
{"id":44881,"date":"2014-09-14T09:16:33","date_gmt":"2014-09-14T07:16:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44881"},"modified":"2014-09-14T09:16:33","modified_gmt":"2014-09-14T07:16:33","slug":"laverdi-concerto-straordinario-teatro-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44881\/musica\/laverdi-concerto-straordinario-teatro-scala.html","title":{"rendered":"laVERDI: CONCERTO STRAORDINARIO AL TEATRO ALLA SCALA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/17_Zhang-Xian-direttore-musicale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-44882\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/17_Zhang-Xian-direttore-musicale-500x333.jpg\" alt=\"17_Zhang Xian, direttore musicale\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/17_Zhang-Xian-direttore-musicale-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/17_Zhang-Xian-direttore-musicale-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/17_Zhang-Xian-direttore-musicale.jpg 1575w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Concerto straordinario<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>in collaborazione con il Teatro alla Scala<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 14 settembre 2014, ore 20.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Milano, Teatro alla Scala<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u010cajkovskij<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Marcia slava<\/em> op. 31<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Concerto per pianoforte e orchestra n. 2<\/p>\n<p>in Sol maggiore op. 44 (versione Siloti)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Pianoforte<strong>Giuseppe Andaloro<\/strong><\/p>\n<p>Direttore<strong>Zhang Xian<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domenica 14 settembre<\/strong>, <strong>ore 20.00<\/strong>, <strong>laVerdi torna al<\/strong> <strong>Teatro alla Scala<\/strong> <strong>di Milano<\/strong> <strong>con il tradizionale concerto che precede l\u2019apertura ufficiale della nuova stagione.<\/strong><\/p>\n<p>Sul podio del Piermarini, il Maestro <strong>Zhang Xian<\/strong> &#8211; per la sesta stagione consecutiva Direttore Musicale dell\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> &#8211; presenter\u00e0 un programma interamente dedicato a <strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d<\/strong><strong>\u010cajkovskij.<\/strong><\/p>\n<p>Ad accompagnare laVerdi nell\u2019esecuzione del secondo brano in programma, il pianista <strong>Giuseppe Andaloro<\/strong>, al debutto con l\u2019Orchestra di largo Mahler.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Biglietti da 85.00 a 14.00 euro; per informazioni e prenotazioni: 02.83389401\/2\/3 <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\">www.laverdi.org<\/a><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Programma (<em>testi a cura di Francesco Attardi<\/em>)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<\/strong> (1840 \u2013 1893<\/p>\n<p><strong><em>Marcia slava<\/em><\/strong><strong> op. 31<\/strong><\/p>\n<p>Fu la crisi dei Balcani\u00a0 del 1875,\u00a0 con i tumulti in Bosnia ed Erzegovina contro i Turchi e la guerra serbo-turca tra popoli slavi e impero ottomano, l\u2019occasione storica che diede origine alla<em> Marche Slave op. 31<\/em> (il titolo \u00e8 in francese), uno dei brani pi\u00f9 popolari di \u010cajkovskij. Con l\u2019entrata in guerra della Russia nel 1876, la Societ\u00e0 Musicale Russa volle commissionare all\u2019ormai celebre compositore, attraverso l\u2019autorevole figura di Nicolai Rubinstein, una musica che esaltasse il patriottismo e i valori russi per un concerto in aiuto della Croce Rossa e a beneficio dei soldati feriti. Eseguita per la prima volta il 17 novembre 1876 sotto la direzione dello stesso Rubinstein, la marcia \u00e8 pervasa da un forte impronta patriottica e susciter\u00e0 l\u2019entusiasmo del pubblico, dando la carica ai russi nell\u2019aiutare i fratelli serbi contro l\u2019impero ottomano.