong>ore 12.30 | <strong>INAUGURAZIONE<\/strong> ore 18.00<\/p>\n<p>Sala Conferenze di Palazzo Moriggia, via Borgonuovo 23<\/p>\n<p><em>Interverranno:<\/em><\/p>\n<p><strong>Filippo Del Corno<\/strong>, Assessore Cultura del Comune di Milano<\/p>\n<p><strong>Marina Messina<\/strong>, Direttore Polo Musei Storici e Musei Archeologici del Comune di Milano<\/p>\n<p><strong>Elisabetta Ruffini<\/strong>, Direttore ISREC e curatore mostra<\/p>\n<p><strong>Nadia Ghisalberti<\/strong>, Assessore Cultura del Comune di Bergamo<\/p>\n<p><strong>Claudio Silingardi<\/strong>, Direttore Generale INSMLI<\/p>\n<p><strong>Ada Gigli Marchetti<\/strong>, Presidente Istituto Lombardo di Storia Contemporanea<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SCHEDA MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p>Apertura al pubblico dal 23 settembre al 26 ottobre 2014<\/p>\n<p>Spazi al pianoterra di Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, Via Borgonuovo 23, Milano<\/p>\n<p>marted\u00ec \u2013 domenica, 9.00-13.00 \/ 14.00-17.30<\/p>\n<p>T. +39 02 884 64177 \u2013 64173 | c.museorisorgimento@comune.milano.it<\/p>\n<p>www.civicheraccoltestoriche.mi.it<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comune di Milano | Cultura presenta la mostra \u00a0CHARLOTTE DELBO Una memoria, mille voci a cura di Elisabetta Ruffini 23 settembre \u2013 26 ottobre 2014 Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento Charlotte Delbo (1913-1985), intellettuale francese figlia dell\u2019emigrazione italiana, deportata politica ad Auschwitz e scrittrice del Novecento, \u00e8 la protagonista della mostra monografica a cura &hellip; 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