<\/p>\n<p>Se una stolida superstizione vuole che la <em>Sinfonia Patetica<\/em> non porti buono, possiamo affermare viceversa che questa <em>Marcia slava<\/em>, trasformando la disperazione in vittoria e profetizzando il trionfo dei popoli slavi sulla tirannia, fu\u00a0 positivamente benaugurale e presaga dell\u2019esito felice della guerra, che si concluder\u00e0 due anni pi\u00f9 tardi con la vittoria della coalizione serbo-russa, dando un nuovo assetto all\u2019Europa dell\u2019Est e uno sbocco sul Mediterraneo alla grande madre Russia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol maggiore op. 44 (versione Siloti)<\/strong><\/p>\n<p>Per una sorta di imperscrutabile fato, ma anche di un\u2019inerzia delle societ\u00e0 orchestrali preoccupate sin dall\u2019Ottocento dai parametri della cosiddetta \u201caudience\u201d, alcuni pregevoli (capo)lavori sono rimasti pressoch\u00e9 dimenticati e mai entrati a far parte del grande repertorio. Di questo bizzarro destino fa parte il <em>Secondo concerto in Sol maggiore <\/em>op. 44 di \u010cajkovskij, schiacciato dalla notoriet\u00e0 strabordante del Concerto in Si bemolle minore ma non meno felice in quanto a originalit\u00e0, virtuosismo e tensione emotiva.<\/p>\n<p>Nikolai Rubinstein, dopo le severe critiche mosse al Primo, si ricredette sul valore di quell\u2019opera, divenendone eccellente interprete e accrescendone la popolarit\u00e0, ed \u00e8 per questo che \u010cajkovskij, quasi per ricambiare, gli dedic\u00f2 il suo secondo concerto pianistico.\u00a0 ata, che mi hanno lasciato in estasi totale dopo l\u2019esibizione di Mosca\u201d.<\/p>\n<p>Composto rapidamente nel corso del 1879, nel marzo successivo il concerto era gi\u00e0 ultimato compresa l\u2019orchestrazione.\u00a0 Per \u010cajkovskij, critico implacabile di se stesso, \u00e8 una delle poche proprie composizioni che lo appaghino totalmente, ritenendolo perfetto. Le osservazioni di Rubinstein non tardarono a venire, ora molto pi\u00f9 caute, e riguardarono il rapporto del solista con l\u2019orchestra, secondo lui troppo \u201cepisodico\u201d, aggiungendo per\u00f2 che forse si sbagliava. Critiche che non turbarono stavolta il Compositore, che un anno dopo, nel marzo del 1881, rimase annichilito\u00a0 dalla morte improvvisa di Nicolai, tanto da lasciare immediatamente Parigi per partecipare ai funerali. Fu questo motivo a differire l\u2019esecuzione in patria di questo splendido concerto, il pi\u00f9 virtuosistico dei tre scritti dal compositore: sepolto Rubinstein, che senz\u2019altro gli avrebbe dato duratura fama come era avvenuto per il Primo, questo lavoro ebbe vita alquanto travagliata, a cominciare dalla sua prima esecuzione che non avvenne in Russia, bens\u00ec negli Stati Uniti, dove la New York Philarmonic diretta da Theodore Thomas lo esegu\u00ec il 12 novembre 1881, pianista Madeline Schiller. La prima in Russia si avr\u00e0 solo nel maggio 1882 con al piano Sergei Taneyev, allievo di \u010cajkovskij, sotto la direzione di Anton Rubinstein, fratello del defunto Nicolai.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64<\/strong><\/p>\n<p>Composta fra il maggio e l\u2019agosto 1888, La Sinfonia n. 5 in Mi minoreop. 64fu eseguita per la prima volta a San Pietroburgo al Teatro Mariinsky nel novembre di quell\u2019anno, sotto la direzione dell\u2019Autore. Similmente alla Quarta, \u00e8 una sinfonia ciclica, ovvero presenta un tema principale (nel suo celebre esordio esposto dal clarinetto nel registro grave), che ritorna negli altri movimenti e che identifichiamo come tema del destino, un fato cui fa cenno lo stesso compositore nel suo diario il 15 aprile 1888. Dal carattere funebre dell\u2019inizio il tema si trasformer\u00e0 nell\u2019ultimo tempo in una sorta di marcia trionfale, secondo il paradigma <em>per aspera ad astra<\/em>, che dalla Quinta sinfonia di Beethoven sar\u00e0 caro ai grandi sinfonisti tardo romantici, soprattutto a Mahler, volgendo in anelito di vita i presupposti cupi e funerei degli esordi: un ottimismo che non troveremo pi\u00f9 nella Sesta, la Sinfonia\u00a0 <em>Patetica<\/em>, che con il celebre <em>Adagio lamentoso<\/em> concluder\u00e0 la parabola artistica e la vita stessa del Compositore.<\/p>\n<p>Scritta nei quattro movimenti tradizionali, la Quinta non ebbe da principio particolare fortuna, tanto che, dopo la seconda esecuzione, in un momento di tetro pessimismo, il compositore stesso ebbe a dire \u201cSono giunto alla conclusione che si tratta di un fallimento\u201d.<\/p>\n<p>Fu durante la seconda Guerra mondiale che essa venne rivalutata, divenendo celebre: eseguita e diffusa dalla Filarmonica di Leningrado durante l\u2019assedio dell\u2019ottobre 1941 e da Radio Londra, essa simboleggi\u00f2 in quei momenti terribili la \u201cvittoria finale attraverso la sofferenza e il conflitto\u201d.\u00a0 Oggi la Quinta &#8211; una delle sinfonie pi\u00f9 amate e universalmente note &#8211; ha smentito i timori del suo artefice come quelli della critica pi\u00f9 retriva. \u010cajkovskij, grande musicista tragico che si affaccia sugli abissi dell\u2019animo umano, \u00e8 qui inarrivabile poeta, come dimostrano i tempi di mezzo &#8211; l\u2019<em>Andante cantabile con alcuna licenza <\/em>e la <em>Valse<\/em> &#8211; nonch\u00e9 uno dei pi\u00f9 grandi orchestratori della storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Zhang Xian<\/strong> Direttore<\/p>\n<p>Conosciuta per la sua &#8220;presenza dinamica nella buca&#8221; (<em>The Guardian<\/em>), Zhang Xian \u00e8 Direttore Musicale dell&#8217;Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi dal settembre 2009, per la sesta stagione consecutiva (2014-15).<\/p>\n<p>Il concerto ai BBC Proms del settembre 2013, con un programma di arie verdiane (con\u00a0 il tenore Joseph Calleja) e la Sinfonia dal <em>Manfred <\/em>di Tchaikovsky, \u00e8 stato trasmesso <em>live <\/em>sulle piattaforme BBC. Nella Stagione 2014\/2015, Zhang Xian e l&#8217;Orchestra Verdi avranno un ruolo molto importante negli eventi culturali di\u00a0 EXPO 2015 che si terr\u00e0 a Milano.<br \/>\nIn Europa Zhang Xian lavora al massimo livello come direttore ospite, lavorando regolarmente con orchestre come la London Symphony e il Royal Concertgebouw. Impegni futuri includono la Rotterdam Philharmonic Orchestra, la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra, la BBC National Orchestra of Wales, la Gothenburg Symphony Orchestra e la European Union Youth Orchestra, con la quale sar\u00e0 in tour in importanti festival europei nel mese di agosto 2015.<\/p>\n<p>Zhang Xian \u00e8 costantemente presente in America del Nord e i suoi impegni in questa stagione includono la New Jersey Symphony, la Los Angeles Philharmonic e la Ottawa\u2019s National Arts Centre Orchestra. Nella sua nativa Cina, diriger\u00e0 in questa stagione la Shanghai Symphony Orchestra, la China Philharmonic Orchestra e la Guangzhou Symphony Orchestra.<\/p>\n<p>Descritta da <em>The Guardian<\/em> come &#8220;cuore verdiano&#8221;, la scorsa stagione ha aperto le celebrazioni del bicentenario di Verdi con la produzione di Francesca Zambello de <em>La forza del destino<\/em> con la Washington National Opera e ha chiuso con un debutto di grande successo per la Welsh National Opera dirigendo <em>Nabucco<\/em>, sia a Cardiff che al Savonlinna Opera Festival.<\/p>\n<p>I prossimi impegni operistici sono <em>Romeo e Giulietta<\/em> per il Teatro alla Scala in autunno 2014, il ritorno alla English National Opera in autunno 2015 e il suo debutto con la Den Norske Opera a gennaio 2016.<\/p>\n<p>Durante la sua carriera Zhang Xian ha sostenuto diversi compositori cinesi. Nel maggio 2008 ha completato un tour di sei concerti in Cina con l&#8217;Orchestra della Juilliard School, durante il quale \u00e8 stata eseguita a Shanghai, Pechino e Suzhou <em>Ge Xu <\/em>di Chen Yi. Ha anche condotto <em>Fanfare<\/em> di Huang Ruo con la New York Philharmonic; diriger\u00e0 <em>Iris D\u00e9voil\u00e9e <\/em>di Qigang Chen con la BBC National Orchestra of Wales, e Resurrection Concerto di Tan Dun con la Filarmonica di Los Angeles, come parte dei festeggiamenti per il Capodanno cinese.<\/p>\n<p>Nel 2011 Zhang Xian \u00e8 stata nominata Direttore Artistico della NJO, Dutch Orchestra e Ensemble Academy.<\/p>\n<p>Nata a Dandong, Cina, ha fatto il suo debutto professionale con <em>Le nozze di Figaro<\/em> alla Central Opera House di Pechino all&#8217;et\u00e0 di 20 anni. Ha studiato al Conservatorio Centrale di Beijing &#8211; ottenendo sia il diploma che il Master of Music &#8211; dirigendo per un anno prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998, dove nel 2002 \u00e8 stata nominata Assistant Conductor della New York Philharmonic, diventandone successivamente Direttore Associato e prima titolare della Arturo Toscanini Chair.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giuseppe Andaloro <\/strong>Pianoforte<\/p>\n<p>Considerato uno degli interpreti pi\u00f9 apprezzati della sua generazione, svolge sin da giovanissimo un\u2019appassionata e intense attivit\u00e0 concertistica ospite di importanti festival (Salzburger Festspiele, Ruhr Klavier, Spoleto Due Mondi, Bucarest Enescu, Ravello, Duszniki-Zdr\u00f2j Chopin, Festival Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo) presso le pi\u00f9 prestigiose sale del mondo. Si \u00e8 inoltre esibito come solista con la London Philharmonic Orchestra, NHK Symphony Orchestra Tokyo, Singapore Symphony Orchestra, Hong Kong Philharmonic Orchestra, Philharmonische Camerata Berlin, London Mozart Players, collaborando con direttori del calibro di Vladimir Ashkenazy, Gianandrea Noseda, Andrew Parrott, e con artisti quali Sarah Chang, Giovanni Sollima, Sergj Krylov, John Malkovich.<\/p>\n<p>Vincitore assoluto in alcuni dei pi\u00f9 prestigiosi concorsi internazionali per pianoforte (International Competition of London, Porto, Sendai, Hong Kong, \u201cFerruccio Busoni\u201d di Bolzano), nel 2005 \u00e8 stato premiato per Meriti Artistici anche dal Ministero italiano per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali.<\/p>\n<p>Tiene masterclass in Italia e all\u2019estero (Tokyo Showa University, Fresno California State University, International Keyboard Academy of Thailand, Kuala Lumpur Chopin Society).<\/p>\n<p>\u00c8 stato ospite solista presso varie emittenti radiofoniche e televisive: da NHK-BS2 Tokyo a BBC Radio 3 Londra, Radio France Musique, Amadeus 103.7 Buenos Aires, Classic FM Radio Allegro Johannesburg, RTSI Lugano, Radiodifusao Portoguesa, Rai Radio 3 Italia, German Radio SWR2, Radio Vaticana, WRR Dallas Radio Classica, Hong Kong Radio 4, Singapore Symphony 92.4FM, Fresno Valley Public Radio.<\/p>\n<p>Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche: il suo ultimo album <em>Cruel Beauty<\/em> (novembre 2013), edito da Sony , \u00e8 una \u201cworld premi\u00e9re\u201d\u00a0 di musiche italiane del tardo Rinascimento e del primo Barocco, per la prima volta registrate con un pianoforte moderno.<\/p>\n<p>Nel luglio 2014 il debutto con l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e <strong>nel settembre 2014 il debutto con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala<\/strong>.<\/p>\n<p>Il prossimo ottobre,\u00a0 un tour in Asia con tappe a\u00a0Hong Kong e Bangkok.<\/p>\n<p>Il suo repertorio spazia dalla musica rinascimentale italiana alla moderna e contemporanea.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\">www.laverdi.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Concerto straordinario in collaborazione con il Teatro alla Scala Domenica 14 settembre 2014, ore 20.00 Milano, Teatro alla Scala \u00a0 \u010cajkovskij &nbsp; Marcia slava op. 31 &nbsp; Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol maggiore op. 44 (versione Siloti) &nbsp; Sinfonia n. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44881\/musica\/laverdi-concerto-straordinario-teatro-scala.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">laVERDI: CONCERTO STRAORDINARIO AL TEATRO ALLA SCALA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[3821,17,3853],"class_list":["post-44881","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-la-verdi","tag-milano","tag-teatro-alla-scala"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44881"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44883,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44881\/revisions\/44883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}